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Le 70020 poesie pubblicate dagli autori del Club Scrivere
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Soprattutto aggiungi
cose a cose non dette,
riservate per momenti migliori,
celate,
zittite nascoste.
In silenzio rifletti,
allontanando sibillini pensieri,
intrecciati stretti,
come cesti di dura paglia.
E poi cade il velo del riserbo,
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Ricamo le ombre
come non ho mai fatto
santifico le ore
sull’altare del buio
E premo deciso
sulla rosa dei vespri
petalo dopo petalo
goccia su goccia in rosso
Distraggo le stelle
finché la notte non cade
a fermare i sogni
in un dedalo di
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E’ una ferita viva dentro me
e grida e urla come un’affamata
sorella e madre mensa apparecchiata
tra le carezze e i tanti miei perché.
E il tempo che dimentica i tuoi se
ripassa lentamente all’impazzata
amico mio nemico da parata
con le dolcezze
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Non chiudo mai la porta del mio cuore
e lascio che una viva luce
illumini i gradini della nostra casa.
La notte è così buia
quando la luna si nasconde
tra lacrime d’amore ...
sul letto dei sospiri
respiro avidamente il tuo cuscino
cerco
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Meraviglioso momento
l’abbraccio è un’unione d’amore
profonda sensazione,
due cuori battono insieme,
il ritmo dell’amore.
L’abbraccio è...il dono più grande
che una madre può dare a un figlio,
il giaciglio di calore di due ragazzi
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Vorrei guardarti ogni istante
nei sorrisi alla mente
d’un tempo viandante
senza senno di poi.
Profuma l’abbraccio
e infonde coraggio
con forza della vita
dentro Te inaudita!
Tu sai ove vorrai
snodar oscure paure
se serrano il cuore
nei
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Ore ed ore a rimirare il cielo,
un viaggio infinito tra stelle cadenti,
è uno spazio sacro tra i più nobili sentimenti.
Ottimi ascoltatori sempre pronti a donare,
sognatori ad occhi aperti, creativi, molto forti.
Amore, ricerca, verità e
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Solari i tuoi sguardi,
sono attese carezze
per il mio cuore,
le sento, le vivo.
Lontano il silenzio del bosco
umile, ci chiama,
lui cerca chi si ama
e noi due là,
non possiamo mancare.
Aspettiamo, se vuoi la luna,
lei è brava, sa
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Fuoco e fiamme
nell’incedere inclemente di un bisbiglio
sotto una coperta di voci strozzate
con la parola che diventa
inesorabile appiglio
tempesta di sospiri ansimanti
nell’attesa squarciante
di brividi a pelle sulle curve bagnate
con gocce
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Attimi su attimi dosati con pazienza nel tempo
che lentamente va nella catarsi di un fortunale
vissuto senza mai fermarsi
come fosse vita percorsa su sentieri
sorseggiati e condivisi con cuore e anima,
e nonostante il tutto, ancora più
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Rimbomba lodi
ai miti trionfi.
Storia d’intrighi
d’indocili conquiste
Akragas sponda
di miti fiumi
Terra eterna
città degl’immortali
Imperi e tiranni
calcedoni e gelesi
contendono agli allori
al destino degli Dei.
Giochi di
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Impalpabile
aleggia
come
un miraggio improvviso
nel deserto
soffocante
del consenso.
Tra le case
sulle strade affollate
tra i pensieri
insistenti
ovunque
si posa.
Scintillante
semenza
dell’infinito Sogno
avvolta
in sottili
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Mi ricorderò di dover morire
quando l’erba sarà fiorita
ed il contorno dei rami d’argento
avrà già lasciato questo cielo
Il segno delle carezze
non sembrerà più una ferita
dimenticata aperta dall’estate
ed i miei respiri saranno
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Io e te, soli
a piedi nudi
sul prato falciato,
nel profumo del fieno,
fra petali di margherite
che si consumano
per la
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Metamorfosi dei sentieri
stanotte incastonata a ieri
prigioniero di parole e pensieri
che pur fuori tempo son veri.
Ma cosa dirò alla luna
se mi guarderà in casa oscura
ove eri - solo Tu - la sua luce
e appagante soave pace?
Verseggiando una
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Nella valle in fiore
risuona l’eco della mia voce,
dice... Amore.
L’onda si espande grande nella valle
l’eco ripete amore,
mentre il sole è raggiante.
Rimbalza la mia voce
come una danza
armonia lieta avanza,
nella valle in fiore, colorata
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Come non tuffarsi in quei ricordi
quando alle prime luci dell’alba
tutto si fa nitido
calore emozione hanno un effetto elettrizzante
aprendo la strada al giorno
seppur nella sua inconsapevolezza
riesci a distinguere quisquilie
capaci di
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Ti dico sorprendimi,
sorprendimi ancora.
Sorvolerò inquietanti
nostalgie di attimi rubati,
rinchiusi tra parentesi archiviate.
Sorprendimi,
avrò bisogno di passaggi
tra le acque del tuo fiume,
di nuovi eterei zampilli
di colori,
a riempire
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A piccoli passi quest’essenza così immateriale, va
nonostante l’aria or mi sfugga fra le dita
come fosse sabbia nella clessidra a colmare quel vuoto
nell’ampolla di un’esistenza che si riempie di vera vita.
Cinquanta e più passi percorsi di chiassoso
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Portami ancora con te
non lasciarmi dove ogni abbaglio
non diventa poi luce
e ogni ombra non trova sbocco
nel giorno di
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Spremi le lune dai sassi
e resta nel vuoto
della sera tirata a lucido
per la fine delle stelle
Qui nel silenzio
non c’è mai posto
per le parole pronunciate
senza una lacrima
La pioggia sfiora
appena la terra
con le sue gocce di mare
rubate
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E tu ca cu sta penna ‘nguacchie ‘a vita
amara doce rappa e sapurita
me parle cu na lengua scanusciuta
ca senza d’a capi’ me da’ n’aiuto.
E tu ca sì ‘e na terra fredda assaje
m’he ditto senza di’ ca nun sta ‘o maje
e ie ca porto ‘o sole dint’a
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Canto la notte, le solitarie stelle
così lontane da ogni nostro pensiero.
Mute, dall’infinito cielo, osservano,
indifferenti, il nostro passare.
Per noi, umanità dispersa
di questo piccolo sperduto mondo,
quelle notturne silenziose luci
sono lo
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Scrivo se mai...
ce ne fosse il bisogno
per dire e ricordare
che nessun amore...
mai muore
vado oltre le vette
della
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Solitudini in punta di piedi,
in bilico camminano,
sul baratro dell’incoscienza
mentre in silenzio
la mestizia attende
il suo turno ai dadi.
Intanto rotolano a valle,
tra cumuli di macerie
e attese,
i sogni ancora non coinvolti
in astruse
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 | A ‘na gara de poesia
a Tor Pignattara
‘na borgata a la periferia,
de Roma, vinse er più bravo.
Er secondo tutt’incazzato
pe’ fa vedè ch’era più bravo,
ar primo, je rivorse
stà domanda:
“E tu, che dei poeti
sei er più fino,
m’hai da dì:
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 | Di notte stelle intorno a me
e tasti
che s’abbassano e si alzano
dando forme e simboli.
Significati?
Senza limiti e senza confini
come un concerto di Mozart.
E là sui campi
ora è giorno...
distese di grano maturo
rosseggianti di
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La terra muta in tarda primavera
ma il sole la feconderà di più ancora
mentre un caldo vento quasi estivo
a Te mi condurrà vicino.
Fra profumati capelli di grano
ti accarezzerò il capo - piano -
incantato da riflessi - smeraldo cielo -
nei tuoi
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 | Con sobrietà silente
si eleva imponente per adagiarsi
sulla parte opposta,
non si cura della sua anima di ferro rivestita di cemento.
Lo percorro tutti i giorni in lungo e in largo.
Ponte immobile che unisce rive opposte
che non si incontran
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Saremo strani noi
che non abbiamo retto
la fatica di una vita
e il dolore di tante stelle
Saremo malati
dopo aver deluso le lune
e aver pianto cipressi
in mille cimiteri di fango
Saremo illusi
per aver cullato il mondo
quando la pioggia
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 | Splinniva a luna nni sta nuttata di Giugnu,
dava lustrura ca pariva menzujornu,
e lu celu chijnu di stiddri
cugliva dallantu na vuci di picciliddri.
U silenziu di festa e calura dava a luci
’na beddra criatura,
mentri u’ vagitu di duncizza,
vulava
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70020 poesie pubblicate su questo argomento. In questa pagina dal n° 18571 al n° 18600.
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