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♦ Salvatore Ambrosino | |
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Le 70072 poesie pubblicate dagli autori del Club Scrivere
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Quel giorno che verranno a prendermi
sarò seduto rassegnato sulla soglia
e quando vedrò il pennacchio dei gendarmi
esclamerò: sono qui da giorni ad aspettarvi.
Quando mi inviteranno di seguirli
li pregherò
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 | Canta echi di confini
e confini d’echi
Canta il passo che dallo stagno
corre al favo dei bagliori
Sente le pause nel cuore della terra
e nella terra del cuore scava sigilli
vorrebbe, sì, gridarli
Poi si solleva
nei cieli più sereni
con
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| Il vento niente mi sussurra,
ma il sole passando
mi sveglia con un caldo bacio
ed io riprendo il cammino
invito mille fiori
ad inchinarsi appena
io ti vedo da lontano
e così sarà la tua festa.
Accoglimi a braccia aperte,
donami
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accovacciata, nuda,
tra le mie cosce
e aspetti...
ché sorga la notte
che trasformi le parole
in silenzi sommessi e muti
a lasciar la voce agli occhi
socchiusi, agli sguardi
che si perdono là
ove si estingue il respiro;
che il cuore
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In questo inverno morso dal gelo
rammento le serene passeggiate
tra tenere foglie appena nate
e rose che brillavan sullo stelo
con le mattine nuvole leggere
navigatrici celesti passate
su solatie colline ventilate
e come bocche tiepidi le
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Sogno all’acquaforte...
papavero secco
nel vomito di grano...
nel lacrimar del cielo
recisa
la
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Bombe esplodono...
muschio di morti
dentro case senza porte
nessun nome nei cimiteri
senza fiori.
Unico dono
fredda ipocrisia e falso
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 | Gabbianelle volano
radenti lo stagno fermo
si specchiano ricercando l'anima
o chissà che.
Pensieri e desideri
confusi tra bianchi piumaggi
si perdono.
Acqua e cielo
trasfusi tra loro, un tutt’ uno.
Storie d'amore
lasciate e
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 | Quítate sombra
ya vi tu lado
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A quest’ora
ti avrei abbracciata piano
perché la sera potesse sentire
ancora i nostri respiri
E lentamente
andarsene senza far rumore
lasciandoci soli
nelle nostre nuvole
Più tardi
qualche carezza
avrebbe riempito i vuoti
con
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Era
timido sguardo
da bambino,
Anthaeus.
Scorgeva
un canto
in ogni cosa, ma
non sapeva cantare.
"Vieni, vieni
a me, che io
t' insegnerò
il canto
che come acqua fa, che scorre,
vibra
nell'Universo."
"No. Ora
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Se nell'ascoltare il sussurro aureo
di una notte d'inverno, affonderai
lo sguardo lungo il sentiero latteo...
allor l'Amor più alto percepirai;
quello che pulsa tra un canto di stelle.
Egli è uno spirito errante e ribelle,
che
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 | Ancora penombra per i cammini arditi.
Volge al termine la notte
scivola via, in punta di piedi, senza alcun rumore.
Il sole tarda
come tenero bocciolo lento a schiudersi
saluta la luna smunta
forse stanca del lungo buio senza stelle.
Strali di nubi
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A volte mi prende un pensiero.
Come un ronzare sereno
di pagine in fiore.
Nuvole di gesso e rondini in volo
in un cielo lavagna.
Mi riporta sordo il rumore,
come un battere d’ali da dentro lo schermo.
Triste rovescio di caduche foglie,
su
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Speranza Speranzella
tu c’accarizze ‘o munno c’a manella
e m’accuiete ‘e smanie ‘e chistu core
vulesse ca facisse ‘o ‘ncurdatore
pe da’ nu poco ‘e sole a chesta notte
ca passa ‘ndifferente e se ne fotte.
Speranza Speranzella
tu ca sì stata
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 | Poi si deve prendere
a parlarsi del tutto
come la pioggia quando bussa
con suoni fradici e composti.
Avere cura
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| Spifferi di vento
e l'aria s'adorna
di bianche farfalle:
poesia
che si consuma
in lacrime di dolore
al mattino di neve.
Pensiero
si
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Ti sei stancata
di venirmi a prendere
ed allora
hai rimandato le cose
Non sei più uscita
e con le carezze
hai cercato le notti
il respiro lento dei giorni
Ti sei spaventata
e per un po’
hai sussurrato parole
da sola
Non ho mai
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Nel tragitto che porta verso l'infinito
gli illusi perderanno le maschere
perderanno le strade, gli occhi e le gambe
il trucco che li ha fatti campare
per potere sfidare l'aria ostile e il burrone
il travolgere lento delle stagioni.
E arriveranno
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Mi perdo lungo strade a me sconosciute
dove il vento buio dei miei pensieri
piega le canne della mia anima ferita
e si chinano come giunchi
a quel cammino da me, tanto temuto.
Lungo le strade a me conosciute
non sempre mi fermo a rinfrescarmi
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Gioca su in cielo
un pensiero mio novello
vive in una pazzia
di luce è colmo
di giorno si stanca
negli spazzi infiniti
di notte riposa
negli angoli del mio cuore
è figlio dell'amore
quello che ha radici
nella storia
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 | Gelidi istanti d’un inverno atteso
scosso dal vento e dall’acqua
in ritmar convulso.
Concerto tra notte e alba
per lo scambio atteso
sotto il cielo avaro
che filtra timidi raggi d’un sole freddo ...
sembra d’altri mondi.
Oscuro e uggioso il
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| Ramo che non attende
la mite primavera,
germoglia anche di sera
col canto d'usignol.
Le perle di rugiada
d'ogni novello giorno,
risplendon tutt'intorno
sul candido bel fior.
Del sol coi raggi cresci
che dà calore e luce,
e piano
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É dentro, poi tracima
nuovo o quasi abusato verso,
parole che cercan la rima:
sconfitta o vittoria di chi ha perso.
Accosta sguardi a tenera sostanza
ed amicizie virtuali: vino di buona annata,
che donano silenzi come circostanza
e frasi
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I miei mostri
vestono in giacca e cravatta
hanno lo sguardo
sorridente dei giorni di sole
Mi salutano
e vanno a messa
nelle domeniche di maggio
con la macchina lavata
I miei incubi
hanno la faccia pulita
con la riga da una parte
e la
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Eh sì!...
È un enigma
anche il rider ed il sorrider
quando un pianto di stelle
un orizzonte di malinconia copre.
Enigma
parola che riempie di suono
anche il silenzio, lo coccola e gli sorride.
Eh sì!
È un enigma
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Con a bugà appeisa
da un caruggio a ‘n atro
a o sô disteisa
chi da ponente vegne
chi a levante va
chi da o monte o chinn- a
Zena porto de mâ
Zena de pochi ceti
de tanti faeti
Zena da- o riso raëo
che a parla
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Vieni da me
come all'improvviso viene il dolore
come l'ispirazione
e le parole di una mia poesia
Vieni con tutto il candore
come io sono arrivato da te
con il passo stanco di un lebbroso
dal mare tenebroso della sera
Vieni da me
quando senti
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 | Non è la neve che brucia i prati,
manca il giallo nei colori.
Partire dal fuori mai si arriva,
da dentro la strada è impervia,
salgo piano, poi, stanco mi siedo,
a volte precipito,
rotolo giù come una pietra staccata dalla
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| E poi...
E poi ci sono
quei giorni.
Giorni che mai
avresti pensato
potessero esser cosi belli.
Senza neanche sentir
la sua voce,
ti rende felice
il pensiero che le dedichi.
Lei è ovunque.
È nella stanza,
avvolta dalla
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Non c'è più tempo
Si sfalda tutto
Si sbriciolano i sogni
Inventarsi tutto, daccapo
dal principio
senza pensieri torvi
e
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70072 poesie pubblicate su questo argomento. In questa pagina dal n° 28591 al n° 28620.
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