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♦ Pierfrancesco Roberti | |
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Le 74495 poesie pubblicate dagli autori del Club Scrivere
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 | Alla scoperta del senso della vita
un giorno antico che già splendeva al sole...
Ombre di compagnia e frescura avita,
presagi senza limiti e parole,
andavo ragionando senza basi,
creandomi un futuro luminoso,
senza ma o incidenti, senza un
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| Se potesse il cielo custodire il tuo nome
i sorrisi cadrebbero nel petto
Aurora di rumore
Come navi bianche e senza timone
melodie alla deriva, scie
guaderebbero le rive
Approdi di parole scomposte
le mie
fantasie d’amore in divenire
le
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Aborro gare contest e premiazioni
carrellate di versi in pentagramma
e tu che sei dei cori la mia mamma
armeggi coi tuoi voli... ostentazioni
del senso che non muti e ti diverti
a fare da mossiere sopra il prato
al gruppo dei cantori
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Nascosto nella nebbia
delle rive del Tibisco
avverto la paura
ed il pericolo intuisco,
un urlo disumano
esorta la barbaria
intanto prende forma
una guerra leggendaria
Il popolo degli Unni
marcia possente,
spreco di sangue
di gente
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Portano il giorno come un peso lieve
le donne che tremano e poi resistono,
hanno passi incerti, parole in breve,
ma dentro al petto tempeste insistono.
Sanno cadere senza far rumore,
ricompongono il cuore con mani lente
e mentre il mondo le
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Tu che risuoni nelle brulle parole del silenzio il piccolo usignolo che canta
o meraviglia di una neve che cade soffice come la farina
bevo il miracolo delle stagioni colorata primavera di viole.
fulgida stella che cammini solitaria nella strada
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Districarsi
per non rimanere succubi di chi con parole o sguardi
vorrebbe poter mettere a disagio
diventa sempre più difficile
se non prendiamo rimedi
basterebbe avere meno cuore pensando solo a noi stessi
conducendo in porto quanto più
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Non cerco Dio
nel recinto delle paure
né nelle chiavi arrugginite dei dogmi.
Lo cerco nel respiro che si apre
nella domanda
che non chiede permesso.
La fede non è un muro
è una soglia attraversata
ogni giorno, scalzi
con la mente sveglia
e il
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I fiori non muoiono
lasciano il ricordo
del loro profumo
e i petali sparsi
a fecondare la terra
e la nostra anima
corrosa dal tempo
e dal buio che scorre
come un fiume malato.
Tu non sei mai morta
sei solo nascosta
in questo vento
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Se arremolinan las nubes anunciando tormenta,
como viajero lejos de casa, el viento
susurra entre las ramas de las mangifera.
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Los pájaros huyen con gran alboroto
y en el gallinero se forma un tumulto.
.
La señora Li Quingzhao,
murmurando entre
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Quando il mondo
avrà per me esaurito il suo canto
guarderò verso il cielo
immenso e stupendo:
allora io vedrò Te, mio Signore
e ambirò sfiorare l’aria
e impormi sul tempo
per rendere fulmineo il mio moto
e raggiungere,
più della celere
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V’è trambusto in codesta vita,
allor in prece si ricerca
fra’l sospiro di retta via,
ove il Dio sempre alberga
Ma il malanno or insidia,
ché d’inferno è munito
e l’animo attanaglia
col suo forte ruggito
O per Dio!
Allontana il passo
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Sera carica di passioni
dove il silenzio esala
in brividi di emozioni
mentre la’ fuori il buio cala
quando nessuno ha più tempo
per te nel tuo isolamento
e attendi un momento
che condivida il sentimento
dall’anima e dal mio cuore
tra
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Ero lì con te,
anche quando il silenzio
riempiva le stanze
più delle mie stesse parole
e ora che il tempo passa
come polvere sul mio cuore
ti ritrovo nei piccoli gesti
e nei dettagli della quiete.
Ero lì con te
e continuo a tornare
ai tuoi
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Canto la donna strappata alla notte,
con le costole rotte dal silenzio,
quando la porta sbatte e lo scuote
un nome urlato senza consenso.
Canto la donna che ingoia l’offesa,
che lava il sangue dal pavimento,
che all’alba appare quasi sospesa
tra
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Pensieri
immagini che si rincorrono come a voler fuggire
per non essere imbrigliati
in un mondo che di bello non ha proprio niente
ogni dì una novità si sparge sul selciato
creando infinito disagio
niente più che inciti alla vita
se non quegli
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Quante volte ho pianto da solo negli anfratti di un ospedale
quante volte ho pensato alla morte per risolvere la disperazione dei miei occhi.
Nei corridoi dell’ospedale ho imparato a resistere nel tenero vento di Gesù
è sbocciato il coraggio di non
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Inatteso l’amore si fa sentire
profondo come ferita che guarisce
antico come primo respiro del mondo.
Non urla, pulsa...
Pulsa nelle vene della terra stanca
nei cuori spezzati che non chiedono più nulla
nelle lacrime cadute senza testimoni
in ogni
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La notte mi ha deriso
non è più il mio rifugio
il ventre che prometteva
nuove danze e le ferite
aperte dalle lame sottili
affilate sopra il cuore
che batteva senza sosta
un pallido respiro, nero
con le ombre del sentiero.
La notte mi ha
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Impazzivo per te
andai alla fonte
quella del mio vivere
e lì non ti ho vista
all’ora presi il treno
per cercare il tuo viso
veloce andava
fra le finestre aperte
nemmeno lì ti trovai
tornai sui miei passi
là, alla sorgente
di quel tutto mio
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Nel nulla che si frantuma
si disperdono i giorni
come fossero solide ore
messe in fila
per far dispiacere alla luce
nel niente che si consuma.
Frammenti sotto le dita
feriscono la pelle
lasciando tracce al buio
che si scompongono
in attimi
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Follia scabrosa di un incisore ladro di sogni
fuliggine di versi sporcata dalla cenere del fuoco
o poeta segno bipolare di un pianto di stelle.
Bellissima malattia di un cielo colmo di arcobaleni
sporca penna che scrivi le tue amarezze sulla luna di
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Nel vuoto che dilaga e tutto inghiotte,
lo sguardo tace, spento dall’orrore,
la carne vive il peso delle botte,
la vita sanguina del suo dolore.
Tra i rovi che si intrecciano sul petto
restano segni amari, cicatrici,
prigionia oscura che divora il
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Sillabicando si ritorna a scuola
undici mosse giuste da inglobare
una con l’altra unite all’inventare
quella strofetta a tempo che consola.
Sillabicando ecco la parola
un gioco da impostare e coniugare
coi timbri e con i toni del rimare
col punto
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Ci sarà pure una motivazione
per cui tutto sembra andare a rotoli
cercare aiuto per l’incomprensione è dovuto
onde ricominciare ad usufruire di quel pacchetto
che una volta con fiducia si faceva sentire
mettendosi in mostra allorquando con fare
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 | Non posso che dire grazie,
perché hai preservato la mia luce,
sei la mano che accarezza,
prendendo per mano il tempo che scorre.
Mentre il vento sussurra storie
e scolpisce ogni anno volato,
tu hai accompagnato la vita,
con curiosità e dolcezza
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| E’ Natale, Natale per tutti,
Gesù è nato nella grotte,
i Re Magi sono andati a trovarlo
portando oro, mirra ed incenso,
ma questo per me non ha senso.
E’ vero, è Natale per tutti
che hanno la gioia nel cuore
dove alberga soltanto l’amore,
ma non
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| Il Natale mi ritrova stanca
con dita che sfiorano il gelo
e il sospetto lieve
che il mondo chieda
più di quanto si possa donare.
Le strade scintillano tese
invitano con grazia fittizia
a entrare nella loro festa
ma basta un passo
e già sento
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| Danza le mie albe
vola le mie notti
la luce arriverà
e sarà un ricamo
il ricordo del buio
avrà aloni di luna
attorno alle nubi
e nessun dolore
da tessere nel cielo.
Danza le mie stelle
la pelle che muore
sulle labbra chiuse
da un respiro
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| Ripenso e corro sui miei passi
dove ho lasciato cadere emozioni,
ho cercato in quel parlare senza voce,
una carezza nel cuore
dove hai seminato amore
e, nelle mie mani che hanno stretto forte le tue,
ho sentito la vita finire tra lacrime e dolore.
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A cuor pulsante ed anima stravagante,
arranca e spera la sfera del mattino,
alba sognante, fessure ad aprir al sol dormiente.
Qual sogno di libertà vagante non vide il buio,
qual sogno sognante e veritiero,
alzò in volo come farfalle,
aria pulita e
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74495 poesie pubblicate su questo argomento. In questa pagina dal n° 511 al n° 540.
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