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Una bianca bugia
brucia gli occhi
e disarma il volo
come albatro impacciato
su uno scafo troppo stretto.
Vorrei avere tra le mani
mirto odoroso
che rende lievi i pensieri
scaccia la rabbia e il rancore
o un rametto di lavanda
a mitigare le
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Te fuiste en mortal silencio
bajo un cielo color humo,
tormentosas nubes
confundían los
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"Con Te è facile sognare"
t’ho sentita sussurrare
quell’istante contro vento
musicato dal silenzio.
Tuo ultimo sorriso
poco prima d’andar via
indelebilmente inciso
nell’anima mia!
Sul molo - fotografia -
hai lasciato tua poesia,
ogni verso ne
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Mi sono rannicchiata in una lacrima di gesso
mentre pioveva sangue dal tuo cielo perverso
ed ho ingoiato il buio come fosse sapone
per nascondere il cuore dal tuo amore padrone.
Batti forte quel livore sopra i resti di un fiore
che dicevi di
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Manda il Tuo Spirito Signore nei cuor
dei Tuoi figli.
La terra oltraggiata, piange gli orrori
e le profonde ferite.
L’aria non profuma di fiori,
putrefatta e malsana,
si colma di buio e sofferenti sospiri,
e i colori sempre più sbiaditi,
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Confini... io non riesco a dividere
il pane coi topi
i nemici non si possono amare
solo blandire.
Il pane quando è
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 | Scivola sul muoversi flebile
delle onde
la vela bianca che si affaccia
alla lucentezza del primo mattino.
Si buttano i gabbiani
cambiando il giro felice
sul tetto della mia casa
è un modo nuovo e curioso
di esplorare il colore del
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| Julie |
11/07/2020 10:30| 1070 |
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| Note musicali e immagini
si sposano in un visivo unico,
quasi a confondere il reale.
Il fumo della locomotiva ovatta il paesaggio
di un selvaggio west immortalato da arie
di sinfonie uniche e indimenticabili.
La musica si fa descrittiva
di stati
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| Pianta erbacea aromatica
il basilico foglie larghe
piccole o sottili dai colori
vari verde delle verdi
colline genevosi
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| Sono tutti al mare non c’è proprio più nessuno
che adempie al suo dovere in questa città a bollore
ove è finita l’austerità che tutti decantano
nemmeno le cose più importanti vengono eseguite
un vero ammutinamento che fa solo del male
motivi si
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Nanà non dice niente!
Mi guarda solamente con quegli occhi
che parlano di salti e di balocchi
di corse cotonate tra gli ulivi
vissute ad inseguire i giorni vivi.
Nanà sa solo amare!
Il mio presente con la coda fiuta
il tempo da donare che non
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“Enrica, devo chiederti una cosa
di molto personale ed indiscreta,
però vorrei che questa confessione
restasse una
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Tutto diventa, certe volte, grigio,
e non si ha interesse più per niente;
sopra di noi incombe un cielo bigio,
ed il nostro pensiero indifferente
è ai drammi della vita e alle passioni,
alle sorti del prossimo che sfiora
le nostre menti senza più
leggi

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Anche luglio è già arrivato
con la solita calura,
ma ognor bella è la Natura
che tu ammiri in riva al mar.
Il mormorio odi dell’onda
che s’adagia lentamente,
ed il cuore e pur la mente
ti incoraggiano a sognar.
E tu guardi all’infinito
che
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Non è un profumo, è più un odore quel che l’aria
attorno a me diffonde, creando estasi di immagini
credute perse dentro me...
è allora che rinvengono alla mente le tue gesta,
quel seno tuo che mi allatta
e quelle tue semplici carezze d’amore...
poi
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Ora sei tornata
nella casa del silenzio
non credo ti mancheranno
le nostre stelle di fuoco
La mia danza di sera
e le parole che coltivavo
per accarezzarti
con la nostalgia delle nubi
Ora sei sposata
con l’assenza dei mobili
e il cielo del
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Cadde l’ombra
sul ventre della sera.
E tu, mi dicevi del vento
che parla fra i rami,
di quante emozioni liquide
ci lasciava in gola.
Rimanemmo alla finestra
sporchi di silenzio,
Ingoiati dalla penombra.
E i gabbiani volarono via
spinti dai
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E ti ricordo ancor quando pioveva
nei giorni di calura dell’estate;
dell’acqua la carezza ti piaceva
allargando le braccia già bagnate
da quelle gocce come perle vive
che madido facevano il tuo seno
sotto la camicetta: oh, gioie estive,
incanto
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Il silenzio,
germogliato dall’ascoltare parole nate
stanche,
un giorno cercò ossigeno per rimparare
a parlare.
La menzogna, l’invidia, l’egoismo il rancore,
libri che tutti hanno studiato,
nel cemento che resiste alle onde del tempo,
devono
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Chi suggerì all’uomo, l’idea del volo
dei cieli aperti e degli spazi?
Il vento, è stato sicuramente il vento.
Non un dio o una presunzione
neppure un orgoglio malato,
ma è stato il vento, quando soffia
è allora che senti che ti manca
leggi

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Alto il sole,
proietta l’ombra del mio divenire lungo il muro screpolato.
In corsa, levita la figura indistinta di un volo
colto nei battiti al petto,
fragorosi,
ansimanti.
La testa leggera, un vuoto di silenzi dipana
le nuvole pesanti,
accorse
leggi

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In quegli abissi strani
dove per la prima volta,
ero scesa senza te,
mamma,
troppi colori e suoni
mi invadevano
e frustavano l’anima
spaurita e china.
Tendevo la mia mano in cerca
della tua assente,
ho controllato se ancora
udivo la tua
leggi

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Lascia che sia frequente
lucido un bagno di piacere,
in acque più profonde,
lascia che sia il mare
a guidarti tra le onde,
e lasciala affondare
la voce che ti offende,
e fai cantare il Cuore:
Amore che vieni,
tristezza che vai!
Più forte lo
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Al fuori delle nebbie d’autunno
spoglio di carezze... privo di sguardi,
tra assoli di desideri e polveri di
leggi

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L’amor caldo è un portento,
nel respiro frenetico e senza sosta,
in questo mondo terreno.
Alla soglia dell’Eden,
d’un
leggi

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Nella notte
delle stelle cadenti
ho steso
su lenti onde
tutti i desideri del giorno,
che tu hai fatto nascere in me.
Ora, che dal cielo nasce luce,
ti vedo e ti rivedo
con la pelle argentata
che vieni diritta
verso la spiaggia
ancora calda e
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Un solo sguardo e quel numero si anima
mai depennato dal cuore
per un amore ed un bene indescrivibile
che nel tempo sempre più si è affermato
complice di eventi che ancora vivono
ringraziamenti non saranno mai abbastanza
un vero tesoro che ogni
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Queste dettate le parole di un poeta
amico: “Sì poche le donne che amai
di gran beltade gentilezza leggiadria
ma molte le pene le delusion d’amore
che il cuor trafitto fecer sanguinare
e or al passato pensando or che l’etade
del giusto senno è
leggi

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Cammino con la maschera sul viso
e non ne riconosco più nessuno
di quelli che s’incontrano per strada,
però ne vedo sempre
leggi

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La tua voce nel mio tempo
è senza te.
Lo sai di notte
le solitudini parlano piano
sono ricordi senza regole
legano i respiri e io non posso
chiedere dove sei.
In questa libertà
il silenzio ha i tuoi occhi
chissà se tra le foglie nel vento
la
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Sorrideva,
accarezzava il suo viso
come rugiada,
nel suo cuore,
a Maggio
polline sulle sue rose,
l’ usignolo
la svegliava,
e pensava
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Cosa poter inventar al cuore
che non vuol sentir ragione
se ne avverto sulla pelle
sua essenza di stelle?
Infruttuosa spiegazione
lui più forte della mente
non resterà indifferente
a trucco senza niente.
Ella con arte fa volare
in spirito di chi
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Serbo tante parole negli smottamenti dell’anima,
congelate dal tempo e mai pronunciate,
assumono ora una forma dinamica
come aroma di essenze mancate.
E mi disorienta non poterle pronunciare,
lasciarle racchiuse in quello scrigno inane
che
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Da quella sera
non ho più baciato
una fata perché le labbra
erano veleno
Rosse di cielo al tramonto
e calde come il sangue
nelle notti d’amore
infinite di sogno
Non ho più sfiorato
una dea perché la pelle
bruciava come fuoco
e il cuore
leggi

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Strappa il cuore l’assenza
stanotte, sei lontano,
non posso stringerti
ma qualcosa è rimasto
...addosso
come una seconda pelle
e fai rumore “dentro”.
Un’inquietudine nel petto,
il cuore domina i pensieri,
nel silenzio, e tu presente,
con la tua
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Apro gli occhi e guardo intorno
c’è la mamma a darmi il buongiorno,
scruto attento e all’improvviso
mi accarezza con un sorriso.
Dopo essermi lavato,
ben vestito e pettinato,
ci ha messo cura e attenzione
nel prepararmi la colazione.
Mamma in
leggi

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| Vivì |
09/07/2020 19:47 | 933 |
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Toccavo allora il cielo con un dito,
quando stringevo il corpo che di sesso
profumava e poggiavo, come ossesso,
la mano su quel solco inumidito
del turgido tuo seno e la passione
in noi esplodeva senza alcun pudore,
quasi un istinto, un senso di
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In questo mio essere cieca
i tuoi occhi
a condurmi in sogno alla meta.
E nel non vederti
ogni momento sentirti
persino nel soffio del vento
sottile filo tra noi.
Mi cullo in un abbraccio (di) sperato.
Eco di parole
sul bianco del foglio
albore
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Non si vede che un moncone
di luce raschiata,
da affondi afosi del solleone,
mi guardi, imbronciata,
quasi fossi un equilibrista,
trattengo il fiato,
vuoi che per una mia, di svista,
dannatamente, fosse il mondo crollato...
Il mio cuore hai
leggi
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Un cappello, quel lasso d’ombra
mia compagna rimpannucciata non so
dove guardi eppure sento l’alone di un affetto.
Un
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Il salto nel vuoto
la carne disossata da ogni pudore.
Così si cerca l’abisso
perdendosi nell’ ego prepotente
negli assaggi d’un incrocio desolato.
Nel nulla e nel vacuo
l’inizio di una vita persa
chiodi e luce, masticando sale.
Poi la fatica
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Il tramonto d’una rosa
che recede
il suo profumo alle narici
Siamo tornati all’estate
Siamo tornati agli umori
leggi

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Forse,
forse ti posso raccontare
la mia di storia.
Sai, quando spostavi la mia chioma bionda e
scoprivi il candido seno,
era come quando il vento
spostava una nuvola e
tornava il sole.
Tutto si scaldava e
non c’era nulla che potesse
leggi

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 | La fronte è ormai tracciata da solchi
assetati come terra d’agosto
Stormi liberi di pensieri
Veloci foglie al vento
In un cielo senza sera
Solo un muto respiro
nell’agitata quiete
ormai corrosa dagli inganni del tempo
Tu aspettami, là dove
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| Sto
In un angolo di mondo che è stato
ma non è
Vorrei volare
lontano da lamenti che non mi appartengono più
Così
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Con grazia e maestria t’accingi a vibrar di fantasia,
sfuman immagini e colori a rinfranger su tela
misteche vedute ad allietar festose
campi di grano e tanti girasoli,
erba, foglie e fiori,
vita in ritratto di bellezza.
Pittrice a captar
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Aspettami luglio
sulle tue belle vette
là dove alpino io ero,
con la neve alle ginocchia,
si cantava una canzone,
era tutta d’amore
ed io vedevo lei,
sulla cima più alta.
Il vento fischiava
e mi portava le parole
che io volevo sentire da
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Assorto, pacato, a meditare resto
rimembro natura, l’estasio spesso
contemplo l’assemblo lo sfondo fisso,
lo sguardo donando il riporto lesto
Oziato l’osservo il riparto, questo
l’essere vicino gli apparve il nesso
collina il colore vivace
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I giorni passano uguali, stracciati, dipinti di noia, bucati, ingialliti.
I giorni vanno.
Catini pieni di acqua immersi nel Tutto.
Si mettono seduti, in fila.
Contano istanti.
Stramazzati dal Nulla si appiattiscono.
Atti dolenti della Vita
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Perché non ti devi levare quel vizio
di fare tutto e subito
non ti rendi conto che la fretta a volte è deleteria
per tutto c’è il suo tempo
non essere frettolosa
rischi di cadere in errori difficili da rimediare
persino proverbi lo
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Cantò le tue acque o Ticino
un dì lontano di Lodi la vergine
ribelle mio caro azzurro fiume
generoso nell’offrir tuo
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Vi sto per svelare
un grave problema,
purtroppo nessuno
ne avverte il patema!
L’Italia nel corso
degli anni a
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Avrei voluto portarti nel mio ventre
vederti nascere
crescere
cullarti nelle mie braccia
amarti con tutto il cuore,
non sei mai nata.
Esisti nella mia mente sempre
ogni giorno
sei bella come il sole,
profumata come una rosa.
Ti vedo vestita
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Non ricordo quando sei stato,
né l’odore salmastro della sera,
e quanta pioggia ha scavato
rughe sul mio viso.
Il pensiero è come se si fosse chiuso
e s’allontana.
- Ma ti racconto di me stasera -
D’una luna che non c’è,
d’un prato senza
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In fin di morte
avevi solo un filo di voce
il cielo non sarebbe
passato oltre i ricordi
Di una tela vissuta ad arte
con i colori limpidi
tessuti a seta
sul marmo dei dolori
Nell’ultimo istante
sapevi di aver amato tanto
e le parole
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Irsuto, grigio, viscido e un po’ matto
creato forse in fretta, un po’ di getto,
la coda a punta, di indole é abietto;
e non ha predatori, tranne il gatto.
A scorribande e furti più che adatto,
veloce come un fulmine o un proietto:
per questa
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E nel silenzio della notte, il vento
urla e sconquassa tutti i miei pensieri;
ulula forte e il lugubre lamento
la voce dentro smorza e i desideri.
Smarrendo i passi, vago nel deserto
della sua assenza e grido che mi manca
la voce e il suo respiro;
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Nu sorece studente se truvaie,
mente sbariava pe’ l’università
chiammata “La Sapienza” granne assaie,
miez’a na chiorma emerita ‘e lampiune
ca spertusava ‘o tiempo a se sciuscia’:
“Che vole stu Francesco l’argentino
ca addà veni’ cca dinto a ce
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Lontano il tempo ormai
in cui negli occhi della gente
si leggeva paura e timore
per quanto stava accadendo
migliaia le vittime...
senza una degna sepoltura...
migliaia i cuori infranti di chi avrebbe voluto
fare qualcosa e fermare il mostro
creato
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Si schiude la sera
tutto riconduce a noi
eterei senza cielo
all’alba quando andrai.
Or non ci penso
nutrendomi d’immenso
mio viso nudo seno
sorgente di sereno.
Inebria tuo odor
fa vibrar d’ardore
tuoi capelli sul cuor
sciolti per
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338248 poesie trovate. In questa pagina dal n° 21211 al n° 21270.
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