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Ieri pubblicate 23 poesie e scritti 35 commenti.
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Febbraio 2026 |
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Le 74635 poesie pubblicate dagli autori del Club Scrivere
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D’incanto appari
Vergine incauta
da spumeggianti spume
che’l color s’irradia
D’incanto compari
Vergine mai stanca
in baciate rime
al venir d’arcadia
Poi scompari
ahi lasso, manca
al divenir di tramonto
Ma ecco riappari
oh gaudio,
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Fummo la luna ed il sole,
cantammo la canzone dell’amore,
abbracciati udimmo il cuor cantare,
stelle brillavan come diamanti,
e farfalle volavan per noi.
Ad unico amor Giulia, lo sognasti
e amandolo lo abbracciasti
ma venne l’uragano a spazzar
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gocce di me
gocce di te
scroscia la pioggia
bagna il muro dei ricordi
sere di cielo sereno negli occhi
notti di luna piene di te
non è fertile il
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Tra le onde del mare,
la storia degli amanti
è trasportata come foglie leggere
sospinte dal vento.
Nel ciclico respiro del mare,
tra i sussurri della risacca
si dipana il destino
dello loro anime erranti
non più separate dal silenzio.
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Invisibile la pioggia
tocca gli amanti,
come ragazza senza volto
dalle lunghe chiome
corteggiate e tormentate
dal vento.
Cammina cauta
tra le parole e le coppie,
tra le anime solitarie
riparate da grandi ombrelli rotti.
Ragazza invisibile
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io non capisco l’anelito di possedere una donna con gli schiaffi
nel silenzio malato dei padroni urla la dignità delle donne
tu Giulia e tuoi ventidue anni baciati dalla speranza
volevi chiudere in dignità una relazione ormai spenta
corpo ferito
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Sereni giochi
si prepara lo spirito mio,
poi si rifugia in Dio
ed in tutta la sua storia.
Spossato, ma attento
cerca un verso, una parola
di Lui, sentita mille volte,
ma ogni volta
mi è sempre più nuova.
Nel mio essere, tranquillo
una festa
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Vento impetuoso
sfila fulmineo
tra nugoli di case impotenti.
Veloci le brune nubi
mutano rotta
sotto le spinte violente
e la pioggia burrascosa
si fa prepotente.
Disfatti i cuori della gente
nella preghiera cercan riparo,
uno dopo l’altro
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Artista pittorucolo scompenso
il tratto della mano non ha senso
e cala sulla carta sgorbi e affini
diavoli con corna e con puttini
che sporchi più di un cielo avvelenato
si adattano a crepare sul sacrato
col segno manomesso e sozzo in
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Le stelle
stavano già piangendo
e io sapevo
che non ti avrei rivista
se non per strada
mentre la fretta
avrebbe accarezzato
attimi da dimenticare
al primo sole d’aprile.
La luna
stava nascondendo sogni
e aspettava l’alba
senza parole
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Dove sei andata
festa mia lontana,
i tuoi vespri
mi mancano tanto,
la piazza ricca di vita
più non trovo
e la bella gioventù
dimmi tu dove è?
Ramingo e solo
seguo una, due, tre siepi
della via centrale,
senza un canto,
un saluto, un
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Direttori dirigenti
tutti i loro commenti
l’impiegato ha sbagliato
"noi non siamo mai"peccato
Un amore un errore
un sogno che s’è strappato
matrimonio annegato
e non c’era più sapore
Con parola inadatta
nel colloquio tra amici
è un diverbio
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 | Ognuno ha i suoi confini
invalicabili.
Annidati dentro un NO!
Non devi farmi male.
Un coltello dentro le
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| Quand’anche si paventasse
l’oscuro
tu sei con me
nel deserto degli afflitti,
oh anima bella
che mi porgi lo sguardo
Colei che più non vedo
risiede fra le gaudenti anime
e tristo resto al pensiero
anche s’ella è lì serena
Ohimè, se ti penso
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| Nel buio profondo dell’anima
le emozioni si intrecciano,
dense e pesanti,
in lampi tormentati di luce.
Una pioggia di sogni
smarriti su cammini confusi
cade inesorabile,
come gocce di lacrime,
nel labirinto dell’Io.
La realtà si sgretola
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Estate assolata baciata dall’onda del mare
ora amaro ricordare.
Vorrei scordare per non soffrire,
è morto con te il mio cuore.
Lacrime più non ho
mille coltellate trafiggono il mio petto.
Sangue gelido scorre ne le vene
mi par di svenire,
vorrei
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urla la lesione di una luce sbiadita sul palco lassù
tra le mie lacrime accendi l’emozione soffusa di parole
nel mio silenzio bacio la barba sfatta d’anni perduti
oh inferno di medicine pianto sul filo di un suicidio argentato
velato sudario di una
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Stringiamo insieme
l’ultima foglia d’autunno
e la nostra strada
sembrerà meno lunga
e meno duro il cammino
nella nebbia del giorno
fra i tanti dolori
che dispensa la vita.
Guardiamo insieme
l’ultimo tramonto
la notte sta arrivando
ma ci
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Figlio mio,
che dal cuore vieni,
tendi la tua mano
al rosso acceso
della primavera che ti abita.
Dipingi con cura
ogni dettaglio dei tuoi sogni,
scrivi il tuo libro e cambia pagina ogni giorno.
Arriveranno tutte le stagioni
anche per te
e che
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Dischiusa è la pioggia da un otre d’argilla,
la chiave segreta dallo scrigno che brilla
e il sibilo del vento si dissipa al tramonto.
La mia calma come un fior d’orchidea,
saggia e pura, è una docile Dea,
tacita e zelante dinanzi alla marea
in
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 | Dicinu ca a sogira
e’ comu natra matri
e puru so maritu
è un secunnu patri.
A mia stu discursu
nun me’ mai piaciutu,
si mi seguiti
vu spiegu nto minutu.
Si pinsati a comu
a sogira lu ienniru talia
viditi ca prestu
dati ragiuni a mia.
Na
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Tra veri burattini e finti amici
facce di piombo cuori senza impegno
lucignoli e pinocchi del ritegno
siamo collezionisti di cornici.
Gatti d’annata volpi incantatrici
valenti eroi quotati dall’ingegno
nel campo dei miracoli a convegno
stampiamo
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Nella sera traspare
un velo di luce nuova,
i miei sguardi
sono deboli e assenti,
la luna e le stelle, è roba
degli amanti e dei poeti,
la campana ricorda
che le ore che passano,
mi siedo, non so, aspetto,
la terra vive di guerre,
un ragazzino mi
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La Pace ha il profilo
dei bambini della Striscia di Gaza
e non quello delle armi.
La riconciliazione
tra due popoli che si odiano
non deve attraversare
il filo spinato della vendetta
ma percorrere il ponte umano
che unisce ragione e
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Di quante cose è fatto
quest’amore così grande, figlia mia?
d’ore china a vegliarti nella culla,
di notti bianche e
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Qualcosa ci divideva
ma non erano le ombre
né le foglie d’autunno
cadute sul prato
dove mille lucciole
avevano sognato riparo
dal vento passato
a rubare i dolori del cielo.
Qualcosa ci aveva rubato
l’amore e i ricordi
e questo non era
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Un mare d’acqua limpida
davanti agli occhi miei
ed un cielo azzurro
che si perde oltre
i miei piccoli sguardi, vedo,
ma, l’infinita pace
che mi dà lo spirito
in questa alba di primavera,
mi fa assaggiare l’esistere
in una luce, nuova,
che non
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È sempre notte
nel mio mondo
e le ombre sanno
restare in silenzio
per non disturbare
le vie che salgono
verso un tempo
diverso dal nostro.
È sempre buio
il mio cielo antico
e qualche nuvola
ha trovato vie
che non conoscono
il timore di
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‘A primma è bella tosta e appuntunuta
chell’ata è vecchia lagna ammazzaruta...
‘A primma è sciummo ca nun trova pace
chell’ata è lota e nun se fa capace...
Una appicciasse ‘o munno p’o sarva’
chell’ata t’afferrasse p’abbruscia’...
Songo ddoie rose
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nel boccone della vita nasce il mio silenzio di morte
rovinosa quiete che tracimi il fiume dell’amore
io non so parlare il linguaggio dell’altro
simbolo di una parola accolta sul filo dell’esistenza
abbraccio che urla l’assoluto mutismo del cielo
io
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Ebbrezza ad invader la mente
e donar movenze al corpo,
sensualità a ritmo soave e
cuor e anima in connubio al corpo.
Love dance in elegante riflessione
libera estasi e flessuosità a ritmo esuberante.
Ad Armoniosa passione e conturbante
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74635 poesie pubblicate su questo argomento. In questa pagina dal n° 6031 al n° 6060.
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