Visitatori in 24 ore: 17’207
559 persone sono online
Autori online: 3
Lettori online: 556
Ieri pubblicate 23 poesie e scritti 35 commenti.
Poesie pubblicate: 365’015Autori attivi: 7’453
Gli ultimi 5 iscritti: Benedetto - Petorto loca - Leonardo Latini - alberello95 - albero95 |
_

eBook italiani a € 0,99: ebook pubblicati con la massima cura e messi in vendita con il prezzo minore possibile per renderli accessibile a tutti.
I Ching: consulta gratuitamente il millenario oracolo cinese.
Confessioni: trovare amicizia e amore, annunci e lettere.
Farmaci generici Guida contro le truffe sui farmaci generici.
Xenical per dimagrire in modo sicuro ed efficace.
Glossario informatico: sigle, acronimi e termini informatici, spiegati in modo semplice ma completo, per comprendere libri, manuali, libretti di istruzioni, riviste e recensioni.
Guida eBook: Guida agli eBook ed agli eBook reader. Caratteristiche tecniche, schede ed analisi |
|
|
|
Le 70001 poesie pubblicate dagli autori del Club Scrivere
|
 | Vincolata a rimanere
con il popolo bue che paga
penso, degenero e penso.
Piega amara sulla bocca cocciuta
mentre i
leggi

| |
|
|
Cannila dopu cannila
spardu lu tempu appressu a tia
sira dopu sira
nuttata dopu nuttata
cercu sulu ‘na tò carizza
manu ca cumanna
cu lu pinzeru ca s’adduma
ammentri lu disiu acchiana.
A cìra ca si squàgghia
ncapu a peddi sciddica e
leggi

| 


|
|
|
A che serve piangere, non serve piangere ancora
casomai e possibile considerare il fuggire di buon’ora
su di un’isola deserta per fare riposare l’anima
laggiù dove ogni cosa è più candida,
alleggerendola da quel nero che cresce dentro
e prende alla
leggi

| |
|
|
V’è odor di brillantina sulle
doghe della panchina,
goccia profumata che dai capelli cade
l’ho sfiorata e con prudenza annusata.
Oh ma questa è brillantina?
E’ scesa dai capelli di una bambina
raccolti sulla nuca come una damerina
essenza a crear
leggi

| 
|
|
|
Ricordi sì quel dì
quando all’improvviso
quel senso del dovere
si tramutò in amore
desiderio di riemergere
di lasciare indietro il passato
fece la sua comparsa facendo scintille
rimembrando situazioni di una volta
quando la felicità
era il
leggi

| 

|
|
|
Crollano le albe,
distaccati tramonti
nel grembo terrifico,
terrificato e terrificante
ansie dilavate da incredule gioie
nell’infinito replicare
d’incoerenti, impavidi
fatui momenti
trascino,
Ed ancora è
Il tuo volto che
leggo nelle
leggi

| 
|
|
|
Quando la nostra era
si rivelasse un’ombra
già calata su tutte le cose
e indistinta dalla realtà
Qualora questo segreto
si staccasse dal vento
delle sere rubate al dolore
e non dipingesse che buio
Da spargere sulle ferite
aperte dalla punta
leggi

| 

|
|
|
Non cessano i boati nella notte
delle bombe che segnano la sorte
a migliaia di figli nel medio oriente
nati angeli con fato inclemente.
Pianti strazianti sfociati in preghiere,
sotto stelle mezze lune bandiere,
sibilano tra sacre cupole avvolte
da
leggi

| 

|
|
|
Quassù dal fresco della finestra
guardo i rurali nella ginestra,
le donne per le strade assolate,
le scure montagne desolate.
Prati dai fantastici colori,
finestre chiuse ai tanti clamori,
vaghe fanciulle col loro amore,
e poi me sconsolato
leggi

| 
|
|
|
Ho sognato a volte
ed ho sognato sempre la stessa barca,
arrancare tra i flutti.
A vogare un piccolo uomo
che aveva paura del temporale.
Negli occhi
tanta voglia di una birra bevuta
al tavolo del vecchio bistrot
parlando
dell’ultima partita
leggi

| 
|
|
|
Danza sinuosa la seta
nel silenzio della sera,
leggero si fa l’amore nel cuore
non pesa, ma regala
un chiaroscuro di emozioni,
rapidi sguardi in frangenti istanti.
Tremanti fremiti nel cuore
frastuono di gelo accoglie
e poi piccole innocenti
leggi

| 
|
|
|
Voli di farfalle e sogni antichi
nenie da consumar cantando,
boccioli ad aprir petali al sole...
Anime volatili ad aggirar furtive,
avido telo di velluto a colorar i pensieri.
Sognando e sognando la notte dispera,
a colorarli e scolpir
leggi

| 
|
|
|
Labbra viola
e umetto di ciliegia
a punteggiare
un viso
divino di plebea
e promettere
vestiti fianchi
di generoso allure
e uno spingersi oltre
quella carezza a Velia.
Rigetti
quella pulsione
ritardando
mea culpa
e lacrime,
disagio con
leggi

| 

|
|
|
Non voglio tediarti
argomentando noiosi discorsi
mentre ti adoperi
al tuo quotidiano.
A me basta il guardarti
nel tuo fare
e il tuo ascoltare paziente.
Non cerco difficili confronti
solo il tuo assenso degli occhi
sorridenti al mio parlare
leggi

| 
|
|
|
 | Penso a ciò che del giorno resta, a ciò
che mi circonda, mi beo di aliti di
vento silenti, di pulviscoli di tempo che si
nutrono della quiete del vespro.
Penso al cielo terso, adamantino
che in un baleno si rattrista, si incupisce,
piange e si
leggi

| 
|
|
|
|
Invocala se vuoi tre passi avanti
la nostalgia ben sa dove è il cantiere
delle tue impronte tacite da bere
coi diavoli coi maghi e con i santi
servita e posseduta dagli istanti
che seguono i passaggi del piacere
potendo solamente possedere
del
leggi

| 
|
|
|
Non parlare
non dire nulla finché
stringerò queste catene
attorno alle tue labbra
E nel silenzio crescerà
il desiderio di svanire
fra un gemito e un’ombra
ormai schiava del buio
Non muoverti
perché questo spazio
è solo il segno della
leggi

| 

|
|
|
Scivola come sabbia il tempo
bussano i secondi
alla porta della vita
istanti di cielo.
Un viaggio di curvilinei,
sentieri e segreti.
Sboccia un rosso tramonto
nel sottile tacito notturno
di morbide curve di abbracci sciolti.
scivola come
leggi

| 
|
|
|
E’ tutto lì,
il dolore,
in quelle lacrime mascherate d’euforia
si aggrappano,
fameliche,
agli occhi
così gonfi
- il trucco è maschera -
senza cedimento
- guarda come tremano le ciglia -
senza un fiato
- ho imparato ad ingoiare i giorni
leggi

|  | 
|
|
|
T’amerò almeno quanto tu mi ami
e baderò a te, così come tu hai cura di me
anche quando l’animo mio non sempre è
leggi

| | |
|
|
È solo la carezza di uno sguardo
l’incanto di pochi istanti
e il verde dei miei occhi
si veste
con quelle deliziose pagliuzze d’oro dei tuoi .
Un tuffo al cuore
nel fruscio d’ali d’un ricordo
schiaffeggiano tumultuose onde d’emozioni.
Sì,
leggi

| 
|
|
|
Il colle che mi ha nutrito il sangue
se ne sta lassù
a parlare con le stelle,
io vivo nel ricordo
dei suoi campi di grano
e dei sempre verdi pascoli.
come posso non amarlo,
io che ho ancora la sua linfa
che corre nelle mie vene
mentre il suo
leggi
 | 

|
|
|
Noi due anime
danziamo come fuochi d’artificio
nel ciel senza ruggine
di nebula alcuna.
Nel nido splende
una melodia del cuor
che ognor gl’occhi elettrizza
e di sfavillìo di stelle l’accomuna.
Nell’eden d’ogni gesto
un concerto
leggi

| 
|
|
|
 | Ti hanno spogliata di tutto.
Ti hanno rubato l’anima
la tua bellezza calpestata
la tua gente affamata
e la speranza andata via
Per sempre cara terra mia
t’amerò anche così,
camminando per le tue strade
con le lacrime agli occhi
guarderò lo
leggi

| 
|
|
|
| Uomini affannati, donne angosciate,
bambini dal sorriso emaciato,
volti rigati di tristezza,
occhi smarriti e senza luce,
hanno incontrato il mare.
Una speranza s’è aperta...
Ora son lì, in attesa
d’una voce amica che dica:
"Ora siete
leggi

| 

|
|
|
Era la stessa stella bianca
passata a morire
sui tuoi piedi
in quella sera di carne
Erano le stesse gocce
cadute sulla pelle
per un momento
e poi passate ad altri sogni
Piccole lune malate
che si erano aperte
fra i miei lividi lamenti
senza
leggi

| 

|
|
|
Solitario io
stendo pesanti passi
sul sentiero dei storici sassi,
non è chiara la mente
mentre gli occhi guardano
la verde mia valle.
Ruvidi croci
dove si dividono le strade
mi danno memoria
della mia spensierata gioventù
e canto e rido a
leggi
 | 

|
|
|
Sfiorire e dei barlumi di quei colori
guardare il volo leggero di petali e nuvole
risarcire se stessi nel volteggiare lento
di un colore che affoga
e affogando si annienta nel nulla di questa vita
che ci fa pietre e sassi bruciati
e non contiene,
leggi

| 
|
|
|
 | sassi bianchi di smalto
nel greto di un sogno
dove gorgoglia
un’ansa verde del fiume
e i rami alti del bosco ricamano
un arabesco di luce.
Bagliori d’acqua e cielo
che portano via l’anima.
E vi giocava un ragazzo
con gli occhi incantati
che non
leggi

| 

|
|
|
Cu l’occhi chini ri duluri
m’arritruvai ‘na matina
era nvèrnu, fora chiuviva...
‘u stissu scinnivano li sururi
’ntu pettu addivintavano cruci
pisanti e ri ferru
sururi friddi ri scantu vistuti
troppu ranni lu turmentu
nun riniscivu mancu a
leggi

| 


|
|
|
Quanti eventi vissuti in questi anni
e nulla là fuori è cambiato.
Solo io sono diverso,
perché anche l’aria che respiro è diversa.
.
Molti sono scappati,
fuggiti come gatti feriti dai proiettili
lasciando indietro casa e ricordi.
.
Vedi, agli
leggi

| 

|
|
|
|
70001 poesie pubblicate su questo argomento. In questa pagina dal n° 17941 al n° 17970.
|
|