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Ieri pubblicate 23 poesie e scritti 35 commenti.
Poesie pubblicate: 364’922Autori attivi: 7’453
Gli ultimi 5 iscritti: Petorto loca - Leonardo Latini - alberello95 - albero95 - annalisabacciocchi |
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 | C’è un nudo splendore in questa goccia,
un vetro dell’anima che non si spezza
ma riflette l’eterno.
Io mi sono seduto sull’orlo
di questa lacrima, appesa
a un filo di seta che è
il confine tra il mio delirio e la grazia.
Non è pianto,è
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Ali di rondini
sul mio cielo d’inverno,
fra nuvole a solcare il
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Nel punto esatto dove il nulla si sfiora
l’essere indugia, tremula candela,
fiamma che arde senza consumarsi ancora
e incendia il tempo con luce parallela.
La luce obliqua sfiora il confine muto,
dove l’io si specchia in ciò che non è
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In piedi siamo
perché la nostra base ci sorregge,
in posizione eretta pur se transitoria,
affinché verso l’immenso
elevare ci possiamo.
Ci impugna uniti alla terra
la nostra architettonica struttura,
nostra base contingente,
perché ci
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Al crepuscolo un Sol calante
perduto in iridescenza
fra tenui nubi
disfiora di luce
Non d’Apollo è perdente,
che’l futuro dì già veemente appressa
e’l sordo nube sconquassa
al lieto pensier del divenire
Or terra s’acquieta
su d’un canto
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Si tende l’arco della vita.
scoccano le frecce del silenzio
Suona il ritmo della ballata medioevale
rosseggia il tramonto sul far della sera.
Primavera intensa che sollevi la tua bellezza.
miracolosa briciola di un cielo ondulato.
O musa dai capelli
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La bellezza mi ha visitata
come una santa febbre
nel cuore della notte
quando le anime sono nude
e Dio passa scalzo nei pensieri.
Aveva occhi di tempesta
e labbra di vino nero.
Mi ha chiamata per nome
come fanno gli abissi
quando riconoscono il
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Amor dal verde manto a tratteggiar viale,
smeraldo a dipinger aiuole,
amor a brillar come diamante.
ed estender raggio primordiale,
ad anime vissute e viventi.
Amor ieri e oggi, amor smagliante e sincero,
a sostentar vite, smorzar guerre e
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S’apre il ricordo in polvere di gesso,
dove la mano scrive e poi cancella,
come un’onda che batte sullo scoglio.
Era un rigore d’inchiostro e di silenzio,
con le cartelle gravide di sogni
e un maestro che pareva un vecchio saggio.
Oggi
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Avevo in mano un pugno di stagioni,
sei lune appena, e il gelo nella voce,
mentre il destino alzava le prigioni
e mi inchiodava il tempo sulla croce.
Trentasette rintocchi, e poi il silenzio,
un foglio bianco senza più domani,
ho bevuto il veleno
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Mulán cammina sull’argilla antica;
la terra pulsa sotto il suo passo.
Non è polvere: è tempo che respira
con voce oscura e alito d’origine.
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Sotto i suoi piedi si destano i sentieri
un tempo attraversati nel silenzio;
la guerra ancora mormora
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Nel gran disordine di ogni giornata,
cerco il mio centro, la rotta smarrita.
Ogni battaglia, per quanto spietata,
regala un riflesso di senso alla vita.
Respiro piano nel caos che avanza,
navigo fiera tra onde di vetro.
C’è nel mio passo una
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Superior stabat lupus,
intorno niuno.
Predone rio cuore
sbranò mitezza.
Feroce belva oggi
insegue preda.
La Terra sua sente,
muove le zampe!
Mammona santo loda,
viltà nei campi.
Compenso marcio vale,
di carne stracci.
Per chi, fermo
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Ti ho cercato nel punto esatto in cui il cielo
si inclina e scioglie l’oro dentro al mare,
dove la luce si spoglia d’ogni velo
e il tempo impara finalmente a respirare.
Ti ho trovato nel battito profondo
che rompe il guscio chiuso del
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Chi non ebbe virtù di memoria e intelligenza
venne bistrattato e mal pagato.
E, quando andò peggio, finì sul marciapiede,
sconosciuto a me, passante e indaffarato:
macchia indistinta, nera, chiusa in tela bagnata.
Prese la vita giorno per
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Di mille speranze
è rimasto solo
il soffio nel vento
e dei nostri magici sogni
che dei raggi del sole
si nutrivano,
è rimasto il respiro ansimante.
Di tanto profondo amore
resta ormai
il gemito dell’incanto
e anch’esso via scorrerà
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Chiudi ogni spazio verso l’altro
nella stanza del disagio,
non è più tempo di argomentare
quel che giustifica l’andare
verso il punto fermo di una penna
nel suo scorrere a fatica
nel commento fra muro e porta
che testé ora resta chiusa...
Ti
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La notte mi sveglia,
mi frusta, mi spinge
là sotto le stelle,
che sono nere
in questa notte,
fglia di una guerra,
tremenda.
Cerco Dio, non voglio
guardare quelle stelle
da solo, infinitamente solo.
Sento una fresca brezza
che fra i rami
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Se cambio il verbo, il cielo muta .
Non è solo suono
che scivola tra i denti
è una porta che ruota
sui cardini invisibili del senso.
Quando dico ho valore
cerco tra le tasche
temo d’averlo smarrito tra le chiavi
e gli scontrini del
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Abbraccio nel silenzio che palpita anime.
splendore di un amicizia bruma come il vento.
Nel calore dei vostri occhi si riscaldano i miei freddi pensieri d’inverno.
voi stretti come nodi del mare.
Uomini d’una maturità di autunno
mi sento protetto
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Sul bordo del fiume, dove le ninfee sussurrano
la luna si scioglie nel riverbero dell’acqua.
Nel sogno ti vedevo: fiore che si schiude
mentre le stelle accorrevano in fiamme.
I tuoi occhi dicevano più di ogni voce;
nel loro chiarore sentii un
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La donna siede al centro della stanza
come un continente che ha perso i suoi nomi.
Gli occhi, ancora belli,
non riconoscono le rotte.
Davanti a lei i figli,
inermi, adulti, spezzati,
stranieri con il suo stesso sangue.
Li guarda come si guarda
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Là dove si restringe l’orizzonte
tra l’uno e l’altro monte
si erge l’arco nei sette colori
e dell’umano sentire allieta i cuori.
Elargito da Dio all’umanità in dono,
forte sigillo di alleanza e perdono,
dopo la tempesta segue il
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 | Li vedi che
si aggrappano,
felici,
a quella mano
e trotterellano,
saltellando ogni tanto,
trasognati,
poi alzando gli occhi
a incrociare lo sguardo
che risponda vigile,
corrisponda alla gioia,
confermi,
protettivo,
l’esperienza.
Rubano
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Marzo pe’ me sì tu
int’a stu mare blu
ca spercia cielo e munno
jucanno c’ ‘o sprufunno
e comme a nu criaturo
te piscia ‘nfaccia ‘o muro.
Marzo è na signurina
ca splenne int’ ‘a vetrina
sicura ‘e te piace’
pazzianno pe’ vede’
si ‘o tempo
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Sospinto da tenue brezza,
mi ritrovai su umida roccia,
che d’intorno tutto di mare tacea
con l’onde ormai sopite
Sferzante ancor di nubi inquiete
il ciel era rappreso
al calar del lucido tramonto,
soggiogo finito d’un maremoto
Lungi da me, o
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Tu
nel mio cuore
nei miei pensieri
splendido sole nella mia anima.
Tu
che mi vesti ogni giorno
con i colori dell’aurora
mi baci con roride gocce di rugiada.
Tu
che m’arricci i capelli
nei meriggi di pioggia,
li profumi di viole.
E
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 | Cielo sempre m’incanti
al chiaro di luna
mentre approdano canti
dove ogni nota accomuna.
Pur se smarrita la via
da quando non v’è più ...
svanita l’armonia
per lei a miglior vita lassù!
Prigioniero senza catene
d’un amore immane
espierò le
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| Spira il destino rallentato nell’istante dei tuoi occhi.
respira un tuono di baci sordi al riscatto del tuo cuore.
Riuscirò ad aprire la tua mano nella perseveranza di un fiore che stagna nell’acqua.
soffia la pietà di una bruma che anela al profumo
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| Hai vinto la forma immobile della noia
amore stabile, eterno enigma
sentiero percorso solo una volta.
In bianco e nero, lo spirito dei morti
mi schiaffeggia, tra bisbigli e lacrime.
S’infrange sul cuore come fosse mare
il disincanto d’un
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| Per sceglier la rotta giusta
delle lacrime che cadono anguste
nel limbo degl’amori tuoi sfumati
navigo a vista e sotto nervo.
Col timone direzionale d’un innamorato
spingo il cuor fuori dalle tue prigioni
e contro le macerie d’ogni fallimento
ti
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| Se n’è andato con il conto leggero
come una tasca bucata dal tempo
e una fama di vento contrario.
Dicevano fosse pietra
non sapevano fosse argine.
Aveva mani di corteccia
e silenzi lunghi come inverni
non distribuiva carezze
distribuiva
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Scende il silenzio, l’aria si fa vuota,
come un respiro trattenuto a lungo;
ogni fiocco è una parola ignota
che cade lieve e il mondo rende muto.
La terra accoglie il suo candore lento,
velo su velo a spegnere il clamore;
i passi cedono al morbido
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Non tutto è dato
a chi cerca.
.
C’è un sapere
che ferisce
e un altro
che custodisce.
.
Tu sei nel confine
che non posso attraversare
senza perdermi.
.
Accetto
di non comprendere,
di camminare
senza vedere l’intero disegno.
.
Il mistero
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È all’alba che tutto in me
si trasfigura
e d’ogni luce ne perdo il senso,
a volte nemmeno riesco
ad aprire gli occhi, tanto è il dolore
che mi pervade dentro
è difficile capire il senso delle cose
se dentro non trovi più una luce
e si vive
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Potremmo ritrovarci qui
fra le poesie e i fiori
mentre la notte avanza
Luce,
negli occhi delle lacrime
Gioia,
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 | Vorrei una tana scavata nel silenzio,
non sotto terra
ma dentro me.
Un luogo senza occhi,
senza domande,
dove deporre debolezza
come un mantello umido,
abbandonare le paure
come scarpe consumate,
e sciogliere l’ansia
come una sciarpa troppo
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Il posto delle viole
era sul bordo del bosco
e in un angolo di cuore
dove i sogni anneriti
incontravano il fiume
appena giù dall’argine
dove tu le coglievi
per poi portarle, recise
al centro del tavolo rosso.
Lì incontravano labbra
e un
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Non scende lieve: dilaga, conquista,
una marea lattiginosa e fitta
sulle campagne tende la sua pista,
fa della luce una moneta smarrita.
Tra i pioppi nudi serpeggia e sosta,
come un respiro antico e trattenuto
ogni sentiero si piega, si accosta
a
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 | Ero un randagio del destino,
un ragazzo stanco che bussava
alle soglie di un passato di ferro.
Ma tu hai scardinato
i chiavistelli del mondo perché
il mio amore per tua figlia
era la sola chiave che non sapevo
di avere.
In quel tuo
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| Ambiguo e ansimante è il cuore
di chi non nutre d’amore la vita,
color di pelle bianca o nera
fa per lui differenza,
perdendo in ogni istante
il caldo sentier di fratellanza.
In ogni gesto che d’amore
sembra aver sembianza,
cerca colui la
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| S’assale monotonia
si prova a cercare slargo,
anco se tal mal opprime
e conduce in malanno
E pone animo in danno,
quanto tal stato deprime,
ch’ohimé é sì largo,
che s’é mal in sintonia
Il giogo divien duro,
che ci si pone in spergiuro
e pur
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| Con le parole che nascono dall’anima
disegno il velluto di una stoica narrativa
che esprime, oltre l’opinione delle genti,
il mio amor congiunto e mai più in arresto.
Con pennelli di gioia e d’ogni lacrima
imprimo nel cuor della calce viva
la grazia
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| Un saggio mi disse che il tempo è la cura
che d’ogni dolore trasforma l’essenza
mutandola in stille di forza e saggezza.
Il tempo non cura, lenisce soltanto
maschera i fatti mescendo l’oblio
ricuce dell’anima il falso sorriso
Forse un giorno mi
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La chiave nella toppa
compie mezzo giro,
lo scrocco si ritrae
e faccio un bel sospiro,
giungo a casa tardi
anche questa sera,
tiro i remi in barca
e ammaino la bandiera
Sfilo con piacere
scarpe poco adatte
presto rimpiazzate
da comode
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Discende l’aria in brividi di lana,
brulica il bianco sopra il mondo stanco;
ogni segreto sosta nella tana,
mentre si stende il velo al nostro fianco.
Cade la neve, lenta ed infinita,
come un sospiro stanco della mente;
ferma l’istante,
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Palpito le voci che penetrano cattive nella mia anima.
s addormentano i rivoli sanguinanti della mente.
Si susseguono le gocce che rendono stabile la mia anima.
canto un equilibrio precario che silenzia le mie fitte.
Scrivo i versi frangenti del mio
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Indosso un nome
come si indossa una stagione
mi faccio carne
per sentire il freddo dell’inverno
e il morso dolce dell’estate.
Mi chiamo “io”
per poter attraversare lo specchio
senza incrinarne il riflesso.
Sono luce che ha accettato di
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Terra di sabbia cosparsa di dune,
rosso deserto di tremule cime,
secchi arbusti rifugio di serpi
unici doni del sole cocente.
Chiudono ciglia a chieder riposo
e della mente segreti anfratti,
prima nascosti, accendono luci.
Lievi colline si calan’
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Potrei non so se posso e se conviene
tergiversare in barba al tuo mandato
che mette in bella mostra il tempo orbato
e scivola nel fango e lo sostiene.
Vorrei chi sa se poi pago le pene
di chi ha sottratto i fiori del sagrato
nel giorno che alla
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Una lunga fila
davanti a me ora cammina
apparentemente senza una meta,
nessuno sa dove porta
questa linea di uomini in fila,
e dove sia quella meta che li accomuna.
Uomini in fila, noi tutti siamo
ognuno con un pensiero
diverso da chi ci
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A piedi nudi ho camminato
calcando infiniti passi
sulla terra silente,
sul selciato e sulla sabbia rovente,
tra le rocce e tra le gelide acque
dei fiumi e dei torrenti
ho bagnato le mie membra.
Sotto lo scroscio di pioggia battente
e la
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Seminare discordia è un atto sottile
un aroma dolciastro
versato in un calice di vino sincero
una carezza con l’unghia nascosta.
È l’arte nera dei salotti sprangati
dove parole, vestite di seta
celano denti d’argento.
Entrano in punta di piedi,
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Palpita l’anima di Dio trasfigurata nella purezza di un bambino
silenzio di occhi turchesi come il cielo che rinnova una farfalla di foglie.
Tu padre dell’infinito che esci dal grembo di una donna.
emozione di un piccolo fiore del silenzio che disegni
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Quel desiderio che ogni volta spezza i rumori della vita
diviene ogni giorno più forte
come se dovesse essere l’ultimo
non resta che adeguarsi
per non fare torto a chi con fare deciso
chissà se vorrebbe veramente tutto questo
riuscire ad abitare
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 | La mia vita è una nave
ancorata ad un porto silenzioso,
dove il tempo scivola lento
e il vento non vuol soffiare
per gonfiare le sue vele.
Vorrei partire,
attraversare mari sconosciuti,
tuffarmi in aurore lontane,
assaporare il sale della
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Si spegne piano l’ultimo chiarore,
resta tra ciglia un tremito salato
è l’ombra dolce del finire amore,
un lume fioco appena consumato.
Non ha l’impeto aspro del dolore,
ma il passo lieve d’un congedo andato
discende muta lungo il mio
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[Nuvola bianca, sei entrato ne
la mia vita come tornado violento
oceano d’amore,
lampo rosso nel cielo nero.
Meraviglioso piccolo cucciolo
occhi dolci, boccuccia da bacio.
In te io mi perdo
morbido pelo accarezzo,
volo sulle nuvole
dove
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La neve scende piano e il mondo tace,
l’aria si veste di minuscoli gridi
bianchi, sospesi, lievi come i baci
che il silenzio scambia coi rami aridi.
Ogni fiocco è un sussurro che ritarda,
cade lentissimo, quasi per paura
di spezzare il
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Se siamo nel buio
e solo il bordo dell’ombra
ci guarda tremare
nello stesso cielo
se siamo soli
e ogni nostra carezza
vaga per ore
mentre le lucciole
respirano per noi.
Se siamo nella tenebra
e la tua pelle danza
come una goccia
di
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338088 poesie trovate. In questa pagina dal n° 31 al n° 90.
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