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Quel tocco inaspettato
ha cancellato nella notte brividi di freddo
quando richiesta d’aiuto il buio squarciava
persino con il sole
riuscivano ad elargire sensazioni mai provate
quando tra le quattro mura
il pensiero volava lontano
in un
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Dirò giorno e notte al sole
nel nascer o tramontare
poetando magiche parole
che Tu mi sai ispirare?
Ancor più vicino al mare
tuoi capelli suo chiarore
- romantico anelare -
carezze slegate sul Cuore.
Ma pur al chiaro luna
in versi m’esprimerò
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Occhi di sogno ritorna con le tue ali
nei viaggi che mancano al silenzio.
Nel cuore leggera è l’onda di tristezza
che tramonta e nasce nel respiro.
Senza domandare
in quale movimento della luce hai conosciuto l’amore
quando nel lento andare
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Mi ricorderò
dei passi sulle nuvole
quando l’inverno
schiuderà le porte
a un’altra stagione
d’amore finito
e metterò petali d’oro
sui tappeti stesi.
Farò in modo
che la tua tomba
sia un giardino
fiorito sui sensi
di chi guarda
gli
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Rinascere ancora
dopo la tempesta
che scuote l’esistenza,
rinascere sempre.
Risollevarsi
come i bambini ai primi passi
senza timore
cercando di vincere le paure.
Confidando in Colui
che ci protegge con il Suo
paterno Amore,
la desolazione
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tic tocchettà...la pioggia
sotto l’ombrello greve
Aspettando l’ultimo tram
nella nottata breve
Donne solitarie e curve
come lampioni fiocchi
Uomini scuri e dritti
a rammentar delitti
Specchi lucenti a terra
nel tetro asfalto
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Mille foglie qua e là
salutano il sole,
come un dondolio è autunno
in coro i crisantemi.
Attorno abbracciano in fretta il mondo
tra le nuvole la luna guardano
il colore del sorgente cielo
e vestire le idee dei passanti.
Nel ruvido vento sotto
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Sfiora la pelle
un brivido di gelo
serpeggia lentamente
m’entra dentro
arriva fino al cuore
sento un gran dolore.
Lei è qui
è ritornata
forse,
non se n’è mai andata.
Mi fa da vestito
è la mia ombra
mi si è appiccicata dentro
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Perché non riusciamo
a invecchiare,
Come tutti gli altri,
Forse sarà quel fiore
che nel cuore, sai
non appassisce
non sfiorisce mai.
Perché al mondo guardiamo
da un punto diverso.
Gridare alla luna
che ancora ci siamo,
neanche un giorno fu
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Nulla possiedi,
per questo puoi sempre volare,
posarti in una rosa,
descriverne
il profumo ed il colore,
raccontare di un’ape
che ruba il poline.
Dolcissima rosa,
ascolti gli uccelli,
impari le parole più belle,
che una donna possa
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Su uno scoglio innanzi a me
ti poni
come onda provo a prenderti
inutilità del moto perpetuo
avanti e indietro
mi infrango
e da li ricomincio
onde in moto perpetuo
gelida osservi
mi infrango
ricomincio
adesso qui ora e ancora
il mare è
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Nei suoi solchi profondi
si libera lo spirto,
e la terra leggera
si rivolta per dare la vita,
tanto. io mi sento
uguale a lei, il dolore
mi solca, mi rovescia
e mi trovo nuovo,
nuovo nella mia vita
e nuovo nell’essere vivo,
l’anima abbraccia lo
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Quando il mio desiderio volò nelle tue braccia,
la notte che si era impossessata del mio volto cambiò luce...
Ritorna in mente il primo abbraccio,
vigoroso e penetrante strinse il respiro.
Labbra sfavillanti incisero un nuovo piacere.
Un profondo
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Intensi momenti di follia
prendono quota e aleggiano
su pianure di pura poesia
i pensieri amoreggiano
con candite nubi abbaglianti
che nel cielo veleggiano
mi portano verso amaranti
orizzonti d’ovatta e canditi
che brillano come diamanti
mi
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È del Bene diritta la via.
Facile! Cosa vuoi che sia.
Incroci e deviazioni però migliaia
e svoltarci è come nelle tentazioni
spesso poi si sbaglia.
Cerca di trovar presto l’uscita
prima che sia come svanita.
Perché il Male è un
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Una voce
che lontano vicino, mi parla
seguo il suono
e sono sola
Il bosco mi fa compagnia
Ai piedi di
un albero
un fiore
che non fa stagione
ma brillante fiorito mi indica il parlare
Vai, non voltarti
non chiederti mai il
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 | Mi son perso stanotte
mentre smaniavo sognando
suoi occhi che sanno parlare
ai miei in confusione.
Ove ci siam inebriati
lambendoci rinati
a metà via tra fantasia
e vita per Lei follia!
Non sarà utopia
se già Cuor sento vibrare
- passionale
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Ad anima nuda e viscerale,
abbiamo trainato giorni e
notti una carcassa immane,
e disperate grida a perder e disperdere,
ma, la vita cadde,
rudere sbriciolato dalle intemperie,
freddo, ghiaccio e polvere a corrodere.
Testa bassa ed
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Non è la fantasia che corre lontano
è quel voler essere sempre allerta
qualunque cosa accada quando
subentrano motivazioni inaspettate
tanto da non volerci più accostare
a quanto nel tempo è stato
non esistono scorciatoie
quei vicoli pronti ad
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 | Come spietata
marmorea sfinge
nella cadenza di tragiche vedute
s’appropria
di drammatici corruschi
la storia.
Decapita
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| I giorni, i mesi e gli anni della vita
trascorrono veloci come il vento,
ma non ce ne accorgiamo, siamo schiavi
d’un
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 | Di cesello i sentimenti
che struggenti nell’anima
si animano e cambiano
si modellano tra le mani.
Come metallo e
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Il tuo nome
era scritto sull’acqua
e sul vento
che l’inverno temeva
quasi fosse cielo
accarezzato
dalle nubi in amore
di uno strano mondo.
Il tuo sguardo
era invisibile
a chi non conosceva
lo stesso modo
di dipingere i sogni
e renderli
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Che bello quanno ai tempi de “Draivin”
ce facevamio sempre du’ risate!
O quanno a Ostia pe’ vedesse i firm
stavamio in
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Stanco, affaticato dalla vita
di stenti e di torture psicologiche
piango le ultime lacrime rimaste in me,
concentrandomi per capire
quale sia il giusto modo per morire...
Non ho più ragione di r- esistere
a questa vita, che è in realtà
non vita
ma
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Un secolo è trascorso
dall’olocausto,
oggi viviamo all’insegna
d’un terremoto umano
dove l’amore
si trasforma
In morte.
Il passato ritorna!
la pandemia
distruttiva terrorizza
il mondo.
Morti cremati
in altiforni,
Morti senza conforto
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L’ecatombe dei tuoi silenzi
urla spropositati
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La paura
ha i piedi freddi di gennaio
la sciarpa di nebbia al collo
e un sole indolente
sulle zolle brinate.
I sogni sfumano
dal tepore al gelo.
Restano aggrappati
solo scampoli di parole
vagano per poco
dalle porte del mistero
alle
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La mente colma
parla, t’inganna
sconvolge il vivere del giorno
Accedo all’essere attraverso la porta del cuore
scricchiola il chiavistello
dondolano i cardini
Immerso in deliranti pensieri
incalzo il cammino
e
giunto al mio piccolo recondito
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Specchiati adesso, osservati
con orgoglio e gioisci;
vagheggia e invece che avulso vociare
tocca il brio del tuo sangue...
Pensa alla pace ed al compiacimento
di coloro che t’amano
o che pure ami tanto:
dentro a infertili terre
sei il pollone
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Uniti attraversano
nella landa l’ultimo sentiero.
L’eco si spegne
lontana nel tempo.
Guaisce il vento,
sfinisce l’esangue chicco di grano.
Di polvere fine e accecante
è sparso l’impervio cammino.
Le grida, il rimbombo, i lamenti,
il silenzio
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 | Tu non puoi chiudere gli occhi
o tacitare le voci
di chi ha vissuto la tenebra
e respirato l’inferno
dell’umana follia.
Il mondo ha bisogno di memoria
poiché solo la memoria
ci consentirà di vivere la luce
e non cadere preda
degli stessi
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 | Pigiama a righe un numero e due stracci
se questo è un uomo o quello che ne resta
una vita che tra pianti e abbracci
finisce dentro un forno... sorte mesta.
A casa mia ci presero quel giorno
ricordo che tremavo di paura
era già buio e non vedevo
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È sopraggiunto anche Gennaio,
cade del bianco sulla terra,
cade leggero, è un tonfo lieve,
neve sopra neve.
Sul ghiacciaio cade la neve,
un mantello soffice
si adagia sul monte
si sente il freddo sotto il ponte
Soffia un vento
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Il Giorno della Memoria
non è un rituale
dei nostalgici del passato.
Il Giorno della Memoria
è dentro di noi
imprigionato nei nostri ricordi.
Come il sangue che scorreva
nelle vene degli Ebrei
che raggiunsero il Cielo.
Attraverso il
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La volontà, la forza del voler vivere
il tutto riversato tra le fauci del nemico
corpi accantonati, abbandonati al lor destino
la pelle arida, prosciugata dal dirotto pianto.
La bianca ghiaia ricoperta di cenere,
cadenzati passi a scolpire il buio
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La senti quest’aria fredda
è la stessa che respiravo io
prigioniero della morte tra tanti morti innocenti
aspettavo la sera per dire sono vivo
con il mio corpo ossuto e a malapena ricoperto di pelle
riposavo insieme ai tanti fantasmi su quella
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Credere di riuscire a tenere il passo con tutti
è certo una buona cosa ma guai a darsi delle arie
attirerebbe su di noi all’istante un senso di repulsione
dal quale sarebbe poi difficile districarsi
seppur giustamente amicizie se ne andrebbero
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“Desidero baciare la tua bocca,
mi piaci tanto, ma non t’avvicini!
Non sei disposta a offrirmi un po’ d’amore?
Tu
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Mi nascondo al buio
per non sentire
la tua pelle
rinascere nel cielo
di questi giorni
antichi come lune
e rubati al tempo
di un ricordo.
Mi proteggo sempre
quando le dita
decidono di scegliere
i veli neri
passati sulle stelle
senza la
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E’ limpida la sera,
il buio è pronto,
la luna si è fatta piena,
illumina il mio cuore
che pazzo d’amore,
ti cerca, ti vuole
o mia donna della notte.
L’alba non la conosciamo,
l’amore ci coglie sempre
nelle ore più piccole
e la sveglia
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 | Stesso Dio
Stesso Amore
Siamo fratelli
Preghiamo in modo diverso
Parole che hanno lo stesso significato
Parole che possono tutto
Parole che condannano
Nel cuore un dolore immane
Ferite laceranti
Ferite mai rimarginate
Migliaia di morti
Concime
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Ma tu che vuò scurda’?
Ma tu che può scaca’?
Songo miliune ‘e gente
miliune cu miliune
ca ‘o munno ha cancellato
stu munno ca è malato
c’a freva pe cumpagna
c’a scusa ‘e na raggione
merdosa e ‘nchiavecone.
Ma tu che vuò annia’?
Ma tu che può
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 | Da quando ci sono i Social
è diventata importante
ed è molto rilassante
sapere che c’è una legge
che tutela le
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Negli ultimi aliti del tempo
rivivo tra le gocce di primavera
il sapore lontano
di ore ancora passate
nel risentire il mugugno
del morente inverno.
Seduto nel vento
ritrovo i miei giorni
ovattati dalla carezza del sole
a risognare le ore più
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Impaginazione
senza tregua
di tempo futuro
assottigliato
dal logorio verderame
di sequenze oscure.
Rari nuovi
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 | un cuore che batte tra la risonanza dell’universo,
gira intorno seguendo una meta.
e tra sospiri e attimi ci trovammo
un pomeriggio di febbraio e c’era la neve.
qualcosa tra gli interstizi siderali si mosse
e la certezza che i cuori battevano
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| Sto contestando Dio Onnipotente,
gridandoGli: “Conosco la mia sorte,
i medici me l’hanno confermata
e quindi sono ...
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| Un freddo che inganna
riesce soltanto a far scommettere
chi l’ultima parola vuole avere
disseminando illusioni
calore artificiale non basta
seppur amico di lunga data
quando per cause non sempre ammesse
il tutto viene a mancare
lasciando un
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Posso parlare per ore
per non sbagliarmi
e credere ancora
a tutto ciò che sento
tranne al mio cuore
che batte risposte
incise senza ritmo
e mi inganna sempre
fra le nuvole sporche
di un cielo perenne.
Posso tremare anni
senza mai
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Accende favole in cielo
incantevole sorriso
cui l’eterno anelo
per poetar il paradiso
d’un
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Un tempo portavo anche io la luce,
come la luna, quella la mia fortuna.
Volli poi esser come il Sole, bruciai.
Smisi di riflettere, e l’oscurità trovai.
Caddi dall’alto in basso nell’infamia.
E quel fuoco che portavo negli occhi,
non si
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Ne le famejone de i’éri,
na Maria la ghéra de sicuro,
e de madone podéa
esserghe anca do o tre,
Ne la confusion che nasséa
par i buteleti, brai
nel dir le oarassione,
i se ‘ntartaiàa e i ridéa,
parché mai se pregàa i noni,
o coalchedun che se
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L’ascolto del soffio d’aria pura
ch’empie la vita ed ogni cosa
è l’estasi d’amore e di natura
che profuma d’essenza di rosa
sibilo costante
fruscio d’aliante
respiro d’amante
suono incessante
mormorio distante
ronzio zelante
zufolo
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 | Ogni anno solo un giorno dedicato a chi è
stata tolta ogni dignità a chi senza
pietà è stato ucciso, torturato senza
aver né colpa né peccato
Solo un giorno che ci porti a pensare ai
nostri fratelli meno fortunati, trattati
come belve feroci
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Indimenticabile attimo che unì i nostri corpi
l’inizio di un sogno troppo presto accantonato
istanti di fuoco e bocche d’amore assetate...
sì, l’inconsapevole attimo che ancor sorride
dal passato riemerge.
Pelle bagnata e profumo di lacrime
non
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In fondo alla vita
c’è solo la morte
e ognuno di noi
ne ignora la sorte.
Siam tutti mortali
legati al destino
che
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Vorresti poter assolvere ad ogni problema
ma sempre più difficile il percorso
non basta volontà quando tutto si riversa contro
accanimento ogni volta incomprensibile
lasciando dentro il desiderio di mollare tutto
quando improvvisamente bussano
è
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Le tue labbra di ciclamino lungo i viali della solitudine
la mia bici una pedalata dopo l’altra
affondava nella bianca ghiaia
intorno cielo e terre sconfinate.
Nell’anima la purezza di un fiore nel racconto del passato.
Tu luce che benedici il
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Cala il sipario
sul proscenio dell’anima
e dopo l’inebriante ribalta
di ispirate poesie
si ritorna normale
ma ancor più mortale
con la conta degli anni
che inesorabile conduce
al confine del tempo.
Sull’eterno limitare
del vuoto spaziale,
al
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336209 poesie trovate. In questa pagina dal n° 10471 al n° 10530.
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