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Gli ultimi 5 iscritti: Petorto loca - Leonardo Latini - alberello95 - albero95 - annalisabacciocchi |
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Viene la mia ora
è sempre buio fuori
e non ho che luce
da dimenticare.
Viene la mia falce
affilata sul sogno
che taglia ogni cosa
anche la fine
di questo mondo vuoto
di tutti i desideri
danzati sulla pelle
che scivola nel tempo.
Viene la
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Il sole
si è nascosto improvvisamente
per la vergogna
quando ha illuminato
le vittime civili di Buca.
Le fosse comuni
colme di cadaveri putrefatti
e le esecuzioni sommarie
non appartengono
alle strategie militari.
Le controversie storiche
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Mi nutre il silenzio,
avaro di sogni
è morto il Signore
delle belle promesse.
Non distinguo il prato fiorito
dal deserto infuocato.
Sta attenta, il piedi
l’anima mia più profonda.
L’onda delle Sue parole
è al di sopra di tutti
e sta per
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Non è mai successo
eppure c’è sempre una prima volta non scordiamolo
neanche quando tutto potrebbe essere risolto
con uno schiocco delle dita
semplicità è quel congegno
capace di ribaltare ogni posizione
che possiamo creare senza difficoltà
ormai
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Tolstoj, il celeberrimo scrittore
del notissimo libro “Guerra e Pace”
non si poteva certo immaginare
che un titolo
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(Voce maschile)
Le mie mani...
loro sì, saprebbero cosa fare
con dedizione ad invogliare i fiati
con calde parole da inventare
e con le labbra, timide e aperte,
pronte a danzare su gocce zampillanti.
Le mie mani ti vorrebbero sfiorare
con le
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Pasqua di vita Pasqua immenso dono
miracolo di fede e militanza
col cuore che declina l’alleanza
ed offre un cuore nuovo al tuo abbandono.
Pasqua di gioia Pasqua di perdono
miracolo d’amore e di speranza
che ti cancella il male e la distanza
tra
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Col suo nero manto avvolge i pensieri
in un tenero rotolo d’amore
dove è celato il canto degli amanti.
Di
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Sgomente nubi
solcano il ciel piangenti,
si annidano in rugiadosi nembi
a coprire questo mesto giorno.
È lì il mio Signore
sulla croce in agonia,
maestoso nella sua regale sofferenza.
Fugge via chi di lancia l’offende,
rabbrividisce chi lo
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Sarebbe stato bello
passare gli anni
nel silenzio
delle cose perdute
e non lamentare
ogni istante
quasi fosse una morte
da rimpiangere
subito, nel buio.
Sarebbe stato dolce
restare senza fiato
di fronte al gelo
di certi sguardi
fatti
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La croce, di legno duro.
Le spine, di giovane acacia.
i chiodi, o no‘, ruvidi e grossi
e poi il martello, la tenaglia,
chi misura il dolore,
solo la morte, lo sa fare.
Piangono le pie donne,
non piangono i potenti,
la loro storia sarà salva.
Nei
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Ti attendo alla stazione
umida di nebbia
stesso binario.
Non mi sorprende l’annuncio del ritardo.
La cosa è diventata endemica
nella tua vita e nella nostra.
Promesse di arrivi
definitivi come i colori del camaleonte
cui seguono altre partenze
e
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Il cielo chiaro è pesante
bianco e gonfio di nuvole che inaugurano l’estate
che verrà.
E nel roteare di questo mondo che cambia
e ci capovolge
mentre cerchiamo di restare appesi
a poche certezze
che col tempo sembrano essere fuggite, come uno
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I tempi di risposta hanno una logica
e, come pause e toni della voce,
spesso spietati impliciti;
non mi sento di escludere che i
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 | L’universo è colmo d’oscuri crepacci
vessilli incantatori per l’iride
alla ricerca d’oblii e segreti enigmi.
Disciolti
in
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| Arrivare oltre ad ogni nostra speranza
fa sentire soddisfatti e non poco
continuare in tal senso è quanto più ci auguriamo
sempreché non si debba ledere chi è vicino
coloro che hanno collaborato
a farci arrivare sul podio
riconoscenza non sarà
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| In un angolo della casa un coccio d’altri tempi
era giunto fino a noi nei suoi secoli di presenza.
Non ero un re ma con il fiorire dell’estate
con la mia biga ero tra i campi di grano
a disegnar le vie della vittoria.
Leale è la spada
umile
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| “Sei sempre stato il cocco della mamma
ed io quand’ero piccola soffrivo,
vedendo quel diverso trattamento
sui figli senza
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| Ti nascondi al di là dei rovi
per questo non ti cercherò più.
Non mi vedrai ferito
solo
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| C’è una "casa allegra" e originale...
e chi è passato di lì o l’ha abitata,
conosce quanto sia particolare.
Qui di cattivo umore non puoi entrare,
se prima non te lo fai passare.
Alla casa Allegra chiunque è benvenuto,
basta un sorriso e lasciare
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| Tardo lume d’inverno
fosco traluce dietro
terrei nembi d’inferno:
trema il cuore
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| Nera nebbia aleggia, sui colli fioriti.
I fiori appassiti, che omai più non ridono.
Morta omai la greggia, la
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Scende la sera
e di tristezza si ammanta,
cupo si fa il cielo
obliando il proprio volto.
La Sacra orazione
l’ulivo muto attende.
E’ qui angustiato il mio Signore
nel suo intimo tormento.
Vorrei asciugare il sudore
sulla Santa fronte
e la mia
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 | Ogni minuto,
muto,
incide in me la sua storia
che io lo voglia o no
e sarò gelo
e tempesta di neve
e vulcano che
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| E Gesù disse:
"Voglio mangiare con voi"
Nella sera dell’addio
pure a me un nodo
mi strozza la gola,
non piango io,
non sono più capace.
e lacrime mi si sono
da tempo pietrificate,
Troppi Gesù ai miei occhi
fanno l’ultima cena,
tutto il mio
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 | Siamo l’eredità del passato
siamo ogni attimo vissuto
siamo ogni tormento avuto
siamo ogni dolcissima gioia
consumata
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 | Che il dolore
e il male
la sfortuna
e l’indicibile
e l’insopportabile
non restino definitivi.
Che si risani,
che si riscatti
si ricompensi
cambi
rinasca
si
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Cantilene lontane in trame d’organza
arrivano in lontananza tra folate di
vento di passione e pensieri che, come
vagabondi, risalgono melodie del cuore
Cantilene respirate in anfratti segreti
dove sospiri d’amore e di nostalgia,
ci accompagnano
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Erano d’un giallo antico i muri della mia casa
e freschi di rugiada i prati della sera
quando sulla soglia impaziente
aspettavo il rientro di mio padre
come fosse un richiamo della terra.
Ora caduta la polvere del tempo
che ha nascosto le orme dei
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il fiato corto di chi ha percorso tanta strada
a separarci solo un respiro
non ci farà paura la
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Credere di essere perfetti non significa esserlo
soltanto boria che incastra chi si rifugia in quel bugigattolo
dove anche solo il respiro ne soffre
inutile prendere in considerazione simile traguardo
verità troverà la strada giusta onde
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Il tempo della vita è limitato,
cerchiamo d’esaudire i desideri
d’amore per sentirci soddisfatti
...e non aver rimorsi
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Entrasti silenzioso
senza bussare
in questo cuore
già colmo d ‘amore
in breve tempo
mi diventasti indispensabile
parte
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Gli occhi del silenzio
riposano nella panchina del parco
accanto al laghetto.
Giornata primaverile,
sorride nell’azzurro.
Brillano occhi che indagano,
osservano in profondità,
mi sfiorano leggermente,
come un fiore,
brividi...
Occhi che
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E dalla memoria
quel dono ingenuo
mai atteso.
Una festa ai piedi
di quell’abbondanza
oggi priva di linfa
e sensazione.
Immobile dolorante
come il cuore del fanciullo
smarrito.
Per l’intensa realtà
dischiusa e mai
lasciata dal
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Ogni volta che ti guardo
è come se vivessi l’istante di un riflesso dell’anima
tanto vedo in te quella parte nascosta di me
che grida alla luna ogni volta che si sgretola
quel pensiero ferito dal sopruso
a cui come te mal mi concedo...
Sei grande
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Alzati
per quella parola
che ti ha fatto male
e per la pioggia
che continua
a cadere sulla terra
ferita dai sassi
e dalle lame affilate.
Alzati ancora
prima che sia alba
perché la notte
batte una nuova luna
e non c’è tempo
di sperare
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Sempre anelata
perla dell’aurora
rosa incantata
bella ognora.
Poesia silente
eternante rima
magia prorompente
d’elisir divina!
Poterle
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Un insetto sfiora l’acqua
e lo stagno si agita con cosi poco
si allontanano le onde, specchiano
un po di cielo, questo mare d’Agosto
immobile d’azzurro volo
si trasforma qui, in poesia
forse i nostri passi vivono altrove
tra i cespugli della
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M’aggio pittato ‘a faccia stammatina
pe’ l’urdema jurnata che bellezza
e già ‘a dimane amice n’ata rezza
int’a stu mare ‘e pace se ‘nfarina.
M’aggio inventato ‘a meglia fantasia
fatte ‘e culure giallo verde e russo
e azzurro tengo ‘o core e pure
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À l’aube de cette toile,
tout se dévoile.
Des myriades de comètes,
tombent des cieux,
comme des rivières de souvenirs,
imprimés dans un sourire.
Un ciel emplit de galops,
danse sur les flots,
et regarde l’horizon,
qui offre sa floraison,
aux
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Vorrei incontrarti
in un giorno di pioggia
mentre il telegiornale racconta
questo mondo malato
e il caffè mi riporta
tra i colori caldi della vita.
Ecco, in tutto il marasma inopportuno
tu saresti il silenzio buono che mi avvolge
e mi
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Come si fa a trovare una via d’uscita
quando tutto si ritorce contro
non è ammissibile avere sempre un peso sullo stomaco
trovare chi è pronto ad assorbire simile contrasto
solo pura utopia inutile perseverare
fare in modo di scrollarsi di
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“Sei ritornato a casa molto tardi
e non avevi più la fede la dito,
l’avevi messa in tasca, nella giacca,
la prova che
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Non mi piace accostarmi a gente cinica
ai campioni di scacchi
a chi consuma selci a testa bassa
a chi, con gli occhi inchiodati ai suoi calici,
non scorge il cielo e, per non scivolare,
pensa sempre i suoi passi.
Non voglio accanto chi cerca di
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Ti ho sepolta
vicino alle carezze della pioggia
dove il fiume non ha paura
di incontrare il cielo.
Ti ho lasciata
per sempre al vento e al sole
dell’estate
anche quando dentro è inverno.
E ora mi manca
ogni cosa nel profumo del pane
e delle
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Senti, è un giallo d’autunno
impigliato al suono da dopo un nome
a crepitare al nuovo verde che fa
- già fui un prato sveglio nel molto dei canti
dei lampi, dei meli e di pietre smussate d’alba -.
E’ un azzurro gentile, rinvenuto gelsomino
di
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Lia |
12/04/2022 21:10| 1086 |
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vorrei ma non posso
ascoltare il suono delle tue parole
come chi vuole nuotare
e seduto sulla spiaggia non trova il mare
getto le reti tra
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Quando sono a fondo
indago nel profondo
e dai ricordi della mente
in declino cognitivo
spunta d’incanto un fiore
con petali d’amore,
l’essenza della vita
che profuma l’esistenza
e nobilita la tua presenza
donandoti il suo cuore
con un vestiario
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La parola,
parla
di noi,
incisa
in un velo
di roccia,
a vederla
quasi scompare,
dolore
perdono
giustizia
verità,
parla
di noi,
la parola,
la pioggia
bagna
la roccia,
calca
una lettera,
la sola
che
il vento,
non può
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 | Nutre il vento
- fomenta passione -
declama sentimento
eterea emozione!
Dipana le parole
latenti in Te
recondite viole
sbocciate per me?
Leggiadra t’offri
s’un cielo d’ardore ...
con lui ognora soffri
unicamente privazione.
Amanti nel
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Tuonano i mostri distruttivi,
abbagliano le notti insonni
i bagliori delle bombe
e il cuore scoppia
dentro il petto,
ma
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Nel ‘quaranta io ero un ragazzo
e vedevo brutali indecenze
dei nazisti nel centro di Roma ...!
...Ora i russi ... le stesse
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Verranno giorni mirabili ed allegorici,
ove ogni ombra nascerà a vita nuova,
ed ogni foglia rinverdirà ogni ramo!
Verrà la primavera?
Verranno, passi scalpitanti ed attigui
su pianeggianti vicoli e strade,
emozioni a troneggiar in ore e
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Quel frugoletto
intromettendosi all’improvviso
quando quel dì ritorna
è capace di far volare la fantasia
catapultando nel mare
dove l’orizzonte apre al futuro
lasciando sulla sabbia
orme sempre in crescita
dirigendosi verso chi con
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Tu sei svanita
prima dell’estate
quando il tuo cielo
non aveva più
le nubi di marzo
e bramava pioggia
come se fosse
una promessa.
Te ne sei andata
dopo le prime lune
che la primavera
negava all’inverno
sbocciando
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Tutti aggrappati a un filo
ma non sappiamo dove
stupidi e frastornati burattini
che il vento si diverte ad agitare
coscienti ed incoscienti del domani
con il passato appeso all’inibire
e tu mi vuoi piatire
coi tanti passi persi ad ogni
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 | Celar l’Amore
spiacente non ci sto
da uomo scevro sole
finir mai vorrò!
Folgori la vita
con sorriso da Dea ...
lancio al fato sfida
pur contro ogni marea.
Forse stelle son gelose
dei tuoi occhi d’incanto ...
gemelle dispettose
che talvolta
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| Fuggono i pensieri nella notte
sul lastricato umido
nessuna forma cammina
neanche l’ombra dei miei passi.
I silenzi respirano nei sogni
tra le labbra mute l’amore è andato via
parlami solitudine
sospesa tra un whisky e una luce spenta.
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| Raggiunto lo scopo per il quale ogni volta ci azzanniamo
non resta che brindare a tutte quelle azioni indecifrabili
incredulità quando chi vicino si tormenta
creando un brusìo per noi insignificante
nel quale poter trovare ogni motivo che si
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337836 poesie trovate. In questa pagina dal n° 11181 al n° 11240.
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