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Gli ultimi 5 iscritti: annalisabacciocchi - Derosas Michele - noemist - Lucia Silvestri - Simone Michettoni1 |
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Non so se le ombre
sono mie amiche
loro lo sanno
che non ho la forza
di ricordare la luce
e solo il buio
mi può dare rifugio
fra la notte e l’alba.
Non so se le stelle
ricordano i voli
di cenere con cui
santificavo le lune
e i loro baci
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Una nuvola si allontana
il sole dentro
chiudo gli occhi
sulle labbra l’amara storia di un destino
senza rimedio
esito
se esiste un posto
il tuo posto
adesso latita
apro gli occhi
tra le ciglia
enormemente grande eppure piccolo
s’incupisce
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L’alba si è fatta sogno
e la sua brezza
mi è fresca carezza,
unite mi donano, nuovo
il tuo limpido guardarmi
e mi nasce l’amore
tutto simile
ad un caldo sole,
laggiù sul piano alto
si prepara una festa,
è il tramonto
che va in cerca di
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Tutto compreso
anche i miei peccati
segnati da una bruta consistenza
in questo bivaccare da mercato
nel giorno che non vuole più contare
sanno di rabbia e fumo
col tempo col destino e le parole
e tu ti vuoi dannare
con queste mani aperte al nuovo
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Mi è concesso un grazioso dolore
ne conto i giorni affondo e riemergo
tremo come un uccellino sbriciolato
dal mare dal
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Accasciato fin sopra il feretro
rimango in silenzio
ad ascoltare il mio dolore
che dall’anima sale
a rimestar le membra
fin a salire al cuore
e poi alla mente,
ti conobbi come figlio
amico o nipote
e t’amai d’un amore
così intenso
da
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Un sentiero pieno di curve
la strada di un ciclo esistenziale
binario illogico non parallelo.
I giudizi, le ingratitudini indimenticabili
l’irragionevole bellezza del Tempo
nell’abitudine che non risparmia la mente
e le mancanze che la vita ci
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E allora scegli.
Scegli di stare sveglio
quando il mondo dorme comodo,
di tenere gli occhi aperti
quando abbassarli è più facile.
Scegli il passo storto
di chi non marcia in fila,
la voce che trema
ma non tace,
la schiena dritta
anche sotto il
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Soffia il vento dal nord fin nel mio giardino,
ne sento il sibilo nel primo mattino,
il cielo, di nembi imbacuccato
avverte del gelo approdato.
Qui sotto la calda coltre
tutelo la mia sorte.
Gelo nel cuore
per amore.
Ostinata e salda la mia
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Ci vuole poco ad abbozzare un sorriso
basta uno squillo una lettura un’immaginazione
che tutto inizia a risplendere
anche se il buio dentro vorrebbe averla vinta
volontà picchia alla porta come a svegliare
incitando a non arrendersi
la luce
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Cuori di creta si sfaldano in silenzi,
come foglie secche sotto venti d’oblio,
radici assetate affondano in terra arida,
simili a vene aperte che il gelo prosciuga.
Foreste gemono contro lame di ghiaccio,
mani sfiorano vetri invece di pelli
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Quando non te l’aspetti
un attimo accade
non c’erano sospetti
un brivido invade
emozione primaria
del tutto transitoria
c’e’ l’effetto stupore
tra allegrie o paure
a volte e’ meraviglia
come sole abbaglia
può essser delusione
lacrime e
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Questa potenza di onde e seta,
che lascia il suo segno come sulla pietra,
rimane ognor l’incanto più disarmante
tra tutte le mie criptoniti.
La natur della sua nobil anima
si conferma gentile incastro di firma cortese
e turbine di mare in pieno
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Spogliami di tutto
toglimi la luce
io canterò nel buio
il dolore e la mia croce
sarà una dolce morte
il trionfo delle ombre
che imperano nel cielo
di notte ed anche oltre
l’alba che riluce.
Spegni la mia voce
e io governerò il silenzio
lo
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Se sol in me d’ira vivo
ed Amor non veggo,
non posso che star in dileggio
se non mi pongo in rivivo
Non trovo quieto seggio,
in quiete di donzella
e vorrei fuggir in alpeggio,
ché lì mi par vita bella
Almeno a pascolar
fra pasciuti
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 | È filo teso nel tempo
non urla, non trema
sa dove andare
anche quando il cielo è chiuso
Non è promessa, né sogno
ma passo che cade sicuro
ombra che segue il corpo
senza chiedere luce.
Nasce piano
tra dubbi consumati
come una pietra
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Non ti regalerò mai
un fiore reciso.
Preferisco fartelo sfiorare
in quel giardino d’inverno
unico testimone
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Zappa la terra taglia il trifoglio
cura la serra prepara l’olio
Respira i profumi nell’ aria tersa
concedi alla vita qualità eccelsa
Ama il tuo prossimo come te stesso
e l’amicizia come un amplesso
Regala un sorriso all’avversario
al non credente
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Un sogno che ho ancora:
camminare mentre sta nevicando,
con la neve che ancora cade...
e non curarmi di proteggere
la testa, le spalle e i piedi:
seguire con lo sguardo
il volteggiare, non solitario, mai simile
di un fiocco, pronto, suo malgrado
a
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Trentatré gradini di luce
si alzano lungo la schiena,
scala silenziosa
tra polvere e cielo.
Ogni vertebra ricorda
un peso portato per amore.
Dodici archi proteggono il cuore
come mani in cerchio
come nomi pronunciati uno a uno
attorno al
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Nella notte profonda
espone il suo tenace impeto il vento,
dentro l’aspra burrasca e i marosi
il veliero mio rischia l’affondo.
Cielo che piange senza aurora
sotto cumuli di nuvole bigie,
cuore mio che misericordia implora
verso il Gran Dio del
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I miei occhi guardano incantati l’intima verità delle liriche dei poeti...
il mio cuore beve il vino delle parole del silenzio.
Trovo la verità nel fiore colto nel vento
annego nelle onde del mare di spuma
Canto il sollievo timido delle parole che si
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Cercando di responsabilizzare chi vicino vive
non è cosa da poco quando si vede che la volontà latita
mettendo insieme tutte le nostre forze
non sempre possiamo arrivare al traguardo
frutto di apprezzamenti non condivisi
capaci di lasciare solo
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Nel silenzio della notte, un’ombra si insinua,
come un lupo che attende la preda indifesa.
La violenza colpisce, crudele e subdola,
spezzando sogni come rami sotto la tempesta.
Donne come fiori recisi dal vento gelido,
petali strappati da mani
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Cosa c’è di diverso nel mio sorridere?
Proprio quando la vita si è distratta.
Cosa c’è di diverso nel mio morire?
Come
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Ti guardo
per non ferire
ti parlo per non
sentire nulla
nulla di queste
ombre che cadono
senza colpire
la strada vuota
che lede i passi.
Ti lascio
ai tuoi sogni
molto presto avrò
altre stelle
da piangere
altre lune notturne
da
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Pace e amore sento
correre nelle mie ossa
e leggero, leggero
corro da te, che sola
sei lungo la via,
amo le siepi fiorite
che mi profumano
che mi fanno più bello,
lo dice il mio cuore
che si all’arga
per bene respirare,
ti voglio amare
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Pace pe’ me sarraje nu suonno raro
ca face dint’ ‘o lietto ‘o farenaro
ca primma o doppo scorda e po’ se ‘mpara
ca ‘a notte quanno è scura è na janara.
Pace pe’ te e pace a tutte quante
addò appicciano ‘a luce sulo ‘e sante
addò stu core chiagne
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Un desiderio m’assale,
è un moto sessuale,
che ferisce a mo’ di strale
E nell’animo s’inerpica
e pur fa un poco male
e brucia in ardore
Quasi è fetore,
che in membra ristagna
e leva purezza
Eppur in me è,
e nulla vale combattere
codesto
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Scopro il vero
nel battito cieco di un petalo in fuga
lettera strappata
dalla bocca del vento.
Mi lascio inghiottire
dalla schiuma del mare
pagina bianca che si spezza
contro il suo stesso tremore.
Accordo il silenzio
lo faccio stillare
come
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Riecheggia la risacca mollemente,
tra le alte pareti rocciose,
mentre passo dopo passo
affondo in questa sabbia umida e nera.
Trascino quel che resta
di un vecchia coperta,
lisa e scolorita
in ricordo del suo essere casa
di abbracci al
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Nel silenzio di un cielo che si piega,
un ricordo di te si fa luce sottile,
tra le ombre che il tempo non disperde,
la mia anima trema e sorride fragile.
La tua voce danza tra rami e foglie,
carezza l’aria come un vento segreto,
ogni sorriso
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Serenità familiare
qualcosa di unico solo da provare
per comporre un mosaico dove immergersi
ogni volta che problemi possono intervenire
giocando con quei pezzetti
riuscendo ad abbozzare un sorriso
da dove estrarre con fiducia
il vero senso di
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Tu giullare che canti la prece del silenzio.
piccolo corpo denudato dalla bellezza dell’amore.
Sussurri l’infinito che sta sulle foglie rossastre d’autunno.
tu che ami la bellissima caduta dell’uomo
Piangi la gioia che struscia l’amore che esclama il
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Quando il cielo ha poche idee
le esprime tutte insieme.
Porta nuvole grigie piene di bugie,
maestre di piccole fredde
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Entrerai nel cuore
e io ti darò il mondo
ogni piccola luce
sembrerà un ricamo
sulla tua pelle sottile
e sullo sguardo
rivolto ai sogni
delle notti più scure.
Aprirò le porte
e tu sarai la Dea
delle mie ombre scure
una luna pallida
che
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La strada accidentata
accoglie il passo lento della sera.
Tarda l’imbrunire
eppure tutt’intorno e’ gelo.
Il freddo gennaio si stira
sui tetti e sui pali lungo la via.
Vado a letto presto.
Le luci nelle case adesso brillano
e cerco in ognuna la
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Tutto mi si pose in rigetto,
ché l’alterco mi ponea in mal rispetto
dell’inquieto vivere in dispetto,
di ciò finora detto
Lungi da me tal aspetto,
che’l carattere m’indispone
e contro me si frappone
Or dunque l’animo riposi
e in quiete si
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Ti scrissi su pagine chiare
tra le righe d’un pentagramma
e in segni leggeri da colmare
negli anni di vita e di fiamma.
Ti scrissi senza una voce
da solo, nel silenzio della verità
come una nota che nasce
ma non sa ancor dove andrà.
E mentre
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E siam oggi giunti a settantuno
e di auguri ancor nessuno.
Gran trionfo
per il mio compleanno
è scoprir nessun malanno.
Mi accingo ad un tratto
a coccolar le dolci mie rughette,
che timide e silenziose
a me son giunte ad una ad una
a
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Sibila tra le case
e scuote le cimase
un’aria tramontana
d’impronta siberiana
la scopa di saggina
sfreccia sopra tetti
come una regina
con regali dolcetti
un suono di campana
scandisce di’ di festa
ora che la Befana
svuotato ha la
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Sul palco interiore l’istrione si espone,
fa della voce un gesto che trabocca,
ogni parola scena che si invoca,
perché nel dire il mondo ancora suona.
Ride e si incrina, accende e si abbandona,
ogni emozione in maschera si tocca
non cerca il vero
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A veces basta un soplo, una caricia,
para oír el latido del vivir;
los dones que la vida nos bendice
cuando el alma se atreve a presentir.
.
A veces basta un eco de la herida
para saber dónde la luz huyó;
mas sabio es quien, amando su caída,
halla
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Tra le pieghe del vento scorrono i sogni,
come fiumi dorati tra prati e bisogni.
Ogni carezza del sole sulle tue mani
accende il mondo in mille arcobaleni strani.
La notte si stende come velluto blu,
le stelle cadono lente tra me e tu.
Ogni passo
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 | Caro fratello, il tempo che ti fu scritto addosso
rimase ormai oblio, un tramonto senza alba.
Forse in quell’incanto della nostra infanzia,
quando la Pasqua non sempre portava gioia,
la tua protezione era il sole che vedevo a tratti,
luminoso e
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 | T’attendo come una luce lontana
che non arriva,
in un cielo di nuvole lente,
mentre si fanno silenziose
nel mio disordine
le nostalgie,
al tocco di questa pioggia compressa
che non passa i vetri chiusi.
E mi manchi
quando sei raccolta nei
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| C’è una voce che arriva piano,
come luce filtrata da una stanza,
non chiede spazio, non fa distanza,
ma resta, e il giorno trova forma.
Non dice molto, a volte è solo fiato,
un ritmo noto, un passo che ritorna;
ma basta, e il cielo smette di far
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Spedita scivola sulla soffice neve
la bianca volpe
sotto il sole brillante,
il suo candido e folto manto
si occulta nel chiarore
della superficie innevata
e si unifica col suo biancore.
La sua lunga coda a sciarpa
dalle spalle
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Quel dardo avvelenato,
che fu scoccato,
empio di nefasto presagio,
sol portò disagio
Ancor affranto dal dolore,
giace colpito il cuore,
in languore d’amore,
trafitto e consunto d’ardore
Perenne istato di pena,
l’animo s’accora
e si
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Un granello di luce
un cielo buio mi dà,
nella notte lunga
e che sogni non ha,
si apre una finestra
una stella si veste
balla il mio cuore
e prega il sole
di rimanere a dormire
perché lui vuole
-quel pazzo mio cuore-
essere per lei
l’unica
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Epifaniamoci coi doni e coi regali
Postati in ogni sito... presenti eccezionali
Immensi quanto il cuore di un bambino
Felice di assemblare il suo mattino.
Auguri canti balli e giochi a schiera
Nutriti ai quattro lati in tal maniera
Intensamente vivi
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Non chiedere alla guerra di spiegarsi
parla una lingua che mastica ossa
e chiama ordine ciò che resta tra le rovine
Scendi, uomo dei palazzi alti
scendi dai numeri puliti
togli la giacca che non conosce polvere.
C’è un corridoio senza
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Pagine da sfogliare
regine della storia
spesso dimenticate
gente senza memoria
un libro e’ attesa
che vibra nello spazio
la formula più coesa
multicolor topazio
per fabbricar parole
onde siccome suole
lo scrivere non duole
e’ armonia di
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Nel silenzio il vento accarezza la pelle,
tra ombre e luci il cuore si apre a vele.
Ogni passo è un fuoco, ogni respiro un mare
dove sogni e ricordi si possono incontrare.
La luna dipinge di argento le tue mani,
fioriscono colori sulle strade
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Non è davvero difficile
o forse lo è
rivivere quel dolore
che ancora una volta dilaga
nelle nostre membra
fino a negare il battito
di un cuore impoverito
di sostanza sublime,
e così inermi
nell’incoerenza dei passi.
Eppure tornare indietro
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Centellinando piano piano fa la sua comparsa
annunciando aspettative per chi
nel petto non perde la speranza
tanti sono i sogni che sino ad oggi
si sono messi in cammino sospettando salite
punti di ritrovo colmi di possibilità
borghi ai loro
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O poesia tu che denunci la cruda violenza della guerra.
a mani alzate dipani il soffice manto bianco di fronte ai fucili.
La via del silenzio è la bellezza della prece umana della pace
bellissima signora che consoli le giovani foglie degli
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C’è una distesa di fiori gialli
come un tappeto vellutato,
e tu corri senza fermarti.
Poi ti volti a guardare
ti rotoli sull’erba, saluti sorridente.
Il sole coi suoi raggi
s’è imbrigliato nei capelli.
È solo un sogno che pare vero.
Quanto amaro
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337451 poesie trovate. In questa pagina dal n° 1 al n° 60.
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