Visitatori in 24 ore: 16’806
533 persone sono online
Lettori online: 533
Ieri pubblicate 23 poesie e scritti 35 commenti.
Poesie pubblicate: 364’928Autori attivi: 7’451
Gli ultimi 5 iscritti: Donato Caione - Benedetto - Petorto loca - Leonardo Latini - alberello95 |
_ |
|
|
Le mie costole sono rami di buganvillea
il cuore un bulbo che spacca la pietra
per nutrire di rosso il fango.
Non è aprile: è un’emorragia
che sgorga dalle cicatrici del suolo.
Le radici entrano nei piedi come chiodi
mi ancorano alle madri, alla
leggi

| 
|
|
|
 | Io non cammino più sulla terra,
ma salto tra una nuvola e l’altra
per non sporcarmi i piedi di cenere.
Dall’infinito guardo questo mondo
che trema di freddo e odio,
che vomita guerre e prende a schiaffi
l’innocenza rapita, quella grazia nuda
che
leggi

| 
|
|
|
 | Stanotte alle due
dicono che il tempo avrà un padrone,
che un dito sospeso sull’abisso
deciderà il respiro del mondo.
Ma il mondo non è un bottone.
Non è un ordine sussurrato tra denti serrati,
non è una mappa da piegare
dentro il taschino di un
leggi

| 
|
|
|
La magia
era sentire la notte
attraverso la pelle
e respirare le ombre
fino alla fine del cielo
quando il buio sfumava
in un alone di nero
con un cerchio di luce
che avvolgeva le labbra.
Il prodigio
era finire con le stelle
mentre l’alba
leggi

| 
|
|
|
Come file di colore
ora bianche, ora purpuree
vanno le rose nel cammino
fra i roseti delle chiese.
Sulle linee della mano
vanno i sogni a ricercar intrecci
laddove le tracce sono solo
segni da interpretare.
Siamo anime in
leggi

| 
|
|
|
Nell’animo acceso di ogni uomo
vive un universo di circostanze
con ritmo di lunghe percorrenze,
per conquistar l’ambito d’oro pomo.
Sembra l’uomo scrivere il proprio tomo,
sempre ardito e pronto ad oltranze,
con costanza e senza
leggi

| 
|
|
|
Buon compleanno, sorella mia
cinquantadue primavere
e non sei mai stata così viva.
Hai attraversato inverni lunghi
giorni senza voce
notti cucite addosso al cuore
ma non ti sei spezzata
ti sei trasformata.
Ora la primavera ti somiglia
timida,
leggi

| 
|
|
|
Falena insistente che sbatte su un lume,
metafora oscura di ciò che è la vita
l’istinto primorde t’impone salvezza
tu folle l’ignori anelando la luce
T’illudi, poi credi, poi preghi e disperi
cercando il calore che il cuore ti scaldi
tendi
leggi

| 
|
|
|
E torni come il soffio dell’aprile,
che scuote il vetro e sveglia la dimora,
con quel tuo passo d’erba, tanto umile
che il gelo si dilegua e si scolora.
Sei come un raggio che non osa il grido,
ma scalda il solco della terra
leggi

| 
|
|
|
Qual rugiada, che all’apparir del sole,
è goccia di cristallo che si perde
nell’aere puro e fresco del mattino,
sì l’alma mia, che lascia i sogni, vuole
nei prati camminar, con l’erba verde,
che ha il limpido sorriso d’un bambino.
Ed ivi
leggi

| 

|
|
|
We,
fleeting shadows, nameless images,
skins and colors that do not divide us;
words that travel from distant horizons
and, in their meeting,
become a heartbeat
each day.
.
And if illusion slips away from thought,
tell me:
were our writings only
leggi

| 


|
|
|
Sulle rughe del tempo e sui segni profondi,
dove il ferro ha lasciato la sua scia,
tu versi quell’olio che placa i mondi,
e muta il dolore in una liturgia.
Le cicatrici, un tempo dure e severe,
sotto il tuo tocco si sono arrese
abbiamo bevuto
leggi

| 
|
|
|
 | Tornano alla Luna,
lo dicono piano
quasi con paura,
come fosse un ritorno a casa
e non un salto nell’eterno.
Io invece qui,
inchiodato a questa gravità
che mi tiene le ossa e i sogni,
che pesa più del corpo.
Eppure ti guardo,
ogni notte.
A
leggi

| 
|
|
|
 | Non è questa ruga, solco scavato
dal tempo sul mio volto,
la vera passione che tu,
Cristo, trascini nel legno
della croce.
La vera agonia è nell’anima,
dove il peccato dei giorni
si fa corona di spine,
premendo contro la mente
fino a farne
leggi

| 
|
|
|
| Guarderò le stelle sparpagliate nel vento.
i tuoi occhi simil miracolosi nell’azzurro.
Rincorrevo la tua vita nel gambo di un bacio
dolcissimo corpo consegnato al silenzio
tremito di un emozione strusciata d’un anima.
Bellissimo abbraccio tremore di
leggi

| 

|
|
|
Va bene,
tornerò fra qualche anno
quando sarai diversa
forse più libera
di cercare ombre
dentro altri cieli scuri
e quando parlerai di più
travolta da qualche amore.
Va bene,
ti auguro di essere felice
noi non avevamo spazio
e il vento ci
leggi

| 
|
|
|
Quando il silenzio completa l’anima sussultando
è qualcosa di unico capace di elargire
quanto sino a quel momento era stato dimenticato
sfruttando il vero modo d’essere che con sagacia
aggiunge un pizzico di sale
ad un mondo fatto di solo
leggi

| 

|
|
|
Nel cielo terso brillante
un librarsi di faville lucenti,
e un sentir di gaudio in crescendo
nell’aria si sigilla e si diffonde
come luce raggiante.
È l’armonioso volteggiar
di Sacre Creature danzanti
e voci suadenti
di angelici cori gioiosi
leggi

| 
|
|
|
Soliti e non soliti
il verso è un vecchio inganno
e senza i suoi accoliti
può fare un grave danno.
La vena se ti arriva fa sfaceli
e sopra e sotto il rigo si dipana
o spacca il mondo o sfonda a volte i cieli
mischiando seta pura con la
leggi

| 
|
|
|
Famiglie con stracci di silenzio
a piedi nudi si trascinano nel deserto.
Innocenti vittime del mare che sale nelle onde
padre nostro che piangi le stragi dei figli più poveri.
Tu che spezzi l’ostia dell’amarezza
i pochi che arrivano nel loro paradiso
leggi

| 

|
|
|
Siede ancora sulla pietra, il giovane di luce,
mentre il mondo, a poco a poco, ritrova respiro.
Non ha premura di ascendere alle altezze:
indugia, custode del vuoto, vigile del segreto.
Le donne sono corse, hanno sciolto il grido,
ma egli permane
leggi

| 
|
|
|
Tra banchi antichi il gesso era respiro,
nebbia di sogni accesa nella mente;
la voce, un filo teso verso il futuro,
scriveva il mondo piano, lentamente.
Lì l’errore era seme sotto il sole,
la paura un quaderno da sfogliare;
si cresceva inciampando
leggi

| 
|
|
|
La voglia
che non ho mai nascosto
e l’aria di aprile
che sussurra,
il sole sulla pelle
che taglia il respiro
e la trama di carezze
rende tutto uguale
anche il buio della sera.
La pausa
delle attese disperate
e domani sarà ancora
un
leggi

| 
|
|
|
Un giorno come un altro capace di portare lontano
rivivendo percorso che sino dai sei anni
ha avuto il suo bel daffare per giungere ad un’età
per la quale porre una firma
benché se avessimo potuto prolungare il cammino
tanto ancora avremmo potuto
leggi

| 

|
|
|
Quando la Fede oltrepassa i suoi limiti
e non cede a chi la vorrebbe nascosta
dietro un sipario chiuso,
non nasconderti e apri il tuo cuore
poiché nessuno cancellerà i tuoi passi
verso quel che reputi ti appartenga.
La senti ora dentro te dove
leggi

| 
|
|
|
Luminoso
più che sole raggiante
limpido più che acqua pura,
splendente
più che sublime aurora
addormentato ma non per morte,
vivendo un Sonno Santo
nello Spirito e nel Padre,
confermato eletto Redentore,
è Risorto! Egli è il Dio Vero,
leggi

| 
|
|
|
angelo che gonfi nelle tue mani i chiodi del silenzio
soglia dei tuoi occhi stanchi di fragilità
guardo il raggio amato del sole
sanguina la mia croce frantumata dalle ossa
canto di una primavera vestita d’amore
guarderò le stelle appese al tuo
leggi

| 
|
|
|
L’alba è radiosa
l’ultima stella sposa
il primo raggio di sole
la valle è tutta un canto
e le umili viole
depongono sul prato
una lacrima per
leggi
 | 

|
|
|
Ti sei rivelato
nella nostra fragilità,
mostrando quella paura
che accomuna noi umani.
Hai tentato di rifiutare
di bere a quel calice,
poi hai accettato la Sua volontà.
E lui che professava di voler morire,
al tuo posto,
per tre volte ti ha
leggi

| 
|
|
|
Non è corazza il cuore, ma membrana
che d’ogni raggio beve la ferita,
corda d’un’arpa tesa e troppo umana
che vibra al tocco della nuda vita.
Se il mondo preme e l’onda s’allontana,
resta nel petto un’eco indefinita,
come una voce antica e
leggi

| 
|
|
|
|
Tutto scorre veloce
e tutto passa
poco rimane
mi ritorno in mente
la’ dove ero io
io nel profondo
io che volevo cambiare il mondo
io che volevo dipingere sogni nel cielo
io che avevo paura ma un attimo dopo avevo coraggio
io che cadevo ma con
leggi

| 

|
|
|
 | È l’aprile che torna con la sua luce cruda,
ma qui il tempo ha un altro battito, un restio
fermarsi tra le pieghe. La giacca è nuda
sopra il legno, nel vuoto d’un addio.
Ha tenuto la curva delle spalle,
il peso dei gomiti, l’ombra del respiro
un
leggi

| 
|
|
|
| Pasqua non è per chi cammina al sole senza ferite,
ma per chi trema nel buio di una solitudine stanca,
è il Dio che scende a baciare le occhiaie del pianto
e trasforma l’urlo del sangue in un’alba di pace.
Risorgere non è un miracolo per i santi
leggi

| 
|
|
|
Ti vogliono solo
quando sei bello
e se sei vecchio
per loro muori
e non esisti più.
Ti vogliono solo
se le fai ridere
e se piangi allora
hai già la polvere
sui tuoi occhi blu.
Ti vogliono quando
puoi comprare
tutto il mondo
e il mondo
leggi

| 
|
|
|
Non esiste più niente
piccole uova sono ruzzolate giù dal ponte
nessuno che abbia deciso di metterle in salvo
sembrava che sorridessero
da anni erano nostre amiche
avevano fatto di tutto
affinché niente potesse distruggerle
perché questo
leggi

| 

|
|
|
Tramonta il sole, Signore,
e l’ultimo chiarore sfiora la terra
come una mano che benedice e tace.
Nel silenzio che cresce ricordiamo
il sangue versato nel tempo
e la pace nella notte dell’uomo.
La campana risuona nella valle
come un cuore che
leggi

| 
|
|
|
Presso il Sepolcro li ho visti,
gli Angeli Santi
in doloroso silenzio,
in attesa che abbia fine la notte.
Dolenti e sconvolti
intuivano nel Divin Sonno
quella Santa Vita
che non segna la morte.
Ora attendono
in intimo Consiglio
e
leggi

| 
|
|
|
Irto su un percorso,
cercai posa,
che già giungeva mattutino,
ché di restar sopito bramavo
In sosta ancora scosso rimasi,
notte volubile si spengeva
al novello cantar d’allegri uccellini,
stormiti da d’Eolo il soffio
Luce si
leggi

| 
|
|
|
Seduto qui, sotto la croce
non ho la forza
nemmeno di alzare lo sguardo
verso di te
che dalla Croce mi guardi
in bonario segno di sfida
no non posso accogliere in me
il tuo sguardo, è troppo
e mi fa male vederti così,
il corpo tuo così
leggi

| 
|
|
|
Sei la radice che spacca il cemento,
il battito sordo che la casa tiene,
quando la luce si arrende al tramonto
e il mio silenzio ti chiama per nome.
Ti cerco nel taglio di un raggio improvviso,
tra i libri aperti e il profumo del caffè,
sono la
leggi

| 
|
|
|
Sia forza
in questo Sabato di pura soglia,
dove il tempo non scorre, ma matura.
Quando il cielo è un sipario tirato
e la terra si fa grembo, distesa in un ascolto assoluto,
custodendo il segreto di una vita che non fa rumore.
A chi resta
senza
leggi

| 
|
|
|
Aiutami a cantare dolce musa
la Pasqua e la passione di Gesù
il figlio menestrello del buon Dio
che cancellò la nostra schiavitù
l’eredità di Adamo e alla sua genie
l’impronta maledetta del peccato
spensando amore e l’acqua del perdono
col nuovo
leggi

| 

|
|
|
 | E poi riordino ogni
mia emozione, la piego
con cura, nel silenzio
del rito, come si fa
con l’intimo ancora caldo
che trasuda di noi
e di un amore che ci
ha svuotati.
Torno a dormire
con gli occhi socchiusi,
fessure d’anima che
ancora ti
leggi

| 
|
|
|
Se potrai salvarmi
io porterò la tua croce
nella polvere nera
che il Golgotha soffia
solo per una volta
dopo che il dolore
ha preteso tutto il tempo
e molti battiti rossi
ancora da soffrire.
Se vorrai cullarmi
mi addormenterò felice
di
leggi

| 
|
|
|
La notte che verrà
mi confonde
nel mio cuore onde
di un mare in tempesta
ed io che devo vivere
e raccontare le mie notti,
questa notte
mi lascio andare al nulla
come la pula di riso
dispersa sarà.
Domani, io sarò nuovo
e nuovo sarà
il mio
leggi
 | 

|
|
|
Nel giorno della Croce,
gli Angeli Santi
in angoscioso pianto
salivano con Te Signore,
l’aspro declivio del Calvario.
Sotto la Croce scioglievano
infelici e disperati lamenti,
mentre si elevava più forte
il divario
dei suoni delle voci
leggi

| 
|
|
|
Quando il desiderio si fa in quattro
per ovviare ad un sentire
capace soltanto d’influenzare il giorno
per non ledere quanto dentro si accumula
in un vuoto che sollecitando il respiro
produce ulteriore spazio
diventa il rincorrersi di un
leggi

| 

|
|
|
All’improvviso, come un tuono
nel cielo limpido e stellato
arriva trafelato il tempo dell’addio
del tempo passato
a creare progetti e crescere idee
tutto finisce e si dissolve
come zucchero nell’acqua della mattina
quella buttata giù
con la
leggi

| 
|
|
|
coccolo dolce gambo di girasole piegato dal vento
campi di fiori che sbocciano il sole che ama
m inondo dei segreti palpiti della natura
fragile filo di erba che cresce nella rugiada amata
tornano le rondini uccelli striati d’un colore nero
crescono
leggi

| 

|
|
|
Sorge un’eco leggera
tra la danza dei pensieri
senza il peso del dubbio
che rallenta il passo.
L’intuito non vacilla dinanzi al calcolo
nè si smarrisce nei meandri della logica
è una certezza che vibra sottile
un taglio di luce che separa
leggi

| 
|
|
|
No más excusas,
ni figuras soñadas _
vano espejismo;
en su niebla distante
nunca fue mío
-
Disinganno
.
Basta scuse,
né
leggi

| 



|
|
|
Tutto fermo, irreale,
ombre magre di petroliere
galleggiano sullo stretto.
Solo la guerra va avanti,
divora terreno, persone
senza farsi domande.
Muoiono i bambini
tanta gente soffre
le pene dell’inferno.
In mezzo
alle voci afone degli
leggi

| 
|
|
|
 | Il mondo geme sotto un cielo opaco,
sa di ferro e di fumo,
le strade trattengono passi senza nome.
Chiama -
non con parole,
ma con crepe nei muri,
con frutti marciti tra le dita.
“Venite.”
Tra fango e frutti spezzati – risponde Neruda:
una
leggi

| 
|
|
|
Spazia l’Immensità
dentro al mio cuore,
riporta alla mia anima il Tuo Amore,
riecheggia sopra
leggi

| 
|
|
|
Discende piano il velo della sera
e il mondo tace sotto un manto d’oro.
Ritorna allora un’eco leggera,
la voce tua che è il mio solo tesoro.
Ti vedo ancora in quel chiaror di luna,
mentre cammini dove il tempo stanca.
Non sento più la
leggi

| 
|
|
|
 | Un po’ come piccioni
su un filo,
restano allineati
e immobili
sulla panchina del quartiere.
Liso il vestito
da giorni lenti e spenti,
rimirano assorti
il tempo e la vita
o altrimenti persi
in una dimensione loro,
remota.
Una parola a
leggi

| 

|
|
|
Sembra che sia vento
io lo sento
cerca di entrare
anche se non voglio
e le pareti umide
giocano a sperare
in una nuova tenebra
simile all’amore.
Sembra che sia sera
io la vivo
ma non è tremando
che gonfio le vele
anche se il respiro
non
leggi

| 
|
|
|
Ambiguità è un bel problema
quando si pone davanti agli occhi
o quando i nostri orecchi captano qualcosa
che tanto fa dubitare
consapevolezza è già un passo avanti nel proseguo
facendo comprendere quanto
possa essere brutto o viceversa
quel
leggi

| 

|
|
|
e l’uomo
si fa padre
lungo le siepi che fioriscono
e i sentieri che sorridono
e semina la pace
con parole sofferte
là lungo le rive
di un mare
che rosso si fa
il suo spirito
non abbandona mai
quella speranza
che affonda
la sua
leggi
 | 

|
|
|
|
338083 poesie trovate. In questa pagina dal n° 1 al n° 60.
|
|