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Ieri pubblicate 23 poesie e scritti 35 commenti.
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Gli ultimi 5 iscritti: Patrizia1973 - Donato Caione - Benedetto - Petorto loca - Leonardo Latini
♦ Pierfrancesco Roberti | |
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 | Dove sei uomo!
Hai consumato le radici.
La tua mano ha forse chiuso l’essenza .
Dove sei.
Coraggio di un sorriso, abbraccio silenzioso e puro
al volo di un calendoscopio di diversità .
Cosi compiute annodate e fragili.
Cosi vivide dà dar vita ad
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Cos’è la morte
Se non il vivere male
Distruggere lo scopo della vita.
Tra l’amore e i sassi sul cuore,
Non ci sono raggi di sole
Se piango con le mie nuvole .
Tutto il reale
Non lo è più
Come se non lo fosse mai stato
Come se la vita
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Sta scola
si putesse di’ quaccosa
parlasse a botta ‘e anne
senza posa
e fosse storia vera sacrosanta
no chella ca credimmo tutte quante.
Storia ‘e guagliune
ca nun so’ nisciuno
ca se fermano ‘nfaccia a sta sagliuta
si nun ce sta na mano ca
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Conosco un “sarto” bravo, rifinito...
che dico? Fantasioso, creativo!
Lui tesse e ricama a l’infinito
e ogni pezzo è bello
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Sfuman foschie fra verdi valli,
ad indice d’amore e capitoli di storie,
un sali e scendi in caparbie ombre.
Sfuman evanescenti fantasmi,
abissi longilenei ad ombre lunghe,
miriadi di pensieri a scompigliar la mente,
sfumano all’orizzonte,
vortice
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So che mi pensi
ma non ti voltare.
Rivivo gli attimi rubati
al tempo bastardo
quando i tuoi occhi
non sapevano di pianto
e ti sentivi unica,
leggera nella mente.
Tanta tenerezza
sempre nei tuoi sguardi
per raccontarmi
dei tuoi sogni e
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Il firmamento è lassù, acceso nel cielo,
no, è intorno a me, io vi sono dentro.
Pover’uomo, disperso tra le stelle sono,
tra lo scintillio dell’Universo
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Come per la natura e via via nel tempo
un albero tante foglie s’alza il vento
e soffiando le porta prima a dondolare
quasi a cullare e come a addormentare
poi ecco nel tempo refoli via via più
potenti or gemono soffron un battagliare
tutto nessuna
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Scettro improvvisato
di corolle intolleranti
nell’alloggio d’un rituale atavico
fuori di senso e cardini.
Instabili e
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Credo proprio che non si debba lasciare al caso
quanto nella vita si propone
cercare di delinearlo il più possibile
onde non ritrovarsi a situazioni incresciose
fa parte del nostro vivere
inutile appellarsi al destino
siamo noi che lo
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Fa caldo, se mia moglie mi si accosta
stavolta le dò un calcio nel sedere,
perché non me la sento di ... giocare,
non
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Credimi almeno
quando ti dico
che sono stanco
di tutto ciò
che esiste
in questo mondo
e che il buio
ormai è una casa
che non fa paura
e non vedo l’ora
di oltrepassare
le porte del nulla.
Sentimi almeno
quando piango
in
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È sera che avanza il desiderio.
Foglio bianco su cui scrivere.
Mattino.
Si abbeverano gli occhi di rugiada.
E non ci sono abbastanza
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Da una conchiglia lo sciabordio del mare
dal frinire dei grilli un concerto di violini
dalle gocce di rugiada il suono del
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Profumo intenso
inebriante
carezza d’emozioni .
Nel dolce fremito di ricordi
azzurre nostalgie
ansimanti
scalano la ripida via del cuore
quella, dove tu vivevi
cantando palpiti d’amore .
Un bocciolo di ricordo
sboccia in una
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L’arte idilliaca
non è raccontare,
ma frasi brevi,
con poco
esplode un segreto
tipo;
Ancor il tuo pensiero
stringe il cuor
e cammina dentro
causando un tremolio
che non sparisce,
l’animo spaurisce
cosi, sottovoce
piccole
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Sa terra mia esti ancora prangendi,
su prantu non si frimada popura terra.
Tottu su satu abbruxau
morendi esti de sidi.
Abbuschiau esti su birdi
chi esti torrau orrubiu
e dopu nieddu, colori de cinixiu e de pisci.
Nudda prusu mattasa, funti tottusu
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 | Mi danzano in testa
dei confusi colori
nel quadretto dell’alba
che ispira i pittori.
Il bello arcobaleno
è come impazzito,
pare il simbolo triste
del clima avvizzito.
Sgomita il nero,
sfumatura corvino,
aggressivo, arrogante,
si sente
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| Rimane rint’ ’o scuro nu penziero
mentre ’a notte
me fa sempe cchiù paura.
‘E mmane cercano ‘e mmane
rint’ a stu lietto friddo
ma trovano sulo nu cuscino
mbuso ’e lacreme e desperazione.
Accumpagname ancora pe sti vvie
chiene ‘i canti e ’i
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| Inizio da me
da questi sensi all’erta
che mi intrecciano la gola
togliendo fiato
annullando leggerezza.
Inizio da questa pelle che abito
nei misteri sottesi
nella zavorra del tempo
ammorbato da verità insabbiate.
Vivo dentro un fiato e
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| Se fosse qui il segreto, la saggezza:
nel non rendersi il mondo insopportabile,
nel prender tutto con più leggerezza,
nel non vedere vetta insormontabile?
Se avesse dato un calcio all’amarezza
di ritener futuro irrealizzabile,
forse Kafka provato
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E infine cosa rimane?
Forse la farsa di un sogno,
l’ansia di parole mai sussurrate
nell’inseguire invano
il risveglio d’uno stanco ricordo.
Ricercare anche adesso
il suo viso evanescente
come un canto d’autunno
nell’ombra del giorno.
E quel bacio
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Si aprono occhi vermigli nella sera
di dolce profumo si insaporisce l’aria
belle di notte in fiore e spesso ad altra
bella di notte corre nel buio il ricordo
mio bella di notte dal profumo tanto amaro
e che non era un fiore un venduto corpo
a
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Plagiata quasi
da quella musica
che inabissa il nulla
e trae l’esito d’un’illusione
rivivo te
nell’essenza
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“La suocera all’interno d’una coppia
è spesso un elemento fastidioso,
si dice in giro, ma nel nostro caso
c’è invece un
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Essere fedeli a quanto
sino ad oggi è stato d’aiuto
riconoscendo simile privilegio
è qualcosa che fa sentire
leggeri come piuma
.
riuscire a mantenerlo
senza niente intaccare
diventa un vero traguardo
spuntarla in tutto e per
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Sospeso nel vento
l’amore parla di te
negli occhi i cieli d’agosto.
Poi ritorna il respiro
di notti oscure
e rivedo nel
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Le viole che hai colto
erano il sole
del primo mattino
appena velato
dalle nuvole bianche
di un tempo
lontano dai sogni
ancora da scrivere.
Nel vaso con l’acqua
l’amore graffiato
da antichi presagi
e il respiro
della terra dei
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Strappare
all’Ignoto
territori condivisibili
là dove
come arditi coloni
dell’emozione
e
del pensiero
coltivare dei Sogni
l’infinita
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Le mie parole nascono dal nulla
che dolce oppure amaro ha un doppio gusto
e se lo ascolti bene
(non so se ti conviene)
è in alto sopra il palco al posto giusto
dove da onesto baro ti trastulla.
Le mie parole se le osservi attento
sono comari e
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In questo preciso istante
vivo e muoio di esso
nel ricordo che è stato
e quel sarà non più vivo
quando ormai sarò morto
e trapassato per sempre
di là!
Mi sopravvive
giusto il tempo
di descriverlo a te
ed ogni istante
gli ruba un frammento
e
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 | Sapore di sale, occhi che non
possono vedere, andar foresto
sino all’arrivo del sole
Colori cupi, ambrati di antichi
sapori di tempi passati, alchimie di
profumi svaniti
Sapore di sale che brucia sulla pelle
in un caldo sentire, in un
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 | Un paesino sui monti
rifugio sicuro in un’estate lontana,
ed arriva improvviso
acre odore di morte,
risvegliato dal passo assordante
dalle urla tedesche,
il bilancio è pesante.
I portoni abbattuti
gli spari vibrati
gli incendi appiccati,
il
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Presto ancora
per morire
tante cose
sempre desiderate
spazi dell’anima
segreti
la vita è un gioco
o una partita
persa in partenza
senza speranza
ma se mi guardo
intorno
ho ancora tante cose
da disegnare
sui fogli lisci, stesi
e
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Fa caldo fa freddo
non siamo mai contenti
cerchiamo di porre i nostri desideri
su di un morbido cuscino
in modo che niente possa turbarli
sonno
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Come quando splende il sole e tutto
si rallegra ma poi una pur piccola
nube in ciel passando lo oscura scende
il buio a ricoprir tutte le cose e di loro
spariscono i contorni così in un animo
sereno dove la tranquillità vi regna
quando nella mente
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Mi parla la notte
pur se sei lontana ...
già troppo da me?
Non dormo ma
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Tutto di te mi seduce
mia bellissima Itaca,
la mia sosta per l’ infinito andare
la mia meta in cui voglio naufragare!
Pensando a te...
Al tuo sorriso coi baffi,
dolce che mi prende,
mi trasporta con l’onda.
Gioca sul tuo viso la mia
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Incalza come fuochi d’artificio
rumorosa la vita,
seguendo il respiro infinito dell’onda.
Dondola, la vela dondola,
ventaglio sventola
il finito dell’onda
sull’infinito orizzonte.
La trottola balla,
la palla traballa,
la mela è verde
si sposta
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Padre e madre, figlio e figlia,
personaggi principali
per formare una famiglia
con tematiche morali.
Il lavoro con lo studio
fanno parte della vita
con un vivido preludio
per la gioia più infinita.
Ed entrambi i genitori
senza aver dei
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La luna
mi ricorda i tuoi gesti
in quelle sere
in cui non mi parlavi
e restavi in silenzio
a guardare le tenebre
e i nostri dolori
così vicini al petto.
La notte
mi sembra un sudario
che copre ogni cosa
anche l’amore
o il suo
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"Ammazza quanto pesa, so pentito,
e chi ce lo sapeva santiddio!
Me s’è aggricciato er collo der vestito
sta cassa piena
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Questa notte la luna
ha versato vasi di cristalli
nei tuoi capelli
ed io non so come amarti.
Sotto gli occhi
di stelle cadenti,
cerco riccioli di vento
per stenderti su loro
e poi, grido e tutto spavento
perché raffiche di vento
mi spingano fra
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 | Un passo disuguale
nell’evocazione boscosa
riflettente
una superficie umettata di muschio
emancipa lingue di
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Ormai distante quel sorriso
che la primavera mi regalava
adagio nel suo tenero ritmo
quando mi coricavo
con lei al mio fianco.
La notte copre il suono
che separa le ore,
nel silenzio e nella quiete
attendo l’alba di un altro giorno
e una
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M’incammino solitaria
dove le pietre parlano di te,
intrise di forti odori salmastri,
scolpite dai tuoi sguardi
lasciati lì appesi,
aggrappati a memorie
che profumano di sale.
Di bianco vestito ti ricordo,
mentre ceneri del passato
cosparse tra
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Camminando
perlustrando nel cuore
pervade il suo fascino
piatto ove tuffarsi affinché
poter ancora una volta
usufruire di ricordi
vera carrellata dove trovare la forza
senza niente tralasciare
onde vivere il passato
leccornia per la quale
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D’Abruzzo un parco nazionale
un fiume la sua valle scorre
veloce lì sotto un ponticello
il Tirino dalle acque blù
ti immergi nel verde del bosco
un tappeto di bianchi ciclamini
l’animo esulta lo spirito pace
trova nello spoglia bianca navata
di
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“Mi scusi, posso farle una domanda?”
Le chiese Fortunato a Valentina,
la quale con un tono contrariato
rispose: “Che
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Non hai bisogno di dormire,
se non vuoi.
La tristezza
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Ho sempre amato il mare
specialmente
quando mi guardavi
e il tramonto
piangeva ombre vermiglie
simili a fuochi
appena accesi
vicino ai nostri dolori.
Ho sempre adorato
i tuoi occhi scuri
soprattutto d’inverno
mentre il vento
freddo
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Con un gesto della mano
ed un sorriso forzato,
mi saluti da lontano
come fuggendo un agguato
Che fatica far vedere
che qualcosa ti è rimasto
di quel piccolo braciere
che da tempo ormai è spento
Ora fai finta di niente
di me poco
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Dimestichezza e contemporaneità di idee
accresciute nell’opacità
d’un senso assente di brio
rappreso in un fallace
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Vivere ha il baluginare
del lampo e la stessa
sua assoluta fugacità.
Soltanto i più fortunati
hanno dal destino in dono
di poterlo
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Forse sarai chimera
o rantolo
di cuore d’Odissea.
O forse cinguettio
di rondine
che sorvola la scogliera.
Di sicuro sei tramonto
che accompagna il passo
verso un nuovo lido.
Se tu fossi Primavera
forse questo canto
lo sentirei al tatto.
E
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L’estate mi riporta a luoghi
ove il tempo ora sembra una finzione.
Il colore dei tuoi occhi
il canto della tua voce
per un domani colmo di sogni
nel difficile gioco dell’illusione.
Ancora mi tranquillizza
rivivere l’amore del tuo sguardo
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Lassù, sui monti innevati il vento tace e
guizzi di nuvole rapaci fan da ritratto al mondo,
specchio maldestro, dinamico e stravagante,
opera divina e opera terrena.
Quassù rimbalza la voce e fa eco,
un rotolar per valle in languide promesse,
quassù
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 | Tratteneva i profumi la sera
e un mare di parole mute.
Il vento leggero respirava
lo spazio vuoto.
Auspicava di
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| Basta un nonnulla per iniziare a tremare
quando piccole problematiche vorrebbero
mettere fine a momenti gioiosi che la vita elargisce
rimanere ben saldi ponderando
senza allarmarsi è l’unica via d’uscita
da istanti che a nessuno vorremmo
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| Per legge naturale della vita
gli anziani son citati in minoranza
perché ci sono adulti e adolescenti
che sono sempre in grande maggioranza.
I vecchi sono quelli destinati
ad avvertir la lenta regressione
e prendon nota che la loro vita
s’avvia
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338120 poesie trovate. In questa pagina dal n° 14846 al n° 14905.
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