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Ieri pubblicate 23 poesie e scritti 35 commenti.
Poesie pubblicate: 364’622Autori attivi: 7’457
Gli ultimi 5 iscritti: Petorto loca - Leonardo Latini - alberello95 - albero95 - annalisabacciocchi |
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Credere di poter arrivare dappertutto
è ormai un miraggio
inutile darsi un traguardo
sarà sempre più difficile soddisfarlo
il tempo che passa è fatto anche di questo
cercare sotterfugi è superfluo
quei solchi parlano una lingua tutta loro
bugie
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Luccicavano i minuti insetti( lucciole)
con luccichii intermittenti
di luce bianca tra l erba alta
avvolti e a abbracciati dal chiarore della luna.
Stupito, restai
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 | Tremula e azzurra splende la marina,
urna di abissi, specchio di universi,
dove nel
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| E salendo le scale
la tua chioma spariva
come un eco speciale
un vibrare m’arriva.
È un costante frinire
un suono d’amore
accompagna il soffrire
delle prossime ore.
È d’estate un richiamo
per chi sa ascoltare
un suono un ricamo
per te,
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Sin dall’aurora fresca e rosea,
un raggio d’oro filtra dalla mia finestra,
è una promessa di tenerezza.
Nel mio giardino sbocciano fiori,
le margherite fan capolino,
si godono la frescura del mattino.
Quando spegne i suoi raggi s’adombra il
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Avrei molto da dire
sul mondo
che cerca la tua anima
per distruggerla
per poi guardarti
sorpreso dal dolore
e dalle lacrime
cadute in un cielo vuoto.
Avrei molta rabbia
da distribuire
davanti alle porte
sempre chiuse
e agli sguardi
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Dimmi o mio Dio
da dove posso salire
per arrivare de Te
e appropriarmi un po’
del tuo Spirito creativo
e sarò poi, domani,
brillante nel sapere
su quella piazza
che porta il tuo nome.
Donami uno sguardo
e parole convincenti
quado là, fra
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Stu core se sbatte
‘nciaruso e distratto
cuntento d’o niente
‘nziriuso d’a gente.
T’afferra sta vita
cu freva sbanita
pecché vò abballa’
c’o ‘ntrillavallà.
Stu core se venne
jucannese ‘e penne
cu tutt’a miseria
ca avota a sciammeria
e gira
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Parole su parole come boomerang ritornano
ognuna con la propria identità
per la quale molti hanno combattuto
credere di poter mettere una pietra sopra
sarebbe come voler rinnegare il passato
lasciando che intemperie cancellino il
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Regalami ancora una volta
un tuo sguardo,
il tuo sorriso è un sogno
che accende tutte le stelle.
Regalami la visione del paradiso
anticipandola su questa terra,
sul tuo viso.
I tuoi occhi profondi
son due lune sorelle,
sormontate da
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Nuvole nere giù in valle,
lampi di luce
sul colle e oltre,
là nel mezzo
sta lo spirito mio,
sempre alla ricerca
dei sentieri arditi
che portano a Lui.
Un’umile e inutile fiore
si è appena aperto
nella terra nera
che io stavo a fissare.
Non è
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So che ti rivedrò
quando la luce sarà
una lacrima fredda
caduta dal cielo
per sfiorare la terra
con la dolcezza
che solo i morti
hanno sulle labbra.
So che ti bacerò
quando il mio cuore
sarà ormai fermo
e nessuna ombra
potrà fermare il
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Se ami veramente,
quando il dubbio ti strattona,
non esitare a chiedere.
Il dubbio può diventare una tomba
e dentro
scivolerà ciò che oggi ti appartiene.
Se ami veramente
non rimandare a domani...
anche il fuoco più grande si spegne
e tu
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Statico mi guardi.
M’incantano quegli occhi d’agata e zaffiro
che immobili parlano di mistero.
In quello sguardo ammaliator mi perdo.
Ti sorrido.
Senza staccar lo sguardo t’avvicini
lento e felpato il passo come a sfidarmi e fossi
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Brividi di freddo, ed il sol si spegne
rondini nel ciel a fermar il volo,
giorno dalle ali spezzate,
statico vuoto, giorno che duole.
Pia ad animo gentile,
sorriso ad illuminar il Paradiso,
Angelo dal lodevole rispetto e conforto,
Pia dall’immenso
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Con gli occhi verso il cielo
attraverso il tempo,
ascoltando il silenzio.
Sento le nuvole che corrono,
bianche e leggere
giocano a nascondino
per sparire col sole del mattino.
Tutto appare fermo,
nascosto nell’azzurro
che sempre inseguo
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Cercando di appianare il tutto
si potrebbe rischiare di fare peggio
quindi essere certi di quanto andiamo a fare
responsabilità che dovremmo sempre tenere presente
per evitare problematiche impensate
onde risolvere quanto in sospeso
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Non sarai solo un nome
scritto sulla sabbia
e il vento non ti soffierà
via come polvere
sparsa sugli anni
che hanno ingannato
il tempo passato a tremare
gli sguardi al futuro.
Non sarai solo un filo
tagliato da qualche Dea
felice di fare il
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Trovo i sentieri
quelli dello spirito
sulle alte vette
là nei silenzi assoluti,
ma li trovo anche
nelle piazze rumorose
dove la bellezza
di una nuova vita
mi rapisce e mi culla
in un domani luminoso
che mi piace gustare.
Mi vedo e mi
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S’alza il vento leggero – m’accarezza -
lieve se ne va sulle guance
- scavate -
e fra i capelli,
su questo scoglio dove il tempo
si ferma.
Quieta, ogni onda dondola, pigra,
le barche in lontananza,
- lucciole senza peso -.
Se ne vanno due
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E t’offrirò due lacrime in appalto
il grande pianto greco e nostalgia
di una passione interamente mia
amante messa in mostra col suo smalto
il giorno il mese dopo al piano alto
per mettere a ruotare l’euforia
di questa vita a pezzi
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Ricordi di un momento comune
si affacciano con prepotenza
rilasciando come lumaca
particolare sostanza per la quale
niente si può fare se non tenerla ben stretta
affinché un domani si possa nuovamente
beneficiare per il nostro vivere
capaci
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Il bosco s’è vestito in un momento
di profumi di anemoni e di viole,
per una primavera tutta d’oro.
E tu con la tua chioma sparsa al vento
ragioni col tuo amore tra le aiole,
in compagnia di mille augelli in coro.
E quando il canto arriva tra le
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Si avvicina quel rumore
che invocava il sacro canto
della lotta.
Il germe che ha diviso
le menti nel
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In punta di piedi
sorgono i giorni miei,
i sogni miei,
sbocciano come fiori a primavera.
Al di là del muro del mio silenzio,
la natura verdeggiante fa capolino
con il sole del mattino
e rischiara il cielo
che gli gira intorno.
Mi ritrovo
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Entra nel mio cuore
festa tanto attesa,
ferma lì fra i miei sospiri:
la luce del tuo mattino
e la dolcezza del suono
della mesta campanella.
L’anima mia vuole uscire
per godere i sorrisi
di chi saluto
e stringo a loro la mano
Poi. regalami la
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"Me scusi cammeriere, ma je pare?
La mejo trattoria de Fiumicino...
no, nun vorei trascenne ner vorgare,
ma ‘sto
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Ti dobbiamo limitare
perché non sostieni la nostra verità
e non vuoi recitare
dentro ad un teatrino di false ovvietà.
È solo per il bene, il nostro
per controllare la gente
per trasformare in mostro
chi va controcorrente.
Tu violi
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Er ricordo che m’hai lasciato è troppo
granne da dimenticà, come si fosse
ieri su la punta d’un sospiro come
‘n sogno der mattino
So passati anni ’n pensiero come
si fosse ‘n treno che nun riesce a
ripartì, ha deragliato è li su li binari,
è
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Eccolo un’altra volta quel momento
che mai vorresti rivivere
visto lo strappo che infuria e non poco
in situazioni imprevedibili
solo pergamene resistono
capaci di attirare a sé ogni sentire
dove non resta che adagiarsi
sfruttando ogni
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Mi lascio inebriare
dal sussurrare delle acque,
dai suoi freschi profumi
che mi abbracciano
anche nei giorni più bui.
Presi dalla folle corsa
bistrattiamo il dono più prezioso.
Fiuto l’aria salmastra
mentre una leggera brezza marina
mi
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Mi sveglia l’aurora,
respiro il fresco colore del cielo,
sono immagine passeggera,
cammino lenta,
mentre il tempo cinico
continua a scorrere velocemente
intanto che faccio il mio giro
su questa terra, tormentata dalla guerra.
Dopo tanta
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Eri un dolce sentire
mentre le rondini in aria guizzavano
mille colori nella tua mano fiorivano
Eri un dolce sentire
come un’ape giravi di fiore in fiore
tra plumbei cavalieri cercavi amore
Eri un dolce sentire
quando semi maturi
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Assenze ingombranti
accoccolate nell’ombra del passato
non svaniscono nel nulla,
le fiuti e le gusti prestando ascolto
ai suoni dell’estate, al vociare dei bimbi,
al sussurrare delle onde.
A un tratto, dentro il mio silenzio
una voce muta
vola
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 | Ti ho amata dal primo sguardo
senza tradirlo mai,
neppure da lontano
nemmeno in altri occhi sai,
perché il mio sguardo era solo per te
e tu eri così bella
quando guardavi me.
Ti ho guardata in mille modi
e ti ho amata in ognuno di loro
eppur
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| Al cielo salgono
sospiri e preghiere,
la terra si bagna
di sudore e lacrime,
l’uomo attraversa
oceani e deserti,
sotto stelle e lune
e spazzi infiniti.
Come un fiore
nasce per l’uomo Dio:
il grande spirito
che va in cerca,
per amarli,
nuovi
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Nel ventre muto del silenzio,
a un tratto, scorgo un pertugio,
la luce del tuo amore,
un tatuaggio indelebile
nel mio cuore.
Ascolto il fluire lento delle nuvole
oltre le quali ti vedo,
sei libera da tutti i mali del mondo,
puoi volare,
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Credere di poter intervenire
quando tutto si dimostra al contrario
potrebbe essere una via di fuga
per non voler mostrarsi paurosi davanti agli altri
che con occhi increduli si stupiscono
nel cercare il motivo di tanta audacia
centellinando ogni
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Accipicchia al ciclamino
che rosseggia nel giardino
sul balcone della vita
coi suoi petali squisita
pronta a fare del domani
un progetto a piene mani.
Accipicchia agli eutichiani
dove sento effetti strani
coi tuoi baci all’infinito
stringo un
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Mi serve tempo
per non morire
prima del sogno
e ricordare ancora
qualche lacrima
amara più del mare
caduta dalle ciglia
verso qualche dolore.
Mi serve cielo
per non svanire
nelle nuvole
di un tempo antico
che non mi vuole
fra le
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Sale il pensiero mio
su sconosciuti gradini
e mentre la sera si siede,
trova felice una compagna,
Poche stelle si affacciano,
una distratta luna
neppure ci guarda,
si parla di infinite gioie
e di leggeri pesi del tempo,
non manca Dio,
Lui si
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La costanza non può che dare buoni risultati
pazienza premiata in tutti i suoi anfratti
riesce persino a gestire
quanto un tempo era stato soltanto un gran trambusto
per il quale non riuscire più a salvaguardarsi
tanto era quel senso
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Ti ricordi quel giorno
tu non parlavi
e il tramonto
era una bugia sul mare
che non sapeva piangere
piogge d’agosto
sul cielo rubato
a una lama tagliente.
Ti ricordi quella foto
tu volgevi le spalle
al nostro futuro
e la spiaggia
deserta
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Vorresti avere un sogno
e farlo tutto tuo
sarebbe la cosa più bella del mondo
averlo con dentro lei
che balla sotto il sole
in riva al mare
spettinata e spensierata
come ai tempi di scuola.
Sognarla così
con le nuvole addosso
ed il mare che
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Amor che d’amor lo sguardo allunga,
sorriso dal sapor d’estate,
ghigno di dolcezza ed innocenza.
Amor di fragola e delizia,
gusto dolce amaro
fior di pesco, acidulo limone e zucchero al lampone.
Amor in un scrigno, tesoro a cuor espanso,
gioie ad
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Bisognerà pure prendere una decisione
inutile restare sospesi
a cosa ed a chi è tutto da vedere
vicissitudini della vita non devono influire
bensì rendere più convincenti sul da farsi
tante le cose che pulsano
sciorinando la loro
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Resta con me
perché questa pioggia
non sia
solo la fine del cielo
e perché questo mondo
non cada nel deserto
e nel silenzio
dei tramonti d’estate.
Resta qui
vicino al mio petto
non parlare d’amore
e di altre ombre
che feriscono
il
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È na stezzella tinca e assistemata
pe’ ogne passo nun s’è maje pusata
e nun se ferma manco nu mumento...
‘A sciorta soia è stu combattimento.
Cumpagna allera ce guverna ‘a guerra
ca cumbattimmo ‘ncopp’a chesta terra
e ca chiammammo pe’ custrutto
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Nel mio giardino,
nascoste, tra piante in fiore
e minuscoli sassolini bianchi,
ci sono due tegole.
Preziose ai miei occhi,
non per chi le guarda
distrattamente.
Una è spezzata,
come i miei ricordi, senza ritorno,
di un tempo in cui per me
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Vorei fa una scala fino ar celo,
fatta de mattoncini colorati,
p’annà a bussà ner monno parallelo
a finti dei e angeli
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Dimentico i sapori
le ombre del mattino
non sono nulla
senza il ricordo
ed io dimentico
anche i dolori
rimasti per anni
sul cuore spezzato.
Ricordo le promesse
le parole rubate
a qualche immagine
disegnata sui vetri
e poi
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Nevicava
e fanciullo restavo con il naso in su
a guardare quel cielo bianco
che scendeva.
Attendo ancora
non so nemmeno cosa
magari una notte speciale
che mi porti in un sogno magico.
Volare a mille metri dal mondo
per scoprire dentro la mente
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i colori di un tramonto che non c’è
a disegnare un cielo di parole
ai tuoi piedi il mare perde l’ultimo infinito
all’improvviso un bagliore
con vista sull’anima
accende gli occhi
istante mai distante
come una stella
vagabonda (che cerca
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L’incanto delle notti d’estate,
spezzato come cocci d’argilla
dai tuoi silenzi incastrati
tra parole a metà e i miei sogni
che ancora si arrampicano
e si abbarbicano a credenze
e vacue supposizioni.
Intonano canti angelici
e richiami
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Sarai un angelo caduto
una di quelle ombre
che nessuno vede
e che resta immobile
nel silenzio della notte
appena accesa
dal tramonto del sole
in un giorno come tanti.
Sarai il velo del buio
e le ali si apriranno
solo una volta
quando te ne
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Dove vado, son divise le nostre mani!.
Vado al di là dei confini del nostro cercarci.
L’ incerto ci trascina oltre le foschie dell’anima.
Distanti i giorni che ci appartennero,
le nostre ambiguità ed i nuovi orizzonti,
arcobaleni, tramonti e
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Il nulla mi contiene
e mi sovrasta
giocando a nascondino
col suo Dio
e in questo cupo
e sordo pigolio
risuona una domanda
“Chi
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Ne la mia spiaggia non c’è sabbia
non ci sono ombrelloni
ne cavalloni focosi,
non c’è rumore d’onda
ne vocio di bambini.
Nel cielo azzurro
non volano aquiloni
c’è solo silenzio,
il sole è rovente
mi brucia la pelle,
riscalda il mio
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Medita seduto su una panchina,
mani stanche di fatica
sorreggono il suo capo,
mentre la sua vita
si srotola come una pellicola andata.
Un treno veloce ha portato via
la sua giovinezza,
lontano dalla sua amata terra.
Ora legge il
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Ricercando nel granaio quello spillo
ogni dì si apre uno spiraglio nel nostro vivere
volendo a tutti i costi collaborare con chi nel suo piccolo
riesce ad infondere quel coraggio
non sempre a portata di mano e per il quale
dovrebbe essere nostra
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