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Tracce di foglie d’agrumi
sui muri di calce e vetro
e sibili che soffiano acuti
tra i rami degli albicocchi,
tracce di pensieri smarriti
in ricordi battuti dal vento
che scuote i frutti acerbi
d’un’infanzia fuggita via,
lampi di amare
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Ciuffi di pelo sparsi
tra i colori della mia vita.
Sapessi quanto vali,
anima nobile,
che ad altri sacrifichi ogni tuo battito.
Tu vali, muso d’angelo,
con o senz’ ali,
ti elevi alto,
sopra il mio cappello,
sopra le nuvole di ogni
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Sai
se sposto il foglio, adesso,
dove il silenzio abbonda
nascono vani pensieri
servi senza volervo
di questa dolce eutanasia: la poesia.
Piccoli schiavi
rinchiusi nella stretta gabbia dell’anima
dove ogni parola persa è un petalo che muore
tra
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dove rimane
dove ritrovo
ciò che non conosco.
Così si scrivono
le sfumature
di ogni piccolo rimpianto.
Oggi, non c’è rimpianto
nel silenzioso deglutire
di tutti gli estremi mai vissuti.
Una pace senza voce,
un grido che non tace.
Io che di
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Un gemito è sfuggito dal tuo cuore
sapendo che di me eri perduta,
quel ti amo detto in fretta senza avere
l’amarezza.
Quando ti cerco sono debole lo sento,
sono quell’uomo che si ferma a raccogliere
i fiori, che ha versato nel tuo grembo
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Meditati passi mi uniscono
dalla terra fino al cielo,
e vedo e non vedo la paura
che genera tristezza,
ma avanzo, pigro, ma attento
alle nuove albe e ai tramonti.
Mi riposo, se mi riposo?
Sulla storia che mi accompagna,
il cuore mio: or canta, or
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Il rumore del vento
Lì una finestra che sbatte
Un sogno interrotto
E corre la mamma dal bimbo
Guardavo alla luna
In
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 | Nello spazio di
quel sogno, trovano l’incanno;
la vita è più breve di un sospiro, si
lagna se c’è un motivo! Illudersi che
possa essere soltanto venuta solo
da quella relazione, è anestetizzato
dall’illusione.
Quel tribolo
diventa un
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| Si palesa all’improvviso l’inganno,
nelle promesse celate che non fioriranno,
in una astrattezza fatata che sembrava reale,
che nell’animo indorava del mondo il banale.
Sembravano premure le parole ripetute e distratte,
delle vere cure quelle frasi
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Oggi che son fontana
e non per diletto
respingo guizzi di coralli che pungono in petto
un cuore stanco che nuova primavera
ha reciso nel canto suo più bello.
Piove.
Le mani incidono una danza amorfa
stesso passaggio stesso movimento.
Strofinio
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L’essenza dell’umana dignità
chissà se giorno concetto assimilerà
chi spesso indegnamente ci governa
senza senno poiché quaquaraquà.
Adempier onestamente proprio dovere
qualsivoglia costo sacrificio da sostenere
sani principi d’ordine morale
per
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Mettersi tutti d’accordo è un vero problema
non esistono vie di scampo
quando alla porta bussa il fato
non resta che mettersi l’anima in pace affinché
anche una piccola parte del nostro sentire
si adegui e possa non essere più incerta
esperienza
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Anima che sfiori le pareti del mio cuore
e giochi con me, come se il presente
sia in realtà assente in questo mio
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Ogni uomo ed ogni donna
son padroni della vita,
sopportando i sacrifici
s’incamminan nel futuro.
E c’è sempre il giorno dopo
che gli può cambiar le cose,
basta avere la fiducia
in se stessi e nel domani.
Il domani è sempre vivo,
uscirà di
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Riflette
al chiaror di lattea luna
Il groviglio di cristalli di sale
sparsi al lungo sentiero
Volgo lo sguardo
le vedo
le conosco
Tutte
una per una
hanno un nome un giorno un’ emozione
Le ho finite
le ho usate
ora asciutte
son
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Parole
le mie e le tue
non ho il tempo di sussurrarle,
tu le esprimi con la tua voce.
Ricordi che scorrono
danno emozioni
e percorriamo vecchie abitudini.
Vecchie effusioni
sono le stesse di oggi
torniamo indietro nel
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Il vento prima della pioggia
sembra promettere
cose più lontane del cielo
oscure come le carezze negate
E i colori restano in ombra
fino alla fine di un sogno
appena immaginato dalla terra
e poi subito cancellato
L’amore prima delle
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Resto sospesa
in questo tempo invisibile,
abbarbicata ad inutili fantasmi,
mentre la vita goccia goccia,
cade verso tremuli tramonti.
E scorgo la vastità dei rimpianti,
degli incompiuti abbracci,
mentre stanca
adagio il mio passo
al repentino
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Vorrei trovare un mio Dio
accanto ai vari perché.
Sono inutili fantasmi
che come meteore
cercano luce negli occhi pigri.
La mia è una goccia di esistenza,
il desiderio di emigrare
verso nuovi orizzonti
diventa cenere grigia
su una terra
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Ti penso nel bacio della buona notte
quando le labbra sfiorando la fronte
chiudono gli occhi al sogno
e regalano pace nel cuore.
Ti penso come l’attimo
che si fa fanciullo e lega nel respiro
la felicità di essere stato amato
nel buio che
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Conosco l’aria fragile
di sorrisi umidi al sole
riposa tra i capelli
e le mani in tremore
che non cercano più
il profumo delle gardenie
nella voracità di un giorno a scadere.
Scorgo la vastità
delle praterie
libera da ombre e
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Tu che ne sai,
di quanto amore
mi pesano gli occhi,
talvolta chiusi, ad immaginarti
talvolta muti,
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Cielo mai visto uguale
iride iridescente mare
contiguità con Te
chiaro più dolce non c’è.
Occhi d’avventura
lì si rifugia luna,
nel cercarla invano
forte tuo richiamo.
Nutrimento primordiale
passionale Amore
seno per l’ardore
delizia da
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Dolentemente affranta or sono
nel corpo e nell’anima,
non più mi sei accanto mamma
mio dolce angelo
a darmi conforto,
ad asciugare le mie lacrime.
Rimpiango quel tempo lontano
quando bambina, nel mio letto con la febbre stavo
mentre tremavo o
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Rafforzo la forza
di questo mio corpo,
che si è adagiato sul passo
di una stanca storia.
Unisco il mio avere,
pulisco la povere del tempo,
prego, canto, ed ammiro
tutto quello
che deve il mio essere.
Cerco fra i ricordi di mio padre
e mi fermo
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Ma se tu mi scrivi di notte
io mi sveglio, e ti porto
nel mio sogno.
Oltre il mare
avevi moltitudini di parole
tutte attaccate nell’anima.
Poi venne l’autunno
e la pioggia, e poi il vento.
-
Finisci la mia poesia
finiscila in silenzio
aggiungi
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Se bastasse una rosa
oppure una stella.
Se bastasse il fiore piu bello
oppure l’oceano.
Sarebbe più facile scrivere di te
scrivere il sapore delle pelle
la musica dei tuoi baci
il colore dei tuoi sorrisi.
Se bastasse la mia mano
insieme alla
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Oh forgiar tenere effusioni ad un tempo e frammentar
attimi loquaci in vitalità benevola di parole e
vissuti temporali ad allegorici pensieri,
da non stupir il tempo,
che magnanimo s’appresta al percorso ed
ove andammo o andremo la tela è ancor in
leggi

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Prima di cedere all’oppiaceo fascino di nebbie
s’addentra
l’entità del momento
su curve e rizomi del pensiero.
Si
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Odo distinti i cori ed i sussurri
delle genziane azzurre; le corolle,
fragili imbuti colmi di rugiada
vibrano piano al vento di ponente.
Volgo lo sguardo a manca, verso il mare.
Salmastre tamerici, sulla rena,
sudano gocce chiare come
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Sono il vento che passa.
La tua lontananza.
Non dirmi mai "si".
IO SONO ASSENZA.
Nell’assenza mi esprimo
e detto desideri.
Sono l’ombra.
Lo specchio del mattino
dietro ai vetri
ancora appannati di sogni.
Scrivi "amore" sulla nebbia.
La pioggia
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Una breve
per condividere l’attimo
un desiderio che puntuale
si sofferma sul niente
certo di ingoiare istanti
ove spegnere l’incertezza
quel fiammifero capace
di procurare falsi allarmi
quando sensazioni
giungono improvvisamente
a
leggi

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Rosso geranio
Vola una farfalla
Dolce vision
Il merlo canta
Lì sull’alto tiglio
Nell’aria trillo
Lì il viburno
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Forse un mistero c’è dietro il suo sguardo;
occhi di miele, di giada o smeraldo,
ha lunghe vibrisse e coda a baluardo
muove passo felpato fino al traguardo.
Come la notte ha nero il manto,
che lustra spesso perché è suo vanto,
mi fissa, mi scruta
leggi

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| Vivì |
19/05/2020 06:53 | 1025 |
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Miracolo, miracolo,
abbiam lasciato il ‘carcere’
che c’ha costretti a vivere
in modo alquanto drastico!
Siam
leggi

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 | Senti come profumano le rose di maggio,
il mese di Santa Rita, le sue rose,
che ogni anno i suoi petali, tra un libro
conservo con amore religioso.
Maggio, il mio mese, mese dei fiori,
ne sono passate di primavere!
quando ancora giovincella mi
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Non mi piego
all’impero del sole
e torno alla notte
come la luna al mare
Non sento più
le tue parole nere
ma so ascoltare
il vento sussurrare
Riti di nostalgia
attraverso le porte
appena socchiuse
fra questo universo
E le altre
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Il cuore mio non parla e non discute
e senza te si attacca a lingue mute
per cinguettare allegro sopra il ramo
quel motivetto solito: "ti amo!"
È così lento avaro e silenzioso
che adora cimentarsi col riposo
sopra il suo letto rosa vellutato
e
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A maggio s’espande
il profumo e diffonde
la zagara sulle verande,
l’odor si confonde
col gelsomino ch’effonde
al di là delle
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Era l’abbraccio più bello
e ci credeva compiaciuto,
ma si sa che il tempo incrina
le più grandi certezze
e a poco a poco il dubbio
s’infiltrò tra le pieghe dell’anima.
Senza quasi accorgersene,
ridusse manutenzione, cura
e l’abbraccio si lasciò
leggi

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 | Se si veicola in
quel tanto sapere che ha dei costi,
educare fa parte quando si insegna a
gli altri; nel trasmetterlo è importante
avere un buon ritorno, è soave quel
riscontro.
Un agricoltore che
semina la terra, è il valore del
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| Sentimento nobile,
da provare
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 | La vita fugge e non s’arresta un’ora,
già da bambino mi doleva
che al mattino
troppo vicina era la sera.
Rapido il tempo
ha bruciato la mia vita
come allor temevo,
ma ora mangio, bevo
e me ne frego.
E mentre la ruota
compie l’ultimo suo
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| Ti abbraccio ma non ti amo di meno,
ti scrivo una poesia per quanto ti ho amata,
non so dove andranno le frasi
di quando non ti ho creduta:
quello non importa,
non potrò mai dirtelo.
Ora vivo perché posso amarti,
tienimi sempre dentro ogni tuo
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| Ognor si sveste ignudo
il valor del sentimento
come la pelle pura dei nostri corpi.
Ognor non si stanca il cuor nel
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| Si vede all’orizzonte
l’estate
sulle spiagge del mondo
petali
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| Non andartene!
Non puoi andare via senza di me.
So che ti manco, ma non mi vedi.
Io sono ovunque guardi.
Dove ci sei tu, ci sono io,
dove respiri, respiro,
dove piangi, piango anch’io,
dove c’è la tua anima, c’è la mia.
Non puoi vedermi, perché io
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Momento eterno
sciogli capelli al vento
attimi prima di toccar
estasi d’unione.
Regista luna copione:
"Scritto unicamente per Voi"
schiuso sipario cielo
stelle filmeranno se vuoi.
Vorrei baciarti fronte
giorno notte ogni istante
prima del verbo
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Festeggiano oggi
le mie amiche farfalle,
i giorni grigi sono passati,
le nuvole vestite di bianco
come spose salgono
lassù sull’alta montagna.
Felice e leggero
l’amato mio pensiero
si culla sulle onde
di un maturo fieno.
Con lui lascio
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Le grucce vuote e lisa la carezza
in realtà dita colme di tesori
magri che ballano sulla mia testa.
Il polso steso, un
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Aspetto in silenzio.
Il cuore vuole urlare,
Le mani stringere,
Le labbra baciare.
Non posso fare nulla solo guardare
I colori del
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Ad involar colombe al di là del fiume,
ad ali aperte ed un profumar di fiori.
Ad adagiar su quel torrente a
strapiombo ove fummo
anime divelte e perduti sogni.
Chissà ove svanirono le parole che
pronunciammo, furono voli di colombe ad
aggirar
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Quando qualcuno
ci interroga con insistenza
e, vuole sapere sempre di più
sazia con fragore
non la sana curiosità del sapere
ma quella del chiedere
e, interloquisce sostanzialmente
sul niente.
Poi, si ritrae improvviso
prima che si possa trovare
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Erba novella
Striscia una biscia
Ecco un merlo
Luci di alba
Arriva il giorno
Or al lavoro
L’onda si alza
E il mare
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Cavallo bianco imbizzarrito tra dune
scuotendo con violenza la testa
asserisce quella sua negazione
al non voler essere sottomesso a chi
con la frusta esaudisce ogni desiderio
.
quel voler primeggiare affinché nessuno
possa mai affermare di
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È arrivata l’estate
sparisce la paura
e s’ntrecciano le onde
con ricordi e pensieri.
Sento musica dolce
se ascolto la conchiglia
e il rumore del mare
sembra fatto di luce.
In un giorno d’estate
sdraiarsi sulla sabbia
anche con la
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Io e te
eravamo innamorati,
ora siam
dei perfetti sconosciuti,
come se
tra noi due ci fosse il mare
perché c’è un altro amore
nel tuo cuore.
Guardami!
Non sai essere bugiardo
te lo leggo nello sguardo,
prenditi
dal mio corpo di
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A me rideva in cuor la primavera,
ed io solevo passeggiar nei prati,
sull’erba verde e i fiori variopinti,
in un cielo azzurro, armonia di pace.
S’udia dai rami il cinguettio d’augelli,
ed io ammiravo gli ingegnosi nidi,
ove erano dei cuori
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Le nostre parole
si assomigliavano troppo
alla luce della luna
quando le colline erano scure
E dopo il tramonto
se incontravo la tua pelle
scoprivo colori ambrati
che non avevo mai conosciuto
Le nostre carezze
erano diverse dai desideri
ma i
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 | Qui lontano
polvere
di un tempo
confuso
tra forme di forme
tra atri di spazi
e cunicoli complici
ti perdi e ti
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338264 poesie trovate. In questa pagina dal n° 22351 al n° 22410.
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