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Gli ultimi 5 iscritti: Petorto loca - Leonardo Latini - alberello95 - albero95 - annalisabacciocchi |
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La chiave nella toppa
compie mezzo giro,
lo scrocco si ritrae
e faccio un bel sospiro,
giungo a casa tardi
anche questa sera,
tiro i remi in barca
e ammaino la bandiera
Sfilo con piacere
scarpe poco adatte
presto rimpiazzate
da comode
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Discende l’aria in brividi di lana,
brulica il bianco sopra il mondo stanco;
ogni segreto sosta nella tana,
mentre si stende il velo al nostro fianco.
Cade la neve, lenta ed infinita,
come un sospiro stanco della mente;
ferma l’istante,
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Palpito le voci che penetrano cattive nella mia anima.
s addormentano i rivoli sanguinanti della mente.
Si susseguono le gocce che rendono stabile la mia anima.
canto un equilibrio precario che silenzia le mie fitte.
Scrivo i versi frangenti del mio
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Indosso un nome
come si indossa una stagione
mi faccio carne
per sentire il freddo dell’inverno
e il morso dolce dell’estate.
Mi chiamo “io”
per poter attraversare lo specchio
senza incrinarne il riflesso.
Sono luce che ha accettato di
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Terra di sabbia cosparsa di dune,
rosso deserto di tremule cime,
secchi arbusti rifugio di serpi
unici doni del sole cocente.
Chiudono ciglia a chieder riposo
e della mente segreti anfratti,
prima nascosti, accendono luci.
Lievi colline si calan’
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Potrei non so se posso e se conviene
tergiversare in barba al tuo mandato
che mette in bella mostra il tempo orbato
e scivola nel fango e lo sostiene.
Vorrei chi sa se poi pago le pene
di chi ha sottratto i fiori del sagrato
nel giorno che alla
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Una lunga fila
davanti a me ora cammina
apparentemente senza una meta,
nessuno sa dove porta
questa linea di uomini in fila,
e dove sia quella meta che li accomuna.
Uomini in fila, noi tutti siamo
ognuno con un pensiero
diverso da chi ci
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A piedi nudi ho camminato
calcando infiniti passi
sulla terra silente,
sul selciato e sulla sabbia rovente,
tra le rocce e tra le gelide acque
dei fiumi e dei torrenti
ho bagnato le mie membra.
Sotto lo scroscio di pioggia battente
e la
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Seminare discordia è un atto sottile
un aroma dolciastro
versato in un calice di vino sincero
una carezza con l’unghia nascosta.
È l’arte nera dei salotti sprangati
dove parole, vestite di seta
celano denti d’argento.
Entrano in punta di piedi,
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Palpita l’anima di Dio trasfigurata nella purezza di un bambino
silenzio di occhi turchesi come il cielo che rinnova una farfalla di foglie.
Tu padre dell’infinito che esci dal grembo di una donna.
emozione di un piccolo fiore del silenzio che disegni
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Quel desiderio che ogni volta spezza i rumori della vita
diviene ogni giorno più forte
come se dovesse essere l’ultimo
non resta che adeguarsi
per non fare torto a chi con fare deciso
chissà se vorrebbe veramente tutto questo
riuscire ad abitare
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 | La mia vita è una nave
ancorata ad un porto silenzioso,
dove il tempo scivola lento
e il vento non vuol soffiare
per gonfiare le sue vele.
Vorrei partire,
attraversare mari sconosciuti,
tuffarmi in aurore lontane,
assaporare il sale della
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Si spegne piano l’ultimo chiarore,
resta tra ciglia un tremito salato
è l’ombra dolce del finire amore,
un lume fioco appena consumato.
Non ha l’impeto aspro del dolore,
ma il passo lieve d’un congedo andato
discende muta lungo il mio
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[Nuvola bianca, sei entrato ne
la mia vita come tornado violento
oceano d’amore,
lampo rosso nel cielo nero.
Meraviglioso piccolo cucciolo
occhi dolci, boccuccia da bacio.
In te io mi perdo
morbido pelo accarezzo,
volo sulle nuvole
dove
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La neve scende piano e il mondo tace,
l’aria si veste di minuscoli gridi
bianchi, sospesi, lievi come i baci
che il silenzio scambia coi rami aridi.
Ogni fiocco è un sussurro che ritarda,
cade lentissimo, quasi per paura
di spezzare il
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Se siamo nel buio
e solo il bordo dell’ombra
ci guarda tremare
nello stesso cielo
se siamo soli
e ogni nostra carezza
vaga per ore
mentre le lucciole
respirano per noi.
Se siamo nella tenebra
e la tua pelle danza
come una goccia
di
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Gravito
nell’oscuro gheriglio secco
ingranaggio stridente
dove muoiono orazioni mistiche
tra scheletri
ghignanti di stelle.
Sorseggio
nel sonnambulismo sordo
il vuoto
attonito del mio sentire
che si è assopito
tra le macerie di
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Mentiamo come il petto il fiato muove
con naturale oscenità nel viso
l’anima spettinata si assolve e piove
su noi stessi un indulgente sorriso.
Cerchiamo in un ricamo forme nuove
per non perdere il rango o un bacio ucciso
ma è seta falsa che non
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Falsa musa, Illusione,
che lume di magia elargisci
e vendi variopinte chimere
a chi di abbracciar la luna spera,
sappi che non cingerò la mia testa
delle tue false auree corone.
Tu che conduci i cuori in te fidenti
in simulatori sentieri di
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Ancora una volta si è scelta la guerra
sporche bugie hanno sprofondato il cielo di bombe
Denuncio l’illegalità di uno stupro di guerra
ancora una volta si cerca di far passare per buoni paesi criminali
Si è troppo faticoso inondare la pace
alzo le
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Dalla cima accesa dell’occaso
Giung contemplava la Maiella;
la sera scendeva come una preghiera
e nel petto le batteva una tristezza
antica come un canto senza fine.
.
Non era un dolore recente: era musica,
intessuta di ombre, echi e
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Ti ricordi di quanto ti correvo appresso
cercando la tua mano
e ti ricordi quando sulle tue ginocchia
festante mi sedevo
e già mi apparivi così vecchio
così lontano...
Sì mi ricordo il tuo canto
ch’era vanto di genie
senza pensiero
in un
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Il tempo si è fatto nebbia densa e sorda,
un ladro che depreda ogni stanza del petto.
Lei siede al confine d’un mondo senza bordi,
mentre i nomi dei figli cadono a terra,
vetri infranti di una lingua che muore.
Voi cercate lo specchio d’uno
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Solo tu
qualche volta
dentro alla stanza
con lo sguardo
perso nel vuoto
e le mani congiunte
in una preghiera
disturbata dal sonno.
Solo tu sconfitta
ma mai domata
da un respiro
che si ribellava
al cielo grigio
e alle albe
tutte
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Oltre gli effetti del destino,
e dell’universo che mi mette alla prova,
rivolgo un omaggio lirico e di ringraziamento
all’amore che mi restituisce la santa Madre Terra.
Distante anni luce, e alla deriva,
colgo il fuggevole tuo saluto
come un
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Ad essenzial visione
sovente nasce bellezza celestiale,
sol a calar ad ombre chiare e oscure,
incider loquacità e natural ampiezza,
salir in cielo e pregar il Signore.
A sguardo altero, aquilone ad innalzar nel cielo
ed incider attimi
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Scivolasti nell’ombra
in una notte oscura,
non vinta dalla paura
scegliesti di vivere libera
a costo della vita.
Altri ti nascosero
seppure di diverso credo
a dimostrare che
non tutto segue
la legge del più forte,
a volte è il senso di
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Ho stanze segrete nella mente
dove il silenzio mastica penombre
e i pensieri filano tele sottili
tra ciglia e cuore.
A volte mi chiamano per nome
con voce di vento chiuso
mi chiedono resa
mi offrono pioggia.
Ma io cerco la fessura di luce
che
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non riesco a sognare un raggio di sole
un cielo blu come il mare
c e il dolore che sale e fa male
ebro di parole vinte d’un tramonto
quando arriva la notte e resto solo con me
l’anima va in giro in cerca dei suoi perché
l’amore soffierà nel nuovo
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Scivolano gli sguardi
sui muri dell’età,
ammalano il cuore
risvegliano angeli
dalle ali oscure
raggelano.
Una trasparente pietà
impedisce spiegazioni
sulla solitudine
cercata alla fine
come ambito sollievo
dal frastuono.
Di questa
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 | La nebbia si dirama nei giorni,
come un pensiero, impara il suo nome,
sfila lenta tra i rami spogli,
scioglie il bianco nel fiato del sole,
resta un velo sulle cose taciute,
un tremore lieve sopra i tetti,
poi si apre, come palpebra stanca,
e il
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La poesia è un falco che torna bendato
con un verso ancora caldo tra gli artigli.
Io non scrivo, accolgo.
Apro le mani come fontane incrinate
e lascio che l’acqua non detta
diventi nervo, sillaba, luce rubata.
Scrivere è custodire un
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Segreta... mente vivi dentro me
compagno esistenziale speso a rate
col tuo vagare dentro impertinente
stoltissima ragione
il caso che ti offre un’occasione.
Segreta... mente cerchi quel coraggio
che attiva la clemenza passeggiera
con te con me
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 | Cherry,
Sul velluto della notte cammini leggera,
ombra lucente dagli occhi di luna,
seta nera il profumato manto,
quando ti arrotoli nel sonno sei incanto.
Sul collo porti un segno di luce,
macchia bianca, fragile e pura,
come neve che sfida
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| I miei occhi mi fan vedere
quello che non esiste,
sono come i miraggi del deserto.
Come l’acqua fresca che avverto
sul mio cuore sempre triste
Ecco cosa sei diventato per me,
un miraggio che dopo pochi attimi
scompare lasciandomi tanto vuoto,
e
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In cortile a Reps con un pallone di pezza,
correvo, ridevo, inciampavo nel vento,
le risa si spandevano fitte come brezza
e il mondo si piegava ad ogni lancio e centro.
Lì l’acqua del Fan era fredda come sogni,
gelida come un respiro che sapeva di
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Spegnerò il cielo
e brucerò per gioco
la pelle sarà cenere
lo sguardo sarà cupo
come il buio della sera
e cancellerò ogni cosa
anche il mio respiro
che vaga come un vento
senza alcuna speranza.
Spegnerò il mondo
e tremerò nel fuoco
il mio
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Oggi si è arrestato il sole
in questo esiguo spazio di mondo
a carezzar il beato giorno
e a narrar con me
di Primavera all’orizzonte.
Un suo luminoso raggio
verso i freschi prati si estende
ad additarmi
lo sbocciar dei variopinti fiori.
Poi
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Ho rapito sul prato fiorito
la canzone della vita,
io e te soli nella luce
che si fa voce per noi.
Trecce di petali rubati
dal dolce venticello
e donati a te
perché tu possa
sorridere nell’incanto
di una canzone, nostra,
che vuol nascere e
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Va’ come l’acqua che la roccia aggira
lascia che il vento porti via il dolore
non trattenere il peso e il vecchio errore
ché il mondo passa e intorno a te sospira.
Sii come l’onda che nel tempo gira
senza prigione e senza più timore
scivola tra le
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Il sole stende un velo di candore
sopra la terra nuda che riposa,
non ha il calore acceso del vigore
ma il tocco lieve d’una bianca rosa.
Sui rami nudi, come dita tese,
gocce di gelo brillano al mattino;
sono promesse d’erbe mai
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Rosario di un istante su rami nudi di foglie
sboccia un fiore con petali piccoli di bellezza.
Assaporo la rugiada della prima mattinata di versi.
sento la bruma di un vento che soffia sui fogli bagnati dell’anima.
Palpita la nuvola che danza le
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El hombre cruza el mundo cual verdugo,
con mano ciega, dura y despiadada;
va segando la vida consagrada
como si todo fuera polvo y yugo.
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Desgarra de la tierra el noble jugo
y esparce su raíz, ya profanada,
como carne vencida y olvidada
que el
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 | Mi sono perso nel labirinto del giorno,
lungo i sentieri di una vita che morde;
è difficile trovare il varco del ritorno
mentre la notte scioglie le mie corde.
Ho paura del buio, di questo vuoto immenso
che spaventa il mio sangue troppo acceso;
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| Ci sono notti in cui la vita
giunge al bivio fatale,
dove scelta non puoi evitare.
E’ un bivio senza cartelli,
o la via accesa dai sogni
o l’altra, spenta dalla realtà.
I dolci sogni han voce calda,
e pronuncian forte il tuo nome
come fosse
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| Bastasse solo una canzone
a cambiare l’atmosfera
di questa umanità
sempre più alla deriva...
o se bastasse anche solo la musica
a ridare ritmo al nostro cammino
allora mi metterei in ascolto
di quell’armonia capace
di coprire il pianto
di chi
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Non voglio
vivere di ricordi
e spezzerò le lune
per non finire
in un cielo nero
dove il vortice
consuma il respiro
fino alla luce
di un’alba vecchia.
Non voglio
vivere di sogni
e fumare cenere
finché la tenebra
coprirà lo
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Una sacra fiammella è accesa
nel cuore di ogni uomo,
già al suo apparir nel materno seno
e richiamando ognuno
alle sante meditazioni,
par che dica:
<< Figlio, non piegarti mai
al fittizio potere del mondo,
poiché il mistero della vita
è nel
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 | Bellissima
nei giorni della cornice dei vent’anni
come un capolavoro della vita racchiusa nella cornice.
Giorni belli in vasi di latta passati in sordina.
Occhi di donna lasciati alla storia
raccontati a chi quella storia dimentica
con la ruga
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| Su un argilloso sentiero,
d’intorno ai canti d’uccelli,
pellegrino, mi confortai,
al quieto incedere d’un fiume,
prospiciente a serene sponde
Baciato d’ombrose fronde,
dal Sole di lume,
un sospiro tirai
coi passi ormai snelli,
sì, in Natura
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Cara vita, sin dai primi momenti
sei stata continui cambiamenti
un’altalena di svariati sentimenti
di speranze, rinunce e di passioni
di piccole gioie, di molte delusioni
e tormenti, inferno e paradiso
amore o dolore all’improvviso.
Nell’avanzare
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Scavo a mani nude
la sabbia che scotta
con la speranza di trovare
qualcosa che mi disseta...
È appena mattino,
la notte non riesco
proprio a capire
dove scavare,
e al mattino il pericolo
è più grande
i cecchini sono in agguato
e no, non
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La bellezza salva il mondo.
cespuglio della poesia tu che cresci nel silenzio del fiore.
Tuono di candela tu che lampeggi il largo delle rime
bellissima radice di una sottile terra.
Amo l’odore impavido delle viole
sacrificio di un calice
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La luce di febbraio non scende: fluttua
polline d’oro che scivola sui tetti
drappo di seta teso tra gli abissi.
Il vento, esausto, ha perso il suo respiro
lasciando scie di polvere e silenzio
nei nodi nudi dei rami che tremano
giacciono già
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Ti cerco, padre, nella soglia rimasta
vuota dopo il tuo ultimo passo lieve,
quando la porta si chiuse piano piano
e il tuo odore ristette nella penombra.
Ora siete in due, dall’altra parte,
madre e padre, come prima del mio nascere
e io resto qui
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Ho lasciato Tirana
dopo ventiquattro anni,
tra vicoli e sole,
quando il lago tratteneva sogni
e il vento portava pane e spezie
tra mercati vibranti e voci sospese.
I bunker silenziosi raccontavano storie
che volevo tenere vive,
Piazza Skanderbeg
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La mente, come un diario, si dispiega,
e in pagine d’inchiostro,
il cuore svela i suoi segreti,
dove il dolor si lega.
Scrivo, e le parole son balsamo,
che lenisce le ferite dell’esser,
e il piombo in piuma,
con amor richiamo.
Il cielo,
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Aria assolata, tenero vento,
tutt’intorno fiorir di bianco e rosa,
altra giornata di guerra lontana.
Traffico deserto, siam ricchi di cannoni.
All’orizzonte della mia città
solitaria ciminiera nera minaccia
di oscurare per sempre il mio cielo.
Un
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Metti la tua corona di spine
le rose non soffriranno
la mancanza d’amore
e appassiranno solo
quando i petali sentiranno
il calore del tuo corpo
sfumare come un tramonto
fra le nuvole della sera.
Indossa il lembo stracciato
del tuo sudario
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Striature di policrome luci
tra setosi cirri di nubi azzurrine,
rosate e grigioline,
l’arancio dolcemente s’induce
tra i raggi del sole brillante.
Magico tramonto d’intrecci
di variopinte fasce avvincenti,
mentre il maestoso astro ardente
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338016 poesie trovate. In questa pagina dal n° 1 al n° 60.
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