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È un monito per tutti, ciò che accade.!
Stiamo vivendo il male
da noi stessi prodotto:
nostra la colpa certo,
d’aver distrutto quell’ecosistema
che faceva ruotare il nostro mondo
e lo faceva respirare ancora;
nostra la colpa certo,
d’aver distrutto
leggi
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Tutte le labbra che ho baciato
tutti i profumi che ho sognato
e i rossi bordi delle stelle
i caldi cuori che ho toccato
Tutte le lacrime che ho pianto
le gocce fredde sull’argento
le lune nere sul mio corpo
e gelide rovine fino al
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Si è fermato qualcosa
tra i giunti delle gambe
e il battito del cuore
stretto dagli ormeggi
della luna e delle ombre
fino a soffocare
e sentire le parole
che pungono la gola.
Sembra tutto fermo
non miagola il mio gatto
e il sole è un
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 | La primavera brucia
il silenzio della notte,
cerca luce nei fiocchi di neve.
Aspetta che il vento plachi
la processione di spasmi
nell’aria gelida.
Crespato afrore di fiori
muore sul parapetto
delle umane paure.
Urlo di madre terra
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| Correvi veloce, inconsapevole, distratto,
perdendo pezzi di te lungo il tragitto...
Per andare dove?
La benda che portavi a coprire i tuoi occhi
ora l’hai abbassata
sulla tua bocca
a proteggerti dall’invasore che ti spezza il respiro...
ma non è
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| Riposo fra le onde
di un temporale che passa,
i lampi e i tuoni
non spaventano neppure
le bellissime farfalle.
L’anima mia gioca
su alberi velati di bianco,
simili a lenzuola
profumate dal bucato.
Non desidero il sole,
aspetto una pioggia
che
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 | Fuggo dai tuoi occhi
da queste nuvole leggere
dai miei specchi fuggo
e corro verso i porti
odo la tua voce
come le vele
odono il vento
prendimi la
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Sciolgan canti ad intonar augelli,
soave e lieve un dì che nasce e si ricrea...
Cantino allodole ed il fringuello.
Mormori il fiume e la rana gracidi nello stagno.
Saltellino passerotti sopra i rami,
e il cardellin doni i colori,
le rondini sotti i
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Delle formiche
attratte dal calore
nere come la terra
di notti apolidi
monadi di certezze
vedo senza paure,
mentre la febbre
dalla ferita gioia
esonda. La natura
non fugge privazioni
intanto crea
e ripara, obbedisce
alla linfa che
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Solo grazie alla femminilità
posso partecipare
ai riti dell’amore.
La nostalgia del corpo
che toglie il respiro nel petto,
precipita sul fondo del mio mare.
Tu, che mi fai giungere
a quella bellezza
che niente può sostituire
e, apri l’attimo
leggi

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Fluttua la mente al cor che enuncia il vero
poetica luce che all’alba giunge spedita
per cogliere appieno il mistero della vita
lasciando alla voce il pronuncio sincero.
L’acronico pensiero di fatto stupisce
in un granello di sabbia il tutto
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Ci svegliamo al mattino ed un nuovo sostentamento
è pronto a prendere posto
guardiamo di farne buon uso
facciamo trottare la nostra coscienza
anche se non
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Da giorni pure l’aria primaveril
Par triste incerta se accarezzar
I primi fiori e le nascenti gemme
Ferita da
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Se dico che mamma è molto carina
non dico però che ogni mattina
quando prepara la colazione
diventa anche un po’ pasticciona.
Quando entra in cucina e dice buongiorno
non vede nemmeno chi le sta attorno
e forse perché ha ancora sonno
pesta le
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| Vivì |
25/03/2020 06:13 | 1005 |
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Ma dove son finite le farfalle?
In giro non ne vedo più nessuna!
Rimpiango i miei ricordi del passato,
...mi piacerebbe rivederne una!
E i grilli che saltavano felici
tra l’erba verde che copriva il prato,
non si son visti più sono
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Ascolto il silenzio
nel bisogno di sentire la tua voce
nei passi mai cercati
orme di notturni respiri mi portano da te .
L’amore vive sulle tue labbra
nei tuoi occhi
quella malinconia che sa di solitarie nebbie
quando la magia di un tramonto
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Spera nella luna accesa
e se questo giorno trema
io ti penserò
fra questo mondo e l’altro
Non avrò paura
di oltrepassare il respiro
strappato da un vento
di morte inattesa
Nessuno ha avuto pietà
e le parole sussurrate
non sono state
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forse quanto buio ci sia nella luce
che divampa nell’eternità
per un bacio come sia una virgola
nel bozzato foglio bianco?
forse l ‘amore non regna quì
forse l ‘amore regna altrove
forse vi si trova in quei piccoli
angoli insignificanti dove
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E mi ricordo tanto tempo fa era l’infanzia,
semplice e genuino connubio
di giochi e sfrontatezza,
supremo benessere in spensieratezza.
Nell’incipiente crescita del corpo
di cui a malapena ti accorgevi,
eri intento a carpire solo giochi, velleità e
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Baci nudi,
affamati
i nostri baci.
Baci irragionevoli
con tutte le ragioni
del mondo
i nostri baci.
L’amore vive di baci.
Baci che danno la scossa
fanno vibrare.
Giochiamo ancora
alle anguille pazze
di Comacchio!
Ricordi,
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Ti chiedo amore, ogni giorno busso all’uscio del tuo cuore,
come abbiamo fatto ad arrivare a questo punto
se non mi stanco mai d’amarti.
E ti amo in tutto quello che sono,
anche quando disperato, e senza meta
tu sei nei miei sorrisi .
Stasera, dormi
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Posseggo le forze e l’intelletto.
Mi nutro dei raggi che immobili producono energie.
Nulli i rimpianti in fronte a tante
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Tempo ovattato
spirito libero tra terra e cielo
rinchiuso in un guscio
di
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Cesare guarda la Piazza, le vetrine,
pensa a sua madre, Rosa Capuani,
a Gregorio, suo padre, ai resti umani
sepolti nelle Fosse Ardeatine.
Nel Portico l’atmosfera è strana
forse perché tra poco ricordiamo
che lì c’è un morto nato a
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Sono forte
dei nostri squarci di sereno
oltre la polvere traslucida
di tempeste reiterate.
Sono forte
dei tuoi pensieri
che sento morbidi
su questo petto arido.
Sono forte
di giorni antichi
quando naufragavo indenne
nei tuoi occhi.
Sono
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Sole distratto
grappolo profumato
bacio splendido.
Luce filtrata
briciola di coraggio
regna
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Il sole stenta a tramontare
tra pensieri fatte nuvole
nel cielo di marzo
per
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Pur che lo senta lieve e mesto
mio il respiro adoprarsi alla vita,
solo mi vive il pensarmi un pretesto
-alla libertà condannato-
di una rosa amaranto di rosso ammaestrata...
Cerco una fine che poi mi consumi
fin dove gli abissi li tocca il
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E tutto s’è fermato! Chiusi in casa
restiamo a sospirare l’esplosione
di questa primavera, la stagione
di profumi e colori già pervasa.
Beffarda la natura s’imbelletta,
la morte accoglie che la falce affila;
posate a terra tante bare in
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 | La solitudine delle parole
di quelle dette e non pensate
delle parole inascoltate, portate via dal vento
si apre la bocca per parlare
ma si chiudono gli occhi per ascoltare
dove finisce l’anima, l’amore?
Solitudini sole, erba di un prato alto,
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| Stasera ‘a luna pare ‘na lampara
ca cu nu raggio janco vase ‘o mare
e st’uocchie tuoje me fanne accussì male
quanne t’assiette sola miez’ê grare.
Nun siente cchiù ‘a voce de criature
che cantano ll’ammore ‘e chesti mmure.
Stanne vacante: ‘O
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| Amo andar per viole
nei sentieri dell’amore,
quelle piccole stradelle
dove passavano le contessine,
avevano in mano libri di poesie,
le poesie dell’amore.
Cantavano, ridevano e mimavano,
balli, bacci e morbidi abbracci,
io le guardavo dal di là
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Guardo il cielo
che si fa ogni giorno
più chiaro
e dopo notti
che annegano all’ombra
d’ un buio siderale,
il mio cuore
non ha la bellezza
d’ un fiore.
Il mare è senza
il concerto delle onde
e nell’ azzurro spento
-agli occhi miei-
leggi
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Pioevano viole
e parole senza senso;
nel frattempo
si ricongiungeva l’anima
ai filari di spine senza tempo.
Era tutto fermo
ed era arrivato il freddo
la pioggia, la neve e l’immenso
a consolare il cuore
di chi non trovava il senso.
Dentro le
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Nessun deve
sentire o vedere,
in questa giungla
di silenzio muto,
quel che accade
non si dovrà sapere,
è un balcone
di segreto assoluto.
Le voci che corron
son fantasie,
anche il virus che
avanza è un fantasma,
ognun si tiene fuor
nella sua
leggi

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Ma si è fatto proprio tardi
sarà difficile arrivare a tutto
se non ci diamo una mossa rimarremo indietro
oggi non possiamo proprio permetterlo
domani non sai cosa ti aspetta
un vero cataclisma potrà abbattersi
ed allora sarà inutile
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Restiamo prigionieri dentro casa,
però la costrizione c’è servita
per starcene in famiglia e soprattutto
scoprire
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La vita è una risacca di giorni inutili
tu dolce anima ora splendi più del sole
rallegrati delle ombre che calano nella notte
fuggono dalla luce
sono fantasmi nel loro ardire.
Il tempo è breve vive e si rigenera senza di noi .
Nulla aspetta e
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I tuoi occhi, i tuoi occhi, i tuoi occhi,
i tuoi occhi sono come trame d’ incanto
che si librano fra i campi di grano
nella notte di San Lorenzo
e si nutrono di essenze vertiginose
scaturite dai profumi intimi
dell’amore assoluto
I tuoi occhi, i
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Stringimi ora
che prestò sarà mattina
e io non ho voglia
di avere ancora paura
Tieni le parole
sotto a quel cuscino
ed io sarò felice
fra queste ombre scure
Tratterrò il respiro
finché non avrò che stelle
da pregare nel cielo
appena acceso
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 | Ballerino o comparsa
è questo tango triste
in cui l’anima balla da sola
come un personaggio in cerca d’autore
musica lieve o rumore che graffia
è questo tango triste
che perde i passi
mentre stringe forte il volto di un ricordo
malinconia o
leggi

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Midesa |
23/03/2020 22:14 | 1216 |
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 | Non è soltanto figlia del progresso
la follia collettiva
che erompendo ha inumato il dinamismo
sacro degli alti borghi.
Agli sterpi si arrendono
le tamerici e l’olmo ha i rami morti,
non si salvano i cervi avvelenati
da rigagnoli
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| precipita nel gelo l’infinito
bruciando petali a primavera,
mi curvo a proteggere
quel che resta
respirando
leggi

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| Nel vicolo del sentimento
c’è gioia e scoramento
e tu poeta t’interroghi
su fatti, situazioni e stagioni.
Parli sempre di
leggi

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Nell’aria c’è agli estremi un greve olezzo
che provoca sconcerti dannunziani
e ti trasforma in morbo i lati sani
per cui bioesalazione io lo battezzo.
Con ciò sia cosa che io non l’apprezzo
potendo ingraticciarlo con le mani
ma dato che purtroppo
leggi

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Nel silenzio di una stanza,
ti ascolti,
per comprendere cos’è
il vero rumore della vita.
Così, per la prima volta
conosci te stesso,
come se non ti appartenessi
e quel riflesso non fossi tu.
Il tempo regalerà altro tempo
e il dolore
leggi

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Vola pensiero
vola dove si fa caldo il respiro
sulle sue labbra profumate di sole.
Vola tra nuvole d’oro,
sopra un giardino d’amore
raccogli gocce di rugiada vestite di luna.
Vestiti d’azzurro
profumati di mare
con onde di passione
leggi

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Sono arrivata come sempre
con il grembiule colmo di gemme
giornate luminose di sole
profumo di viole,
voli di uccelli sul mare.
Cosa succede c’è qualcosa di strano
perché sui prati verdeggianti
non corrono i bimbi adorati?
C’è solo tanto
leggi

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Lei fragile e sensibile
posa la testa su di un petto,
cerca rifugio.
Lui duro e testardo
non apprezza ma
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La luce sbiadita
di marzo
schiude stancamente
boccioli e gemme.
Anche il ciliegio
teme l’abbandono,
la solitudine dei suoni,
il tempo delle ombre,
le attese inutili.
Una primavera beffarda
è scesa errando
tra rami secchi
nidi
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La terra è madre
tutti accoglie
giovani e vecchi,
se la peste imperversa
sarai come un orfano,
per
leggi
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Ascolto la pioggia .
Lenta, affannosa.
Il cielo addensa filari di croci
mentre la terra fra i rami
sgrana rosari.
Non è vero ...
Queste strade deserte
hanno bagliori ardenti come nemici.
Non è vero...
che resto sul viale da sola
senza gli
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Vorei, a la fine de ‘sta pandemia,
che tutte le crature de la Tera,
unite pe’ la mano (chi sia... sia)
facessero da
leggi

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 | E si fermò il tempo nell’attesa
sorpreso ad ascoltar un sibilo di vento,
nell’imperterrito avanzar
d’invisibile nemico
Da Nord a Sud s’aprì un nero varco
squarciando in due
l’inerme grembo della Terra
Vano fu l’affanno
al triste mutilar
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| Uomo corri verso dove batte il sole sulla fronte
fra le crepe di questo mondo maleodorante
troverai rifugio nel sincero odore della diversità
e di quell’umile sentimento prenderai coscienza
dove altrove volgi lo sguardo fra
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| Passeggiare sul prato
in compagnia di un silenzio
innaturale al quotidiano
appena scorso.
Cinguettii lontani
nascosti tra i rami
bussano nell’aria a rompere
quel pensare del mio animo
aperto a dialoghi
di esistenza infinita.
È tornata la
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| Il pettegolo all’angolo si fermò
e, un altro ne incontrò;
oggi ci raffredderemo,
beccheremo il mal di gola
perderemo la voce e la parola.
Dovevamo raccontarlo giovedì
quel che è successo mercoledì,
da qualche giorno lo abbiamo promesso
a quello
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| E’ inutile aspettare chi non viene
una vera perdita di tempo
che potrebbe coinvolgere ad oltranza
ogni tratto del nostro vivere
non prendiamocela più di tanto
cerchiamo di approfittarne
ovunque occhi si fanno in quattro
creando un vero
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| Ogni anno in questo mese di marzo
Solite erano le viole sussurrarmi
E dirmi qual messaggere della primavera
Vedi sian tornate a profumare l’aria
A ricordarti quando giovane innamorato
In riva ai fossi di quel tuo paese
Di me facevi un mazzolino per
leggi

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| Ho giocato tre numeri al lotto:
diciassette, ventuno e trentotto,
sulle ruote di Napoli e Roma,
col miraggio di fare un
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338292 poesie trovate. In questa pagina dal n° 23731 al n° 23790.
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