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Ieri pubblicate 23 poesie e scritti 35 commenti.
Poesie pubblicate: 364’958Autori attivi: 7’453
Gli ultimi 5 iscritti: Benedetto - Petorto loca - Leonardo Latini - alberello95 - albero95 |
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Le 69943 poesie pubblicate dagli autori del Club Scrivere
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Crea forma la penna
anelante meraviglia
sulle note melodia
solfeggianti poesia.
Mentre inizia a danzare
Ella essere speciale
anima con artisti
d’ogni ove musicisti.
È un gioco di riflessi
fra capelli suoi e amplessi
sul corpo vibrazione
armonia
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L’ammore nun canta e si canta te stona
c’a vocca ca muta se crede janara
e appena ca ‘a notte c’o sole se schiara
’a luna cu ‘e stelle se sceta mammona.
L’ammore è nu pegno cusuto a perzona
se mette int’a chiocca e vò fa’ ‘a tarantara
e spercia nu
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Dal mattino al crepuscolo le strade
e le piazze deserte; anche i giardini.
Sotto un’infida luce una miriade
di virus, pronti agir sui più vicini.
Il maligno usa una lama celata.
Chi governa ha esile l’armamentario:
«Che ogni persona lesa sia
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Tutte le labbra che ho baciato
tutti i profumi che ho sognato
e i rossi bordi delle stelle
i caldi cuori che ho toccato
Tutte le lacrime che ho pianto
le gocce fredde sull’argento
le lune nere sul mio corpo
e gelide rovine fino al
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Si è fermato qualcosa
tra i giunti delle gambe
e il battito del cuore
stretto dagli ormeggi
della luna e delle ombre
fino a soffocare
e sentire le parole
che pungono la gola.
Sembra tutto fermo
non miagola il mio gatto
e il sole è un
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 | La primavera brucia
il silenzio della notte,
cerca luce nei fiocchi di neve.
Aspetta che il vento plachi
la processione di spasmi
nell’aria gelida.
Crespato afrore di fiori
muore sul parapetto
delle umane paure.
Urlo di madre terra
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| Riposo fra le onde
di un temporale che passa,
i lampi e i tuoni
non spaventano neppure
le bellissime farfalle.
L’anima mia gioca
su alberi velati di bianco,
simili a lenzuola
profumate dal bucato.
Non desidero il sole,
aspetto una pioggia
che
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Sciolgan canti ad intonar augelli,
soave e lieve un dì che nasce e si ricrea...
Cantino allodole ed il fringuello.
Mormori il fiume e la rana gracidi nello stagno.
Saltellino passerotti sopra i rami,
e il cardellin doni i colori,
le rondini sotti i
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Delle formiche
attratte dal calore
nere come la terra
di notti apolidi
monadi di certezze
vedo senza paure,
mentre la febbre
dalla ferita gioia
esonda. La natura
non fugge privazioni
intanto crea
e ripara, obbedisce
alla linfa che
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Ci svegliamo al mattino ed un nuovo sostentamento
è pronto a prendere posto
guardiamo di farne buon uso
facciamo trottare la nostra coscienza
anche se non
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Da giorni pure l’aria primaveril
Par triste incerta se accarezzar
I primi fiori e le nascenti gemme
Ferita da
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Spera nella luna accesa
e se questo giorno trema
io ti penserò
fra questo mondo e l’altro
Non avrò paura
di oltrepassare il respiro
strappato da un vento
di morte inattesa
Nessuno ha avuto pietà
e le parole sussurrate
non sono state
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Sole distratto
grappolo profumato
bacio splendido.
Luce filtrata
briciola di coraggio
regna
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Il sole stenta a tramontare
tra pensieri fatte nuvole
nel cielo di marzo
per
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Amo andar per viole
nei sentieri dell’amore,
quelle piccole stradelle
dove passavano le contessine,
avevano in mano libri di poesie,
le poesie dell’amore.
Cantavano, ridevano e mimavano,
balli, bacci e morbidi abbracci,
io le guardavo dal di là
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Pioevano viole
e parole senza senso;
nel frattempo
si ricongiungeva l’anima
ai filari di spine senza tempo.
Era tutto fermo
ed era arrivato il freddo
la pioggia, la neve e l’immenso
a consolare il cuore
di chi non trovava il senso.
Dentro le
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Ma si è fatto proprio tardi
sarà difficile arrivare a tutto
se non ci diamo una mossa rimarremo indietro
oggi non possiamo proprio permetterlo
domani non sai cosa ti aspetta
un vero cataclisma potrà abbattersi
ed allora sarà inutile
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Stringimi ora
che prestò sarà mattina
e io non ho voglia
di avere ancora paura
Tieni le parole
sotto a quel cuscino
ed io sarò felice
fra queste ombre scure
Tratterrò il respiro
finché non avrò che stelle
da pregare nel cielo
appena acceso
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 | Ballerino o comparsa
è questo tango triste
in cui l’anima balla da sola
come un personaggio in cerca d’autore
musica lieve o rumore che graffia
è questo tango triste
che perde i passi
mentre stringe forte il volto di un ricordo
malinconia o
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Midesa |
23/03/2020 22:14 | 1211 |
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| precipita nel gelo l’infinito
bruciando petali a primavera,
mi curvo a proteggere
quel che resta
respirando
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Nell’aria c’è agli estremi un greve olezzo
che provoca sconcerti dannunziani
e ti trasforma in morbo i lati sani
per cui bioesalazione io lo battezzo.
Con ciò sia cosa che io non l’apprezzo
potendo ingraticciarlo con le mani
ma dato che purtroppo
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Vola pensiero
vola dove si fa caldo il respiro
sulle sue labbra profumate di sole.
Vola tra nuvole d’oro,
sopra un giardino d’amore
raccogli gocce di rugiada vestite di luna.
Vestiti d’azzurro
profumati di mare
con onde di passione
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Sono arrivata come sempre
con il grembiule colmo di gemme
giornate luminose di sole
profumo di viole,
voli di uccelli sul mare.
Cosa succede c’è qualcosa di strano
perché sui prati verdeggianti
non corrono i bimbi adorati?
C’è solo tanto
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Ascolto la pioggia .
Lenta, affannosa.
Il cielo addensa filari di croci
mentre la terra fra i rami
sgrana rosari.
Non è vero ...
Queste strade deserte
hanno bagliori ardenti come nemici.
Non è vero...
che resto sul viale da sola
senza gli
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 | E si fermò il tempo nell’attesa
sorpreso ad ascoltar un sibilo di vento,
nell’imperterrito avanzar
d’invisibile nemico
Da Nord a Sud s’aprì un nero varco
squarciando in due
l’inerme grembo della Terra
Vano fu l’affanno
al triste mutilar
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| Passeggiare sul prato
in compagnia di un silenzio
innaturale al quotidiano
appena scorso.
Cinguettii lontani
nascosti tra i rami
bussano nell’aria a rompere
quel pensare del mio animo
aperto a dialoghi
di esistenza infinita.
È tornata la
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| E’ inutile aspettare chi non viene
una vera perdita di tempo
che potrebbe coinvolgere ad oltranza
ogni tratto del nostro vivere
non prendiamocela più di tanto
cerchiamo di approfittarne
ovunque occhi si fanno in quattro
creando un vero
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| Ogni anno in questo mese di marzo
Solite erano le viole sussurrarmi
E dirmi qual messaggere della primavera
Vedi sian tornate a profumare l’aria
A ricordarti quando giovane innamorato
In riva ai fossi di quel tuo paese
Di me facevi un mazzolino per
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| L’uomo crea
con l’angoscia distrugge.
Che senso ha chiusi
in una reggia senza luce
Dell’anima.
Il sole si ribella
Fá tremare la terra
Scuote l’amore.
Si Implora l’Essere Supremo
Chiuso in un tabernacolo
libero da secoli
Invade cielo
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| E la distanza
inesorabilmente
cresceva.
Quella
terribile distanza
tra
l’Ideale e il Reale
che
i nostri sogni
amaramente sconfessa
e
dello spirito
l’anelito
tormenta.
Come se
la quarantena dei corpi
le une dalle altre
le anime
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Mi tolgo la cenere
che avevo sulla pelle
l’odore di rovina
è la carezza delle ombre
La sera avvampa
in una danza di nuvola
e non so perché
qui ci sia solo silenzio
Io scivolo sul mondo
il buio non mi vuole
fra le sue lune
ed il cielo
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69943 poesie pubblicate su questo argomento. In questa pagina dal n° 16111 al n° 16140.
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