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Ieri pubblicate 23 poesie e scritti 35 commenti.
Poesie pubblicate: 364’915Autori attivi: 7’451
Gli ultimi 5 iscritti: Donato Caione - Benedetto - Petorto loca - Leonardo Latini - alberello95 |
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A te le mie figure le mie fragilità,
alle tue croci i chiodi della pioggia
e ori e macerie per i tuoi diavoli al culo:
siamo sul tempio sbagliato,
siamo caduti per sbaglio sul tempo
delle isole vuote
ma tu somigli alla pianta che mangia gli
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Un porto socchiuso, barche nascoste
con la prua verso la punta lontana,
una voce chiama un’altra voce
in uno scambio di
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 | Avvolgimi tra le spire,
buio che squarcia il cielo, che galleggia sull’oceano,
illudimi, miracoloso miraggio,
prima che resti spiaggiato,
liberami, nel sogno, da queste vecchie catene,
del dolore taglia le pene;
Compi il ciclo, ancella, del
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| Ti abbraccerò, domani,
con occhi che poggiano sul mare,
passi su passo alla tua luce.
Ti abbraccerò dei miei baci
per
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Jim27 |
29/06/2019 11:08| 2043 |
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 | In lontananza si sentono
i rintocchi di un orologio.
Echeggiano nel mio cuore
causandomi dolore,
perché ogni rintocco
ti
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| Lo rivedo tale e quale
nel suo abbigliamento naturale.
Sorrideva impertinente, della morale
non gliene fregava niente
ragion per cui
divenne strafottente.
Lo sguardo velato dallo spinello
e quel viziatello del goccino
fin dal primo
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In questa notte afosa,
accartocciata
in un buio intriso di vapori
la pallida luce lunare
penetra a fatica
tra l’umidità
risalente dal mare.
Un’insonnia ferina
non più sopportabile
risucchia il cuore
in un gorgo ostile
di ansie e
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Domenica di sole,
sale il mio spirito
in cerca della notte
perché solo nel buio
lui sa parlarmi.
Affonda il suo sguardo
nella stella Boara
quella che cercavo
quando bambino
prima dell’alba
salivo là sul colle
con i buoi e l’aratro
a rivoltare
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Raggiunta la meta ambita si vive una strana quiete,
affranti per arrampicate inutili ed un cammino impervio
per arrivare alfine al frutto sul ramo, a pochi metri da terra,
sorpresi dal nocciolo marcio dentro un colorito vermiglio.
Tra dormiveglia e
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E cadono gocce di pianto
silenzioso e solitario
da piccoli occhi sgranati
su un mondo senza pietà.
Cadono come perle
gocce di seme
inondano e insozzano
corpi bambini.
Cadono gocce di sangue,
come vasi di cristallo
in frantumi,
spazzando
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Sarà fragor di luce
se la troverò dentro
ove - latente - è metamorfosi
condivisa solo al vento.
Tu più non ci sei
ma il sentimento c’è
- indelebile nel Cuore -
sempre vivo in me.
Non arenerò i pensieri
ancor più dolci di ieri
ma che or fanno
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Giunco
che intrecci a canne
e rametti d’ulivo
accogli
esplosioni di fichi
mentre,
fresca, sorridi
dentro
al tuo gioco.
Diva
di seduzione
trasparenza d’un vetro
oltre quella finestra
che ne cela i rossori
e ne amplifica
desideri di
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“Le mie ceneri stanno nell’urna,
cosa aspetti a gettarle nel mare?
Era questo il mio desiderio,
che tu eviti di
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Di cose lasciate a metà
è ricca l’umana esistenza,
e quando s’avanza in età
s’avverte la loro presenza;
e assenza di ciò che doveva
poi renderle intere, complete,
pensare fa a ciò che poteva
vita essere, priva di diete.
Amori interrotti alla
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Accarezzo l’anima tua
nelle notti che piange il vento:
che la paura
sembra scendere dai monti,
che la mia gioia ha la casa
nel tuo caldo cuore,
che la luce dell’alba
sta nei tuoi occhi
e la terra,
mi spinge a salire
ed entrare con te
là nel
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Sono emozioni di petali
staccati dal cuore
che si perdono
come infinite gocce sul mare.
È l’oblio
il rifugio più antico
dalle macerie del tempo...
Se non avessi memoria
vivrei in eterno
la tenerezza dell’aurora
senza i fantasmi delle
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Se avessimo compreso
il lento ondeggiare
del tempo della sera
forse non avremmo perduto
La dolcezza delle carezze
promesse dall’estate
e poi negate nel vago
ricordo delle ombre
Se avessimo sussurrato
più parole alla notte
il mattino non
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La testa riposava sul tuo petto
e il palpitar del cuore mi cullava,
il mondo conosciuto era quel letto;
eppure amore, credi, mi bastava.
Smezzata la candela e non l’affetto,
che più cresceva al tempo che passava,
abbandonati, gli occhi volti al
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Se il fato non vorrà disunire
l’Anima - e il nostro sentire -
non temer l’avvenire,
sola non sarai mai!
Tu guarda sempre su
e nel cielo
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In questo uggioso mare, nel silenzio
va la vela; lo sguardo, all’infinito
perso in pensieri amari come assenzio!
Urlo il suo nome, dal freddo intirizzito,
ma l’eco torna indietro senza voce!
Brividi sento sulla pelle addosso
e un vuoto dentro che
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Notte violata notte incatramata
notte che con gli affanni ci riprova
nemica della vita programmata
ostaggio recensito dell’alcova.
Notte d’orgoglio notte non ti voglio
notte dei senza tetto e dei falsari
portami oltre dove il mondo è spoglio
e
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Ed era ottobre ...
si staccavan le foglie dai rami.
L’acciaio lucido sprizzava forza
e piccole mani segnavano il tempo.
Occhi mai chiusi
guardavano un cielo bianco
dove c’era un soldato,
qui...
ora solo una maschera sdentata e calva.
Le
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 | Non mi basta che una parola sia leggera,
vorrei che si sciogliesse
come fa la neve al sole
e poi diventasse aria, prima di diventare idea
poi vorrei diventasse un colore, e poi vento
profumo di te nell’aria, e poi di nuovo idea
e infine vorrei che
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Ad ombre cupe a rimembrar la mente
in soffusi sospiri poni il corpo per abbandonarlo
sulla sedia di un bar allo scorger del mare.
Oh viandante solitario a
sguardi incerti ti soffermi e
d’avvilenti pensieri e tenebrosi fantasmi a
sfumar colori di
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Cosa aspetti a costruire l’indimenticabile
forse hai finito quei mattoni
che hanno allestito ogni meandro del cuore
non credere di farla franca
dovrai pur lasciare un segno prima che il buio rapisca
sbrigati il tempo non aspetta
non è un buon
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Dolce è il sognar al bel pensiero
amore che tutto dona e tutto riceve
nel fluente cielo sguazza sincero
vive nelle albe a sorridere ammirato.
Colma di parole nell’esuberante sogno
tenerezza sulla bocca che sussurra
un lampo, un bisbiglio e tutto
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Inconsapevole e leggera
ti vedo camminare tra i miei respiri
mentre i tuoi occhi decisi
non percepiscono la mia preghiera...
come un ladro
m’intrufolo nella tua mente
senza nessun scrupolo
cerco di rubare i tuoi pensieri
alla caccia di
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Arrenditi al desio
alza le mani sopra di me
e perdonami il domani
Cammina a me a fianco
mano nella mano
a rigenerami col tuo amore
Respira piano
raccogli quel che di buono
l’aria attorno noi ha
Sfila i nostri giorni passati
dal tuo essere
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“Si porta il cellulare al gabinetto,
a pranzo lo depone accanto al piatto,
la sera se lo porta pure a letto
e poi lo vedo sempre più distratto!
In macchina sta sempre a digitare
per fare dei messaggi a qualche amica,
a scuola lo dovrebbe
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 | Desconsolada
llora madre su
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Fuoco di sola luce,
formato
da ghiacci disciolti,
assetati di vita,
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T’affascina il litorale
ove sempre ti porto
in cerca d’un letto
con astri per tetto.
L’orizzonte lì sposa
il giorno e la notte
al margine d’un sogno
celato dalla sorte.
Tu sciogli i capelli
- concedili al vento -
e fra note d’incanto
sopirai
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I miei sguardi nostalgia di un tempo perduto .
Non è che un eco l’universo
dal sapore di lontananza e amore.
Vorrei fuggire via da tutta la tristezza
che annoda con le sue mani la mia anima .
La vita e la morte sono solo assenze
o qualcosa di
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Sembra che in questi
inutili pomeriggi
tu sia arrivata dopo
un’ansia dolorosa
E che i respiri tolti
al primo mattino
non siano serviti
a rimandare il ritorno
Di qualche nostalgia
attaccata alle pareti
e poi accomodata
sullo scaffale dei
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 | Come descrivere, Signore, l’agitazione sentita
in questo mondo pieno di crudeltà?
.
Vorrei raccontarti il silenzio che mi innervosisce:
silenzio ingrato, per la verità che custodisco,
privandomi di cammini, d’amori e affetti.
.
Una storia occulta che
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 | Scioglier capelli al vento
-rinato cuore di miele-
muovendo mani a raccoglier farfalle
in passi leggeri sulla fresca rugiada
del giardino dei sogni.
Finestra aperta sul mare
-profumi di salsedine-
cullan corpo nudo
nel meriggio assolato
in
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Nuove note
come timide dita
sfiorano lo spartito
della pelle silenziosa.
Sento questo inizio
di carne e musica
come una danza antica,
fianco a fianco.
E quando muta
parleranno gli occhi,
sarà solo incanto.
Nella notte di stelle
mi chinerò
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C’era una lettera chiusa, forse scritta o forse vuota.
Lei la prese in mano, ma non trovò mai il coraggio di aprirla.
Preferiva sentirne il profumo, l’assenza presenza delle sue mani.
Il silenzio che essa conteneva, il possibile salto nel vuoto o
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Vita e dramma di Pirandello
La vita occultata
dal social contesto borghese
roulette di maschere e dramma
al calar della luna
dei cento cinquanta due anni
della nascita.
"Le sue memorie"
“Carro di infima classe,
quello dei poveri.
Nudo,
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Cerco emozioni ...
Intingo la penna dell’anima
nel vermiglio colore
che canta l’aurora
vibrante di vita.
Tra cirri che ricamano
pensieri d’amore
celati fra sogni di stelle
nel sorriso di un bacio di luna .
Cerco emozioni
dove il cielo si
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Questa è l’ora d’entrare nei cortili
trovare il corpo corrotto
col naso fiutare le volute;
è notte se c’è una prostituta che ha perso la
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Tua figlia mi ha detto
che hai fatto di testa tua,
non volevi più disturbare.
Poi non so come e perché
ti sia venuta questa idea.
Ho capito: tu ne hai viste tante
di queste situazioni,
di promesse, mai mantenute.
Nella tua esistenza,
nella tua
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Nel mattino nuvoloso
si spegne l’entusiasmo
e quando l’umore si rattrista
ampio è lo spazio per lo sconforto.
Un chiodo
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Voglio cantare
la speciale grandezza
di una madre sconosciuta
agli occhi del mondo
ma non a quelli di Dio.
Sola più sola di un sogno
che passa nel buio e va,
lei, madre
apparentemente infelice
ha cresciuto i suoi figli:
giovani, forti e
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vorresti
levitasse l’anima in cerchi
espansi nell’etere
mentre rappresi restano
negli occhi pezzi di cielo
cadono voci
come in
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Non cadere mai
in mielosi frantumi,
in schizzi di appiccicosa brama
che non lasciano filtrare
vento e acqua.
Dalle imposte socchiuse
il sole fa capolino
asciugando rugiadose lacrime,
come perle sfilano dagli occhi
e la pietà non è nido sicuro,
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“Non devi avvicinarti con la bocca,
perché mi viene voglia di baciarla,
lo sai che ti desidero da sempre ...!”
Gli disse
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Sì lu me vantu Sicilia amata,
terra priziusa di zaara cummigliata,
tanta miraviglia mi scumpiglia la menti
taliannu li biddrizzi di stu paisaggiu splinnenti.
O nasciri du suli tuttu s’addruma,
a vita s’addriviglia nni quartera e curtiglia
e lu cori
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La mancanza d’amore
è come un prato,
ci sarà chi cammina
senza restino impronte,
e lacrime trasformano
la polvere in
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Brividi mentre ti leggo
- ti sento - ti cerco sempre
fra le onde del mare,
bagnandomi d’infinito,
in attesa del silenzio
cui la vena darà senso,
voce, note e serenità ...
ascoltando il vento
che sussurra di Te
- contro tempo -
tra fogli
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Puntuale, eri lì, al calar del sole
attonito a guardare l’ultimo raggio
seguendolo tra i rami di un faggio
mentre bimbi nei prati facean capriole.
Nell’incantesimo della natura
ti spingevi oltre con vista acuta
uomo dall’ intelligenza arguta,
luce
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Mille petali
di rose selvatiche
la fragranza nell’ aria
Profumo di
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Ho qui sul comodino una conchiglia
raccolta in una delle passeggiate
che facevamo assieme; e mi bisbiglia,
portandola all’orecchio, serenate
e dolci melodie di tempi andati;
mi pare di sentire sulla pelle
i grani della sabbia riscaldati,
lo
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Entra nel mio castello
qui tutte le cose
hanno un profumo di cenere
e la polvere impera
Sali sulla mia torre
dove il buio permea l’aria
e le pareti grigie
chiudono lo spazio alla luce
Qui dove il soffitto nero
sembra un muro
e le stelle
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E gira e vò abballa’
e abballa pe’ sunnà
stu giglio e sta paranza
sta festa e ‘a vò canta‘...
E sona p’a chiamma’
e
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Tizio vede una mela sopra il ramo
e pensa, ha un bel colore, il verde
della vita che germoglia, della foglia,
della speranza e del mare d’erba
mosso dal maestrale. E può apparire
un egoista poiché a gustarla già s’appresta
in un bel posto
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Lascio l’afa della città
salgo nell’azzurro
dei miei alti colli
e nella stupenda visione
mi fermo a riposare.
Tutto mi sembra incanto,
orgoglioso di essere
di stampo montanaro
fischio con due dita
e prendono il volo
decine di tranquilli
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 | Oh poesia! Torna ner core de’
chi t’ha sempre amata
ed oggi te rifugge
ché sei cambiata.
Troppe sintesi corte
de’ parole raffinate e colte
prive de’ emozioni vere
che nessuno po’ capire.
Poeti ch’oggi ‘n quest’arte
scriveno capolavori
nun
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 | Che editto reale!
Spande gioia nell’anima, sgorga come l’acqua sorgiva, dalla sorgente,
fresca, dolce e chiara riesce a zampillare,
come un bacio sotto la luna riesce ad amare;
Or che il fiume si rinnovella e cresce,
Il mio amor pasce,
sui
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| Abbiamo tutti un paio d’ali
Si nasce e son lì
Grandi, come vele,
e solo volessimo
potremmo levarci in volo,
in alto nel cielo
guardando sotto di noi
ancor altro stupendo azzurro,
il mare ed ecco potremmo
planare giù per inabissarci in volo
per
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338072 poesie trovate. In questa pagina dal n° 28831 al n° 28890.
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