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Gli ultimi 5 iscritti: Petorto loca - Leonardo Latini - alberello95 - albero95 - annalisabacciocchi
♦ Andrea Palermo | |
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Non ho saputo fare della vita un giardino di rose
troppi rovi hanno sfinito il cammino.
Poche gemme
adombrate di grigio
hanno chiuso gli occhi allo stupore.
Tante attese
senza la luce dell’arrivo.
Non ho saputo modellare la creta
rimasta senza
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Profumi di un tempo lontano chiusi nel palmo di una mano,
iato silente che s’insinua nella mente, risalgono il crinale d’un
respiro in frammenti di possibile desio prigionieri di ricordi
di memoria
Fragili come cristalli trasparenti e delicati, in
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Quel dubbio che ogni tanto viene a galla
impone una riflessione sul passato
in quel voler sfogliare quanto un tempo era solo tabù
vagiti ormai lontani si trasformano in mostri
cercando di trovare quel pizzico di pace
che seppur sperata non dovrebbe
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Quando si spegne il giorno abbracciato
dalle ombre della sera non si spengono
talvolta quei giornalieri dell’animo tumulti
ancora vividi e presenti agli occhi della
mente che poi dopo lunga affannosa attesa
solo il buio della notte potrà
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Sulle pietre baciate dal tempo
riposa il ricordo di un amore lontano.
Smerigli e spicchi di sogni
cullati dall’incalzare dei giorni
che lieti risuonano
come campane nei giorni di festa.
Liberta’di amare, sognavi,
mentre nel silenzio delle notti
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Amico dal gioval sorriso,
dal manto verde esteso,
proteso in gentil parole,
a planar nel pensiero e
porsi nel cuore.
Soffio vitale d’allegria,
gentilezza ed empatia.
Azzurro cielo a trattener ricordo,
suadente voce ad intonar bontà e
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Rapita dall’azzurro mare
mi fermo a guardare.
Amo il suo ondeggiare
che mi fa pensare.
Nel sussurrare delle onde
odo una nenia
che mi fa addormentare.
Sogno una bimba
che si fa trasportare,
su quelle onde va a riposare.
Storie di giganti e
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Tra sorrisi stantii
balla e canta
si mostra a comando
per la gioia dei passanti
recita la parte
come un attore incallito
e ad ogni battito di mani
un doppio salto mortale
con tanti cuoricini,
ma se guardi bene
ha gli occhi tristi
il cuore
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Quel tuo sguardo malinconico e dolce
è ancora in me
come il lento andare dell’ombra
che ruba la luce alle parole.
Quante illusioni nelle solitudini dei silenzi
nostalgie di un passato
nel sogno si viaggia da solo
tu ancora in me
sei amore
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C’è sempre un motivo se qualcosa va storto
riconoscere i propri sbagli non è da tutti
riuscire a suddividere situazioni d’intralcio
può essere conveniente sempre che dopo
non si faccia in modo di addebitare ad altri
giudicando in maniera non
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 | Ho sognato
i sensi tuoi
anche quando
dal remoto
svelasti in volto
quel banale tormento.
Erotico seducente
sostanza dell’amor nostro.
Apparve così
che dal passato
rincasasti per
quella losca complicità
che travolse
i nostri
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 | Sfioro ricordi
dentro i pensieri
e l’occhio si perde laggiù
sulla linea d’orizzonte;
malinconia pervade
tra le onde
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A cuor espanso voli in cielo,
lieve t’adagi su stratificate nuvole,
un dir ed un far, unione solidale,
minuti, ore, risa ed opinioni.
Un cuore piange d’averti perduta.
A cuor di solitudine,
ti raggiunga la mia preghiera,
ad invocar il tuo
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L’arroganza dello sguardo
e delle labbra
appena socchiuse
in un fiato di pioggia.
La prepotenza dello smalto
lucido di dubbio
e di qualche parola
sussurrata dalle ombre nere.
La dolcezza di un bacio
solo accennato
dove si congiungono
pelle
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Semplicemente semplice sorridere
anche con il cuore a pezzi
cercando di deviare il discorso
verso un’altra strada ingombra di traffico
affinché niente possa far pensare
a quanto seppur involontariamente
si delinea per trovare uno scopo
onde
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Dopo lo schianto
ci fu il silenzio.
Piove ora sull’erba
lampeggiante di luci.
Piove sul tronco
a lavare l’inconsapevole onta.
Piovono lacrime di luce
sul manto nero
dell’ultima strada.
Acqua benedicente,
acqua liberatrice,
lava pietosa ogni
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Lasciami l’oscurità della notte
le sue silenziose ore di poesia.
Prenditi tutta la luce
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 | Erano giorni di caldo bollente
sotto i raggi di un sole infuocato,
si giocava su un campo di grano
che da poco era stato falciato.
La stoppia assai pungente
arrecava tanto dolore,
graffiava a sangue le gambe
e le fitte arrivavano al cuore.
Non
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| Passerà presto, e torneremo alle nostre solitudini.
Come ogni anno,
come ogni maledetto giorno. Passerà.
Mi tormento, perché non riesco più a ricordare, scriverti qui
come tu sai
tutti i sussurri del vento
tutte le sue poesie
sparse come morte
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| Cara sorella mia che anzitempo la vita
abbandonasti quanto la tromba fatale
segno darà alla resurrezione delle carni
e anch’io sarò lì tra dormienti morti
tra i vecchi cercami il nome mio chiamando
e quello dei nostri cari genitori che da
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Con leggiadria corresti al vento
ad assaporar i giorni,
cordiale umore e gentil maniere.
Ad ali aperte sognasti di sognar un mondo migliore,
danzanti voli e posar su fiori profumati,
gioie e dolori e continuar a volare.
Ad immensità d’anima
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Ci siamo conosciuti
troppo presto
per amarci senza amare
le nostre paure
fatte di buio ed ombra
e di bugie
nere come la pioggia
che cade sulla terra.
Ci siamo lasciati
troppo tardi
per conoscere la morte
e il silenzio
delle nuvole senza
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Il passato garantisce il presente
seppure dubbi si scatenino in chi
niente vuole sentir parlare di tutto questo
proponendo una pietra sopra
credono di poter sindacare senza rispetto altrui
su quelle piccolezze che tanto la vita abbraccia
un vero
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Ad effusioni lievi esprimi il tuo volere,
un’aquila reale in volo dalle alte cime.
Dimmi cordialità il cuore elevi di tenere parole,
le fai volare oltre le sponde del mare,
propositi a lasciar un velo.
Ad avvenenze e lucide espressioni,
di
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Soffia vento,
soffiami
sulle nuvole
nel cielo,
quanto vorrei
che soffiassi
questo momento,
sulle acque
camminarti
anche vorrei,
fermarmi
allo spuntar
della luna,
aggrapparmi
volando
sulla vetta,
librare
nello sguardo
dei
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Sogno uno scrigno dorato,
ci sono dentro i colori della vita.
Vorrei avere un altro scrigno
adornato con i colori della rosa aurora.
Nel palpitante cuore di una stella
vedo i riflessi di un sognante tramonto.
La melodia del canto degli
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Nella folla danzante ti muovi
nel tumulto ondeggiante, ti fermi.
E la musica ti vibra l’anima
balli, come se nessuno ti vedesse
Ma quei 1000 occhi ti guardano
Così intensi e penetranti
che non puoi essere indifferente.
Allora sorridi, con tutti i
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Tra paesaggi di una solitaria natura
gli alberi incorniciano la tela
di tramonti montani.
Il ronzio degli insetti
danza attorno agli animali al pascolo.
Il tintinnare dei campanacci
sveglia lo stanco sonno del pastore.
L’ aria stiepidita
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 | Non dire di te ad altri.
Dillo a me che non ti sono estranea.
Che non
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| Gli anni senza te sono anni oramai stanchi
ma tu sei sempre qui davanti
giorni e notti son passati con lei accanto
ma con te nel cuore,
trent’anni andati a cercare ancora il tuo respiro
non riconosco niente di me,
stringimi il cuore nel ricordo di
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| Ti sono accanto in ogni momento
in ogni singolo istante
anche quando non senti la mia voce.
Ti sono accanto anche adesso
mentre ascolto la tua mente
che timida e sola
chiama il mio nome.
E ti sfioro con le parole...
le più dolci, le più semplici
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Siete tutti qui
con me
e non ve ne andate
se non con l’alba
quando le ombre
sembrano regnare
per poco ancora
fra le nuvole nere.
Siete ancora qui
con me
anche mentre penso
alle rovine
di un altro mondo
che mi attende
sempre
e si
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Un motivo uno soltanto
per riuscire a capire come il mondo evolve
persino nelle piccolezze del giorno
riusciamo a frenare quell’impeto
che vorrebbe farci vedere ben disposti verso chi ha bisogno
non sempre bontà ripaga anzi
toglie quel minimo
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In un perpetuarsi in cui la solitudine
rimane il solo modo per sentirsi
in qualche modo parte di qualcosa
urla una rabbia che vorrebbe
sentirsi finalmente parte di qualcosa
che non fosse questa solitudine
E’ qui che vive e danza il mio
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 | Era vecchio ed avvilito
cantava solo l’amore e voleva andar via
tutto sembrava sbiadito
voleva scrivere infiniti temi di poesia.
Si era stufato di scrivere
versi simili e le solite rime
d’un amore vuoto a rendere
che consueta illusione
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| Da quando tu te sei andata là
dove regna solo il freddo buio
le rondini non sono più tornate
vuoto quel nido sotto il cornicione
or in questo di primavera giunto
tempo al ricordo ecco torna la mente
a quelle per sempre perdute visioni
del
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Chiedimi
se sono rimasto
a guardare le nuvole
a lungo dopo
che sei andata via
e se ho pianto
qualche volta
dopo averti vista
baciare un altro.
Domandami
delle mie follie
e del muro di cenere
che ho costruito
intorno al dolore
delle
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Una notte
la luna discese sulla riva dei sogni
lentamente
lasciò cadere la sua tunica bianca
dalle tenebre si liberò l’umana malinconia
il divino bacio mai trovato.
L’amore non era ancora nato
ancorato tra le sue onde
il canto delle
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 | Uno spiraglio di luce tra nuvole
impazzite, volo di gabbiani verso
luci di libertà, una speranza di vita
serena tra miriadi di stelle lucenti
con la luna che accarezza il tempo.
Uno spiraglio di luce mentre le nubi
coprono il sole, mentre occhi
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Come un fantasma
percorro le strade,
nessuno mi nota,
non so cosa accade,
mi sento ignorato,
escluso dal centro,
la paura crescente
d’un vuoto che ho dentro
Un masso pesante
mi spinge sul fondo,
al petto una corda
col peso del mondo,
come
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Piove dopo giorni di afa e di calore
piove e a rivivere torna la natura
si ravviva il limo e la verde figlia
più forte torna a gracidare fiori
morenti al cielo donano colori
qui api e farfalle eccole danzare
secca la risaia il contadino torna
in un
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Non credi che sia l’ora di finirla
più il tempo passa e più la costanza viene meno
quel non riuscire ad elaborare
seppure vivacità non voglia arrendersi
succube e non poco di interventi non sempre ben accetti
dilaniano senza remore momenti di
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Il cielo non è qui
a vedere le ombre
nel silenzio vuoto
delle nostre stanze
e riflette i segreti
del dolore passato
a respirare nuvole
mentre tutto scorre.
La morte non è qui
ci ha appena sfiorati
quando l’amore
è finito fra le labbra
e
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Sto qui, aspetto
con calma il mio turno
per fare il bagno,
non voglio disturbare...
sotto l’ombrellone in ultima fila
un po’ defilato, lontano
dalle cabine e dalle docce,
gioco con babbo
mamma invece mi accudisce,
sì perché, è tanto
il
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Non è più che ...ma
Non è più che i fiori non offrano all’aria
i lor profumi e che nel bosco sia spento
il canto melodioso degli uccelli e il sole
più col suo splendore illumini le cose
e perso nel cielo delle stelle il luccichio
ma son la tua
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Corre il tempo fra nuvole in corsa,
affrante, grigie da silenziosi momenti.
Rannicchiata, assopita,
guardo oltre,
ove finisce la luce ed inizia il buio.
Intravedo la vita, la storia e correndole accanto,
osservo, il volger del tempo!
Ed una
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Ma ci voleva molto a tranquillizzarsi
una cosa alla volta e tutto verrà portato a termine
la pazienza è quel frutto che la vita elargisce
non lasciamola nello sgabuzzino
facciamola valere ad ogni bisogno
va bene essere previdenti ma a volte
si
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Lenzuola di seta rosa.
Sul cuscino il profumo di un’orchidea nera.
Tra invitanti frusci
soffuse note d’un lontano violino tzigano.
E
m’appari magico
quando mi stringi forte e baci con ardore.
Mio segreto amore
arrivi con la luna e
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Il mondo scorre e va...
Dentro la Tua presenza
il tempo arretra
sconfitto,
dal Tuo sguardo
d’Infinito;
la Tua grandezza
oh Dio
mi fa granello di Miseria
e sotto la Tua Croce
mi solleva,
spogliata di me stessa
respiro Libertà
gli spazi
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Cosa è mai cambiato da
quell’inverno gelato?
La stessa neve ha imbiancato i tetti
e il ghiaccio ricoperto i vialetti,
il grigiore del cielo che nasconde un sole opaco
e il freddo sconfitto nel camino dal fuoco.
Quando sopraggiunge la
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Viola, il tramonto
sugli occhi del mare, bimbo
che non parla.
E madre il cielo, ci bacia
a lungo tra i fulmini.
Il mondo non ci aspetta, amore
languido, lascivo, solitario
percorre le autostrade
a ritmo di bit.
L’abbraccia, le labbra
rosse
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Hai visto
le nostre carezze
avrebbero potuto
essere la carne
da non toccare
se non nel vuoto
di un silenzio
dettato dai sogni.
Hai sentito
che le tue labbra
erano socchiuse
solo quando
ti amavo
più della sera
e la luna ci diceva
solo
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Allucinato
era
il mio sguardo sul Mondo
quella sera.
Simili
a fiori di campo
rilucevan le stelle
sulle immense distese del crepuscolo
e l’alto
nel basso si smarriva.
Testimoniando
il mio stupore
di me stesso mi stupivo
e vieppiù
mi
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Non riesco a perdonare
i responsabili della Shoà.
Non riesco a dimenticare
lo sguardo smarrito
degli ebrei che svanirono
nel fumo pungente
dei forni crematori.
Oscurando il sole.
Non riesco a dimenticare
Auschwitz, le scarpe spaiate,
i
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E’ terribile non riuscire a sconquassare quanto d’intorno
desiderio di provare non demorde
benché i risultati non siano soddisfacenti
grande la voglia di abbandonare il tutto bussa alla porta
anche se pensieri optano per il contrario
deleterio
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Ho sparpagliato sopra un foglio
le lettere del tuo nome...
ho pensato al tuo
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 | Dove la vista arriva e il mare tace
dove nascosto resta il vento di bonaccia
e si scatena la tempesta
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| Alla croce l’amore
venne sparpagliato.
Scese l’oscurità.
Impauriti i discepoli
non si fecero vedere in giro.
Un silenzio surreale avvolse tutti.
Eppure, dietro quella cortina
inestricabile, risplendevano
milioni di stelle anche
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| Non portatemi i fiori quando non potrò goderne
i colori e il profumo,
non mostratemi affetto quando non potrò
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