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Ieri pubblicate 23 poesie e scritti 35 commenti.
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Le 74492 poesie pubblicate dagli autori del Club Scrivere
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Ricamano i capelli un amore
quando tessi la tela nasce un fiore
tenui colori segnano le tue gote
una delicata armonia di note
viaggiano i tuoi pensieri come onde
dove il cuore batte a lor risponde
le labbra levigano le tue parole
nell’alba nel
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Fa male spulciare pagine
in ognuna un evento prende forma
che sia a colori od in bianco e nero non fa differenza
niente che può far tornare indietro il vissuto
sguardi graffietti coccole in bella mostra
hanno dell’incredibile respirando con
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Fragile e ruvida mamma
l’anzianità è entrata come un ladro maledetto di dolcezze.
Oh scalza vita tu che dipendi dall’aiuto del prossimo
hai abbandonato i fiori dell’amicizia in un deserto di solitudine.
So di doverti i sacrifici della nostra crescita
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Olvidé cosas,
y el llanto de la noche
las reclama ávida.
Busqué en el alba luz de amaneceres,
desahogo en la herida,
en fe no reprimida,
y oí tu voz, Señor, entre los seres.
.
L’OBLIO E LA VOCE
.
Ho scordato cose,
e il pianto della notte
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Sorella
nata dal mio stesso nome segreto
dal filo invisibile che il tempo non recide
ti dichiaro un amore che non chiede promesse
perché è già scritto nel sangue.
Ti amerò come si ama la casa d’infanzia
con le sue crepe e le sue luci
come si ama
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Luci fredde brillano
in lontananza
Nebbia nell’anima
uno sguardo a ieri
soffoca in gola il
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Dicembre esplode di bianco,
di cristalli di neve non è mai stanco.
Di gelo, di pioggia e di vento
si nutre Dicembre abbagliante.
L’amabile pernice sugli innevati monti
strida tra i rami e nel cielo viaggiando,
sfoggia il suo niveo manto.
Tra i
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Incarto la gioia
di un giorno d’aprile,
finiva l’inverno
con i suoi vestiti,
tutto mi era esplosivo
semplicemente così
come sei ora tu,
nulla voglio dimenticare, quel,
sentire il cuore che balla
fra i colori del prato
e quelli che fai esplodere
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Nel cuore dell’inverno il camino si accende piano,
un respiro che trema come il ricordo di una voce lontana.
La fiamma tenta di sciogliere ciò che il tempo trattiene
e ogni scintilla sembra chiamare un nome che non risponde.
Le braci s’aprono come
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Scuotiti corpo di una rosa sudato nel vento
le nostre mani s’incrociano giunte nel cielo.
Strusciano i passi nella lenta spuma del mare
ho sollevato in aria il soffio del tuo salto nel sorriso.
S’ incrociano le spaccate sottili nel canto del
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Sì
un altro anno sta prendendo il volo
portando con sé cose belle e brutte
speriamo che il neonato che sta arrivando
abbia la potenza di annullare quanto di oscuro accade
a volte i piccoli con la loro ingenuità
riescono dove noi non
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La vita non chiede spiegazioni
entra scalza
ti sveglia nel buio
e ti chiama per nome
quando non hai risposte.
Non ha senso la vita, dici
come non ha senso il vento
se non lo lasci passare tra le mani.
È lei che ti guarda
e ti dà forma
mentre tu
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L’idea sorge dall’ispirazione
sì espande nella sua dimora
e sale come un aquilone
raccoglie la carezza dell’aurora
va alla ricerca delle parole
simboli di ogni esposizione
splendono al buio come lucciole
sono il ritmo d’una sensazione
figlie
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La luna è rossa
e chissà che non possa
farci ritornare
al tempo in cui il buio
cullava le nostre danze
tra due ali di cuoio
duro come il peccato
che amavamo commettere.
La luna è sangue
che scorre come un fiume
caldo d’estate
e gelido
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Metti che io sia qui
seduto sul divano
mentre i pensieri
mi scavano dentro,
e altrove qualcuno
affida al buio quella certezza
di vivere un altro domani.
Metti che io, talvolta
mi lamenti del troppo
e del niente,
mentre c’è chi s’inventa
il
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Sogni dalle porte aperte e la pelle ruvida che chiude il solco di chi contro vi ha sbattuto
la meraviglia di un colore distillato dentro un fiore e i giorni inseguiti dalla notte dove tutto scompare
l’acqua che sgorga dal presente vita (da bere a
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 | Stridii di gabbiani
in stormo lontano
al volo tra la roccia
e il cielo.
Andare
per poi tornare
dove l’orizzonte
affaccia il
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| Tempo funesto
s’addensò di tetre nube,
che d’oblio divenne etere
in tal acerrimo contesto
D’oscuro velo improvviso
pose la nera signora la falce,
orrida opprimente sentenza,
richiamo del filo di vita
Tempo d’arresto,
anelito che fugge
nel
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Triste il Natale
mesto baccanale
con facce con zampogne e pecorelle
che osservano stupite cielo e stelle
con la cometa messa in fondo a dieta
or che il Bambino piange e si tormenta
e al gelo sulla paglia si lamenta.
Triste il Natale
luce
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Accosto la mia pace
a quella della mia valle
quando a l’alba mi sveglia
e mi riempie di gioie
che vedo scendere
dal piccolo e nascosto ruscello,
mi cerchiano e mi seguono
farfalle, uccelli e raggi di luce,
io mi stendo sul prato
ancora bagnato di
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Tornerà ancora l’alba io cucio il dolore nei miei occhi chiari come il sole.
sento la tasca del cuore aperta sul piccolo miracolo dei petali che volano.
Parlano i miei silenzi come la luce disperata della mia pietà
ho chiuso gli occhi ed il dolore del
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Mia madre
trasforma il grano in tempo tra le dita
oro macinato in attesa e silenzio.
Impasta non farina, ma stagioni
unisce acqua e memoria
nel gesto antico che ricuce il mondo.
Dolci, pane e pasta,
li affida al forno come figli al destino
e
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Nel silenzio d’inverno il camino respira,
sparge luce che danza e il passato sospira,
ogni favilla che sale nel cielo d’ardore
è un ricordo che torna a bussare al cuore.
Tra le braci si affacciano voci lontane,
come neve che cade ma poi resta sulle
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Non chiedermi
di dimenticare questa notte
dove l’ arcobaleno è un ponte buio
di mani scavanti
lacrime fredde
ai piedi del melograno.
Non chiedermi di non gridare
questo dolore così aspro
da riempire la bocca
di vomito amaro.
Mentre la
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D’inverno il solstizio
è ben ponderato con perizia,
è il ventun dicembre con il gelo
e freddo al picco mostra qui il suo zelo.
Dei trentun fratelli è il minore
e di luce ha poche ore.
Il terrestre asso nella sua inclinazione
mostra la stupenda
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Vorrei fuggire fra la battente pioggia,
fra il vento che imperversa,
fra la tempesta che mai tace,
fra laghi solitari, in quiete lacustre
Vorrei fuggire, già, nel tempo che fugge,
fra impervie solitudini,
lontano da amori sconosciuti,
celati
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Surges, noble poesía, en ánimos sensibles,
y derramas tu encanto por mundos inasibles,
dejas en cada verbo la gracia que desvela
la sagrada belleza que en lo secreto vela.
,
Bendita eres, poesía, refugio del mortal;
en tus mármoles guardas un soplo
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 | Voglio leggere i segreti scritti sulla tua pelle,
un antico poema di passione
che sussurra il nostro desiderio,
tra le ombre della notte,
fino all’alba nascosta,
non ponendo fine
a questa danza di corpi,
ma lasciando che il piacere ci
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| Fasciato nel mio bozzolo infelice,
che serra e stringe il suo filo di spine,
ritrovo il cuore e la sua cicatrice
alieni ad altre analogie vicine...
custodi di rimpianti e pentimenti
mi turbano lo spirito percosso...
fra smarrimenti e gemiti
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| Giocando con le dita iniziando a contare
quel passato che ancor oggi ritorna
facendosi in quattro per riviverlo
seppure il vuoto incomba
lascia un senso di tristezza
da appendere come bucato al vento
rimodellandolo ai lati affinché non perda quei
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| Silenziate l’ira funesta delle mie medicine.
orge di luce che calmate il pesante sisma che palpita la mia anima...
Si ho paura dei tremiti acerbi che rotolano nel silenzio.
mi sento un fiore spezzato con i petali che volano nel vento
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74492 poesie pubblicate su questo argomento. In questa pagina dal n° 421 al n° 450.
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