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Ieri pubblicate 23 poesie e scritti 35 commenti.
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 | Vai e non vai,
corri veloce,
a volte ti fermi
e diventi atroce.
Chi ama ed è amato
ti vorrebbe fermare:
è il dolce
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| Ecco capita un bel fiore nel giardino
un colpo secco e ne vien netto reciso
ma una volta poi preso tra le mani
ne rimaniamo talvolta assai delusi
vuoi per colore forma suo profumo
che i nostri sensi ci furono d’inganno,
ma poi per noi un fiore è
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| Respiro l’amore
quando il pensiero
mi porta da te.
Salendo le scale
nei misteri dell’anima
mi ritrovo a viverti
senza barriere.
Dal tuo
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| Mi sento lontana da tutto,
la mia mente vola senza le ali
il mio corpo è ormai distrutto
non esisto senza i miei mali...
Cosa mi posso aspettare?
Una fine tranquilla e serena?
A che pro dovrei sognare
per avere soltanto la pena
di sentirmi
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| Al di là delle carezze
che il vento ti ha dato,
in punta di piedi
a te mi avvicino,
e sulla tua fredda pelle
stendo le mie mani
che ferme non stanno,
ti tornano colorate
le adorate tue guance
e si illuminano i miei occhi.
Quale dono mi ha
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| Eri contenta che arrivasse il Natale
oggi più non osi ascoltare quella musica
quel ritornello che nel tempo il cuore ha riscaldato
motivo più non trovi per condividere quei momenti
inutile sforzarsi niente si apre al giorno
bastava un ninnolo onde
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I ricordi maligni
fanno male
anche dopo anni
passati a respirare
nubi che piangono
pioggia gelata
caduta
sul cuore pulsante.
Le memorie
non passano mai
con il tempo
e germogliano semi
neri di morte
e fiori appassiti
fra le braccia
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Per la stagione
beneamata
- ribaciata
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 | Nel silenzio di una voce
anima gentile che si spande
tra le mie braccia aperte
nel freddo vento di dicembre.
Raccolgo ogni fotogramma del passato
e ne coloro i lati grigi
per poterti donare gli acquerelli
dolci ed immensi dell’amore.
Mi
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| Sei solo nessun amico la solitudine
é tua sola compagnia? A ben guardare
basterebbe poco per colmare questo
vuoto come aggiungere al davanzale
un fiore guardare in cielo poi vedere
una rondine volare o al ricordo andare
di una persona amica
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| S’io fossi Dio,
se fossi un dio
distinguo non farei
su la pelle
o la fede tua,
e nulla cambierebbe
in me,
se il corpo mi coprissi
con un velo
o il copricapo
mettessi,
se la barba portassi
o la faccia glabra
io avessi.
Se per
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| Non si leggono mai abbastanza le istruzioni
sono talmente tante da perdere la testa
saranno gli anni sarà il momento
ma è tutto difficile da digerire
basterebbe soffermarsi un po’ di più sullo scritto
onde ovviare a simili inconvenienti
non sempre
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| In queste sere
dove il vento soffia appena
e le lacrime gelano
in questi specchi azzurri,
cade in un setaccio rotto
Il nostro cammino.
L’ incalzante urlo
di denuncia e d’appello
per racimolare gli ultimi
brandelli di un sogno
che a ritroso
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Morirete tutti
non sarà importante
se pregherete
un Dio o il cielo
quando sarà buio
anche la luce
vi volgerà le spalle
e nessuna parola
aprirà le porte.
Soffrirete tutti
di un dolore
lieve come il vento
e un veleno
scorrerà nelle
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Lumineuse princesse,
à l’aube de ton éveil,
Ö combien de sourires,
ravissent tes beaux yeux d’enfant.
Inscrite sur la partition
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Nello specchio non c’è niente che non possa già vedere
tanti volti assieme al mio mesti allegri e incelebrati
cento vite dolci e amare con i giorni ormai datati
dove il tempo passa in fretta non volendosi piacere.
Nello specchio bella mia ci stai tu
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 | Forestiera
fu quella dama
ma
lessi la sua poesia
in quei
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 | Come è bello baciarsi
mentre il sole vuole calarsi
verso il solito acceso
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C’è freddo nell’aria, neve sulla pelle
farfalle morenti, tumulto del
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Inutile camminare andando in su e giù
nessuno arriverà in aiuto
devi solo darti una mossa
onde rincorrere quegli ideali
che da tempo fremono per la loro uscita
ognuno con il proprio fardello
troverà uno scopo di certo non deluderà
lo sa bene
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Scarseggia nel giardino il cibo per gli uccelli
pochi gli insetti in volo e i vermi giù in terra
più profonda si affanna nel cercar la gazza
sperando che non sia per lei giornata triste,
scarseggia anche per il povero il vital vitto
quotidiano oggi
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fino a che l’alba sarà il colore dei tuoi occhi
il giorno non conoscerà una fine
fino a che l’alba sarà il colore dei tuoi occhi
saremo nuvole che giocano a rincorrere il vento
fino a che l’alba sarà il colore dei tuoi occhi
saremo arcobaleni dipinti
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Scaccio le malvagità del tempo,
canto e danzo
come bimba saltellante.
Ascolto trilli di vita
su prati di margherita,
sui fiori gli odori, gli amori
del verde, del rosso del giallo.
Scende la pioggia a far festa alla terra,
col sole rinascono i
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S’addormentano le stelle
si spegne la notte
nel sorriso del sole che nasce.
Melodie di cirri evanescenti
danzano i sospiri degli amanti,
ardente il sole veste di rosa ogni nuvola.
Inebriata
in tanta bellezza
spalanco le braccia al cielo
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Basteremo nel nostro esserci
bagnati da una luna rossa,
lambiti nella voce dei corpi
da uno sciame di stelle dorate,
a
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Ci sono attimi che dividono
durano uno sguardo
sono poesie
fogli di carta lasciate al vento d’autunno
non sono nei viali
sulle panchine di malinconie
se apri la finestra dei tuoi occhi
lì troverai nei giorni dei tuoi domani.
Non arrossire
quando
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Senti freddo
nel buio della terra
ma io so
che nessun gelo
potrà portarti via
dai miei baci
e le labbra
saranno nere
per sempre
appena dischiuse
sul bordo
delle carezze
malate di nostalgia.
Senti la morte
ma io so
che non è per
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Se della tua lancia lussureggiante
intinta in chiare e odorose acque
sono amorevolmente trafitti non solo il petto
(manca il respiro al ricordo)
ma i suoi occhi perennemente sognanti,
specchi delle tue verdi ombre,
è colpa dei secoli che ti arridono
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Quando incontri l’ultimo
Partigiano per strada
è come vedere spuntare
un fiore dalla bocca
di un cannone disarmato.
Senti scorrere nelle sue vene
la consapevolezza
che la sua lotta sulle montagne
sia servita a rafforzare
le sacre idee della
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Sopra un cielo di piume
il corpo s’adagia
e s’avvolge alle mani
che sembrano ali.
Tra estasi e abbandono
un fuoco accende la pelle
e come un unguento
sana ferite del tempo.
Tutto si ferma
si svuota il cervello
da ogni tormento
-cullati dal
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Forti e intraprendenti,
giovani con le spalle larghe,
camminano decisi,
appresso a fumanti pensieri
ricorsi senza porsi domande.
Eppur si frangono contro i muri
i colori snervanti della rabbia.
Eppur si spengono a terra i mozziconi,
schiacciati
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Mio dolce cuore
non togliere mai
le tue mani dal mio viso,
accarezzami, rendimi tuo
nella memoria del tuo domani
e scaldati sempre con i miei sguardi.
Sono qui
pronto con la coperta dell’amore,
dolce storia che forse non aspettavi
ma è solo
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Lo so, non ricordi
ma era ieri che dovevi arrivare
quando la pioggia
era solo uno scroscio
e non una tempesta
dal tramonto all’ albeggiare,
quando anche solo il pensiero
non era che lieve sussulto
di un’ idea di questo pazzo cuore,
e il tempo era
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Ciondolando solo si muove
abbandonato in una strada
di periferia un cane occhi
tristi su e giù la testa l’aria
annusa come a cercar smarriti
odori familiari si ferma a cercar
da chi lo guarda come una carezza
un gesto caro ormai dimenticato
forse
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 | Quei mancati giorni alla vita
paiono come schegge
fuggenti dall’etere.
Ricadono
in silenzio
su surrogato
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| Ogni mattina dalla finestra
visione alla quale mai vorresti assistere
uno due tre quattro ed altri ancora
coperti da cartoni ed ombrelli quando piove
si riscaldano come possono
con il loro cartoncino da un lato
per dimenticare chissà cosa
sacco a
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Lieve il vento sussurra
a nuvole dorate e gonfie
sospese tra i rami stanchi.
Il bosco reclama il riposo,
la terra attende
a braccia spiegate
lo
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Raccontami amore...
di quando il cielo si aprì
davanti ai nostri occhi,
raccontami del mare
dei suoi colori, dell’azzurro
che si confonde
con lo smeraldo dei tuoi occhi.
Raccontami del fuoco
che ardiva le nostre membra
e delle labbra che
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 | Stringimi mia emozione
scolpito nel libro della vita
con penna dorata
sei infinito sogno nei giorni più bui.
Raccogli steli di fiori ad ogni primavera
per adornare il capo
e profumar casa di tenerezza mai sopita.
Scrivo nel cielo ad ogni stella
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Musica incanta
l’anima mia
e ad ogni crespa
del tempo
una soave
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Solitari silenzi chiamano l’anima
dove sono i tuoi occhi
quando mi perdo nel blu della notte.
Sogno che sei vicino a me
che sia giorno o notte tu svegliami
l’amore ha strane frequenze
viaggia tra arcobaleni
pioggia e nuvole
tramonti di
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 | ‘l tuo cantare m’aspetta
ne le note de le onde, quando tempesta ruggisce
di soli giorni dimenticati
e ripete nel suo mar l’ azzurro.
Vorrei percorrere i pensieri
terminare quelli di ieri e sperare ne ‘l vento
nuove geografie di vita
fuggire, poi,
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 | Er primo giorno l’homo creò ‘a donna...
poi er serpente
che pe’ indurla a dalla
era morto convincente...
Sto’ serpente appena nato
se pappò er frutto proibito!
A la sera l’homo che già
ciaveva ‘n friccicore ar core
e pure ‘e corna prese ‘a
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Vivono nell’ombra
e non hanno pace
se non al tramonto
quando il sole fugge
e anche il cielo sembra
morire di nostalgia
per le cose perdute
di un altro tempo.
Muoiono alla luce
perché il buio nasconde
i dolori e le pene
di una pelle
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Una foglia solitaria di un tiglio
Danzando or aleggia nell’aria
le altre foglie dai rami staccate
e dal vento spazzate giacciono
a terra o in un posto lontano
alla solinga domando come mai
tutta sola ti aggiri e sfuggita sei
alla sorte delle tue
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Sur sur la fréquence de l’âme,
l’amitié folle, en exergue,
brise la grisaille des gens sourds à l’émoi.
Rivée sur la partition de ses patients,
l’indicible empathie l’emporte, et,
Noël se profile à sa porte.
À l’horizon, l’amie Isabelle se pointe,
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I bambini di Dio
sanno cos’è la fame
coi loro occhi chiusi al divenire
taccagno ed incapace
di dare ai giorni neri un po’ di pace.
I bambini di Dio
non vanno in cielo
ma cantano coi santi i loro nomi
e ad uno ad uno bussano alla porta
chiusa
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Credere di poter arrivare dappertutto
è solo pura illusione
seppure a volte tutto sembri andare a diritto
qualcosa accade che ti fa tornare indietro
intralciando quanto programmato
sicurezza in ogni campo non è mai sicura
bisogna prenderne
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Ai bordi della strada cammino,
sotto i lampioni come languide stelle.
Ti porto addosso come una leggera veste
sfiorata dal freddo vento di maestrale.
Piovono dal cielo fiocchi bianchi e morbidi
mentre le mie scarpe sprofondano
nel bianco, soffice
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Avevi troppo dolore
e il buio
sapeva del tuo cuore
fermato nel silenzio
a primavera
quando le gemme
dei fiori
si stavano schiudendo
in un coro di spine.
Avevi tanto tremato
e il respiro
esitò fra le nuvole
mentre la pioggia
cadeva in
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Le labbra sono chiuse e silenziose
e gli sguardi, in cui gli occhi vibrano,
parlano con le voci deliziose
delle anime quando altrove migrano;
allor quando eravamo amanti, forse,
in una vita infelice e crudele
che ci strinse, ci spinse poi ci
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Se solo avessi le ali
sarei lì sopra i tuoi sogni
a cercare le cose brutte
pulire i turbamenti
lasciare i sorrisi e i brividi.
Non c’è fatica
che poi non porti al riposo,
come un anziano
aspetterò ciò che non conosco
con la fiducia nella
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Alla fine del sogno
ritrovo i tuoi baci,
più caldi, più veri,
mi fanno impazzire,
la finestra, si l’apro,
il sole ti illumina,
il roseto fiorito
ti profuma, sei bella!
Mi sento un leone,
un Re nella sua reggia,
ascolto il cuore che canta,
si
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Argini nel freddo cielo
nebbie sulle paludi della vita
incosciente sapere è la verità.
Quante volte la notte
è una lunga processione di ricordi
il cuore non riposa
nei troppi se che non puoi cambiare.
I sogni spiccioli di illusione
le
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Sciogliti, stella opaca, nel mio schermo
azzurrognola è la luce che diffondi
ricoprendomi di immagini che diffondo
senza valutarne l’impatto sulla mente
ma tu sei astro risoluto, eterno, etereo
continua a trasmettermi luce,
rarefatto lume
io
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 | Penso che noi tutti abbiamo
un forte bisogno d’amore
di carezze al cuore
da dare e ricevere.
E bisogno d’avere vicino
i figli, i nipoti, chi amiamo
mentre scorre questo tempo
scavando vasti vuoti dentro.
Perché noi siamo la somma degli ieri
e
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 | So che è grande
la Tua Misericordia,
so che non mi lascerai
nel momento che verrai
a chiedermi il conto
di tutti i peccati miei
Che tante volte ho confessato
ma che di nulla mi è servito.
Perché è indispensabile
ci sia il pentimento e il
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| Inizia l’autunno e di nuove vesti gli alberi
si adornano che mutano i colori delle foglie
rosse gialle marroni nere rossi intensi gialli
dal paglierino ad una tinta più forte cupa
e altre tinte difficile pennellar la completa
tavolozza che alla vista
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Non basta tutto il tempo per interpretare,
cercare in ogni respiro l’incantevole
il dipinto, l’immenso prato a colorare
nel cammino prosperoso che al fin si vuole.
Non basta il tempo per pensare,
coniugare al meglio il verbo del vissuto,
ogni
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Piccolo con il cuore gonfio si accorge quanto è di peso
lucciconi scivolano creando un rivolo dove sterpaglie
vorrebbero mettere un freno ma inutilmente
corrono pensieri inseguiti da occhi
per i quali è difficile provare emozione
tutto sono meno
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337807 poesie trovate. In questa pagina dal n° 9081 al n° 9140.
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