Visitatori in 24 ore: 23’646
713 persone sono online
Lettori online: 713
Ieri pubblicate 23 poesie e scritti 35 commenti.
Poesie pubblicate: 364’981Autori attivi: 7’453
Gli ultimi 5 iscritti: Benedetto - Petorto loca - Leonardo Latini - alberello95 - albero95 |
_
 |
Marzo 2026 |
|
| do |
lu |
ma |
me |
gi |
ve |
sa |
| 1 |
2 |
3 |
4 |
5 |
6 |
7 |
| 8 |
9 |
10 |
11 |
12 |
13 |
14 |
| 15 |
16 |
17 |
18 |
19 |
20 |
21 |
| 22 |
23 |
24 |
25 |
26 |
27 |
28 |
| 29 |
30 |
31 |

eBook italiani a € 0,99: ebook pubblicati con la massima cura e messi in vendita con il prezzo minore possibile per renderli accessibile a tutti.
I Ching: consulta gratuitamente il millenario oracolo cinese.
Confessioni: trovare amicizia e amore, annunci e lettere.
Farmaci generici Guida contro le truffe sui farmaci generici.
Xenical per dimagrire in modo sicuro ed efficace.
Glossario informatico: sigle, acronimi e termini informatici, spiegati in modo semplice ma completo, per comprendere libri, manuali, libretti di istruzioni, riviste e recensioni.
Guida eBook: Guida agli eBook ed agli eBook reader. Caratteristiche tecniche, schede ed analisi |
|
|
|
Giorgia Spurio
Le 666 poesie di Giorgia Spurio
|
E non si può piangere...
Lacrime che tremano
come la terra dentro la pelle...
La notte... La notte non è riuscita a dirci nulla,
la luna non ha fatto in tempo,
e noi... Oh Dio, il buio e tutto cadeva...
e i piedi non ce la
leggi

| 

|
|
|
Scappano sassi e dita,
prendono le gambe ai fiori
che d’estate preferirebbero
il triste latrato di quell’amante
inconsolabile, di quell’autunno
che si glorifica per tutte le sue perdite.
E mi tiro su la gonna
per correre anche io
verso l’inverno
leggi

| 



|
|
|
La voce ha il colore degli angeli
e del loro sangue sulla neve,
la voce fugge e la rapisce,
suono che solo la neve
abbraccia tra la seta
- fredda – della sua vestaglia.
E ti ho toccato i capelli
- solo nei pensieri –
E so – lo so già
leggi

| 


|
|
|
Mi chiedo di te... e poi di me,
mi chiedo della nostra pelle bianca
e mi chiedo del ghiaccio
che ha scolpito i tuoi sospiri,
i tuoi occhi, i tuoi muscoli,
e poi mi chiedo di me...
Della mia insicura anima
che trema solo all’immagine
della tua
leggi

| 



|
|
|
 | Come l’albina notte
i tuoi occhi,
di ghiaccio potrebbero d’imbarazzo
accendere le stelle rosse
come gli occhi della sera e del tramonto,
come le ali che l’aurora
richiude, indietro, sulla schiena dei gabbiani.
-Scappai-
Come l’ombra al suo
leggi

| 



|
|
|
E il Sole si bagna
al mare, di notte
si nasconde tra gli uomini,
e nell’acqua scende la Luna
brilla e cammina
e lucida
bacia le rocce e le sabbie,
le coppie e i piedi scalzi.
E il Sole non è che un uomo
ora vestito di nero
e spia la
leggi

| 


|
|
|
Ed attendo... una stella
sulle lettere che il cielo scrive.
Ed attendo... la luna
che piena si specchi.
Ed attendo... il mare
che con le onde possa rapirmi.
Ed attendo... il sole
all’alba per allontanarmi.
Il mondo ha sugli occhi
neve e
leggi

| 


|
|
|
 | Sono nel buio le strade
auto mai parcheggiate
e gridano i bimbi scalzi nella neve
Le sigarette sono appese ai viali
Fanali senza fuoco
in cenere diventano i lacci delle scarpe
legati ai polsi
chiedendo il nome ai passanti
e un centesimo nella
leggi

| 




|
|
|
Perché il pensiero si attorciglia
e stringe come i lacci
ai colli e alle mani
dei fotogrammi stampati
dove dicono c’è un’anima,
dove dicono c’è un pozzo
di sensazioni e di pioggia
stagnata e d’acqua
che specchia la luna
e
leggi

| 


|
|
|
Quanta neve è caduta
nella culla delle verità,
tenute celate a chiave in un carillon
che non ha musica con gli ingranaggi di ruggine,
nel ventre materno delle allodole.
Grembo gonfio di ghiaccio
e di sangue di bambino...
Sulla
leggi

| 




|
|
|
La perspicacia di un silenzio,
di un petalo che piove
da un sogno.
Ti ho rincorso con il cuore
tra i denti, con la pioggia
sui muscoli, svenendo tra la neve,
e tra i miei sporchi ululati
oltre i pini dormienti
e gli abeti in dormiveglia.
E
leggi

| 


|
|
|
E quando toccavo i tasti del piano,
e quando annuivi con la testa,
e quando mi sorridevi,
e quando mi rimproveravi...
- La musica è dentro il sangue
e pulsa, ascoltala,
come l’aria che soffia sulle mani
e spinge verso le crome
e verso le
leggi

| 


|
|
|
Dicono che le nevi si sciolgono,
dolci nenie di bianco ardore,
e cadono lungo le gambe dei pendii.
Dicono che le fate si addormentano,
dolci gli elfi di nascosto
rubano bacio all’albero dimora
e il sole si sveste di silenzio
e sposo si dona al
leggi

| 


|
|
|
Come le dita i figli, piccoli
secoli tra il sale e le mani.
E la pioggia, quella
che una volta cadde
sui cipressi e sui piedi,
sui capelli e sul freddo,
sulla stagione delle madonne adorate.
Ed è un’ombra flebile,
nera e
leggi

| 


|
|
|
Come di silenzi
i passi piccoli, minuscoli
nei sensi, passeri
come le code dei pensieri,
strascichi sognati dalle spose.
È un velo, è un freddo,
è nudo il corpo,
dove il volo si perde
e poi cade, inquisito dalle risate
e
leggi

| 


|
|
|
Tu che mi ascolti Autori Vari
Le poesie che hanno partecipato al Premio di Poesia Scrivere 2010, con tutte le opere partecipanti ed i vincitori
Pagine: 240 - € 12 Anno: 2012 - ISBN: 9781471686108
|
Anime in versi Autori Vari
Antologia degli autori del sito Scrivere
Pagine: 132 - € 10,00 Anno: 2012 - ISBN: 9781471686061
|
Foto di gruppo con poesia Autori Vari
Un ritratto degli autori del sito attraverso le loro poesie
Pagine: 200 - € 14,00 Anno: 2009 - ISBN: 978-88-6096-494-6
|
San Valentino 2010 Autori Vari
Poesie d'amore per San Valentino
Pagine: 110 - Anno: 2010
|
Halloween 2009 Autori Vari
Poesie per Halloween
Pagine: 32 - Anno: 2009
|
Addio Alda Autori Vari
Poesie per Alda Merini
Pagine: 92 - Anno: 2010
|
|
|
Cerca la poesia:
Leggi la biografia di questo autore!
Invia un messaggio privato a Giorgia Spurio.
Indirizzo personale di Giorgia Spurio: giorgiaspurio.scrivere.info
- E le camicie sono bianche.
Al bucato stendo il mio cuore . –
Voci dalle montagne,
dalla neve che ha tracce
di guerra e di fame.
- E gli alberi appaiono finti,
fantocci per ricordare
i mariti soldati. –
Voci dai cortili,
bambini con i
leggi

| 


|
|
|
- Paglia, occhi, cielo. -
E ti ho stretto, per un attimo,
io bambina, tra le lacrime
le tue braccia, fragili
ed inermi.
Le ricordo bianche
le guance, e il pallido
degli occhi lungo il corso
dei corvi fermi come gendarmi.
- Piume, odori,
leggi

| 


|
|
|
Le rane saltano
dove le pozzanghere
specchiano gli occhi
e i ciliegi –infreddoliti -
sulle lentiggini delle nefeli,
si dipingono
come mani piccole
di macchie e tempere
e dei bambini.
E le madri tornano piccole
e saltano senza aver paura
leggi

| 


|
|
|
Come gli alberi
indossatori di pioggia,
lucente e spenta veste.
Come il buio grigio e bianco
- luce - tra le mani e i volti
offuscati del prato.
Come le fiabe
sottovoce tra le rughe
delle cortecce lungo la scia
che lascia il bosco
dove il
leggi

| 


|
|
|
- E ho camminato sull’aria,
e una nuvola non ha fatto
in tempo a salvarmi...-
Tese le mani esangui,
per abbracciarmi,
per amarmi.
Gioco con le figlie del sole,
tra la luna e le foglie,
mi arrampico veloce
come gli scoiattoli
- loro che mi
leggi

| 


|
|
|
Giravano... come piedi su di una giostra,
e un carillon scarico su di un chiostro,
e un riso –grigio- come il muro e il muto dei filmini.
Si impigliavano... come piccole foglie secche,
e una pace sospirata dai flauti che provengono
dalle classi e
leggi

| 



|
|
|
Pioggia di papaveri e paglia,
sulle tempie del tempo assopito,
tra la noia, di poco apre le ciglia,
dal dipinto che sua moglie,
la megera cieca, la sorte,
gli svela.
Tra tempere, pennellate ed acquerelli,
una bambina di luna la carne,
di luce
leggi

| 


|
|
|
E all’improvviso,
la pioggia bagna e cede,
e asciuga ogni parola
che avevo scritto sulle dita
e le cancella.
Leggera come un foglio,
una pagina senza più poesie,
stropicciata e consumata,
strappata e derisa,
come i giganti
su
leggi

| 


|
|
|
Impercettibile il respiro
delle rane sugli alberi,
delle rondini che camminano
lente sul grigio,
e le formiche lungo
la televisione che urla.
È così adorabile
come la nostalgia,
una bambina con la veste
bianca e troppo lunga,
e
leggi

| 


|
|
|
E i cristalli, lungo le nuvole
che le strade partoriscono,
lungo le case sventrate,
lungo gli ospedali deserti,
lungo i confini chiusi,
lungo le gobbe degli scorpioni
che spaventati scappano
sotto terra,
lungo le reti e le corone di
leggi

| 



|
|
|
Sparisci,
occhio verde del cielo.
Gli alberi danzano di notte,
tra gli spettri delle donne
che ti abbracciano.
Ed io non parlo,
ed io non ti tendo
mano né dito,
non voglio la tua pelle
- ti cerco –
Non voglio i tuoi fiori
- ti sogno.
leggi

| 



|
|
|
Come la mano che il mare
mi pone sul mento, sale
con le sue dita d’acqua
spezzate d’aria, di sabbia,
mano d’acciaio
del vostro Poseidone,
mi entra nella gola,
nei polmoni, nel respiro...
Latte e sangue,
fiore che è cenere,
e mio figlio
leggi

| 


|
|
|
E la luna mi canta,
mi corrode i timpani...
E il sole non mi saluta più.
Perché questo freddo
e non è il tempo,
oh no, e tu lo sai,
è lo sguardo che mi porti dentro,
spirito dei lupi zoppi
a cui hanno strappato
l’eco
leggi

| 


|
|
|
Come le dita, leggere,
dolci, come le bolle
di sapone, che cadono
leggiadre, sulla pelle,
tra le nuvole e i sorrisi,
tra le nebbie scomparse
e le case.
Come la neve che danza,
come la sua statua di stelle
e che di lucciole diviene
quando
leggi

| 



|
|
|
|
666 poesie trovate. In questa pagina dal n° 121 al n° 150.
|
|