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Le 31 poesie pubblicate il giorno 06/10/2018
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Je ne suis plus enchainée,
au poids d’avoir aimé,
aussi intensément,
au travers du virtuel.
Je ne suis enchaînée
au regret d’avoir tout perdu,
dans ce deuil impromptu,
qui me déroba ce songe de vie .
Je ne suis plus enchaînée,
à l’opinion
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Quella
strana sensazione
che
il Mondo
ruoti attorno a me.
A metà
tra la presupponenza
d’esserne
il narciso creatore
e l’inquietante sospetto
di colui
che alle spalle
occhiate furtive
costantemente rivolge
temendo
d’esser preda
o
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Se io ti penso,
se tu mi pensi.
Ora che il vento soffia
sul collo della strada
confonderemo i battiti
con gli arpeggi della pioggia.
Nel chiaroscuro delle nuvole
poseremo come ombre
le mani sulle mani
la bocca sulla bocca.
Tra ricami di
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La notte non è mai buia
quando ad aspettarti è la luna
e tu cammini tra le stelle.
Nei capelli hai l’oro del tramonto
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Siete tutti qui
a contare i miei dolori
fra le ombre più scure
che la sera ha celato
Mi guardate fra i muri
nella stanza gelata
dal silenzio che oscura
lo spazio profondo
Siete qui fra i miei morti
il respiro taciuto
di una luna che
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Mi par di vederti,
bellissima e radiosa
nel tuo vestito;
dolce, ma nello stesso tempo, semplice.
Il tuo passo veloce,
direi felino, attirava ogni sguardo.
Alta, sensuale, viva, sembravi dipinta,
inventata, giustamente scolpita.
L’amore ti vide e
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Ti amai, seduta accanto al tuo pulsarmi tra le vene
fedele più del giorno che torna a rimboccarti
l’orizzonte
dove la voce della luna era la fretta di strariparti
in sogno
Ti amai, di quella tenerezza audace
che scopre le guance e -azzurra, di
leggi

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Da qui dove sono
non odo del mare
se non lo sferragliare
strascicato delle ghiaie
sulle rive quando è burrasca
e guardando non vedo
che il prossimo dei tanti orizzonti
passati e mai raggiunti
che sono, oramai invisibili,
poco più che lingue di
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È la forza delle donne
quello sguardo fatto carne
che abbraccia i sensi
come carezzevole manna,
nutrendo gli anni forgiati
da atavico sacrificio
del peso della croce indossata.
È la forza delle donne
non cadere nel vuoto della tempesta
quando
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Ho lasciato
sulla bocca troppe parole,
prima di nascere
hanno già perso il colore
di un’emozione
La tua immagine
come la luce si muove,
è un disegno che
non posso cambiare più
E questa pagina
madre di poche parole
non sa trovare il
leggi

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Le mie labbra non l’avranno
ne’l pensier che già la tocca;
per’l disio di quella bocca
ch’io invano voglio amare;
un amor che non sa danno
ma nel cuore mio s’arrocca;
mentre l’anima trabocca
e si lascia accarezzare;
da un invano sentimento,
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 | I bambini guardano dal cielo
sgambettando e sorridono.
Si rincorrono... s’affannano
vado io! È il mio turno!
No! Io sono il primo...
guarda laggiù... li vedi?
Hanno i miei occhi...
la fossetta sul mento
e l’oro nei capelli.
L’altro china
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| Ho imparato a scrivere versi
di me, della mia vita.
Di quello che ero,
di quello che sono diventato.
Di quando sono partito,
di quello che ho realizzato.
Ho imparato a scrivere parole d’amore,
di te e di me,
del nostro crescere,
di quello che
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Dipingo la speranza con fantasia di bambino
tra i ricordi di luce nel risveglio del mattino.
Infiniti colori disciolti all’orizzonte
mentre il tempo dilata questa vita incoerente.
Il tempo è sovrano, prevale e lascia il segno,
si estende e si
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Passi lievi e misurati,
verso quel che rimane
di un albero spoglio.
Pensieri,
come gocce d’acqua cadono
dai rubinetti logorati
nelle fontane della piazza.
Si mormora tra le foglie ormai gialle
che l’inverno sia in cammino,
i mesi più brutti
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 | Un albero solo gemeva in giardino:
“son spoglio ed ho freddo mio caro uccellino”.
E quegli rispose” lo vedo hai ragione
ma attendi paziente la bella stagione”.
Sarai rigoglioso avrai un bel fogliame
e tutti la veste t’avranno a invidiare.
La
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Dice il Sole alla Luna
ma hai visto quanti se ne stropicciano
dice la Luna al Sole
non te la prendere magari capiranno
quasi quasi domani non sorgo
così si chiederanno perché
già e io non verrò illuminata
e gli amanti piangeranno
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Corro davanti a me,
sotto le fronde amiche
del mio viale
sguazzano le pozzanghere
sotto e dentro i piedi
con scarpe lise, per giocare
una figurina che non ho,
una lucertola da seguire,
rincorrersi per acchiapparsi
una scivolata,
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Talvolta il mio volto riflette la coscienza
che non si esprime con incerte parole,
non può farlo senza confondere chi vuole
capire realmente del cuore l’essenza.
Allora l’espressione del viso è sincera,
per chi ne sa cogliere il sentimento
e
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 | Sei una luna
che atterra
mentre ascolto
musica classica,
incalza e si riposa
poi riprende a danzare
tra celesti
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| sei la mia spina
Rosa
pelle di pesca
ti elevi e danzi
sopra le nuvole
a corteggiarti le
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 | Nel letto del tuo fiume
scorreva la mia voce
e la notte cantavi
come l’acqua delle fontane
e la notte ti perdevi in mille rivi
eri bella come le ombre
ferme e immobili
statica fierezza, dove dormi
vengo nel tuo sogno
e dormire sulle tue
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Coloro di ocra i tuoi sogni,
con clessidre di cristallo
misuro il tempo da vivere insieme,
sul mare disperdo il mio respiro
perché mai possa dimenticarmi.
Mentre dormi,
parlo con Dio e gli ricordo
i suoi impegni,
ringrazio me stesso e te per
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| Eolo |
06/10/2018 09:10 | 1476 |
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Finalmente sono arrivata a capire
perché il mondo è diventato un tritacarne
basta guardarsi attorno sezionare ben bene quanto appare e
niente di più facile per trovare quei manicaretti
se così si possono chiamare totalmente avvelenati
or dunque
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Lacrime
cadono
sui solchi
di antiche ferite
e tu le asciughi
con sguardi di cielo...
Ricordi
di un passato felice,
ma subito perito,
ritornano in mente
coi tuoi sorrisi:
sono prodromi
di giorni felici,
quando riavrò accanto
la dolcezza del
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Settembre finalmente se n’è andato!
E’ stato un mese strano e faticoso,
dapprima il sole e poi freddo e vento,
insomma veramente fastidioso!
Ottobre si profila complicato,
perché ci porta spesso l’influenza
che va curata sempre attentamente
con
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 | Trovo ‘o fuoco
dinta ‘a vocca toja,
doje cerase rosse sotto ‘o spirito ...
Sapurito
’o latte, ‘o vaporo,
ll’addore.
’A lengua dinta ‘a sta vocca,
se torcia,
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| Con l’oppio o con il sonno l’uomo anela
a cancellare ciò che nella vita
causato ha dispiaceri, a preparare
vergine terra da cui ripartire;
anche se scopre sempre che finire
non possono gli affanni, ad iniziare
si mette nuovamente altra
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| E sono ancora lì,
ferme,
silenziose,
sussurri di sentieri smarriti,
un infinito discreto
che ridesta la notte,
che
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31 poesie pubblicate nel giorno 06/10/2018. In questa pagina dal n° 1 al n° 30.
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