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Ieri pubblicate 23 poesie e scritti 35 commenti.
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Gli ultimi 5 iscritti: Donato Caione - Benedetto - Petorto loca - Leonardo Latini - alberello95 |
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Ti vogliono solo
quando sei bello
e se sei vecchio
per loro muori
e non esisti più.
Ti vogliono solo
se le fai ridere
e se piangi allora
hai già la polvere
sui tuoi occhi blu.
Ti vogliono quando
puoi comprare
tutto il mondo
e il mondo
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Non esiste più niente
piccole uova sono ruzzolate giù dal ponte
nessuno che abbia deciso di metterle in salvo
sembrava che sorridessero
da anni erano nostre amiche
avevano fatto di tutto
affinché niente potesse distruggerle
perché questo
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Tramonta il sole, Signore,
e l’ultimo chiarore sfiora la terra
come una mano che benedice e tace.
Nel silenzio che cresce ricordiamo
il sangue versato nel tempo
e la pace nella notte dell’uomo.
La campana risuona nella valle
come un cuore che
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Presso il Sepolcro li ho visti,
gli Angeli Santi
in doloroso silenzio,
in attesa che abbia fine la notte.
Dolenti e sconvolti
intuivano nel Divin Sonno
quella Santa Vita
che non segna la morte.
Ora attendono
in intimo Consiglio
e
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Irto su un percorso,
cercai posa,
che già giungeva mattutino,
ché di restar sopito bramavo
In sosta ancora scosso rimasi,
notte volubile si spengeva
al novello cantar d’allegri uccellini,
stormiti da d’Eolo il soffio
Luce si
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Seduto qui, sotto la croce
non ho la forza
nemmeno di alzare lo sguardo
verso di te
che dalla Croce mi guardi
in bonario segno di sfida
no non posso accogliere in me
il tuo sguardo, è troppo
e mi fa male vederti così,
il corpo tuo così
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Sei la radice che spacca il cemento,
il battito sordo che la casa tiene,
quando la luce si arrende al tramonto
e il mio silenzio ti chiama per nome.
Ti cerco nel taglio di un raggio improvviso,
tra i libri aperti e il profumo del caffè,
sono la
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Sia forza
in questo Sabato di pura soglia,
dove il tempo non scorre, ma matura.
Quando il cielo è un sipario tirato
e la terra si fa grembo, distesa in un ascolto assoluto,
custodendo il segreto di una vita che non fa rumore.
A chi resta
senza
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Aiutami a cantare dolce musa
la Pasqua e la passione di Gesù
il figlio menestrello del buon Dio
che cancellò la nostra schiavitù
l’eredità di Adamo e alla sua genie
l’impronta maledetta del peccato
spensando amore e l’acqua del perdono
col nuovo
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 | E poi riordino ogni
mia emozione, la piego
con cura, nel silenzio
del rito, come si fa
con l’intimo ancora caldo
che trasuda di noi
e di un amore che ci
ha svuotati.
Torno a dormire
con gli occhi socchiusi,
fessure d’anima che
ancora ti
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Se potrai salvarmi
io porterò la tua croce
nella polvere nera
che il Golgotha soffia
solo per una volta
dopo che il dolore
ha preteso tutto il tempo
e molti battiti rossi
ancora da soffrire.
Se vorrai cullarmi
mi addormenterò felice
di
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La notte che verrà
mi confonde
nel mio cuore onde
di un mare in tempesta
ed io che devo vivere
e raccontare le mie notti,
questa notte
mi lascio andare al nulla
come la pula di riso
dispersa sarà.
Domani, io sarò nuovo
e nuovo sarà
il mio
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Nel giorno della Croce,
gli Angeli Santi
in angoscioso pianto
salivano con Te Signore,
l’aspro declivio del Calvario.
Sotto la Croce scioglievano
infelici e disperati lamenti,
mentre si elevava più forte
il divario
dei suoni delle voci
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Quando il desiderio si fa in quattro
per ovviare ad un sentire
capace soltanto d’influenzare il giorno
per non ledere quanto dentro si accumula
in un vuoto che sollecitando il respiro
produce ulteriore spazio
diventa il rincorrersi di un
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All’improvviso, come un tuono
nel cielo limpido e stellato
arriva trafelato il tempo dell’addio
del tempo passato
a creare progetti e crescere idee
tutto finisce e si dissolve
come zucchero nell’acqua della mattina
quella buttata giù
con la
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coccolo dolce gambo di girasole piegato dal vento
campi di fiori che sbocciano il sole che ama
m inondo dei segreti palpiti della natura
fragile filo di erba che cresce nella rugiada amata
tornano le rondini uccelli striati d’un colore nero
crescono
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Sorge un’eco leggera
tra la danza dei pensieri
senza il peso del dubbio
che rallenta il passo.
L’intuito non vacilla dinanzi al calcolo
nè si smarrisce nei meandri della logica
è una certezza che vibra sottile
un taglio di luce che separa
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 | No más excusas,
ni figuras soñadas _
vano espejismo;
en su niebla distante
nunca fue mío
-
Disinganno
.
Basta scuse,
né
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| Tutto fermo, irreale,
ombre magre di petroliere
galleggiano sullo stretto.
Solo la guerra va avanti,
divora terreno, persone
senza farsi domande.
Muoiono i bambini
tanta gente soffre
le pene dell’inferno.
In mezzo
alle voci afone degli
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 | Il mondo geme sotto un cielo opaco,
sa di ferro e di fumo,
le strade trattengono passi senza nome.
Chiama -
non con parole,
ma con crepe nei muri,
con frutti marciti tra le dita.
“Venite.”
Tra fango e frutti spezzati – risponde Neruda:
una
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Spazia l’Immensità
dentro al mio cuore,
riporta alla mia anima il Tuo Amore,
riecheggia sopra
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Discende piano il velo della sera
e il mondo tace sotto un manto d’oro.
Ritorna allora un’eco leggera,
la voce tua che è il mio solo tesoro.
Ti vedo ancora in quel chiaror di luna,
mentre cammini dove il tempo stanca.
Non sento più la
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 | Un po’ come piccioni
su un filo,
restano allineati
e immobili
sulla panchina del quartiere.
Liso il vestito
da giorni lenti e spenti,
rimirano assorti
il tempo e la vita
o altrimenti persi
in una dimensione loro,
remota.
Una parola a
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Sembra che sia vento
io lo sento
cerca di entrare
anche se non voglio
e le pareti umide
giocano a sperare
in una nuova tenebra
simile all’amore.
Sembra che sia sera
io la vivo
ma non è tremando
che gonfio le vele
anche se il respiro
non
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Ambiguità è un bel problema
quando si pone davanti agli occhi
o quando i nostri orecchi captano qualcosa
che tanto fa dubitare
consapevolezza è già un passo avanti nel proseguo
facendo comprendere quanto
possa essere brutto o viceversa
quel
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e l’uomo
si fa padre
lungo le siepi che fioriscono
e i sentieri che sorridono
e semina la pace
con parole sofferte
là lungo le rive
di un mare
che rosso si fa
il suo spirito
non abbandona mai
quella speranza
che affonda
la sua
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Hai inseguito la vita e più la cercavi e più la dipingevi.
rosso per tenerla stretta giallo per restare adesso.
Hai saziato con la tua anima il colore della follia
hai dipinto nel silenzio tombale della campagna i girasoli.
C’ erano le stelle sul tuo
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Sì nasconde alla luce
del tramonto, l’ora d’oro
ch’è mistero da assolvere
ogni volta che si colora
e l’aria si fa sottile
mentre tutt’attorno sfuma
in quel respiro ch’è vita.
Che valore hanno
quei momenti di noi...
Non esiste tesoro da
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Non hanno passi, ma venature chiare
eppure mutano il piombo dell’aria.
Sono l’innesto che non porta nome
un vetro limpido che non chiede nulla
lo sguardo-àncora che non s’abbandona.
Cuciono i bordi dei giorni sfilacciati
sanno abitare le fessure
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Si arrestano dolenti i sacri inni
dei cori degli Angeli nel giungere
al Sacro Orto della santa orazione,
In contrita attesa del Re della Pace
e in silente meditazione assorti,
colgon del mite Dio lo sconforto.
Prostrato ha il Santo Petto
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Sull’arpa tesa del mio petto il vento
passa e ridesta un brivido profondo;
non è dolore e non è smarrimento,
ma il battito segreto di ogni mondo.
Sono cristallo in mezzo alla tempesta,
vibro se un’ombra sfiora la vetrata;
nell’anima un
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C’è un peso di mercurio nelle ali stasera.
Un’ossidazione mangia la radice delle piume.
Il grigio non è cielo, ma polvere di strada.
L’angelo siede sul bordo del mondo.
Le ginocchia sbucciate dal vento.
Guarda la terra preparare i legni,
affilare
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 | Tutto si ripete
senza rumore,
come un respiro stanco
che sfocia in infinita agonia.
Le ore scivolano uguali,
in parole vuote,
dentro volti senza nome,
in giorni inutili, pieni di amarezza.
È fatica restare,
inerme dentro questo tempo
che non
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Ho cominciato a odiarvi
all’improvviso,
quando non potevamo
mai uscire
e se uscivamo
dovevamo rimanere distanti
senza mai parlare,
abituandoci alla solitudine.
Ho cominciato a isolarmi
per non essere contaminato
dalle vostre parole
gridate
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Candido velo che squarcia silenzi
che mente mia impone al volere sentire
frutto inatteso d’un solo momento
d’incrocio inatteso di sguardi distratti
S’attesta il pensiero alle soglie del nulla
ignora del fato l’urlare il tuo nome
s’arresta l’azione
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Gioite e in Lui confortatevi,
ché al Bene adduce
e’l Mal mai vincerà
Qualcosa ho perduto
e più non torna,
seppur in cerca son del ravveduto
ormai è cosa storna
Storna, che non ritorna,
fra flutti temporali s’è persa,
or pur l’anima è
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Pecché ‘a sciorta è cuntentezza
pecché ‘o core nun se spezza
‘ncoppa a sta croce ‘e acciaro
ca cchiù ‘e nu fucularo
riala nu calore ‘e ammore fino
ca me se schioppa ‘nzino e m’ammesura.
Pecché ‘o juorno nun fa ‘a sera
pecché ‘a morte è
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Nel tuo silenzio abbracci la mia fragilità
noi intimi amici di Gesù.
Ti offro il fiore della gentilezza cara amica
tu donna di poche parole che ami la vita.
Siete diventati grandi insieme tu e Andrea.
dolce sentimento che provi per la bruma della mia
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Al mio centro muto
le forme si sciolgono
oltre il visibile.
Sottraggono peso
da una meridiana senza tempo
che segna l’ora di un sole interiore.
Sono eco di un vuoto che colma
ricamo di nebbia che regge il mondo.
Geometria di cristallo che non
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Non cerco il punto dove il mondo muore,
la riga dritta che recide il prato;
io sono il centro, il prisma, il cacciatore
di tutto ciò che vibra al mio costato.
Trentamila scintille in una sfera
bevono il bosco e l’ombra alle mie spalle;
non
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L’attesa nel diventare adulti
non arriva mai con sollecitudine
bensì facendosi aspettare ad oltranza
visto che chiunque trova sempre qualche cavillo
per farci cascare le braccia
abbattendo ogni aspettativa che non riesce a comporre tratti
per i
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 | Napoli è,
lì per lì,
un sussulto,
poi un vortice,
un incantamento,
e una passione senza fine.
E’ come scoprire
Il fondo
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 | Ho sempre pensato
di bagnare le tue labbra
con l’acqua dei sensi,
per dissetare quel lato
perverso e lucente
della tua bellezza;
quella bellezza custodita,
quasi prigioniera,
in una mente che oggi,
finalmente ha solo voglia
di
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Passo la seta tra i nervi e le dita,
un punto dopo l’altro, nel buio profondo
non è un disegno, è la mia stessa vita,
mentre mi sfilo dal resto del mondo.
Mi sono stati dati questi giorni di vetro,
giorni di pioggia e di polvere d’oro
non posso
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Guardo la luna pallida
affacciarsi sul mare, mentre volano
quattro gabbiani, liberi
sulla scogliera pregna di
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"Ma guarda," dici tu, "come si muore,
senza fare rumore, come i fiori
che perdono per strada il loro onore."
Io rispondo che i rami e i calciatori,
la gente in guerra e l’erba del giardino,
hanno gli stessi identici dolori.
Sia l’uomo in armi o
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Il tempo è un cerchio
e molte cose
le ho già fatte
per un’ultima volta
e avrei potuto
abbracciarti ancora
quando ho smesso
di credere al cielo.
Il tempo è morte
si porta via tutto
anche i respiri del buio
e le ombre amiche
che cullavano
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Pulsan le sensazioni nel mio petto,
d’impeto la Ragione s’intromette.
<< Trattieni, anima cara, le emozioni,
filtra, ordina e misura
prima di trasferirle al cuore. >>
Se il cuore in luogo dell’Amore
chiamasse a tale mira la Ragione,
non avrebbe
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Ho negli occhi ancora il tuo volto.
Mi guardavi,
mi stringevi la mano.
La tua voce soffocata...
e chissà se hai pensato
che non ci sarebbe stata più casa.
Leggevi le mie pagine
e io speravo,
credevo,
mi illudevo
che potessi farcela.
Ti ho
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Ascolto piano le voci
entrare in contatto
con questo mio silenzio
che mi parla di tutti voi
e ogni cosa acquista valore
così come padronanza
d’ogni mio pensiero,
e l’anima mia, ora
raggiunge vette dentro me
che credevo d’aver perduto
dietro
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Ho lasciato che la neve coprisse la pelle,
che il vento non portasse via
le ultime lacrime
affacciate agli occhi stanchi.
Aggrappata alla vita,
ho soffiato forte sulle ferite aperte.
Ho intinto le labbra
nelle acque gelide
dei tuoi
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Nella stretta della mano
già albeggia il vuoto del palmo
come un setaccio d’argento
che non trattiene l’oro ma il tempo.
Ogni polmone è vela rubata
e deve al vento la rotta
la pupilla che beve il sole
è uno specchio che accende la
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Ci dissero: “avanti è la sola via”,
come freccia lanciata verso il mondo;
ma ai lati già tremava l’armonia
del polline che ruota lento e tondo.
Guardare dritto è un’ombra sottile,
un corridoio stretto nella mente,
mentre la luce, come un fiume
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E domani inizierà un nuovo mese
sperando che la festa che tra poco arriverà
possa portare la pace
scriverla pronunciarla pensarla
parrebbe la cosa più facile del mondo
metterla in pratica però diventa alquanto difficile
guardandoci attorno
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Attraverso le crepe sedute sulla soglia della porta del mare
vinco il silenzio dei pensieri sporchi di ombra.
Ascolto le tenebre riportate dal suicidio assonnato
sento le crepe della mia anima risuonare nei miei occhi bellissimi.
Palpita la mia
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Sarei stato un buon padre
ti avrei accarezzata
sempre quando viene sera
e ti avrei ascoltata
senza mai imporre ombre
o fili di memoria
che non avresti capito
con la tua giovane anima.
Sarei stato un buon fratello
e tu, sorella del
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Ad infuriar tempeste di stelle cadenti,
vento a soffiar saline coste
impeto furioso e travolgente
catastrofi ambientali
a spazzar quel che incontrano.
Onde su onde,
risacca e mare forza sette,
onde giganti a travolger l’incanto
e frantumar gocce
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Dal cielo scese la Divina Sapienza,
cercando dell’uomo lo spirito retto,
entrò nella sua dimora
dalle finestre chiuse e dal tetto,
davanti al suo uscio fissò i paletti.
In lui lesse i più segreti pensieri,
ascoltò le sottili voci e i sussurri
e
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L’ultimo sole
dall’inverno bastonato
mi ha svegliato
da un lungo letargo:
ho pianto di gioia
ho cantato a l’azzurro
ho sorriso alla luce.
Mi sono sentito
di nuovo un’ uomo.
Ho liberato il mio canto:
ho ritrovato la preghiera,
sono fiorite le
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338050 poesie trovate. In questa pagina dal n° 1 al n° 60.
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