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Le 70090 poesie pubblicate dagli autori del Club Scrivere
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Dipenderà dai tuoi occhi
da come mi guarderai
quando farò cose normali
come respirare le ombre
E da come dipingerò i colori
delle notti a venire
fra le lune calanti e le stelle
che la stagione tiene segrete
Dipenderà da come sussurrerai
i
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Aveva finito di parlare
la sala ancora gremita
e il soffitto si spalancò
al cielo.
Per tutto il tempo
della
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 | sospinto il sole- anelito non ruga
quegli acini di voglia in braccio al vento
turgido il miele che profuma colli
di ardore
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| Volata stamani una capinera
sulle foglie del nespolo
in giardino col becco fruga
in cerca di un insetto delusa
poi in alto alza il suo capino
tra l’erba pallida che perso ha
il verde colore della primavera
buca il terreno un nero merlo
vana la
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| Ricordi di quegli attimi
si affacciano sempre con piacere
seppur nel dolore provi rimpianto
di quei momenti non assecondati
frazioni di secondo
lasciano spazio al rimorso
solo incertezza e ignoranza
possono aver collaborato
il risultato è
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Si rinnova ogni anno la triste trama
che fa di me un cuore che ancor ti ama
nonostante il tempo sfumi
quel dolore che ho dentro
ma che sapientemente ancora conservo
affinché di nulla sia dimentico
nell’affrontare oggi la resa...
È un cuor che ti
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Mangio le rose
per dimenticare i sogni
ed ogni ricordo è una ferita
ogni ferita un dolore
Stringo le spine
per lacerare la pelle
fra le dita mille aghi
di cenere e buio
Calpesto i petali
ed il profumo di nuvola
invade le stanze
gelide come
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Poviru paisi miu
svinturatu e senza sciatu ti lassaru.
Ricordu ancora quannu partiu
unni c’erunu i rosi
ora ci sunnu ddrichi e spini
p’essiri ‘ncimiteru
ammancunu i cruci sulu.
Avanti e arreri vaju
caminu ‘ntà sti strati
chiamannu ora a
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S’infrange il sole
sul vetro schiuso
che un viso stanco riflette.
Marciscono le foglie
agli angoli dei marciapiedi,
tra pozze d’acqua ferma,
fuori è ancora novembre
e il cielo cupo e grigio
specchia nuvole nere.
Vorrei tornasse
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 | Non era tristezza
era una sensazione
così dolce, così lieve
da farmi avvertire
un sospiro di luna
una carezza appena sfiorata
un desiderio lieve
come tremolio di stella
come una piuma sul cuore
che si posa come ala di farfalla
che ti
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Un avanzar mirabile oltre la siepe
armonica speranza lieta annuncia,
anima in turbine di parole che non riesco a trattenere;
“t’amo vita, amo il vivere in docile armonia”
fluido incolore ad espandersi in spiritualità d’amore,
ritroso viaggio
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Sempri appressu o grossu di penzeri
stannu li iornati di chisti tempi
penzi e vidi sempri sulu cosi mali
non c’è cchjiu amuri attornu a genti.
Però ogni annu, prima u arriva Natali
sembramu tutti comu mariunetti
tutti cchjiu duci, tutti assai
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La selvatica calla dopo il lungo
sotterraneo sonno torna a veder
la luce, prima un sottil germoglio
un’ esplosione poi di larghe belle
verdi foglie in attesa nel tempo,
ai primi dell’estate, alla vista
offrir il bianco fiore e la pannocchia
rossa,
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 | Gioca coi piatti il grosso vivandiere
raccatta cibi in cerca del piacere
aggrovigliando atomi di fuoco
marcando ogni pietanza e lui che è cuoco
attivamente vaglia monta e inforna
travasa uno sproloquio e poi lo storna
impresso dai suoi fili di
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Da questo momento
conterò le gocce di fumo
discese dall’ombra
per mietere l’ultima sera
E non avrò altro che buio
fra le dita gelate
da questi giorni maledetti
di tardo autunno
Su questi liquidi oscuri
trarrò la mia forza
e non metterò
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La terra cammina
la mente si ferma,
mi nasce un cammello
dentro il cervello,
mamma mia cosa hai fatto!
adesso come faccio
il deserto è lontano
ed io non trovo più la tua mano,
mi sento disperato
piango come un gatto
sui tetti delle case.
E
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Una notte prima dell’aria frizzante,
la vedo addormentata dolcemente
mentre il micio l’accarezza
e le coperte l’avvolgono in un manto.
I pensieri volano, nell’argento delle stelle,
ai giorni trascorsi con lei,
quando respiravo l’aria tersa
nel
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Nel sole
d’un tramonto sul mare
pensieri
crucci
tuscaniche lesene spiccano
a compagnia
stridenti
austeri
s’un letto di colori
mirto, lentischio e leccio
venature
d’olivastro e d’alloro.
E in cima
a cuspidi d’azzurro
mi ritrovo sereno
a
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Taci!
Io non dirò nulla.
Ci saranno silenzi
carichi di parole non dette,
di mani a chiudere le bocche.
Taci!
Io non dirò nulla,
mentre altre lacrime
ingrossano torrenti
che mai porteranno al mare.
Taci e subisci,
taci e nascondi,
taci e
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Ed io lo so
che questa nave
non porterà da nessuna parte
ma quanto meno
toccheremo gli argini del fiume
i limiti del cielo
il fondo del più profondo
di questo sacro mistero
nell’Oceano dell’anima
dove i pesci sono sinfonia
e la melodia non
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 | Nitida alba coglie mio risveglio,
vallata di rugiada traspare agli occhi,
ricordi di padre dal tempo nascosti,
incollati dal cuore nel profondo
dell’anima.
Pagine di memoria s’aprono
al cielo
e la mente ammaliata
dal tuo dire e pensare
dona
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Oh cuor batti come tamburo,
colomba in cielo a
cercar amore e pace.
Sei alito non posso trattenerti.
Vai ove il baglior ti gloria,
e l’amor non
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Lei è un elemento che nuota nell’acqua,
è lo scoglio che fende quell’onda,
s’arrampica spesso sul raggio nascente,
cammina a ritroso e fa il verso del lupo.
Di notte non ha paura. all’ombra cammina,
la luna riflette il suo sogno, va in cerca
di
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Pomeriggio d’autunno tempo incerto
alberi spogli a dar luce sul parco
il poco sole barriera non vi trova
scivoli dondoli altalene rotante
una giostrina giocano i bimbi
alcuni stranieri e con lor contenti
e gioiosi mia nipote corre, nel
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Non sempre la serietà di un volto
lascia trasparire quello che dentro rode
non basta la felicità negli occhi altrui
a debellare quanto nel tempo ha corroso
urge una volontà difficile da afferrare
affinché il futuro possa di nuovo
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Se non m’aiuti non so cosa fare,
son qui arrivato sol da qualche giorno,
dopo una triste traversata in mare,
e laggiù non posso più far ritorno.
Han me costretto ed altri ad emigrare
guerra e fame con le rovine intorno,
a guida d’un... solo atto a
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Nati lontano dalle stelle
pur cullati d’amore forse malato.
O forse più forte di ogni dura sorte
e degli inciampi del tempo.
Dai giochi delusi ed esclusi
per menti e carne distanti
e lontani da ordini e uniformi.
Aiuto!
E nessuno in
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E se pure
fosse
in un lucido sogno
che
alle prime luci dell’alba
nella mente
avesse dimora
della realtà del mio sentire
come potrei
mai
dubitare?
D’altronde
ben lungi d’esserne
l’effimera
prevedibile conseguenza
degli infiniti
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Temo che il bosco mi abbia sentito
girare i miei passi
mentre l’ombra svaniva
a due graffi dal buio
Forse qualche antica presenza
ha udito il dolore
o le ali di seta strappate
dal cielo in amore di pioggia
Spero che le foglie
non abbiano
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Quando il tramonto muore
e cala lenta la notte
si spengono i muri della città
e si riempiono lente le strade
che amo e conosco da tempi lontani.
S’ animano i marciapiedi di volti conosciuti,
tante piccole maschere inconfondibili
nei loro movimenti,
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S’adombra il cielo
canta nell’aria
il respiro della sera.
Una magica brezza
mi bacia con l’ultimo rossore
del sole morente
rapita
mi vesto del suo colore ...
un melodioso silenzio
m’invita ad ascoltare
quel lieve
impercettibile
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70090 poesie pubblicate su questo argomento. In questa pagina dal n° 20941 al n° 20970.
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