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Poesie pubblicate: 364’658Autori attivi: 7’457
Gli ultimi 5 iscritti: Petorto loca - Leonardo Latini - alberello95 - albero95 - annalisabacciocchi |
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La porta della luna non si è ancora chiusa
allora, in solitudine, incomincio a pensare,
l’uomo di oggi padrone della terra
conosce solo il linguaggio della guerra?
Tanti pensieri frullano nella mia testa.
Nel cielo mi segue Selene,
cerco il sonno
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Placa il vento
si arrossa la sera
si scambiano i pennuti
gradimenti al cantare
Nasce l’ora del passeggiare in
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Per entrare nel giardino dell’amore
cuori solitari pregano Venere che
a loro propizia sia a dolci rinnovate
corresponsioni di amorosi sensi
sì commossa vola la dea da Cupido:
presto l’arciere i desiosi infiammi
ma invano volano le frecce da
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Il mio saluto a te cara.
Sono qui a scrivere col cuore in mano
scorre penna su foglio profumato
d’amore per te mai vano
come il fluire di abbondante fiumana
e lì che m’accingo a sorbir sovrano
ogni stilla, carezza e io lo scrivano
imprimo gioia
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In un fragile strapiombo d’attenzione
amo pronunciare
sillabe poche
estrapolate in memoria.
E in quel fatiscente
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 | Ho finito l’inizio
dove amarti per un fine. Spazio d’esistenza.
L’attesa l’ho spogliata da te.
I respiri profondi
i tuoi occhi, le infinite carezze
l’arrivo.
Ad un passo dal mare. Il vento.
Indovino
dai tuoi occhi socchiusi
una
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| Di sicuro potremo iniziare
a svolgere i nostri compiti con discrezione
se soltanto fossimo sicuri
che il finale potesse essere d’impatto
riuscire a meravigliare è qualcosa
che ripaga di tutti i sacrifici fatti
con pazienza e perseveranza
senza
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L’unico istante in cui dovremmo amarci è adesso,
nell’aurora di questo momento.
Immergerci nel flusso dell’energia cosmica
e sussurrarci ti amo.
Ti amo adesso
non dopo
o più tardi.
Smettere di dire:
"Ora non ho tempo per fermarmi,
ci sarà
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La vita, come il mare, ci sorprende sempre,
un giorno è tranquilla e calma
un altro agitata e spumeggiante.
Brillano le stelle e la luna risplende
sui tetti delle case.
È lontana l’aurora, ogni voce sembra sussurrare
al vento la brevità del
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Aspetto le carezze
che non ho mai avuto
ragazza della pioggia
che non senti nulla
se non il rumore
delle foglie d’autunno
quando il vento soffia
via le ombre di sera.
Aspetto le parole
che non ho mai sentito
se non nel silenzio
del buio
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A volte ti stanchi
di questo vociare inesistente.
Di questo impastare terra,
polvere di fragole!
Troppo zucchero nella tua vita.
Troppo sale.
Troppi sapori e morti.
Un castello di carta che si disfa ogni giorno
Ci vogliono ore per rifarlo.
Non
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’A fica moscia ‘e Silia
è sciore frutto e famma
ca ‘o sole ha smancecato.
’E vote ci’a magnammo
ma è tutta ammullacchiata
prognostica e furesta
e nun te fa maie festa.
Si nun’a pienze blà
s’arape cca e là
s’azzecca dint’e mane
te ‘nguacchia
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 | E non lo so se tu poi
sei incanto o timore
se quel che c’è tra noi
è davvero l’amore.
Se sei la voglia pura
di spiccare il volo
o soltanto la paura
di restare solo.
Io non conosco il futuro
ed il mio passato mi va stretto
non so se devo
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| Nuvole senza rumore nel cielo
tra labbra chiuse i silenzi prigionieri dei pensieri.
Lontano respiri leggeri più di un sorriso
trovano pace in un passato dimenticato.
Nella fragilità di un amore
siamo anime di luce
chiuse tra le finestre della
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Il mio desiderio vivere serena
in una strada piena di luce e di speranza.
Durante il mio viaggio
posso scegliere le persone
che desidero mi stiano accanto,
anche per migliorarmi.
Non serbo rancore
anche se, talvolta,
posso essere delusa e farmi
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Campofilone al piccante
ci accolse in armonia
ma riuscimmo
per la fila
a gustarci
solo un gelato
ad ammirare la vuota
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Cosa sono
senza te.
Sono
albero senza radici
fiore senza colore
firmamento senza stelle
mare senza sale
pioggia senza acqua
sole senza calore.
Sono
buio
tanto buio
tutto è
freddo,
triste.
Sono
niente,
meno di
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Non dimenticarmi
i mattini
sono troppo silenziosi
per aprire le finestre
senza versare
qualche lacrima
di nostalgia
e non ricordare l’amore.
Non morire
senza di me che prego
ogni volta
il cielo delle notti
e le lune di dicembre
che
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Le mie parole vogliono parlarti...
ma non vogliono solo parlare
sul bordo delle tue labbra.
Bacio con bacio
cercano sempre
il giusto sapor d’amore
scritto
tra brividi impazienti
di labbra che si preparano
per amarsi verso l’alto
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Triste e angosciato è il contadino
siccità imperante e dolente è la risaia
senz’acqua i fossi e i canali per donar
sollievo alle cadenti spighe già prossime
a morire così al cielo or limpido terso
manda accorata la preghiera sua che
presto si
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 | Col passare dei mesi,
si accentua il caldo, i giorni piovosi.
Il tic- tac monotono di un orologio
sembra cantare alla malinconia.
.
Mi chiedo se il prossimo mese
riporterà le gioie.
.
Voglio tornare accanto a Su Shi
sulle rive del lago
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Le ceneri
sono già state sparse
in qualche luogo
oltre l’ombra
e del nostro amore
non è rimasto
che il buio
delle notti insonni.
Il ricordo
ha già lasciato posto
al silenzio
e nessuno ricorda più
il tuo sorriso
che odiava i mattini
e
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Non era previsto di rincontrarsi
sotto miracoli di frecce cùpide
e baci d’intensa chimica.
Note intonate tra calamite appiccicate
musicano ogni lunedi fin ogni domenica
l’amor del plotone d’ogni strale.
Col respiro addosso, e il cuore
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Ritornano i ricordi
ora che sono volto del passato.
Nel sogno
uno s’addormenta
con l’amore nel cuore.
Sarò pure stupido
presuntuoso davanti alla vita
ma sognare l’amore
è nostalgia del vissuto
guardare i tramonti
nella solitudine del
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Son lacrime di marmo e di cartone
confezionate ad arte ogni mattina
col gatto che si perita leone
e scende alquanto brillo giù in cantina
togliendo al rosso d’uovo l’albumina
col suo rimuginare il verbo lesso
nel piatto della strofa concubina
che
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 | Son dello stesso padre entrambi, son gemelli,
l’uno e l’altro a fronteggiarsi
nel colmo del gioco del picchiarsi
essendo tutti e due pari e belli.
Li differenzia un minimo nel darsi,
il primo, intelligente come quelli
che fan di buono il tutto per
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| Stasera ho scelto te,
sdraiato eri
su quel gradino
di fredda pietra,
eri in compagnia
di unanimi piccioni
che tenevano in vita
quell’ angolo della piazza,
ma non te...
ti ho scelto perché
tanta era la sofferenza
che ogni giorno
vedevano i
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| Nella solitudine degli affetti
solitario l’abbandonato amante
alto guarda in cielo in attesa
di nuvole d’amore di dolcezza
dense e
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Senti ancora il silenzio
della mia pelle
prima di un bacio
negato dal cielo
e prima della morte
così scura
sui nostri volti
segnati dalla notte?
Tremi ancora al gelo
delle labbra
appena socchiuse
al mattino
dopo che il vento
ha soffiato
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Oh solenne Sicilia
che ti fai ammirare
da sguardi sognanti!
Lasciati guardare, godere, spogliare.
Concedi ai miei occhi
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Lacrime mute, incenso sull’altare
per purificare anima e mente,
la fiammella tremula si alza,
il pulviscolo che profuma
ogni angolo,
l’acre odore si diffonde,
refoli di nebbia nell’aria.
Si elevano preghiere
,fiume in piena
che trascina nella
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 | Hai bussato nei miei sogni senza che mi svegliassi.
Il profumo di passi veloci ancor distinguo
in mezzo a tanto frastuono.
Ad alleviar le pene sopraggiunge il dolce pensiero
del caldo tuo manto di soffice cotone.
Correvi all’inseguimento del puro
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Ogni parola
potrà essere consacrata
alla sera
e del nostro silenzio
resteranno solo rose
fiorite al sole
e appassite al tramonto
nel buio della notte.
Il profumo
riempirà la stanza
per giorni
dopo che le carezze
avranno incontrato
altre
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Ad oscurar la terra è
luna, terra e sole,
eclissi totale,
bianche nubi ed un vento gelido
ad accarezzar la pelle,
son brividi di statica paura.
Anima svuotata e pregna di dolore,
domanda: Di cosa dovrò morire?
Oscure ombre, non han risposte,
e la
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Metti un fluire armonico
fra il lento scorrere d’acque
e una luna che canta dolcezze.
Affiorano i desideri sopiti,
improbabili ombrosi riverberi
su argenti liquidi.
Scure, falce,
lama sottile quanto rara,
sposo dell’evanescenza
il divenire
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Spumeggiano dolcemente,
s’infrangono le onde su cristalli di sabbia.
Scandiscono battiti regolari
del lieto passar giorni di svago.
Come tersi e sereni sorrisi
di animi allegri
riflettono i colori di placide e limpide acque.
Spumeggiano
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Notte culla i miei sogni,
con le tue piccole fiaccole
allontana gl’incubi
che turbano i pensieri
mattutini.
Odo in lontananza musiche
immagino danze
con le tue braccia culla
le mie membra stanche.
Manda una fata,
un venticello alza il mio
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L’immensità del cielo
è custodita negli occhi
dell’eterno sognatore.
Che crede che la spiritualità
sia il
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 | Er gioco de li magnaccia e de li magnoni
nun stà ‘nperiferia come credi,
è posto ar centro e nun lo vedi
perché è ne’ li salotti boni
co’ li burattinai de classe a cui cedi
spesso li diritti ‘ncambio de bottoni,
credenno a le ciance che li
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| Aria fresca
del primo mattino
aria che riempie i vuoti
delle pagine di un libricino
aria scritta da moti
di liberale scolaresca...
aria che si nasconde
nella tresca
di noi, che ci siamo ignoti
aria dell’ anima
ora sconosciuta ai più
aria da
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Il matrimonio è un’investitura
nella sequenza di generazioni:
nell’ufficio divino ha la natura
della coscienza eterna delle unioni.
Come un re non può dirsi che sia tale
senza chinarsi all’incoronazione,
così l’amore vostro,
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Bruciata erba nei colori del sole
rivestite le anime fuori le mura
nei loculi ove riposano.
Muta è la notte
a chi giace nel silenzio delle ore
niente può il pianto dell’oblio.
Chi può dare sollievo alle sofferenze
se mai ci fosse un dio che
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Fisso due visi di vecchi qui fissi
in foto in bianco e nero di fredda
marmorea ceramica su loculi che tengon
dagli anni tanti dei nonni di mio padre
le consumate ossa da qui da questo cimitero
giù poco lontano il Ticino scorre verso
il Po qui mi
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Nei tuoi occhi c’è il silenzio
di parole sconosciute
di segreti rivelati
di passioni sostenute
dalla voglia di stupire
sempre pronte al sovvertire.
Nei tuoi occhi trovo il mare
onde perse all’infinito
versi e baci innominati
dalla furia del
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nutrimi di pazzie
selvaggia chioma
che svolazzi
nell’aria di lucciole innamorate
di codesto uomo randagio
per le vie del mondo
miagolando l’amore perduto
sto su alberi nudi
predando bacche
c’è succo di spicchi gravidi
oro per la
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 | Se quel ritaglio di vento si fosse adagiato sui tuoi capelli
prima di fuggire via,
avrei sentito forte il rumore della tua ingenuità.
Laddove piangono anche i gigli,
ti lascerò una lacrima in dono, priva d’inganno.
Una piuma d’angelo cadrà
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| e se non fosse
di acqua questo mare
ma di lacrime pieno
dolcemente amare
e se non fosse cielo
quel che ci sovrasta
ma di aria fosse ameno
nel colore che lo contrasta
e se non fosse
di sabbia questa spiaggia
ma di inutili pensieri
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| Timido,
lieve,
lentamente appari,
mollemente sospeso,
tra irose nubi
e azzurro infinito.
I tuoi colori,
nell’atmosfera,
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 | Questa sono io
groviglio di pensieri
nodi ingarbugliati
abissi senza fondo
e improbabili tramonti
Mari perduti e spiagge
lidi sassosi
pieni di conchiglie disseccate.
Nomi scritti sulla sabbia e abbandonati
all’onda che cancella.
Perle nere nel
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I sogni dei morti
restano nell’aria
quando la sera
sembra lontana
e nessuna stella
sembra brillare
della propria luce
prestata al cielo.
A casa nessuno
sa del nostro amore
e fra tutte le ombre
solo una
è diventata
una tomba
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Pungente, quel coraggio che infondi
e quell’ardore che accendi.
Apri le porte al sole, irradi l’emisfero,
e melodie fondono al suono delle campane.
Profumi pungenti di viole e biancospini fioriti si elevano al vento,
per arrivare sulle scogliere
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Mani giunte,
bocche che pregano,
odore di incenso,
resto sospesa su un filo di perle...
vaga la mente
e lo spirito si eleva,
il corpo tace
in un respiro sospeso
lento
e ritmico,
ad ogni battito del cuore.
Annullo
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Mi parlano di te
le tue risate
fanno eco nel mio cuore,
quando non volevi mollare
nel parlare al cellulare.
Mi parlano
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Si rompe il cerchio dell’equilibrio
la corda della coscienza si disfa
il mare non è più mare
e il cielo non è più cielo.
La terra è divenuta piatta
non gira più nell’orbita sua
Beata la bestia selvaggia
che non ha recinti d’oro
né sbarre
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 | Se fossi quello che non sono
sarei ubriaco di vita e di gioia
all’ombra nuda di foglie altissime
con le mani in gioco all’incavo dei seni
labbra sulle labbra in un capogiro
tra musica canti e danze gioiose.
Poi un breve rifugio per riprendere
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| In questa situazione
togliere ogni dubbio è sempre più difficile
credere di poter prendere una scorciatoia ancor di più
girare al largo onde poi mettercela tutta
può diventare sconveniente
decisione da prendere in fretta
affinché problematiche
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 | Quando un giorno andremo via
per una strada diversa
quando ogni parvenza di poesia
sarà per sempre persa
e ci lasceremo le mani
oramai stanchi di insistere
sull’attesa dei domani
sconfitti da questo esistere,
diventeremo quel nodo
che a volte si
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| Nei momenti di ozio e quiete a quelle volte
ritorno con la mente quando con i treni
ritornando da lontano questi prossimi
alla Stazione Centrale di Milano alla veloce
corsa davano freno e io affacciato al finestrino
di sfuggita ecco rivedevo un
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 | È mio quando lo guardo
è del vecchio, del re,
dell’ortolano, del
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| Non ho saputo fare della vita un giardino di rose
troppi rovi hanno sfinito il cammino.
Poche gemme
adombrate di grigio
hanno chiuso gli occhi allo stupore.
Tante attese
senza la luce dell’arrivo.
Non ho saputo modellare la creta
rimasta senza
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337818 poesie trovate. In questa pagina dal n° 9921 al n° 9980.
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