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Le 87386 poesie dei soci sostenitori |
Tramonta il sole
dietro le dune
della mia anima,
un velo di luce
sui colori della sera
una lama di sogno
tra sabbia e miraggio.
Tramonta il sole
sulle parole del giorno
sospese nel tempo
ripetute mille volte
da labbra spente
senza più
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Antica resto,
nell’animo silente
e stanco.
Se dimenticassi un giorno
Il tuo profumo,
ci sarebbero i colori
della sera e le tempeste
che implacabili si abbattono
e si smorzano
in manciate di battiti di cuore.
Antica resto e resisto
tra il
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 | Le pareti, i soffitti, le porte
e le finestre che compongono il mio paese,
sono diventati un sarcofago
di memorie che vogliono mettere a tacere.
.
Muta tomba dove germogliano sussurri;
voci che prima gridavano
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Appestato ed infestato
nella melma si è infangato
manomesso dalla luna
con le stelle e lì si aduna
quelle piccole e meschine
reputandosi regine
dentro e fuori l’universo
con il tempo in nulla immerso.
Infestata od appestata
alla noia
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Recatomi sulla riva di un lago
dove sbocciano i melograni,
vidi gli arilli pronti per soffrire...
Piangevano succo rosso,
mi cosparsi il volto di lacrime mute.
Navigherò per sempre dentro le miserie
che occupano le fiabe belle...
Uccise da una
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Se nel dimenticar dimenticassi,
rimarrei in bilico fra viver e morire,
ed appesa fra anima e cuore in
turbolenza astrale vagherei
inerte in solitudine
e di silenzi avvolgerei la vita.
Se dimenticassi l’indimenticabile
colmerei l’anima di vuoti e
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 | Nidi lontani
racchiusi nella polvere di stelle frantumate.
Lasciano riemergere
nella fioca eco
antichi riti
capaci
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| E ora cosa fai continui o vai a fare delle belle girate
il tempo ancora lo permette
acquista quel famoso biglietto e sfruttalo al massimo
si vive una volta sola
quante volte lo hai sentito ripetere
non sono bugie
forza non
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| Una donna così
non l’incontrerò più,
perché dava all’amore
un qualcosa di più.
Emanava dai baci
un profondo calor
e strappava ai miei sensi
un sussulto d’amor.
Una notte con lei
era un viver di più,
era tutta una vita
colorata di
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La Pizia vaticinò
di una Gerusalemme
sarebbe scesa a Roma
a fare un fascio di fuoco
per tutti i preti di Stato
In questo tempo di buio
Gerusalemme
avrebbe portato cibo
Amore
guarigione agli infermi
e un girotondo di rami d’ulivo
per
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 | S’è levata la cenere
di tanti fuochi,
cenere sparsa copre
di notte il giorno,
ridotte ad ombre
immense foreste perse.
Si sciolgono ghiacciai eterni
scricchiolii, fratture
per le alte temperature,
alterati gli inverni.
Progresso di
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Non trascurare questo amore,
c’è ancora, e possiamo andare lontano,
non mollare, non rinunciare ai sogni,
dividiamoci i cuori ancora una volta,
finché l’ amore ci sorprenderà allacciati.
Regaliamoci questo amore,
vedi c’è ancora,
dammi la mano e
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Pensieri della notte di chi vive lontano,
telaio dei ricordi, il capitale umano
delle persone care, volti, suoni e carezze,
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Girovagavano nudi, senza pace,
da una stanza all’altra
per la nostra vergogna.
Entrando non si capiva,
ma osservando con scrupolo
quello che appariva diventava evidente.
Donne, uomini,
camminavano a piedi nudi
o con due scarpe destre
o due
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Dove muoiono i sogni
c’è un infinito cerchio di luce
in un giorno creato da Dio.
Oltre le nostre
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Sovente mi perdo
ove sogni posso toccare
nei versi d’una poesia
cui l’alma
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Sola.
Il Mondo è volato via ...
chissà dove ... all’inferno, forse ...
a me non importa ...
anzi mi fumo ‘na sigaretta
Gioco le mie carte
esce l’Asso di Stelle
Finalmente sola ...
fuori dalle idiozie,
fuori dalle regole costruite
Fuori
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Non potevi cancellare
i nostri giorni come fossero
una macchia sul cielo
scura fra le nubi di un sogno
Non potevi andartene
dopo le lettere d’amore
scritte con la mia calligrafia
e spargere semi di polvere
Non sarebbe stato corretto
anche per
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Oh! Domani
insieme penseremo
ed insieme cammineremo.
E se tu, passassi silenzioso e
solitario e, non verresti
nel cuor a far rumore,
saremmo evanescenti fantasmi,
ad attimi fugaci ed inesplorati voli,
saremmo un vuoto da colmare fra languidi
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“Non voglio più legarmi con nessuno!
Gli uomini son tutti mascalzoni,
t’illudono e raggiunto il loro scopo
ti lasciano
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 | Non trapelàr
quel Tuo profumo
a bocciòl di Rosa
al primo leggiadro
giovin che passa
In questa Tua età
dei petali
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| Ti ho pensato poesia
nel labbro d’amore
che sa di silenzio.
Nei troppi giorni
di vuota solitudine.
Ti ho
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Lo so che non ti ho mai detto
parole di fuoco vestite d’oro
lo so che non ho mai adorato
la luna mentre la notte scura
Disegnava il mare d’argento
nei riflessi di cuore perduto
e che ancora attendi carezze
dalle mani timide di buio
Lo so che
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Se tu
non m’ami più
che cosa m’interessa della vita!
Se tu
non m’ami più
che cosa ci sto a fare in questo mondo!
Chi me lo sa spiegare
che cosa ci sto a fare
se non ti posso amare?
Tu sei l’acqua che disseta,
tu sei il pane che mi
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I sogni non finiscono
dicevi
e non volevi togliere
le ragnatele
Dal soffitto grigio
come le nuvole
del tuo cielo ribelle
ai tanti amori
Il dolore resta sempre
sussurravi
e ancora non conoscevi
il male del mondo
E la morte nel mare
a
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Siamo così tra mirti e zaffiri, poi
nel corteo di sandali folli. A stormi.
Ascoltatori di nuvole e forme, voi
che di vaganti richiami a ricami di rotte
e di assoluti suoni è l’intruso vuoto.
Si vive, qui, con impronte leggere
su spazi di più
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Lia |
28/08/2020 20:58 | 864 |
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Gocciolava il cielo
e noi eravamo lì sotto i portici del tempo
quasi a sfidare l’amore
poi chiusi in me il sogno di te.
Non accendere il buio
lascia le tue labbra cadere sulle mie
sentirti mia in questa solitudine
insieme senza perdersi mai
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Depresso so’ depresso
tutta ‘a vita sempe ‘o stesso
notte e juorno dint’o cesso!
‘A colpa nun è ‘a mia! E’ ‘a malatia
ca m’ha pigliato ‘a capa e ‘a purcaria
‘a trovo dinto e fora ‘a fauzaria
ca venne accatta e spara ‘a litania.
Depresso so’
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Bandiera a mezz’asta,
una mezza tunica nera,
di un grido, soffocato appena,
trema la umida terra,
e un silenzio morboso
trattiene a lungo il fiato
per sugellare, rispettoso, un addio:
Alzate l’architrave, Carpentieri!
Per questa porta di cielo
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Nell?alcova del tempo
sospirano certezze e tormenti
si danno la schiena
ignorando il passato
gemendo per il futuro
godendo fugaci
del presente vivo.
Eppure anche una spuma di nube
regala fremiti
e dentro l?ombra del sole
palpitano invisibili
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In questa pagina dal n° 15721 al n° 15750.
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