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Ieri pubblicate 23 poesie e scritti 35 commenti.
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Marzo 2026 |
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carla vercelli
Le 804 poesie di carla vercelli
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 | Indugiare sui verdi filamenti
guarda le ultime gocce di pioggia.
Non ancora per intero dissolte
celano una foglia ingiallita
scansata da una farfalla bianca
più in là volteggia per niente stanca
su intrecci d’ortica e di viole
tarocche; compie
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 | Io sono un segno di grafite
tracciato in supporto di nube.
(Sono la forma stabile del diamante,
di morbida untuosità al tatto
come punta sfaldata di matita.)
Esacerbata luminosità
distrugge il pallore e l’essenza
-
volatile, s’apre al
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 | Ci disse dell’abete bianco.
E di quello rosso, leggende-
verità dell’ombra.
Parlava da un pulpito d’alberi,
sapeva il nome delle cose
e il Suo nome
dal sorriso custodito nei rami.
Sapeva il mondo ma non ne era parte
come la volpe all’uscio della
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 | Rembrandt ti amava, Saskia
e ancor dopo tua morte
giovane vita ritrasse.
Dalla sventurata sorte
-tre volte madre mancata-
il figlio ti sopravvisse.
L’artista e il disincanto
ti fantasticò florida
di gemme e perle ornata.
Vivesti in suoi bui
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Voglio mescolarmi
al querulo pigolio dei pulcini
su cristalli di luce e acqua.
Pormi gli interrogativi delle rane
e quelli delle pecore sui dorsali verdi.
Voglio comprendere -insieme ai loro petali-
il pungente esito dei tagete
o sperimentare
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 | È dei poeti quello scrivere arduo
che non trova affabile riscontro,
quell’immaginazione e l’attiguo
pensiero che ai più non va incontro.
È dei poeti l’incedere ambiguo,
come di passi e pietre lo scontro,
la mistura di ciò che non par congruo
a
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 | Formidabile ottimista,
In tutti i modi
Lavora per l’umanità.
Amore elargisce
Nei luoghi più vari
Tutto si dona.
Raramente -mai-
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 | Biancheggia la ressa dei cirri
su plichi di pietre appena scese
da falene e lucertole.
Spargono il benevolo saluto
le
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Avevi undici anni, come noi.
Un camion travolse la tua bici
e il sorriso aperto di bimba.
Giacevi nel feretro
col
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In certi pomeriggi di confermato autunno
si può intraprendere il viaggio
su un veliero appeso alle pareti
quella Santa Maria destinata alle Indie
e scopritrice invece del mondo nuovo
o si può respirare in apnea
voltando le pagine del Perduto
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Reinvento abiti, tende, mobiletti,
libri da rileggere,
dipinti e scritti da concludere.
Sto reiterando me stessa
per scoprirmi immagine e parola.
Da troppo tempo il rimmel
colava di soppiatto sulle gote
in scie di devozione
da pia dama
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Non Ti ho trovato
in una misera culla sulla greppia
e neanche in una croce vuota sul Golgota.
Ti ho scorto ogni giorno
nel volto del bisogno e della sofferenza
ai margini delle strade da evitare,
su lidi battuti da venti ostili,
nei crocicchi
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 | Talvolta soffro la distanza.
Magicamente in quei giorni
scrivi: "Mi manca il tuo profumo."
Ti ritorno, dunque
in sfumature
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È settembre calmo specchio di tristezza
compimento e rimpianto
non ancora iniziato. Folgorazione
fuoco tra il logorio
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 | Appena guarito, il cane osa l’ozio,
la lunga convalescenza non lo intimorisce.
Mentre io scrivo sembra guardarmi
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Risentirti, amico
è linfa, clorofilla, sole.
Sei rimasto come ti ho lasciato
intrappolato in discussioni sul destino,
nel cerchio imperfetto della sofferenza
di cui pretendi di scovare invano la fine
e il centro,
sei restato in ricerca
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Indirizzo personale di carla vercelli: carlavercelli.scrivere.info
Gratuità L’Anno Santo della Misericordia (Spirituale) (Spirituale) |
 | Tu evadi dai miei sogni
con un lenzuolo di luna
e un paniere di stelle azzime.
Eppure ti ho rifocillato
tra le mie grazie
e predisposto un ventaglio
di parole dolcissime
da sussurrare al tuo orecchio
sensibile.
Ma il tuo cuore
non è
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Il picchiettio della pioggia
esordiente d’autunno
-ancora calda
quanto un bacio-
è piccolo
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 | Ai girasoli lo scetticismo non compete.
Prediligono invece il dubbio socratico e platonico.
In poco tempo crescono
a
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 | -Carissima-
Col tuo sorriso trasparente
scompigli impegni di bricolage
e conserve di frutta.
Sai che lo faccio per te
e quando passi dispensi superlativi
con grazia seduttiva.
Sì, sono carissima:
non sono a buon mercato
anzi non ho
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 | Ci deve essere qualcosa
che riscatti le stesse cose
-tutte- dal canto della bambina
al sistema filosofico del
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Il profumo è di mele verdi
gustose come mille infanzie
ché il primo ottobre era ancora distante
e l'aria più fresca sotto pergolati
d'uva americana, a spiovere
sui giochi e non sui libri.
E s'abbrevia il ricordo
sino agli
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Quei giorni di sole e non calura
che il lago è un vaso di cristallo,
il cielo scialle indaco e bordura
una sparuta nube di sangallo,
pare, col monastero di clausura,
l’isola di San Giulio nello stallo
di poche case, darsene e verzura,
radiosa
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Un condottiero e un musicista
aleggiano, visibili nel marmo
sulla piazza e negli interni della fede:
sacralità dell’arte e della libertà,
il cuore antico cinto ancora
interamente da mura.
Lassù, a rimembrare l’espansione
delle membra, la città
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 | Se la dipladenia rampicante
avesse un altro nome
sarebbe ugualmente rossa
simile a una petunia
che si è pettinata per un party
con foglie lanceolate
quella voglia di sole e cielo
che le noto nella gola giallo limone?
E se il blues che ascolto
e
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 | Essere Nusch
sguardo luminoso
corpo raffinato e ambiguo
senso della trasgressione
verseggiata dipinta fotografata desiderata
amata.
Anticonvenzionale ed eccentrica
così profondamente artistica
la quintessenza della musa
la quintessenza della
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 | Amo passeggiarti, mio dolce lago
in sere d’estate incise di luna
che emana raggi dal lucore vago.
In un’aureola di stelle la runa
del satellite già chiara risplende
presagio di vita e di fortuna.
Una mano alla mia si protende
tiepida e bianca
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Non sai che ho orologi di Dalì
alle mie pareti di cartapesta
e su consolle bianche stile impero
-dorati come stucchi- i capelli ondeggiano
indifferenti alle abdicazioni forzate.
Questo non sai: io non esulo
dal mio corpo ma sua
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 | Pomeriggi di luglio, fragole dismesse,
fiori di cardo chini al pasto delle vespe,
storie che s’arenano nella rete
delle incomprensioni.
Perfetti manuali degli addii
con fiori rinsecchiti tra le pagine.
Non esiste pensiero, azione, amore
se non
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Sono come gli altri, i gatti di Roma
ma della felinità assumono
ancora più accentuate sembianze.
Nel misterioso nobile idioma
si degnano, a volte, di parlarti
tra una colonna e un capitello
si stiracchiano pigri, socchiudono
pupille
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804 poesie trovate. In questa pagina dal n° 361 al n° 390.
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