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Ieri pubblicate 23 poesie e scritti 35 commenti.
Poesie pubblicate: 365’183Autori attivi: 7’451
Gli ultimi 5 iscritti: Donato Caione - Benedetto - Petorto loca - Leonardo Latini - alberello95 |
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Nell’anima di un reggicalze strappato
nel mattino un pensiero trapela ...
attimi di
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Si sciolgono i pensieri
solo quando arriva la notte
volano verso il
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Là nel tramonto
seguo le tue orme,
mi risuonano nella mente
le tue frasi bellissime
i colori mi rapiscono,
il fruscio del vento
mi invita
verso il tuo profumo
che si perde
nella magia della sera,
così io silenzioso
sono sulle tue orme
e vivo
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Sempre più fragili le basi dell’esistenza.
Quando saremo soli ad osservare
forse l’ultimo volo degli uccelli
da ogni dove si udirà
l’urlo dirompente in noi
devastati e illusi nel vivere ancora
nonostante le nostre mostruosità.
Ci si gioca la
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Fango
siamo solo sporchi di fango
un bel pianto e tutto se ne va.
Il nostro amore svanito
groppi in gola sulle foto digitali
un click e spariscono anche loro.
Non posso essere così cambiato
dimenticando il nostro racconto tra gli
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Infinitesimale
ma sconfinato e tetro paradiso;
che spegne il mio sorriso,
che sulle piaghe urenti getta il sale:
sei vera ed irreale,
ti tocco tutta tranne il collo e il viso;
un filo già reciso
ci lega i corpi ed àncora al normale.
Le
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Di quei grappoli turgidi, i filari
or spogli, dànno la malinconia;
non s’odono le voci e le risate,
resta il ricordo solo ed il rimpianto!
Echeggia nella mente il tenue canto
e quelle voglie sempre desiate;
ma tutto passa, tutto fugge via,
coi
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Io sono qui
come un viaggio insieme
- dove mi porterai?
Navigandoti di parole
fino al centro della notte
- c’è un sole
sorge
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Perché non è mai sazio il mio animo
se appena gioisce per la nascita
poi soffre per quello che non ha fatto?
Perché gioisco per il tuo amore
se poi brontolo per quello che non ho fatto?
Perché sorrido per i miei figli,
il loro vivere, il loro fare
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Col silenzio negli occhi... pregare
ampiezza di momenti vissuti in prostrata attesa
su panche l’indugio del pensiero, l’osare
tra i brividi a scendere con delizia presa
Ampiezza del tempo a circondare le parole
aloni di serenità tra i muti
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Bestialità trovano il loro punto d’incontro
quando per evitare cadute a tutto sono pronte
senza guardare in faccia a chi
da tempo ha sofferto
onde trovare quel punto di appoggio
dove depennare quanto corrode
non esistono scappatoie
labirinti
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Come scroscia là fuori... quanto impazza,
quanto graffia e quei sensi strapazza,
presto allerta e incupisce l’umore
e ogni stilla picchia e bagna sto’ cuore.
Goccia a goccia rintocca sul tetto,
poi rintrona quasi a fare dispetto,
zigzagando
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| Vivì |
15/10/2019 07:56| 988 |
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Dondolìo d’aromi
tra le ritmiche labbra
divorate di baci.
Inseguo
frenesie di crumble
e riflessi dorati
d’occhiate di ginestra,
in volo col tuo spirito
di maestosa poiana.
Plano sul tuo sorriso
e m’accogli,
fiducioso grembo
di donna
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Se vedete una donna che allatta,
non pensate a qualcosa di osceno,
perché questa è la scena più bella
...d’un bambino
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Fammi essere ancora amore,
nascosto tra le rime di parole nuove
quando l’alba sospira
più di un respiro perduto nella notte.
Fammi essere ancora amore,
nel tempo che si arrende al bacio
come se null’altro esistesse
oltre il sussurro delle
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Il vento di stagione
sfoglia petali dallo stelo
l’allegria d’un
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Le stelle che ho messo
sul davanzale
si sono sbiadite col tempo
ma io attendo
Perché so che il buio
tornerà ancora
nelle sere più scure
mentre l’autunno prepara
I colori dell’inverno
e nulla potrà fermare
le foglie morte in volo
se non il
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Canterai
con voce sommessa,
l’effimera felicità
di un cuore fragile
che ancora ascolta favole e silenzi.
Tra luci, ombre e acerbi sospetti,
gioca a nascondino e primeggia
la verità matura.
Fragile e umido l’inganno
nasconde e placa
il
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E scende giù la notte a coltivare
pazientemente il canto e le sirene
arpeggiano corali in questo mare
amate dalla pallida
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 | Terra nelle mani chiuse a pugno,
come quando ti accorgi di essere
stessa sostanza dei venti.
Grande, piccolo essere
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In queste vigne non passerà ottobre brioso e festante,
il passo celere la voce gaia. Ed i filari rimarranno gremiti,
i nostri occhi ad interrogarsi muti, increduli sull’autunno
che sfiora talune cose altre le tralascia come fosse la mano
della sorte,
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Trovo che a volte la pioggia irrida il sole
e lo metta a disagio di fronte a chi crede
di gioire di questa effimera
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 | Tu quanto amore!
Mi fai compagnia
mi regali un sorriso
per me disseti il tempo
il
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Sento nel cuore come una carezza di malinconia ...
Luci ed ombre
profumi perduti
si spalmano sul respiro dell’ assenza ...
La rossa poltrona
sembra disegnare l’impronta del tuo silenzio
in quell’effimera traccia d’ ombra.
E pregno il
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Anche il suo amore
presto fece i conti
con il dolore.
Quello più spregiudicato,
interno, che incalza
tortura e di notte,
perfino sogghigna,
Provato fino in fondo,
strappò la spina
per non morire.
Sfibrato dalla calca
dei sentimenti,
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Il mio viaggio interiore l’umanità:
così lontana e vicina, forte e fragile,
vera...
Non sono solo su questa strada
percorsa da mille e più viaggiatori
con il loro bagaglio d’indifferenza.
Vorrei il ritorno di favole antiche
e antiche
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Cosa ci diranno, quelle anime bianche del cielo?
Cariche di pioggia e di occhi appesi al sole
lento migrare di domande e di rondini più lontane
si colora d’autunno il tramonto, ed è sera
verso casa s’incammina l’uomo stanco
e resta nel cuore un
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Se ad amarti ed invocarti non è inutile
t’amo vita in solitario andare
oltre quel sentire ove la chioma di un
albero riempie un grande prato...
T’amo vita che magnanima ti porgi
come giunco a divenir vallata d’amore.
Tronco a stratificar in tagli
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 | Rimane certo un bisogno,
spigolare tra rami di rovo
pur sapendo,
che puoi farti male.
Ti porterò alla bocca,
come da
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| Mi ritrovo con gli occhi umidi
nel sentire il tuo narrare,
lo sgranare delle tue vicissitudini, amare,
la tua vita,
mi prende lo stomaco.
Mi turba!
I compagni del tuo nuovo cammino,
sono inganni di una vita effimera.
Al tuo “chiedere il
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| cos’ è che ti cresce?
fa senso vedere - cellule
morte si autoespellono
attraverso il dito in
sudorazione
porti con te questa escrescenza
pendula a mo’ di piccola
cresta o mini- veliero se
ci lavori di fantasia
infine la bruciatura e
te ne
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| Una mazzata sul collo e tutto potrebbe sembrare finito
ma le reazioni non sono tutte uguali
in quella voglia che ogni dì fa sentire la sua presenza
non esistono referti parole capaci di abbattere
avendo ormai esplorato ogni possibile
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| Marciapiedi senza fine
circondati dall’asfalto,
mentre il sole, lassù in alto,
scalda tutta la città.
Tra le nuvole del cielo,
trascinato via dal vento,
si nasconde il mio tormento
che nessuno placherà.
Musica,
sei la moglie, sei
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| C’è goccia che scivola sul petalo
di viola di margherita di rosa
ora senza sorprenderti trattalo
come una carezza maliziosa
mai fretta se vuoi che l’amore duri
segui sempre i sentieri sicuri
e risposte avrai nelle proposte
che con chiarezza
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Ti cercai forse irrazionalmente
in ogni poetico istante
sommerso nell’introspezione,
riascoltando il cuore.
E non ti trovai quasi mai
nella nebbia che respirai
inamovibile fra sogni sparsi,
in chiaro scuro riflessi.
Ma ti sento ora più vicina
nei
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Quella
luce radente
che
scompigliava i miei pensieri
quella
palpitante tavolozza
di colorati sentire
che
le più recondite
sfumature dell’anima
sembrava
poter rappresentare
un atto
di fede
mi chiedevano.
Nell’Amore
perenne
che
senza
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Lontano passa
un desiderio mio,
si carica di un pensiero
che mi gira nella mente,
come petali di rosa
si fanno i miei passi,
in un giardino fatto apposta
perché nasca e viva
l’amore, quello vero.
Chissà quale fata
ricca mi magia
mi segue, mi
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Resterei in questo chiaroscuro di bosco-
accecata dal sole del crepuscolo
a rimuginare che l’amore è esclusivo...
Ma chi lo dice? Io non so scegliere.
Amo con differente e uguale intensità il lago,
le fronde, l’usignolo, lo sciabordio della
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Mentre l’autunno avanza, esperte mani
recidono i bei grappoli maturi
dorati e blu, baciati ancor dal sole,
ultimi raggi e poi,
grigiore e pioggia dell’autunno inviso.
Così tra canti e magiche parole,
mi sovviene di noi,
di quando con pudore m’hai
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A piccoli e lenti passi il suo cammino
nella notte incipiente gli sfugge la vita
per lui avara megera senza illusioni.
Quale la ragione vera d’una esistenza
sazia di dolore e priva d’alcun spiraglio
nella più completa e intensa solitudine?
Assenza
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So che di notte vegli sul tuo calvario
talvolta la tua voce è un gemito
che a stento riesci a tacere.
Tu più non sogni non ascolti parole
ti spegni all’entusiasmo della vita
muovi i tuoi passi a fatica...
il viso segnato dalla sofferenza
le
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apri il giorno
come una scatoletta
-usa e getta
ti affidi alle vacuità dell’oroscopo
la tua nonchalance
dove ti porta
il cul- de- sac che imbocchi
ti si ritorce in un grido
ti dico svuotati
abbandona l’io: fa’
che confluisca nell’immenso
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Scosto lo sguardo
affinché non veda il niente,
taccio per non dire
quello che il cuore sa...
S’allontana il pensiero da
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Vorrei tornare indietro con il tempo
e rivedere tutto il mio passato,
la scuola, la carriera sul lavoro,
le tante donne
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 | "M’accontentavo di poco
mi hai tolto anche quel poco.
Volevo solo respirare,
mi hai tolto l’aria.
Desideravo vederti,
ti sei nascosto.
Ora ho il sole che mi riscalda,
scioglie quel gelo
col quale mi hai coperto,
che quasi mi gelava anche il
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I ricordi sono per i vecchi
ed io non sono
vecchio né giovane
non voglio sogni da lucidare.
I rimpianti sono per i deboli
ed io non sarò mai
debole né forte
vivo nelle nubi del mio cielo
scuro quando il sole
nasconde le sue incertezze
e nero
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No, non è l’ultima sigaretta,
è una delle tante
che va in fumo.
Un’amica silenziosa
della mia solitudine
che urla
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I nostri occhi - stesso colore -
ma anche capelli e carnagione
mentre nello spirito vivrà il valore
d’una Donna pur s’era in fiore.
Lacrime non potrò asciugare
per chi morendo con onore
ha voluto audace affrontare
la più grave minaccia
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Ancora una notte
orfana di vento e pelle,
ancora un soffio di vita
sparito nel mistero della morte.
I pianti delle civette
accompagnano i latrati
dei cani distratti
ma non lasciano più
brividi sulla pelle.
Ci si abitua al tempo che non
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Quando si è lontani
dagli occhi e dal cuore
riflette la luna il suo chiarore
nell’attesa del domani
per poi vedersi accanto,
vivere assieme
mentre l’animo freme
e non più è affranto.
Quando si è lontani
lo sguardo verso il cielo brilla,
ogni
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Ho tutto quello che mi serve
tra le righe che non hanno voce
se non dentro la mia testa.
Vesto la finzione...
Mi consumo
dentro un’altra illusione
fuori dalla mia pelle
là dove ho nascosto sorrisi
acerbi d’albicocche.
È il ticchettio
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Quel che germoglio
nel fior di una poesia
voglio amar nel tempo
sol e soltanto con te.
Rimangono indelebili nel pensier
le radici di emozione pura
del primo incontro
e primo bacio,
e il binomio dei cuor,
che di avvolgente corolla
sperava in
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La poesia è spogliarsi completamente
mettersi a nudo senza farsi vedere
urlare senza alzare la voce
viaggiare senza partire
dipingere senza colori
suonare senza strumenti
essere se stessi per una volta
finalmente.
La poesia è la nostra sana
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Qui la gente se ne va
senza dire una parola
e le loro ombre compaiono
sul muro degli anni
Allineate come tombe
in un cimitero di campagna
con la polvere che copre
le croci di pietra nera
Qui le sere passano veloci
e il sole resta in
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E’ diverso questo fiore,
è nato dove non ci si aspetta,
ma non per questo meno bello.
Ha messo radici,
ed è cresciuto
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 | Nella prossima vita
mi innamorerò di una donna kurda
anche lei farà lo stesso
mi chiamerò Dîyar
sarò per lei un regalo
lei si chiamerà Gona
sarà la mia
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| La classe del quarantasei
è una classe bella e forte,
di questa classe ha paura
perfino la cattiva sorte
le donne non perdono mai
la loro bellezza e gli uomini
sono garanzia di felicità.
Nati questi bambini, di all’ora
appena in tempo per
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Non collimano i frammenti rinvenuti
e plasmando nuova materia
nuovi corpi si realizzano. Diversi.
Sfere che all’apparenza sono identiche,
ma mutati sono l’icona il soggetto il panorama.
E la pioggia d’oro scende più copiosa,
talvolta al punto che
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A chi mi chiede del perché non ho estratto l’arma
dico _non ho voluto_
nonostante io sia la legge, non ho potuto farlo
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338337 poesie trovate. In questa pagina dal n° 26911 al n° 26970.
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