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Ieri pubblicate 23 poesie e scritti 35 commenti.
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Gli ultimi 5 iscritti: Petorto loca - Leonardo Latini - alberello95 - albero95 - annalisabacciocchi |
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Alle nuvole lascio
il travaso delle acque
e alle campane
il buon giorno del Cristo,
domo in cuor mio
la voglia di piangere
mentre l’alba
con la sua luminosità
apre in valle e sulla collina
distese di colorati fiori,
mia madre usciva
a mani
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Non dovevamo tradire la luna
lei sarebbe apparsa
nonostante le nuvole
appena dopo il vento del sud
quando la pioggia
è già divenuta un lieve respiro
che accarezza le foglie
degli alberi sopravvissuti alla sera.
Non potevamo amare le
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Difficoltà della vita sembrano non finire mai
più ti guardi in giro e più tutto si fa buio
credere di poter almeno una volta
riuscire a sgattaiolare non sempre è auspicabile
se tornaconto a più cifre s’installa sotto agli occhi
creando una certa
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Eretto e sprezzante ti muovi nell’aria
burlesco colpisci a casaccio la carne,
senza rimpianti, bipolare e costante.
Solitamente scavi fondamenta, confondi
alba e notte mentre i miei sentimenti
radicati ai domani, sciamano lentamente.
Ti prendo
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Terra bruciata intorno a noi,
dopo il definitivo colpo di spugna,
s’accompagna all’amaro della bile e dei numerosi sfoghi.
Panico e rottura velenosa,
nel giorno di consueto alterco,
trasforma come d’incubo tutti i nostri perduti sogni.
Il cuor
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Terrore a bassa quota direbbe qualcuno
imprevisti del giorno convogliano il tutto
senza tanti complimenti sino là
dove potersi rifocillare
onde ritrovare quella pace seppur nel frastuono
non sempre accettata a causa d’inconvenienti
che sulla
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E quanno ‘a notte se fa ‘nfama e scura
ie t’addevento fitto na criatura
ca vede ‘o sole sulo ‘nfaccia ‘a mamma
c’a ‘mpustarezza ‘e staggiuna’ sta famma.
E quanno ‘o juorno nasce scigno e ‘nzisto
ie saccio ca ce sta sulo nu cristo
ca porta ‘a croce
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Non dovevo andare via
dovevo restare
e parlare anche alle ombre
conquistare il cielo
e lasciare che lo sguardo
tornasse da me
come torna il sole
dopo una lunga pioggia.
Non dovevo lasciare
ogni cosa al vuoto del tempo
ma levigare ancora
gli
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Spaziano i cieli
sul colle mio caro,
per me frenano
albe e tramonti,
ne gode lo spirito mio
cercando come da sempre
le Orme lasciate da Dio.
Non gioco con le stelle,
ma gioco con l’uomo
che cammina con gli occhi
fissi sulla nera terra
e non
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È la notte
che i pensieri si intorpidiscono
riempendosi di bavose gocce di ricordi
Cadono in gola sillabe di passato
come magneti si attraggono
a formare parole di richiamo
Sussurro ciò che sarò domani
quando schiuderai gli occhi
e cercherai
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Ci sono alberi che fanno ombra
dalle foglie larghe rotonde,
fanno aria se si alza il vento
ci rinfrescano dal forte
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Cuscini immacolati complici
di sospiri e promesse,
lenzuola di seta bianche avvolgono
corpi umidi di umori e piacere
specchi sulle pareti
innocenti immagini sorridenti
spettatori di passione vera.
Musica quel battito nel cuore
che accompagna
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È un assolo di canne vuote
questo amore,
che intinge gli steli
in acquitrini immobili.
Voci di vento
che incantano allodole
e profumano di violette e rose.
Amore che sospira e rapisce,
di oro tinge i giorni
e di cupo azzurro le notti
senza
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Giorni di fuoco aspettano al varco
ormai da giorni è tutto un parlare in merito
facciamo bene o facciamo male
perché non spostare i nostri pensieri altrove
chissà forse la sofferenza potrebbe alleggerirsi
tanto vale provare
mettiamo in atto
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Un pensiero fortuito
si presenta a sorpresa,
ti fa sorridere il cuore,
ti stupisce.
Trattienilo, non farlo scappare,
portalo al guinzaglio
con te tutto il giorno,
circondalo di attenzioni e di dolcezza.
Anche domani e dopodomani
sarà ancora
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Dobbiamo andare
e non ritorneremo
se non nei tuoi sogni
quando sarai stanco
e la notte sembrerà
il rifugio del dolore
fra un’ombra e l’altra
si aprirà la luce.
Dobbiamo partire
per un lungo viaggio
e non sarà facile
lasciare tutte le
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Scendo dalla luna
e salgo dall’infinito
il pazzo mio pensiero
pace non trova
la creazione tutta
lui, la crede un giardino
e poi c’è Dio, il Creatore
quanto è grande
il pensiero dell’uomo
lassù, si sente picciolo,
ma anche si sente immenso
i
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Discende verso il basso
ogni mio pensiero concreto,
niente che sia diverso
dal solito andare
se non il momento giudicato difficile
da questo mio povero cuore,
riflessione che digrada verso nuove vie
per lo più difficili da sostenere
ora che
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 | Concimo parole nel vuoto
svolazzano danzanti, perplesse
cadendo sui remoti scorci di tempo
come frasi sconnesse appese alle ore
Uno zefiro si poggia sul foglio
accarezza le parole nell’oblio
cercando un significato, un pensiero
velato di profumo
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Volami nel cuore
capirai
quanto è grande il mio amore.
In ogni battito
potrai
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 | Manchi ai tuoi cari
al mondo
degli amici.
Manchi al giardino
a me
ai tuoi amori.
Manchi alla Terra tu
e
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Se solo ti avessi vicino
quando le lenzuola mi sfiorano,
come stelle cadenti
i miei sogni
troverebbero desideri esauditi,
serenità di vita tra le braccia
o nello sfiorarsi d’un piede.
Un bacio prima della buonanotte
ritrovarti al mio
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Amor che amor dona
recita nell’oblio miglior parola
alla foce del desiderio s’abbandona
e tra dolci carezze si coccola.
Nel recito di canzon accesa
sogna d’un tramonto che colora
pulsa il cuor in febbrile attesa
nella danza che conduce e
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Sempre più difficile continuare
a tenere a bada il carattere
in questi tempi che sembrano
voler fare di tutto per creare problemi
avere dietro un’educazione
aiuta sicuramente in tal senso
creando una barriera
al saper vivere affinché
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 | A volte il Maestro Shao Yong viene a trovarmi.
Mi racconta di battaglie, sconfitte e vittorie,
di sentieri dolorosi pieni di inganni
e ferite che possono essere guarite.
.
Rifletto sulle sue parole.
Mi rendo conto che vuole darmi coraggio
ma
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| Mi piace andare in vacanza,
girare per mari e monti,
con i fratelli del mondo
fare dei bei girotondi.
Conoscere tradizioni e culture
di ogni Paese straniero
con animo aperto,
leale e sincero.
Ammirare le albe e le aurore,
i magici e rossi
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In quel luogo
dove il cuore si fa
pozzo senza fondo,
attingi amore,
attingi tutto l’amore
che vuoi senza esitare -
mai
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Come nebbia si insinua nell’anima
e l’avvolge in un freddo abbraccio.
Come una bestia ti azzanna il collo
blocca il respiro divenuto affanno.
La tristezza è una lacrima che scorre
giù per la guancia e si perde nel buio.
Un ricordo che tormenta
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Lascia che sia
il calore del suo raggio.
Caddi anch’io
sulla via di Damasco.
Con dita di diamante
scarnisti le orbite di pietra.
Il dolore
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Versi vestiti di poesia
vola con ali di fantasia,
ali di vento vivono di allegria.
L’azzurro del cielo stamattina
chiaro come occhi di bambina,
si riflette sui capelli, birichina.
Un raggio d’oro ti accarezza,
splende il tuo volto e il tuo
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Dall’onda azzurra verso me veniva
il canto melodioso di sirena,
il dì che il cielo avea color violetto.
E quando piano piano a me appariva
di donna le sembianze sull’arena,
con forza il cuore sobbalzò nel petto.
M’avvidi ch’eri tu, la mia
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E nel dolore splende il mio sorriso
ardente capricorno innovatore
amante del più triste paradiso
freccia nel vento furbo controllore
capace nel suo essere furore
di attraversare i mari e le correnti
e lo ritrovi in fasce precettore
dei sogni e
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Non sono i ricordi
a fare male al petto
né i tramonti perduti
lungo la riva del fiume.
Non sono le lune
che hai amato un tempo
per veder morire
un altro cielo all’alba
quando le stelle sanno
di dover svanire
e lasciare il tempo
alla luce
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Date le condizioni in quel percorso,
ugual non gradirei se rinascessi:
di come andò in quel tempo ho sol disgusto
con poche cose belle a ricordare.
Ben altri i sogni miei da quanto ottenni
diverso un po’ concesso assai più tardi
e pensier mio
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Di notte a luglio
presso le fontane
ballano le lucciole
e mandano in estasi
il mio cuore, cuore
gonfio di amore.
Ti vengo a cercare,
amata donna mia
non posso restare
lontano dall’incanto
di abbracciarti e baciarti,
io, abbagliato e
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Come non rimanere scioccati
dalla bellezza che dintorno respira
fluttuando in maniera incredibile
ampliando ogni piccolezza
che mai avremmo potuto pensare
risalente persino a tempi passati
lascia in noi un senso d’incredulità
per come a volte
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Il cielo è in rovina
come il mio respiro sconfitto
dai giorni a venire
e dai respiri di vento ignaro.
La notte è in silenzio
come non si sentiva da ere
e il calore dei nuovi sogni
spira piogge malefiche
che sanno di veleno
e di gocce
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Si squarciano i cieli
quando sale l’alto
pensiero umano
e si fanno strada
e si fanno siepi, poi...
eco la piazza, da sempre,
per loro preparata.
I cercatori
dello Spirito creativo,
coloro che vivono
guardano il cielo,
la loro dimora è là
ai
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Cercando di convincere
chi seppur incerto si barrica tra due fuochi
onde non farsi estirpare quei bastoni
inseriti con forza in terreno fertile
pronto a soddisfare esigenze inaspettate
il tutto farà convogliare ogni sua intraprendenza
per scopi
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 | Mare sconfinato,
azzurro, profondo,
con le tue acque bagni
terre di parte del mondo.
Osservi, ascolti,
testimone della storia,
quel che senti e vedi
annoti nella memoria.
Cosa ci racconti
di chi lascia la sus terra
per sfuggire alla fame
e
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| Silenziose e miti
illuminate da piccole lanterne celesti
si rincorrono senza fine
in una danza magica
Le luci soffuse accompagnano
parole nascoste negli angoli della notte
Voci in sussurro
in ascolto dei respiri del cuore
Sorridendo al
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| L’ambizione è un fuoco ardente,
un desiderio insaziabile,
che brucia nel petto.
Un’energia inarrestabile,
che alimenta
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| Circa dumil’anni o poco meno,
ma sembra, guasi ancora, de vedello
che arimira er porto, gnentemeno,
come rapito da un
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| Dormono i cieli
nelle mie albe luminose,
non sento i passi dell’infinito
che va alla ricerca
di chi ha in sé
le mille domande
che non hanno risposta.
Ed io fragile ed incapace
di donare la pace
alle menti, come la mia,
mi alzo e cammino
su
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Non ti dico di andare
ma di ricordare le notti
e le loro lune d’argento
quando il vento soffia via
lentamente le nuvole
e il cielo diventa un sogno
da respirare piano
con l’amore dei giorni.
Non ti chiedo di tornare
con le stelle nel
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Ricama la tua voce
delicate viole
Orlo sul telo di questo amore
che rozzo si ingentilisce di fiore
È tuo il suono
scandisce l’aprirsi al sole
la carezza di una e dopo un’altra parola nuova
primavera di lingua amorosa
ricordi? mi dicevi
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Sto fermo ed osservo ogni particolare del tuo viso,
il naso: bello roseo, mi sembra familiare;
l’orecchio ha la forma di un cuore.
Le tue mani, così piccole e perfette:
le dita, le unghie sembrano disegnate.
Tu dormi e io non mi stanco di
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Che vuoi che sia il mio amore antico mare
dove Afrodite giacque con lo sposo
col vento tra le labbra sue invadente
a trafugare baci
e tu che inavvertita al petto piaci
mi cerchi in ogni modo e in ogni luogo
col santo desiderio degli
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Perché continui a guardare quello che fa stare male
ti piace forse soffrire
non credo proprio
ed allora pensa ad altro fai una giravolta
prendi la lenza attacca l’amo
e getta più lontano possibile ogni pensiero
inutile rodersi quando non c’è
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Un poco frastornata è al richiamo la micina
Nerina poco dopo dal suo arrivo nel giardino
e poi chiamata per quel suo pelo
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Credere di poter lasciare dopo di noi qualcosa di unico
ogni giorno più forte quando quel battito si fa in quattro
per ricordarti che tutto ha un inizio ed una fine
guai vivere con la paura
significherebbe non poter apprezzare
quanto sotto ai
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Breve, cruda, spietata
sensazioni intuite, percepite
delineano nitidi contorni
Ad ogni approccio
ferita nello spirito
mi ritraevo.
Neri
taglienti come spade
i tuoi occhi
incontravano i miei.
Dolce, sorridente
non per me però.
Aspri i
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Sarà un pugno nel cuore
come prima non era l’amore,
mi sono svegliata nella notte oscura
con l’anima a pezzi
e gli occhi
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Non ho voglia di respirare
né di vedere la luce
di un giorno sempre uguale
non ho tempo per piangere
i miei dolori che scorrono
veloci vicino a sguardi
indifferenti e distanti
dalle ombre di un cielo morto.
Non ho voglia di aprire
gli occhi
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L’ora che mi culla
quella che il dolore invade
l’ora che cattura
quella che scopre la Verità
è infinitamente dolce
canta con la tua voce oltre il limite
delizia del cuore e della mente.
Infiniti vortici mi catturano
arsura che mi rende
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Quel tuono che rimbomba,
che squarcia il silenzio,
è l’assordante pianto di chi si rassegna.
Quel lampo che ti sfiora
è il mio ultimo sguardo...
ultimo sussulto di un cuore
che nel buio si ritrova,
solo, disperato e innamorato.
E quella pioggia
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Sole Pioggia Neve Vento
niente che possa essere d’intralcio
onde porre fine a quel qualcosa
che sino ad oggi è stato vero pane quotidiano
trovando in esso semplicità
ma anche tanta manna per andare avanti
senza scovare intoppi che di solito
privi
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Ci sono tante cose
che potrei dire
prima che il tramonto
ponga fine al giorno
ma preferisco
il silenzio del tempo
e lascio che tutto scorra
fino a una nuova alba.
Ci sono poche cose
che potrei fare
e decido di respirare
il profumo
che
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È riduttivo. La macelleria
è quanto mai spazziale... devo dí!
È un risto- bistrò-trattoria
capace de potette
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Vera femmena cagliosa,
tu sì femmena addirosa,
chiocca allera, battagliera,
fatta proprio ‘e una manera
ca te dà soddisfazione
ca fa ricca ogne occasione.
Degna femmena ‘e rispetto,
tu sì femmena ‘e libbretto,
cu sti mane attarantate
ca se
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337786 poesie trovate. In questa pagina dal n° 7161 al n° 7220.
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