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Mi perdo nelle strade silenziose,
tra vicoli sperduti e senza luce,
ricolmi un tempo d’allegria e rose
e fiori variopinti e mi conduce
la troppa sofferenza dell’orrore
di questi giorni spezzati da un vento
letale e osservo un mondo che già
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E batte il tempo a tempo le sue ore
sopra il quadrante e muta notte e giorno
e se ne impipa della gente intorno
o muore o vive non ne ha sentore.
Vago e tiranno avanza vessatore
sulla terra col cuore disadorno
e se ne frega andata e non
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 | Dinto ‘o vascie ‘e Cristallina
donna Peppe è na’ regina,
affacciate a reta fenesta,
canta vecchie canzone,
‘o vise ncàvata do tiempo passate,
doie manelle comm’e ammendole sbucciate.
Mediterranea, precisamente di nazionalità Napulitana.
Verace
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| se fossi poesia ti cullerei
fra le lenzuola odorose di luna piena
e spogliarti fra le rime d ‘’incanto
scoprendoti ancora più bella
se fossi poesia ti sfoglierei
come un libro aperto
libero di farsi baciare dal brioso vento
apice di quella
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C’era lo stesso sole
e fors’anche i teneri germogli
della paziente quercia,
e su nel cielo
sono rimaste appese
le parole non dette,
certi moti dell’anima
cruenti e stolti.
C’era lo stessa aria
di una mattina d’aprile
come tiepida carezza
di
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Io lo so cos’è l’Amore
È la nostalgia di uno sguardo
che entra dentro di me
sino ad abitarmi le ossa
Veste la pelle
di armonie silenziose
Respira il mio dolore
sino a farlo suo
- sino a rendermi migliore –
Io lo so cos’è l’Amore
Un
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Sei andata da poco,
tutto è silenzio d’intorno,
resto immobile ad ascoltare...
ultime perle di rugiada,
eroiche, brillano al sole,
mentre,
nel tenero gesto di sfiorarla,
fermi rami nodosi
accarezzano la nuda terra...
nulla s’ode,
nulla si
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Con le parole della notte
alzo lo spirito e salgo
oltre i detti saggi che l’uomo
mi ha lasciato e mi sono eredità.
Su versi antichi trovo scritto
che nulla può fermare
il passo dello spirito
e più lui sale,
più la terra si fa leggera.
Mi è
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Di noi
ricorderemo anime illuse da sé stesse,
consumati d’amore irreale
vivremo un tempo fermo al nostro tempo
mentre il bianco scolorirà i nostri capelli
e le parole...
impagabili emozioni per un amore al buio
memorie crudeli del dolore senza
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Ho sogni ancora da sfogliare e da cancellare.
Desideri inarrivabili, che sfumano.
Carta straccia è il presente senza te.
Non ricordo dove ho appuntato l’oggi, l’oggi senza te.
L’avevo appuntato da qualche parte,
so che sarebbe arrivato.
Ricordarsi
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 | Col mantello oscuro si cela il viso
questo vento gelido che mi sfiora
un treno taglia in due la stazione
corre e stride, non è umano
divide per un istante, la terra dal mare
uno sguardo fisso dentro un silenzio
qualcuno molla un ormeggio
si
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 | Nell’attesa, animato
dalla speranza, raschio
il fondo del barile dissetandomi
di morchie; forse esploderà la bile
pensando ai contagiati, agli ammalati,
ai non pochi intubati,
ai molti in coma e alle torme dei morti.
Penso alle restrizioni, ai
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| La Lombardia geme è in ginocchio
affranta conta i suoi morti
la sofferenza riempie gli ospedali
il tessuto economico è al
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| Come passa presto il tempo
quando viviamo tra due cuscini
al contrario quando problemi si susseguono
generando apprensione e sconforto
guardare avanti è d’uopo
ponderando senza sosta
su quanto intorno accade
piccolezze si fanno grandi
quando
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| Purtroppo in questo mondo disumano
ci sono sempre le disuguaglianze,
fra povero e ricco c’è il diaframma
...che fissa le notevoli distanze!
E quindi ciò determina il destino
di chi vivrà felice ed osannato
e chi purtroppo non vedrà la luce
del
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| Angoli sconnessi sfuggono da menti contorte
Non vogliono sentire, non ascoltano non vedono
Tutto eguale deve scorrere il giorno
anche se fuori si muore
Neppure le migliaia di bare nude, li fermano
Loro super eroi del giorno non possono morire nulla
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| La musica combatte la tristezza,
che l’alma mia avvolge in questi giorni
senza fine ma tanto necessari,
ove sol odo un cinguettio silente
nel tacito stormir di lieve vento.
Ma, quando tutti s’aprono i balconi
d’ogni città e paese più lontano,
la
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| La fioca luce della notte è ciò che rimane
in un pensiero che vive e non risponde
nel silenzio delle ore.
Nel vuoto del cuore
l’amore dov’è
sono anch’io un giorno inutile
l’illusione scarna della solitudine
niente è più del niente
un fallimento
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Se dovessi morire prima di te,
piangerai, ne sono certa,
se non riuscirai a versare lacrime
so che lo farai nell’intimo del tuo cuore.
so che soffrirai in silenzio
e ricorderai la nostra favola
che non ha avuto che una fine .la mia morte.
Se
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In questo giorno
in cui l’alba implora
in ginocchio a Te mi prostro
a supplicar perdono
per essermi persa nelle acque limacciose del desiderio.
.
Ungimi di beatitudine
ché l’anima possa
libera da ogni peccato
libera volare.
Che io possa
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Giardino dell’Eden,
regno di pace,
oasi solare
dall’aria vivace,
luogo superbo
ornato da piante
e parate di fiori
dal profumo inebriante
La fauna presente
vive mansueta
ma l’opera d’arte
non è ancora completa,
il volere divino,
ormai
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Miro al cuor del petto,
per l’amor di speranza
d’uno stesso battito,
tra i pezzi dell’animo,
e al sommo intreccio
del nostro cielo e aura.
Miro al cuor del petto
tra le pareti di stanza e sogni
nel conforto della tua immagine
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Niente ci può portare indietro
tra quei cancelli aperti
dove i sentieri erano dipinti di rosa
ed il cielo rosseggiante
apriva la bocca ai suoi baci.
In quello scorcio di cielo
i sogni prendevano vita
ed ogni canto diveniva
una sinfonia d’amore.
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Sempre penso al tuo dolce viso
e al tuo timido sorriso,
il futuro anelato
è fuggito silenzioso
il cuore straziato
batte ansioso,
mentre la mente mia
rifugge nella follia.
Ancor veglio sui sogni tuoi,
e con il cuore
ti sussurro dolci parole
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Tu lo sai
che non avevo voglia di morire
e che sarei andato via
solo se mi avessi chiesto
Di restare fra i miei passi
e le tue paure
mai vissute di cielo
ma di fango e putride certezze
Tu lo sapevi
che nel momento del dolore
sarei stato più
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Se vi preme trovarmi
scrutate altrove, in posti sconosciuti,
dove mai sono
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Piano tocca la tua fronte glabra,
le sue sfiorano turgide labbra.
La mano trepida poi accarezza
in attesa della dolce ebbrezza.
Fluidi odorosi piano esalano,
sui fianchi le mani scivolano,
toccando quei rosei grossi seni.
Le dita tra i capelli
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Quando hai scelto di andar via
il vento smise di procedere,
e gli alberi rinunciarono ai loro frutti.
Il tramonto si celò nel suo mantello nero!
Rimase la pioggia ad asciugare lacrime
anonime, silenti, inaridite!
riconobbero una voce
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Domani inizierò
a sorridere
quando il tempo
ci regalerà altro tempo.
Domani mi insegnerai
a credere alle cose semplici
come i fiori di campo
senza profumo
ma pulsanti di colore.
Domani mi terrai
nelle tue mani antiche
e colme di
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Il silenzio
dell’amico gioioso
che indifferente
guarda uno schermo
aspetta s’accenda
una luce verde,
pare dica:
ci sono.
L’amico
rende vicino
è scambio di pensieri,
quando il tramonto
s’ oscura,
vaga il pensiero ...
S’inumidiscono gli
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Vieni amore
dammi la tua mano di vento
ritorniamo in quel luogo incantato, dove
ad ogni passo
nascevano fiori.
...
Con petali di baci
m’intrecciavi i capelli,
con melodie di colori
m’ annodavi trecce
con carezze di dolce passione
e i nostri
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Forse voi crudeli mi avete creato
in laboratorio nel gene modificato
o distorta fatale evoluzione
in natura contaminata dall’orrore.
Chiamatemi bibblico castigo
spietato pandemico nemico
oppure come già classificato
"coronavirus" nel mondo
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Ricorda quando
le tenevi la mano,
per trasmetterle
quello che pensavi:
Tra un po starai meglio!
Quanto l’amavi!
il suo star
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C’è un tempo, quello attuale,
in cui vivi qualcosa di epocale.
Le mura di casa sembrano prigioni
intente a soffocarti...
mentre hanno la sola funzione di avvolgerti e custodirti.
La città ti appare vuota e desolante...
ma solo perché è senza
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Tu sei tutto ciò che tiene in vita,
ci incontriamo in un sorriso non credo di meritarmi
e non bastano mai tutte le ore che stiamo insieme
a saziarmi di te oltre le distanze
e quando mi baci, misuro i battiti del cuore.
Sogno nel tempo, stendo alle
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Della colomba bianca della pace,
il giorno delle palme colgo il volo,
l’ali spiegate al vento, mentre tace
un mondo attorno confinato e solo.
E s’apre il cielo fosco a tinta scura
nel mentre sopra i monti ed ogni mare,
con un rametto in becco va
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 | Chi siamo?
Fragili foglie
attaccate ai
ramoscelli
della vita, che
giorno dopo
giorno
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| Come è piccolo
Il mondo
Per un corona virus
Che contorce le menti.
Il sole e le stelle
c’illuminano il cuore
Il mare e i fiumi
Inondano mute parole.
Il volto stanco
D’un respiro asfissiato
D’una maschera
Esaspera il corpo.
Sbiadisce
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| Resto in attesa del tuo arrivo,
qui seduto sul balcone
aspetto la processione che ti precede...
e mentre i fanciulli spargono
i petali di fiori sul tuo cammino
ognuno di noi sventola
al cielo rami di palme e d’olivo.
Ti aspetto col cuore gonfio di
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| Al di là dell’ombra che passa
inseguendo impronte bruciate
mi stendo oltre il confine
mi prendo mi sfuggo scivola
quel vestito che non ho
Di fattezze rarefatte nel tempo
di rughe scolpite
di sublimi mani che raccontano il tempo mai finito
Di
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E mentre intorno
tutto crolla,
temerario, cavalco
l’onda del ricordo
in una folle frenesia
che sa
di polvere e muffa.
Ostinata passione,
nel richiamo
d’attesa perduta,
presente e costante
traversi i miei giorni
e scompigli con foga
i
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Là dove sorge il sole
con le tue mani hai dato l’azzurro al cielo
-dalla paura di essere felice scappa la notte-
con la tua voce eco di un sogno che oltrepassa l’orizzonte
hai chiamato a te il mare
-che non si ferma più-
ed i tuoi occhi fanno
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C’è silenzio
e toglie il respiro,
nessun viandante
nessun colore
solo un odore aspro,
quasi amaro
che sa di sconfitta
di arrendevole pianto.
Ho lavato le mani
più e più volte
strofinando bene
fino a scalfirle
ma non abbastanza.
Avrei
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Ti sento più che mai
essermi in quest’azzurro,
capovolgendomi le notti
tra lenzuola
profumate di zagara,
ricamate d’arcobaleno.
Quanto amore nel tremolio
d’una fiamma mai spenta.
Quanto desiderio
racconto al vento
di quest’inevitabile
leggi

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Geme la gemma sul suo ramo
ha fretta di risorgere una foglia
il ciliegio è già fiorito e sparge
petali di poesia
sui rami la speranza corre
al ronzio di un’ape
mi guardo attorno e vedo vita
risorge il ruscello e canta
mi mancava il suo
leggi

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 | Resteremo imprigionati tra due cieli:
la luce e il buio,
senza più riverberi di vita?
Voglio il giorno che lieviti sospiri, che affossi e innalzi;
che incendii e spenga;
che inventi, sotterri e crei.
Il giorno immaginifico, fantastico, che innamori
leggi

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Respiravo perché avevo lui
che mi toglieva il fiato
e mi piaceva credere
che quel rapporto funzionava.
L’amore potrebbe essere
una splendida cosa, ma non per me.
Per me innamorarmi fu a tratti
come andare al patibolo.
Lo vidi in azione dentro
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 | Stai chiuso
distanziato, imbavagliato
non ti lego, non posso
ammanettato dietro la schiena
non ti tocco nemmeno la mano
un cenno lontano
saluto nella speranza di salute
Stai chiuso
un metro, respiro me stesso
non ti obbligo, ti
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| Verso dove stiamo andando?
Cosa stiamo diventando?
Domande poste
in attesa di risposte,
siamo presi da un
silenzio pervasivo.
Le notizie di quei lutti
s’infrangono sulle nostre menti,
come flutti.
Quei camici bianchi,
novelli agnelli
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| Sessantasette sessantotto ne sono passati
sono tanti
un’amicizia che viene da lontano
come bouquet si unisce a quei micetti
amici di una vita hanno raggiunto l’apice
ma nel petto sempre al primo posto
nomi si accavallano in un’allegra
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| Ora che l’alba scende nella tua anima
la notte chissà dove sospira
abbi cura delle stelle rimaste nel tuo sguardo.
Rimani la porta aperta del sogno
ci sono amori nascosti nel vento
soffiano nel cuore del risveglio .
Sulla riva del mare
nel
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 | I giorni passano incuranti
nella nostra lunga attesa
che qualcosa cambi in meglio
e si possa andare avanti
Ogni giorno
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| Sul pullman, come al solito affollato,
si son trovati in piedi, faccia a faccia,
ma in seguito a una ruvida frenata
lei
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| Trionfante,
è acclamato dalla folla,
alle porte di Gerusalemme:
in nobis venit Dominus excelsus,
Pater caeli et terrae!
A cavalcioni su un’asina mansueta
infiamma gli animi edotti alla fede,
avanzando tra gli eletti
in benedicente
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| E tu sarai amore,
ai confini di un dolore
che travolge lo spirito
più del corpo.
E vivrai un tempo che non conosci,
né ti conosce ancora,
per sentire il suono di una voce nuova
nella valle che attende di essere esplorata.
E troverai altro
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| Pe’ ‘st’anno io direi... gnente sorprese,
ce tocca già “La Parma” dar barcone,
rinzeccolita e senza pretese
da riciclà pe’
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 | Passerà questa nuvola nera
che è al di sopra delle nostre teste
Questa nuvola nera che ci allontana dagli affetti
e ci costringe a non uscire di casa.
Questo incubo notturno che pervade la mente
e nello stesso tempo ci fa sentire più umani
veri
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Sei stata la regina
di pochi giorni scuri
e le strane strade
che percorrevo al buio
Mi ringraziano ancora
per le poche parole
e per le tante carezze
sognate sui passi
Ci sono ancora lune
che riflettono luce
sulle nuvole delle notti
di
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338282 poesie trovate. In questa pagina dal n° 23431 al n° 23490.
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