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Gli ultimi 5 iscritti: Petorto loca - Leonardo Latini - alberello95 - albero95 - annalisabacciocchi |
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Quel che di prezioso ho ottenuto in vita
è la verità in fiamme dell’amore puro
che dal primo minuto, disilluso,
mi ha portato solenne fuor dal labirinto.
Or l’oro sacro del tuo cuor,
che rimane inciso anche nella mente,
rigenera di buona linfa la
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Vorrei lasciarvi il sole che mio padre diede
le stelle chiare a illuminarvi il sonno
nel cielo quieto ogni speranza siede
e il mare canta sogni notte e giorno.
Vorrei lasciarvi il sorriso che m’ancora al porto
custoditelo puro nel vostro
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Carezza di dolci sogni battezzati di pioggia
stasera è fuggito il vento.
Palpita la bellezza ondulata dello spazio
abbraccio la bianca corolla della luna.
Cenere di vertebre che respira il mare.
un brivido caldo trasforma la sera
Soffio di morte che
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Tra banchi vissuti il tempo aveva voce,
odore lieve di carta e di attesa;
ogni domanda nasceva già luce,
un passo incerto verso la sorpresa.
L’errore era strada tracciata a matita,
la paura una porta da attraversare;
si cresceva così, prova dopo
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Ogni volta non riesco
che a pensarti piccola
quando mi abbracciavi felice
nel tuo intento di bimba
aprendomi il cuore
come fosse burro al sole.
Adesso che qui ti vedo
nel buio della tua stanza
senza desiderio di luce
tutto si spegne in
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Il lembo stretto
del nostro segreto
costringe le ombre
a seguirci ogni sera
per cullarci nei dubbi
o nelle parole spese
per non dimenticare
tutto ciò che amiamo
tutto ciò che abbiamo
perduto per sempre.
Il filo stretto
del nostro ultimo
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Lascio un cielo di zolfo
che fu chiaro appena ieri,
un solo giorno sull’eternità.
Più sbiaditi i sarei e i
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Dondolar flebile di foglie verdi,
supino sul caldo di mia terra
ti guardo e sento profonda pace.
Respira sereno il mio cuore,
batter lento, garanzia di vita,
noto e misterioso fluir di sangue.
Sommesso a tua danza s’affaccia
spicchio di cielo
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Siamo scesi dal cielo con vesti di nebbia,
a veder l’uomo chiudere l’uomo in una gabbia;
hanno scordato d’essere figli d’una stella,
sporcando col sangue la parte più bella.
Hanno forgiato il ferro che un tempo era luce,
per dare al fratello
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Pungenti come ortiche
nell’anima mi entravano
le sue parole di ghiaccio
ed io incolpevole duri affronti subivo,
da chi in amicizia fedel
unificata mi sentivo
e nel suo affetto ardevo.
Bruciavan come fuoco
le sue parole,
come fiamma di
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Leggero, come un petalo
lascio il colle delle croci,
lentamente io scendo.
Avranno,
tre volte cento anni
di vento, quelle croci
e là inchiodate,
sulla rugine nera
mille preghiere,
mi par di vedere
e il Dio Creatore,
non può essere
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Zucca o pavone attenta al tuo richiamo
con quei legami accesi ad occhi chiusi
non farti ricattare da un ti amo
nel campo maniacale degli illusi.
Anatra o merlo mostrati impettita
cullata dai fantasmi che ben sai
sul trono della bianca
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Shikata ga nai...
lascia andare, dice il vento
come acqua che scivola davanti alla roccia.
Non sussultare, non urlare
non trattenere il dolore che pesa.
Scorri, goccia, tra le mani del mondo
che il giudizio degli uomini non ti
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Del desiderio io canto, eco che sale
dal petto come un fiume che non trova mare,
quando l’anima trema e non sa più aspettare
e il vuoto si apre in un grido che chiama.
È il richiamo di astri che il cielo nasconde,
mancanza che punge come spina nel
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Donna che cammini scalza nelle strade intessute di rovi.
tu occhi chiari asciugati dal vento
io ti amo forza di una margherita in silenzio.
Sei la speranza tu madre, figlia, commossa anima.
tu che danzi nella pioggia le lacrime sussurrate.
Mimosa che
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Supreme-
that’s the name they give him.
The crowds bear witness,
tongues to the boots of
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L’eco del fuoco
La notte sa i nomi che l’uomo ha spezzato,
nelle case dove l’amore doveva esser bandiera,
il silenzio custodisce ogni grido calpestato
che si dissolve tremando nel cuore della sera.
Erano passi di luce in stanze di vita,
mani che
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 | Nel tempio segreto del cuore
dove il tempo si scioglie nel silenzio,
ho affrontato la mia ombra.
Portava il volto delle paure,
antiche come neve sui ghiacciai,
pesanti come catene forgiate dal dubbio.
Allora si è acceso un fuoco
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I minuti scorrono
le nuvole piangono
e non ho che te
non ho che il tuo sorriso.
Il cuore batte
le sue ultime nuvole
e la sera incombe
come una macchia nera
sull’anima che attende
le sue prossime ferite
che non guariranno
che non
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Figlia da amor generata,
dono alla vita collocata,
seme che seme serba e conduce
in lei si rigenera nuova vita.
Radice che mai arida diventa,
bocciol di rosa che mai sfiora,
colonna che mai s’inchina
e a donar se stessa sempre
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Era di maggio
tenevo stretti frammenti di cielo
profumo che pervade la dolce luna.
Nel riflesso dell’infinito sfiora il bulbo dei miei occhi.
ho derubato il tempo dei madrigali delle stelle.
Giuro sul mio petto apostolo del silenzio
sorpresa di una
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Era di maggio
tenevo stretti frammenti di cielo
profumo che pervade la dolce luna.
Nel riflesso dell’infinito sfiora il bulbo dei miei occhi.
ho derubato il tempo dei madrigali delle stelle.
Giuro sul mio petto apostolo del silenzio
sorpresa di una
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Cosa mi manca, forse anche niente
sicuramente nulla di importante,
ma più ti vedo e più il ricordo di te
si fa meno sereno,
forse davvero mi manchi tu...
È vero mi manchi, sono solo,
ora che credevo di essere pronto
invece sempre più non
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Abbraccia la luce
e indossa la primavera,
riponi le tue scarpette di rugiada
e cammina scalza
immergiti
come una Venere
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Regina sei tu, Donna, dell’amore,
che il cosmo attraversa infino al cielo,
pienezza di beltà e bontà di cuore,
d’ogni virtù adornata e di gran zelo.
Sei tu dolce rugiada al primo albore
per ogni fiore che ha sofferto il gelo,
e balsamo la sera, se
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il sonno tarda a venire
si accavallano pensieri
groviglio di filo spinato
segna ore la notte, il tuo ieri
bobina di bianco tessuto
pallido contrasto di luna
spumeggiante
ma è nero il dolore in divenire
ruggine dentro, spettro
di un
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vorrei sentire in cuffia ogni tuo fremito
concerto di foglie portate dal vento
ascolto l’ultima pagina di questo spartito
ed è stato colonna sonora d’ogni momento
dirti grazie d’essere stata la vita
d’avermi insegnato a suonarla a quattro
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La casa tace come un cuore sospeso,
le ombre si piegano sui mobili spenti,
e io cammino tra l’eco dei passi che non ci sono,
cercando un tuo respiro nei silenzi lenti.
La luce filtra dai vetri come polvere di memoria,
ogni oggetto trattiene un
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 | Avvezze al mondo,
che le vuole lì,
in vista,
si muovono e sorridono
e scrutano
per capire d’un tratto,
e a volte abbandonarsi.
Perché fremono;
cantano;
danzano;
trasaliscono;
avvertono forte
gioia e pianto,
loro e degli altri,
fin dalla
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Sei diventata l’inchiostro bianco sulle mie pagine,
quella parola che non si legge ma sostiene la riga,
la geometria segreta che regge il volo delle rondini
quando il cielo si fa stanco e la sera si complica.
Non ti cerco più tra le cose che si
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Gocce di luce dal terso cielo
silenti sfilano tra i rami
fino raggiungere
il suolo come punti lucenti.
Sembrano acini di sole
fuggiti dai dorati raggi
e in fulmineo moto
dal cielo splendente
siano qui a me giunti
come dono dell’astro
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Donna
Donna fanciulla che gioca su altalene di sogni.
Donna sposa, bella come l’aurora
Donna madre, fiore profumato di latte e d’amore.
Che miracolo sei!
Così fragile, così forte
Generatrice di vita!
Sei petalo di rosa,
profumo di mimosa,
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Come Primavera, in volto di donna fascinosa
e bella come fosse stella, in fattezze umane s’adorna
in delicati boccioli di rose, in terra odorosa tra veli
profumati.
Regala gamme di colore, in tenui odori, risvegliando
forti emozioni. Sorrisi
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dopo il sole
è passata la luna
e lenta la notte era lì,
si mise a sedere, ma ecco,
anche l’alba era lì,
lei, mi vuole attento,
più nuovo mi vestevo,
la valle laggiù, mi aspettava,
la città veniva a cercarmi,
lasciai il mio tutto
per farmi
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C’è un respiro che manca al mondo intero
ogni quattro rintocchi di un orologio stanco
una stella che cade senza lasciare scia
mentre il buio s’allunga su un banco bianco.
Svaniscono tra le polveri di città ferite
dove il cemento mangia i sogni e la
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Tutto è finito
anche il tempo
il respiro nero
che baciava nubi
nel cielo grigio
del nostro inverno
gelido di pelle
e di sguardi nudi.
Tutto è sospeso
anche il dolore
e il vento del sonno
che arriva all’alba
quando la luce
è già una
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Giulia, Ilaria Raffaella Maria Teresa.
nomi di sogni spezzati nel sangue.
Voi volevate essere libere ma l’uomo no a costo di uccidere.
nei vostri occhi la paura delle minacce.
Le lacrime della disperazione l’avete ingoiate nel silenzio
nelle vostre
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All’ombra del giorno
da solo, seduto in opposizione
mi faccio accarezzare
da un pensiero di pace
pur restando in silenzioso ozio
a percorrere le vie dell’opposto
mentre c’è chi diversamente da me
già pregustava l’atavica voglia
d’apparire
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Donna per gioco donna per un poco
donna che col fuoco spegni un croco
donna perdente donna solamente
donna ben cotta al dente e previdente.
Donna vetrina donna in copertina
donna bandiera donna brutta cera
donna di ghiaccio donna canovaccio
donna
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 | C’è un nudo splendore in questa goccia,
un vetro dell’anima che non si spezza
ma riflette l’eterno.
Io mi sono seduto sull’orlo
di questa lacrima, appesa
a un filo di seta che è
il confine tra il mio delirio e la grazia.
Non è pianto,è
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Ali di rondini
sul mio cielo d’inverno,
fra nuvole a solcare il
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Nel punto esatto dove il nulla si sfiora
l’essere indugia, tremula candela,
fiamma che arde senza consumarsi ancora
e incendia il tempo con luce parallela.
La luce obliqua sfiora il confine muto,
dove l’io si specchia in ciò che non è
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In piedi siamo
perché la nostra base ci sorregge,
in posizione eretta pur se transitoria,
affinché verso l’immenso
elevare ci possiamo.
Ci impugna uniti alla terra
la nostra architettonica struttura,
nostra base contingente,
perché ci
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Al crepuscolo un Sol calante
perduto in iridescenza
fra tenui nubi
disfiora di luce
Non d’Apollo è perdente,
che’l futuro dì già veemente appressa
e’l sordo nube sconquassa
al lieto pensier del divenire
Or terra s’acquieta
su d’un canto
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Si tende l’arco della vita.
scoccano le frecce del silenzio
Suona il ritmo della ballata medioevale
rosseggia il tramonto sul far della sera.
Primavera intensa che sollevi la tua bellezza.
miracolosa briciola di un cielo ondulato.
O musa dai capelli
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La bellezza mi ha visitata
come una santa febbre
nel cuore della notte
quando le anime sono nude
e Dio passa scalzo nei pensieri.
Aveva occhi di tempesta
e labbra di vino nero.
Mi ha chiamata per nome
come fanno gli abissi
quando riconoscono il
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Amor dal verde manto a tratteggiar viale,
smeraldo a dipinger aiuole,
amor a brillar come diamante.
ed estender raggio primordiale,
ad anime vissute e viventi.
Amor ieri e oggi, amor smagliante e sincero,
a sostentar vite, smorzar guerre e
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S’apre il ricordo in polvere di gesso,
dove la mano scrive e poi cancella,
come un’onda che batte sullo scoglio.
Era un rigore d’inchiostro e di silenzio,
con le cartelle gravide di sogni
e un maestro che pareva un vecchio saggio.
Oggi
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Avevo in mano un pugno di stagioni,
sei lune appena, e il gelo nella voce,
mentre il destino alzava le prigioni
e mi inchiodava il tempo sulla croce.
Trentasette rintocchi, e poi il silenzio,
un foglio bianco senza più domani,
ho bevuto il veleno
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Mulán cammina sull’argilla antica;
la terra pulsa sotto il suo passo.
Non è polvere: è tempo che respira
con voce oscura e alito d’origine.
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Sotto i suoi piedi si destano i sentieri
un tempo attraversati nel silenzio;
la guerra ancora mormora
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Nel gran disordine di ogni giornata,
cerco il mio centro, la rotta smarrita.
Ogni battaglia, per quanto spietata,
regala un riflesso di senso alla vita.
Respiro piano nel caos che avanza,
navigo fiera tra onde di vetro.
C’è nel mio passo una
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Superior stabat lupus,
intorno niuno.
Predone rio cuore
sbranò mitezza.
Feroce belva oggi
insegue preda.
La Terra sua sente,
muove le zampe!
Mammona santo loda,
viltà nei campi.
Compenso marcio vale,
di carne stracci.
Per chi, fermo
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Ti ho cercato nel punto esatto in cui il cielo
si inclina e scioglie l’oro dentro al mare,
dove la luce si spoglia d’ogni velo
e il tempo impara finalmente a respirare.
Ti ho trovato nel battito profondo
che rompe il guscio chiuso del
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Chi non ebbe virtù di memoria e intelligenza
venne bistrattato e mal pagato.
E, quando andò peggio, finì sul marciapiede,
sconosciuto a me, passante e indaffarato:
macchia indistinta, nera, chiusa in tela bagnata.
Prese la vita giorno per
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Di mille speranze
è rimasto solo
il soffio nel vento
e dei nostri magici sogni
che dei raggi del sole
si nutrivano,
è rimasto il respiro ansimante.
Di tanto profondo amore
resta ormai
il gemito dell’incanto
e anch’esso via scorrerà
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Chiudi ogni spazio verso l’altro
nella stanza del disagio,
non è più tempo di argomentare
quel che giustifica l’andare
verso il punto fermo di una penna
nel suo scorrere a fatica
nel commento fra muro e porta
che testé ora resta chiusa...
Ti
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La notte mi sveglia,
mi frusta, mi spinge
là sotto le stelle,
che sono nere
in questa notte,
fglia di una guerra,
tremenda.
Cerco Dio, non voglio
guardare quelle stelle
da solo, infinitamente solo.
Sento una fresca brezza
che fra i rami
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Se cambio il verbo, il cielo muta .
Non è solo suono
che scivola tra i denti
è una porta che ruota
sui cardini invisibili del senso.
Quando dico ho valore
cerco tra le tasche
temo d’averlo smarrito tra le chiavi
e gli scontrini del
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Abbraccio nel silenzio che palpita anime.
splendore di un amicizia bruma come il vento.
Nel calore dei vostri occhi si riscaldano i miei freddi pensieri d’inverno.
voi stretti come nodi del mare.
Uomini d’una maturità di autunno
mi sento protetto
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Sul bordo del fiume, dove le ninfee sussurrano
la luna si scioglie nel riverbero dell’acqua.
Nel sogno ti vedevo: fiore che si schiude
mentre le stelle accorrevano in fiamme.
I tuoi occhi dicevano più di ogni voce;
nel loro chiarore sentii un
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