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Peste silenziosa
Aggrava la coscienza
l’ingabbia nel preludio
della morte funesto
tempo penombra
del diluvio universale
ove l’azzurro si tinge
di rosso e l’amore
nel dolore.
Urbe e Turbe
indulgenza plenaria
nella piazza del silenzio
passi
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Ancora un’ora e la solita trafila si metterà in moto
immergendo ogni pensiero in quei bauli
ove da tempo il respiro provoca solo ansia
ma ne vale poi la pena di tanta apprensione
quando il domani in un attimo s’ingoierà tutto
padrone assoluto
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Sì chiaro lugubre é il messaggio
dacché in queste tristi nostre ore
il subdolo morbo impera e morte detta
allor che
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 | Passero d’inverno gioca tra rami
s’ode l’allegro suo cantare all’alba
poi tra saltelli brevi scende al suolo,
alla
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Troppo semplice adesso
troppo facile in questo momento
potrei urlare il tuo nome
e il vento ti porterebbe la mia voce.
Romantico? Troppo dolce?
Avrei tanto da dire
ma devo stare attento
passerà questo irreale silenzio
e rischiare non
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Son parole nella mente
non vedo più le vocali
volano nel grande cielo
poi si tuffano nel mare.
È una strana confusione!
Non trovo più le parole
son montagne da scalare
e mi sento assai incompreso.
Ma ecco che il dottore dice:
"Suvvia non ti
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Parlare delle stelle o della luna,
oppure del famoso astro biondo?
Quest’ultimo si merita un elogio ...,
in sua assenza morirebbe il mondo!
Il mondo è strano e la sua natura
dipende da molteplici fattori
che senza i quali non avrebbe vita
e
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Invochi luna stelle e un mare vivo
coperto dai più occulti desideri
dei voli immaginati ciechi e veri
col cielo inargentato e introspettivo.
Reclami stelle e luna e il congiuntivo
di un caldo abbraccio perso nei sentieri
di questa sorte caldi
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Siamo legati, a volte, da invisibili
fili a persone di quell’altro sesso
e, quando le incontriamo, indescrivibili
sono emozioni che proviamo spesso.
Sono legami eterni, indistruttibili,
derivanti, può darsi, da un recesso
di nostre infanzie, che
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Passeggiano le nuvole nel cielo
vivono nel tempo
che si perde nei miei occhi .
Fuori dal corpo la mia anima
ricorda che non sei mai nata
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Un uomo prega
sulla piazza vuota,
col libro dei libri
e la croce in mano,
con la speranza
che il cielo scuota
e risveglia il padre
e il buon Dio arcano.
Prega e implora
torna qui a salvare
l’umanità
dal virus colpita
e dacci forza
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Quanno te vedo afflitto in de ‘sta posa
co’ quelle braccia spalancate ar monno,
l’occhi socchiusi la faccia penzosa...
me
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Quante volte ho iniziato a scrivere la storia,
la mia storia,
altrettante volte ho accartocciato il copione
ne ho fatto pallottole di delusioni.
Stringavano quelle mura, d’inchiostro affumicate,
agitate urlavano alle porte del mio inverno
dove
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Rivivi vita
ogni nuova primavera
ogni nuovo inizio
ogni rinnovato tempo.
Rivivi nei voli
delle rondini
graffiti nel cielo disteso.
Rivivi nell’aria
accesa di suoni conservati
nella memoria glabra
di albe tiepide.
Rivivi nei
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Una pietra per il ricordo
e un respiro per il vento
che ha portato via
il profumo dei dolori
Una lacrima di fiume
sulle gote ancora pallide
e i cristalli di speranza
lucidati dall’aurora
Una preghiera per il mare
che ha cullato i sogni
e
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Corre nel tempo
il cuor mio d’amore e d’anima
nella via che porta
al tuo nome.
Nella strada si compone,
oh ragion dell’arte
e musa tra le stelle,
l’ebbrezza del mio destino.
L’opra della pelle,
che sento quivi dolce chino,
nei tuoi astri
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Tutto si spegne...
Li Tra la gente,
si levò su nel cielo
il dolore si un uomo Sincero
Grida dall’altra parte
corrono via per niente
non ci credeva nessuno
tutto fu in un instante
cosi dal nulla avvenne
dalla piazza saliva del fumo
E si
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Ti saluto il mare
ma tu salutami la nuvola
quell’angolo di cielo
dove hai messo le radici
e componi poesia
mentre il cane lecca la tua vena.
Ti saluto il mare
ma tu suonami una melodia
con quel flauto magico
che tieni come una reliquia
tra i
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Cercano vento
le colorate altalene,
assenti i bambini
con le loro grida.
Tristi sono le viole,
da sotto le siepi,
guardano un povero sole.
Qualche sperduta farfalla
se ne sta nella noia
fra pochi fiori gialli.
Nascosto l’uccellino,
si fa
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Che genera il buio della terra
e, costruisce per distruggere.
Diamogli la nostra voce
prima di morire
perché la vita scorre
nel frastuono e, nella solitudine.
Siamo in corsa
assetati dal denaro
e, degli altri non ci curiamo.
Nonostante i
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Come faccio a dirti che la mia gioia non è necessariamente uguale alla tua?
E che il mare che io vedo non è uguale a quello che osservi tu?
Su quali onde si posò il tuo sguardo e a quali distanze si perse la tua luce?
-
Ci siamo incontrati forse,
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Il tempo corre veloce all’infuori
di quando siamo racchiusi in una trappola
desiderio di libertà accomuna
quando relazioni sono tagliate fuori
sofferenza e speranza pane quotidiano
inutile guardarsi attorno
il vuoto è padrone
ha stipulato un
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Sofferenze e sofferenze
E tu tanto soffri Lombardia
Oggi non più ridon i tuoi
Laghi i monti i prati fiumi
Le valli e le convalli quel
Tuo ciel tuo che come scrisse
Don Lisander nel romanzo suo
Così bello quando è bello si veste
Oggi di un colore
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Si vive in quarantena questa vita,
nel tempo di paura, tutto incerto;
sbandati siamo come in un deserto
dove la notte è scura e irrigidita.
Di giorno il sole acceca per intero
e all’ombra di un cammello o di una duna
ci si ripara fin che poi la
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Indosso una mascherina
che mi confonde la mente.
Ho paura dell’aria
che mi accarezza le narici.
Sono in preda
alla disperazione.
Guardo il cielo
alla ricerca di una stella
che mi conduca fuori
da questa angoscia.
Trattengo il
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Un tempo si moriva per la guerra,
si combatteva contro l’invasore
e c’eran dei patriottici motivi
al fine di difendere
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Mi sovviene la dolcezza mitigata del mare,
distesa che mi avvolge.
Il blu dell’acqua appena increspata,
densa marea che avanza in ogni nervatura del tempo.
Il mare sconfinato,
libero retaggio di popoli
conquistati dalla bellezza
leggi

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Tace quella voce
che parla di lusinga,
grigio è il verso
e non s’accalora,
resta piatto e mesto
zavorrato al
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Momenti di solitudine
l’amore è distante dalla vita
solo gli occhi osservano il dentro e fuori di noi .
Al riparo del vento le mani infreddolite di silenzio
dai pini gocce di nuvole
ombrelli schiusi l’uomo disperso tace .
Immagino nel mare
le
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Ad occhi chiusi vibrano le corde,
cantico giulivo a canticchiar soave,
figuranti e giocolieri a rimembrar estate
colori intensi ed anime congiunte...
Se chiudo gli occhi
d’oscuro espande il tratto,
di vivaci spazi e sorridenti inchini
mistico
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 | Io ti vedo a me vicino
eppure non posso toccarti.
Non siamo distanti,
sei qui costante, ti sento,
la tua voce mi arriva col vento,
porta con sé tenerezze
come carezze all’anima,
panacea che calma la malinconia.
Non siamo distanti e
non
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Aspetterò
sotto quella quercia antica
dove mille amori sono nati e spenti
dove il mio amore per te
è ancora lì ancorato
al ramo giovane
quello col nastro rosso
che con me hai legato .
Sapessi com ‘è bello
quando a primavera
sembra un
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Pensavi di essere imbattibile
che nulla ti toccava
che niente ti avrebbe potuto togliere
le tue abitudini.
Puoi essere spavaldo, arrogante
fare finta di niente.
Si, fallo pure, nessuno te lo vieta
solamente il tuo buonsenso
ti dovrebbe dire che
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Una sveglia sirena
in allarme nella sfera
d’un pianeta in collisione
con (dis-) umana involuzione!
Non si può sfidare
Madre Natura senza male
ritornarci contro,
nessuno sconto.
Lei sempre sperimenta
nottetempo si ritempra
ere glaciali
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 | Tuta e scarpinu,
’bbannunu lu lettu e sugnu ‘n caminu.
Partu chianu,
ma passatu pocu lu passu va luntanu.
L’aria frizzanti,
lu sangu fa svigghiari
e ‘nu carusu pari turnari.
Lu mari si vidi brillari,
da l’amicu suli si fa ‘ccumpagnari
Passiari,
leggi

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 | Greve il silenzio,
canta ora in sordina
anche un uccello
che dal suo ramo
rideva dei sogni dell’uomo.
Tutto tace, vuoto irreale
il silenzio urla dolore.
Morti senza funerali
volti anonimi, disperati
nel nulla svaniti.
Intanto sfilano le
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| Ti aspettavo neve silenziosa
che non hai voluto farti viva
quando era il tuo momento,
che mi hai tenuta in
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 | Con passi lenti
camminavamo sereni
lungo quel viale ombroso
che già in gioventù
amavamo percorrere,
mano nella mano,
fino a raggiungere
la grande quercia antica.
Ritrovammo sul tronco,
quel cuore inciso
trafitto da una freccia
con
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 | “Guida dei miei stivali
ma che t’impicci a fare,
tu non sai proprio niente! ...
In contenuti sobrio e mal fornito,
inesattezze, abbagli,
e scarse indicazioni fuorvianti
su tutto hai dati obsoleti e stantii.
Con quel tuo far gentile e
leggi
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| Mi parlava la sera,
ed io ero muto
guardavo il tramonto,
ingrandivo le parole,
mi sentivo maestro:
cancellavo, aggiungevo,
coloravo, poi mi alzai.
In piedi mi sentivo, grande.
Dietro di me, saliva la luna,
mi frustava, non voleva
che io mi
leggi
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Ho intravisto un punto
allontanarsi al sole.
L’ho seguito con lo sguardo
fino a raggiungerlo.
- Esplodeva la sua potenza -
E mi raccontava dell’impotenza
fra gli artigli rugginosi
d’un criptico fiato.
Così a tornare
su questo fermo
leggi

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Sinuoso si stende l’azzurro
ed un fragore leggero diffonde,
e prepotente m’accarezza l’onda,
- carezza di vita che torna.
Senza più tormento qui siedo,
e su questa meraviglia, mai sazia,
finalmente l’anima inquieta posa,
lasciando spazio al
leggi

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Passerotti infreddoliti si aggirano ubriachi
non riconoscendo più la natura
ognuno alla ricerca di cibo
in questa nostra valle ormai deserta
sostentamento solo da quei poveretti
che ogni notte albergano per strada
persino gabbiani in volo con il
leggi

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Da giorni sul far del mezzogiorno
In alto sull’albero lì del pruno
Due color cenere tortorelle qui
Vengono a sostare e a
leggi

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“Sei sempre stata la più cara amica,
ma quell’anello che ti vedo al dito ...,
...rispondimi sincera Valentina,
te l’ha, per
leggi

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Triste è la sera che a me s’avvicina
quando l’aria buia l’anima invade,
mentre la luna, da tempo in sordina,
non splende più su paesi e contrade.
Ormai da giorni non odo più il mare,
non odo più la risacca dell’onda,
ascolto il lugubre solo
leggi

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Muta l’indefinito vivere
in noi l’angoscia della morte
senza poter lottare .
Niente ricordi e niente futuro
solo un presente assente .
Fuori il silenzio di una città morta
abbandonata allo sguardo
eppure nel cielo azzurro
c’è una
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 | non c’è più tempo
per le partite a pallone
per le fuitine...
al mare d’aprile
non c’è più tempo
per gli amori fugaci
carezze furtive
e baci rubati
non c’è più tempo
per le promesse
tradite e mai mantenute
o i viaggi sognati...
leggi

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| Il silenzio
ha chiamato la neve:
quatta quatta
ha steso il suo velo
confondendo
fantasmi di ombre,
il lento andare,
il senso smarrito.
Nessuna festa
per questo candore
nessuna risata al seguito
nessun richiamo.
Presto sparirà
più in
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| ti dissi sottovoce
rilucente anima di carezze
prigioniero son io del tuo cielo
e dei tuoi occhi che mi fecero
perdere la ragione
le mie labbra voleranno in cielo
assieme agli angeli cherubini
che proseranno con il suono dell’ombra
le
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| Il delirio mondiale per l’ umanita’
nessuno mai l’ avrebbe immaginato
ma eccolo qua.
Menti impaurite
abitudini cambiate,
Ma non sappiamo ancora bene
come invertire questa tendenza di morte
in positivita’ di vite giarite.
Tutta questa negativita’
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| L’amore al tempo del contagio
si fece piccolo- piccolo,
della stessa misura del virus
il modo migliore per continuare
a contagiare il bene.
Anche l’amore, come tutti
ubbidiva alle raccomandazioni
delle istituzioni e manteneva
la distanza di
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 | Muto albeggiare di occhi
sottili come fessure tra stipi.
Poca luce tra le iridi
asservite ai comandi,
rintanate come
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Crea forma la penna
anelante meraviglia
sulle note melodia
solfeggianti poesia.
Mentre inizia a danzare
Ella essere speciale
anima con artisti
d’ogni ove musicisti.
È un gioco di riflessi
fra capelli suoi e amplessi
sul corpo vibrazione
armonia
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Eri un sogno,
l’amore che non doveva avere
mai fine.
il tempo
l’ha portato via,
i sentimenti, il cuore, le promesse
volate come foglie al vento.
Oggi il sogno riprende
ma è solo un brutto sogno,
vorrei svegliarmi e dire:
l’ho solo
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E quieto devo diventare
ma l’anima si ribella
Il palpito del cuore è pesante.
Desidero e pretendo
l’azzurro del cielo.
La volta del sogno al centro.
La terra bruna che ho riconosciuto
L’aroma zuccheroso che incide
La lingua e una radura
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L’ammore nun canta e si canta te stona
c’a vocca ca muta se crede janara
e appena ca ‘a notte c’o sole se schiara
’a luna cu ‘e stelle se sceta mammona.
L’ammore è nu pegno cusuto a perzona
se mette int’a chiocca e vò fa’ ‘a tarantara
e spercia nu
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Dal mattino al crepuscolo le strade
e le piazze deserte; anche i giardini.
Sotto un’infida luce una miriade
di virus, pronti agir sui più vicini.
Il maligno usa una lama celata.
Chi governa ha esile l’armamentario:
«Che ogni persona lesa sia
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 | Nel mezzo del mio gradito tempo
mi fermai laddove il cammino era respiro
pensando allo amore smarrito in un
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È un monito per tutti, ciò che accade.!
Stiamo vivendo il male
da noi stessi prodotto:
nostra la colpa certo,
d’aver distrutto quell’ecosistema
che faceva ruotare il nostro mondo
e lo faceva respirare ancora;
nostra la colpa certo,
d’aver distrutto
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338291 poesie trovate. In questa pagina dal n° 23671 al n° 23730.
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