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Le 89903 poesie dei soci sostenitori |
Ci vuole poco ad abbozzare un sorriso
basta uno squillo una lettura un’immaginazione
che tutto inizia a risplendere
anche se il buio dentro vorrebbe averla vinta
volontà picchia alla porta come a svegliare
incitando a non arrendersi
la luce
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Cuori di creta si sfaldano in silenzi,
come foglie secche sotto venti d’oblio,
radici assetate affondano in terra arida,
simili a vene aperte che il gelo prosciuga.
Foreste gemono contro lame di ghiaccio,
mani sfiorano vetri invece di pelli
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Quando non te l’aspetti
un attimo accade
non c’erano sospetti
un brivido invade
emozione primaria
del tutto transitoria
c’e’ l’effetto stupore
tra allegrie o paure
a volte e’ meraviglia
come sole abbaglia
può essser delusione
lacrime e
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Questa potenza di onde e seta,
che lascia il suo segno come sulla pietra,
rimane ognor l’incanto più disarmante
tra tutte le mie criptoniti.
La natur della sua nobil anima
si conferma gentile incastro di firma cortese
e turbine di mare in pieno
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Spogliami di tutto
toglimi la luce
io canterò nel buio
il dolore e la mia croce
sarà una dolce morte
il trionfo delle ombre
che imperano nel cielo
di notte ed anche oltre
l’alba che riluce.
Spegni la mia voce
e io governerò il silenzio
lo
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Se sol in me d’ira vivo
ed Amor non veggo,
non posso che star in dileggio
se non mi pongo in rivivo
Non trovo quieto seggio,
in quiete di donzella
e vorrei fuggir in alpeggio,
ché lì mi par vita bella
Almeno a pascolar
fra pasciuti
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Non ti regalerò mai
un fiore reciso.
Preferisco fartelo sfiorare
in quel giardino d’inverno
unico testimone
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Zappa la terra taglia il trifoglio
cura la serra prepara l’olio
Respira i profumi nell’ aria tersa
concedi alla vita qualità eccelsa
Ama il tuo prossimo come te stesso
e l’amicizia come un amplesso
Regala un sorriso all’avversario
al non credente
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Un sogno che ho ancora:
camminare mentre sta nevicando,
con la neve che ancora cade...
e non curarmi di proteggere
la testa, le spalle e i piedi:
seguire con lo sguardo
il volteggiare, non solitario, mai simile
di un fiocco, pronto, suo malgrado
a
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Trentatré gradini di luce
si alzano lungo la schiena,
scala silenziosa
tra polvere e cielo.
Ogni vertebra ricorda
un peso portato per amore.
Dodici archi proteggono il cuore
come mani in cerchio
come nomi pronunciati uno a uno
attorno al
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Nella notte profonda
espone il suo tenace impeto il vento,
dentro l’aspra burrasca e i marosi
il veliero mio rischia l’affondo.
Cielo che piange senza aurora
sotto cumuli di nuvole bigie,
cuore mio che misericordia implora
verso il Gran Dio del
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Cercando di responsabilizzare chi vicino vive
non è cosa da poco quando si vede che la volontà latita
mettendo insieme tutte le nostre forze
non sempre possiamo arrivare al traguardo
frutto di apprezzamenti non condivisi
capaci di lasciare solo
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Nel silenzio della notte, un’ombra si insinua,
come un lupo che attende la preda indifesa.
La violenza colpisce, crudele e subdola,
spezzando sogni come rami sotto la tempesta.
Donne come fiori recisi dal vento gelido,
petali strappati da mani
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Ti guardo
per non ferire
ti parlo per non
sentire nulla
nulla di queste
ombre che cadono
senza colpire
la strada vuota
che lede i passi.
Ti lascio
ai tuoi sogni
molto presto avrò
altre stelle
da piangere
altre lune notturne
da
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Pace e amore sento
correre nelle mie ossa
e leggero, leggero
corro da te, che sola
sei lungo la via,
amo le siepi fiorite
che mi profumano
che mi fanno più bello,
lo dice il mio cuore
che si all’arga
per bene respirare,
ti voglio amare
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Pace pe’ me sarraje nu suonno raro
ca face dint’ ‘o lietto ‘o farenaro
ca primma o doppo scorda e po’ se ‘mpara
ca ‘a notte quanno è scura è na janara.
Pace pe’ te e pace a tutte quante
addò appicciano ‘a luce sulo ‘e sante
addò stu core chiagne
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Un desiderio m’assale,
è un moto sessuale,
che ferisce a mo’ di strale
E nell’animo s’inerpica
e pur fa un poco male
e brucia in ardore
Quasi è fetore,
che in membra ristagna
e leva purezza
Eppur in me è,
e nulla vale combattere
codesto
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Scopro il vero
nel battito cieco di un petalo in fuga
lettera strappata
dalla bocca del vento.
Mi lascio inghiottire
dalla schiuma del mare
pagina bianca che si spezza
contro il suo stesso tremore.
Accordo il silenzio
lo faccio stillare
come
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Riecheggia la risacca mollemente,
tra le alte pareti rocciose,
mentre passo dopo passo
affondo in questa sabbia umida e nera.
Trascino quel che resta
di un vecchia coperta,
lisa e scolorita
in ricordo del suo essere casa
di abbracci al
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Nel silenzio di un cielo che si piega,
un ricordo di te si fa luce sottile,
tra le ombre che il tempo non disperde,
la mia anima trema e sorride fragile.
La tua voce danza tra rami e foglie,
carezza l’aria come un vento segreto,
ogni sorriso
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Serenità familiare
qualcosa di unico solo da provare
per comporre un mosaico dove immergersi
ogni volta che problemi possono intervenire
giocando con quei pezzetti
riuscendo ad abbozzare un sorriso
da dove estrarre con fiducia
il vero senso di
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Entrerai nel cuore
e io ti darò il mondo
ogni piccola luce
sembrerà un ricamo
sulla tua pelle sottile
e sullo sguardo
rivolto ai sogni
delle notti più scure.
Aprirò le porte
e tu sarai la Dea
delle mie ombre scure
una luna pallida
che
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La strada accidentata
accoglie il passo lento della sera.
Tarda l’imbrunire
eppure tutt’intorno e’ gelo.
Il freddo gennaio si stira
sui tetti e sui pali lungo la via.
Vado a letto presto.
Le luci nelle case adesso brillano
e cerco in ognuna la
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Tutto mi si pose in rigetto,
ché l’alterco mi ponea in mal rispetto
dell’inquieto vivere in dispetto,
di ciò finora detto
Lungi da me tal aspetto,
che’l carattere m’indispone
e contro me si frappone
Or dunque l’animo riposi
e in quiete si
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Ti scrissi su pagine chiare
tra le righe d’un pentagramma
e in segni leggeri da colmare
negli anni di vita e di fiamma.
Ti scrissi senza una voce
da solo, nel silenzio della verità
come una nota che nasce
ma non sa ancor dove andrà.
E mentre
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E siam oggi giunti a settantuno
e di auguri ancor nessuno.
Gran trionfo
per il mio compleanno
è scoprir nessun malanno.
Mi accingo ad un tratto
a coccolar le dolci mie rughette,
che timide e silenziose
a me son giunte ad una ad una
a
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Sibila tra le case
e scuote le cimase
un’aria tramontana
d’impronta siberiana
la scopa di saggina
sfreccia sopra tetti
come una regina
con regali dolcetti
un suono di campana
scandisce di’ di festa
ora che la Befana
svuotato ha la
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Sul palco interiore l’istrione si espone,
fa della voce un gesto che trabocca,
ogni parola scena che si invoca,
perché nel dire il mondo ancora suona.
Ride e si incrina, accende e si abbandona,
ogni emozione in maschera si tocca
non cerca il vero
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A veces basta un soplo, una caricia,
para oír el latido del vivir;
los dones que la vida nos bendice
cuando el alma se atreve a presentir.
.
A veces basta un eco de la herida
para saber dónde la luz huyó;
mas sabio es quien, amando su caída,
halla
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Tra le pieghe del vento scorrono i sogni,
come fiumi dorati tra prati e bisogni.
Ogni carezza del sole sulle tue mani
accende il mondo in mille arcobaleni strani.
La notte si stende come velluto blu,
le stelle cadono lente tra me e tu.
Ogni passo
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