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♦ Pierfrancesco Roberti | |
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Le 70011 poesie pubblicate dagli autori del Club Scrivere
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Il cielo è chiuso
dopo i nostri scontri d’amore
i soffi graffiati
al ritmo di un vespro fugace
Il ferro è segnato
da una ruggine incompresa
perché pronunci nuvole
mai spazzate da destini di vento
E non so più se
mi trascino dentro alla
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Barconi rovesciati
fratelli spariti nel mare.
Aspettando la
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Tutto, mi hanno portato via tutto,
mi hanno rubato la giovinezza,
il sorriso, l’affetto, la
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Ci siam consumati nelle ore
antistanti un prodigioso tramonto
che poi ha incantato il mondo
riflettendoci l’Amore!
Ma ancor più la luce zodiacale
ha fermato con ventaglio il sole
sospeso in quel magico momento
sussurrando misteri al nostro
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Basta solo un attimo, solo un soffio
e tutto cambia in un momento...
un piccolo passo verso l’altro
e un sorriso
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Le schegge della notte
sono arrivate qui
e non fanno paura
alle nuvole del cielo
Quello che ero
e quello che sono
non fa differenza
fra le tracce di buio
C’è solo una distanza
resa lieve dal timore
del dolore disegnato
su una terra
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È il silenzio che mi parla di Lei
stanotte, controsenso, e la sento
viva nel vento dei sensi
mentre fuori tempo la penso ...
ma la poesia placherà l’agonia!
Prigioniero del presente brucia
la mente che senza è il niente ...
e ne avverto
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La notte fugge
rincorsa da pensieri
senza argini,
polveriera
di scomodi silenzi
e impetuosi sogni.
Si risvegliano all’alba,
incontrollate lacrime,
mentre spari di desideri
e riavvolte speranze,
destano sopite malinconie.
La solitudine
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Campo di grano
sorride di
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Ho visto la mia anima volar via dal tuo cuore,
si è allontanata piano in un giorno maledetto
trattenuta da nessuna mano.
Dondolava in una culla nel vento
dei ricordi di un amore,
si è allontanata piano piano,
rimane un ricordo lontano
e il dolore
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L’alba mi viene incontro
parlandomi di te,
mi dona un suo raggio
morbido e di luce colmo
perché possa io stenderti
e amarti nel tuo risveglio.
Tutto intorno a me
si fa silenzio,
ed io amo ciò che è vita,
ma impazzisco per te
che ti svegli e mi
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La vita mi ha tolto l’amore di una madre,
davvero troppo presto...
e mi ha tolto mio padre dopo una lunga malattia,
così
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Stringimi forte, più forte abbracciami
fammi sentire battere il tuo cuore
stringimi afferra un po’ del mio dolore
parla dolcemente e con me rimani.
Volano alti tutti i miei scuri pensieri
cullami, stringi questo mio animo affranto
incapace
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 | Le dita, muovono lievi
li tra gli spartiti
riposti con cura.
Raccolgono frammenti, dipinti su tela e note.
Persa negli occhi fieri
dello stesso intenso, incessante
sguardo che rapi la novella seta.
Oh se le ali di fragile volo
avessero
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| Là in fondo
a quello viale
o pâ che avanse a stæ
vestïa de giäno
a l’arve
un ombrellon de coæ.
Luglio
Là in fondo
a quel viale
sembra
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Io vi amo ancora tutte
la cascata bionda
sul bianco della pelle
e l’ebano fiorito fra le cosce
Io vi sogno ancora
erbe amare cresciute
sulla terra che attende
il seme scuro del dolore
Tramonti nati dalle nuvole
che verso l’orizzonte
baciano
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Mi cattura l’ombra delle stelle
sono tuffi d’incenso oltre la soglia del buio
stille d’argento sul cuscino del tempo.
Ho tutto il rubino della melagrana
sgranato tra le mani
una scia di sangue e oro
che segna il riflesso degli attimi persi.
Mi
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Si risveglia il silenzio
nell’oscuro chiaror della notte eterna,
l’infinità del nulla depone i confini
di una misteriosa esistenza.
E questa solitudine, la nostra,
sciolta in una lacrima incompresa
nell’io di cristallo che si frantuma
nella
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Così si spegne un altro giorno
sui tetti arrossati dal sole,
mentre sbilenca e contorta
la notte avanza.
Muta malinconia
incupisce e strema
barlumi di vita,
raccolti in briciole colorate
e lacrime increspate dal vento.
E mentre si
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Umido di vento
percuoto
deserti in fiore
scivolo giù
negli occhi di brace
nel silenzio battente
del tuo infinito.
Miele s’addensa
polverizza lo sparo che
giunge alla fronte
spezzando parole
di un’idea che invade
e respira l’accordo
che
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Non solo le parole feriscono
sono i fatti che accadono
lasciando un senso d’impotenza
al quale non trovi rimedio
in un battibecco che consuma
verbi volteggiano nell’aria inutilmente
creando ingorghi dove perdersi
non basta la fiducia ad
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Quello che si è perso
è fermarsi e aspettare il niente
ascoltare il rumore del mare
e perdere i sensi tra le folate del vento.
Quello che si è perso
è parlare con parole semplici
e senza giudicare
guardate il movimento delle labbra.
Quello che si
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Io sono un verbo transitivo attivo
che ama col presente imperativo
senza il timore di un condizionale
che provoca un gerundio temporale.
Io sono un cuore astratto e difettivo
erede di un furore primitivo
legato ad un piacere derivato
col grado
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Nuvole plumbee divampano
nell’azzurro cielo,
un vento freddo chiude la porta al cuore,
gela l’ultimo battito, l’ultimo respiro
al calar del buio negli spazi infiniti.
Si spegne la vita del poeta favarese
"u zì Totò Sciortino",
ma... il suo
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spiraglio all’apnea un muro madido.
prendere gli angoli, negare
il palpito dell’aria. -cedevolezza, lasciami -
voglio
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Ancora una volta
per chi
ne conservi
almeno
un inconscio ricordo
il suo incedere spavaldo
tra le case
minaccioso
risuona.
Per confonderci
un nuovo
impeccabile travestimento
come sempre
mette in scena.
E
con meticolosa
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Nel computo dei sogni
ho tralasciato le notti passate
ad arroventare bugie
sulla griglia funesta dei riti
Vissuti come una preghiera
in ginocchio
davanti all’altare oscuro
dei primitivi desideri
Nell’elenco delle delusioni
non sono
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La sobrietà,
mi hanno detto,
è una stanza chiusa.
Non ci vado spesso,
ci giro intorno.
Di aria stantia
e cera molle,
tra vetri e fiori sparsi,
apparentemente innocua.
Sterile piantana
di vetuste abitudini
e lucide apparenze.
E nel mare calmo
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Trattengo la tua voce
ascolto ogni singola lettera
che il timbro tuo trasforma in emozione
sono semplici parole...
inimitabili suoni che diventano luce
e nel labirinto della mia testa
oltrepassano il buio
come schegge impazzite...
non
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Fanciulla romantica schiva
vivi nel tuo mondo,
colmo di fantasia.
Ti perdi a fantasticare
nel cielo nero trapuntato di stelle
il sogno d’amore,
felice armonia della vita.
La realtà è dura
castelli di sabbia cadono al suolo
basta una forte
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Quante volte mi sono perso
nelle strade impolverate della paura
quante volte mi sono perso dentro di me
tra fiamme del mio Inferno
che bruciavano l’altro me.
Quante volte mi sono visto vecchio
come un bambino
sofferente come mia madre
forte nel
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70011 poesie pubblicate su questo argomento. In questa pagina dal n° 18271 al n° 18300.
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