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Albero vital e luce ad abbagliar mondo,
sublime fioritura, amor ad intesser vissuto,
nascere e morir girotondo ad unir unione,
ove ognuno se stesso ritrova.
Mondo disperso ed amareggiato,
sociale comportamentale e strani amori,
candide anime e
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Quando canti canto veleggiando lo spirito del silenzio
schiudere le stelle nude dei papaveri.
Affondo nel burrone colmo dei rovi scostati d’uno stelo
sospiro la profonda notte dei drammatici sogni.
Rinasco nel vento che accarezza il sole.
ho scritto
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Il bosco svela il suo segreto antico
tra i ricami di luce e di smeraldo,
ogni radice è un vecchio padre amico
che tiene il passo della terra saldo.
L’acqua del fiume è un musico d’argento
che scrive versi sopra la pietraia,
mentre la danza
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Arriverai sì fino là
non sarebbe la prima volta
ove un vagito ieri fece la sua comparsa
centoventisei sono gli anni
pochi per dimenticare
tanti da spulciare
quanto basta per riattivare la fiamma
ogni volta sguardo esplorando sale sino
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En el alféizar gris se inclina el día,
y el viento anuncia sombras en la piel;
la tarde se deshace en lejanía
mientras la lluvia aprende a florecer.
.
Los árboles se agitan sin consuelo,
desnudan su memoria en espiral,
y cae sobre la tierra, lento,
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Non ho polvere tra le dita,
perché dita non possiedo,
né impronte lascio sul sentiero
che al passo degli uomini invita.
Sono il brivido che scuote la vela
ma ignora il peso oscuro del porto,
un respiro che tra le nubi svela
l’azzurro vasto -
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Non è una stella
che ci ha traditi
non è una luna
che reggeva
il cielo oltremare
quando la notte
sembrava svanire
tra due ali di cera
bruciate dal vento.
Non è una nuvola
che ci ha dato
quelle poche carezze
non il sorriso
promesso al
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Ti ho ancor nel mio cuore stretto,
ma per te non mi struggo,
lungi da vagheggiar
l’appassionato tuo ritorno.
Mi vibra forte in petto
più alto glorioso Amor,
che l’animo mio di sereno alimenta
fin dal primo baleno di mia esistenza.
È a me
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Italia mia ragazza di maniera
ti vedo palpitare e... pronta all’uso
boccheggi sopra un mare illanguidito
dai raggi fluorescenti del passato
con la tua storia adatta a ricucire
un volto mesto e bleso all’imbrunire.
Italia mia eterna
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Riemergo da me stessa
nuoto in un cielo denso
senza mare
senza stelle.
Scendo
e il silenzio si fa marmo
duro, immobile
ogni pensiero
eco scolpita
delle mie cadute.
Nel fondo
non ci sono mostri:
solo il mio nome
che si specchia
in acque
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Che sia mistico o divino
è al mattino all’aprir degli occhi alla vita
che m’avvedo d’avere dentro me
tutto ciò in cui credo,
seppure a volte rimango un po’
a sognare un mondo che da sveglio
non riconosco, molti di chi fuori incontro
agiscono
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Morde il cielo nel sangue della notte.
parole morte sospirano nell’aurora fredda d’autunno.
Sogno il burrone dei pensieri che cadono dalle stelle
faro che palpita dei vecchi sentimenti di una rivoluzione gentile.
Frusta il silenzio di un sonetto d’un
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Credere che il motivo per il quale
il mondo faccia girare la testa
non sia condiviso dai più
.
se ci soffermiamo a distinguere
ogni effetto che produce dentro di noi
come se fosse il vero artefice
di quanto intorno pullula
.
basterebbe mettere un
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Siamo rami che cercano il sereno
con le radici strette nel dolore,
portiamo il lampo e il brivido del baleno
dentro le vene, muscoli del fiore.
Il mio pensiero è un argine che cede
sotto la piena della tua bellezza,
l’anima nuda finalmente
leggi

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Alle soglie del borgo, un fiume antico
distendeva l’acqua nel suo respiro;
aveva il passo remoto della luce
e in ogni ansa del pallido suo corso
pareva trattenere il tempo intero.
Lo chiamavano fiume della memoria:
serbava l’ombra immersa dei
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 | Avevo con me
tanti
che non ci sono più
ed ero piccolo
fra loro.
Ero matricola.
Guardavo
e imparavo.
Ed io adesso sono loro,
le loro vite,
i pensieri con loro,
le parole condivise,
i racconti,
la vita.
Io sono
il portato di
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| Sotto i passi neri della notte
solo, cammino
alzo gli occhi e,
non vedo che:
buio, buio e buio,
se c’è un filo di luce,
quello lo dà lo spirito mio,
lui ha il suo Dio, che
al buio non lo lascia mai,
così, il cammino mi è leggero,
il domani sarà
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Non c’è pace
e spengo i tuoi occhi
il ricordo nero
di qualche parola
pronunciata piano
per non morire
di nostalgia
o di dolore sfumato
prima della sera.
Non c’è anima
in queste carezze
che ancora segnano
la pelle e le ferite
rimaste a
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Umile, paziente amica terra,
concedesti passaggio ai miei passi
da quando dimoravo la caverna:
secoli passati inosservati.
In antico protetta da foresta
opposta al cielo, vicino a Dio,
scegliesti amici lampo di sole
e la luna di stelle
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Intrinseca mirata spinta
sussiste nell’alienata mente
di chi vuol impassibile affrontare
la sfida di andare.
E tu impettito via sei andato.
Mille ragioni di fuoco
e nuclei di idee variopinte
sorgono nel solingo petto
di chi vuol decidere di
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Il cielo si tinge di tristezza.
Il sole si nasconde tra le nuvole
per la vergogna.
Un altro bambino
è stato ucciso da un
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Del desiderio io canto e non è pace,
ma un urlo bianco dentro la tempesta.
È la mancanza azzurra degli astri,
quella distanza che mi scava il petto
e mi costringe a mendicare il cielo.
Io sono un mare senza più la riva,
una ferita aperta sulla
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O poesia ultimo faro prima del burrone scosceso di tombe
nel silenzio della feritoia perdo un sogno morto di parole.
Bacio della terra che sveli il verso costretto di vento
luce dell’anima che respiri la miracolosa briciola della notte.
Ai confini del
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Se potessi donarti qualcosa
non sarebbe un gioiello
né una parola lucidata dal tempo.
Ti darei i miei occhi
solo per un istante
il breve spazio di un respiro.
Così vedresti
come il tuo nome
illumina le stanze dei miei pensieri
come la tua
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Di sicuro la cordialità ripaga sempre
anche se potremmo non essere creduti
l’importante che si sia pronti ad abbattere
ogni diceria che potrebbe contrapporsi
ad un sentire non veritiero
motivo per il quale non confondersi
con piccolezze che
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 | Cammino col passo di chi sa e non dice,
custodendo il fuoco in un palmo di mano,
mentre il mondo fuori, calmo e felice,
mi guarda passare e mi crede lontano.
Sono autentico di fronte al mio solo destino,
senza maschere, senza più finzione,
scelgo
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Siediti pure qui sul bordo del letto,
non serve nascondere il freddo falciato
ti guardo negli occhi senza alcun timore,
sei solo un ritorno che avevo aspettato.
Ti ho vista venire a bussare alla porta,
rubando il respiro a chi m’era pilastro
hai
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Anche da lontano
avverto la fragranza
della tua pelle e del tuo respiro,
e par che della tua voce suadente
l’eco mi giunga,
come in un sussurro leggero
nella carezza del vento.
Mi chiedo
dove posi la tua fronte,
quando mi cerchi
e il
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Il tempo si è interrotto,
avvolto in un sudario di immagini sbiadite.
Di quanto silenzio è capace la mia voce?
Ascolto il filo sottile della vita aggrapparsi
- vorace e testardo -
al giorno che mi culla.
Cammino scalza
e mentre affondo nel
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Nella notte del buio fecondo
navigo io nel mio mondo
e cerco e raccolgo
i nuovi pensieri
dell’uomo che cammina
e, quando li ho in mano,
piango un po‘, poi
ripasso la storia tutta
e mi sento un guerriero
senza fucile e polvere da sparo,
così, mi
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Vedo solo la morte
lei mi cullerà
in un nido di buio
lei mi parlerà
con il dolce silenzio
delle stelle spente
e non avrò dolore
né il vento che soffia
quando tutto è alla fine.
Sento solo la morte
le foglie rubate
alla primavera
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Resto
prosciugata di luce
con linfa amara
a riproporre
il riflesso logoro
del mio esistere.
Non basterebbero nemmeno
capriole di nuvole
inghiottite
in apnea di pensiero.
Anche voli pindarici
di locuzioni agghindate
di classicismi
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 | Fermo l’immagine
schiudente una scena
d’essenza nostre pagine ...
sempiterna sirena.
Rimarrà inciso
sull’album della vita
pur se fato ha reciso ...
ma unione è infinita.
Imperituro sorriso
che ogni istante mi dai ...
cielo il tuo viso
e non
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| guardo il sonetto che cresce nel sole che scalda
riempimi del bacio che vibra un brivido caldo
soffia il vento ogni istante quando profuma i tuoi capelli
Due amanti felici fanno un solo pane,
una sola goccia di luna nell’erba,
camminano due ombre che
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| Non è vero
che gli uomini scompaiono.
Alcuni restano
nel modo in cui una casa continua a respirare.
Nel quadro elettrico
dove una scritta ordinata
dice ancora alla luce
da dove tornare.
Nel freezer
dove il tempo è stato piegato
in sei
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| Quel bisognino è capace di depennare
qualsiasi effetto che potrebbe essere d’intralcio
ad un vivere sano e collaborante con chi
fa di tutto per risultare alla pari
ponendosi con la massima riservatezza
comportandosi in maniera eccellente
da non
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Disamore disincanto
gioco a carte con il cuore
e fin troppo mi diverto ad ignorarlo
pur se corre avanti e indietro come un tarlo
e si adatta ogni momento a fomentare
le mie labbra pronte a farsi salmeggiare.
Disamore non mi vanto
vero baro finto
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Ammetto la mia crepa senza vergogna:
a volte la tristezza attraversa il cielo
come una nube lieve e passeggera.
La lascio andare; l’azzurro ritorna sempre.
.
Non chiamo infelicità il giorno
quando il vento si fa contrario.
Imparo dal mutare delle
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Del desiderio io canto, fame ardente,
angelo cieco che morde la carne,
stella sepolta nel sangue dell’uomo
per ricordare ciò che non ha nome.
Nasce nel varco segreto del vuoto,
dove l’anima trema e si tende
e con mani ferite d’invisibile
tocca il
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Non più il "tu" quel piccolo idillio
o il "noi" privato quasi intimo,
tra il tunnel dei bimbi calpestati
nel loro grido muto
e il sesso violato della donna
è un mondo fucilato.
Scriviamo con la smania
della carne che scotta
fra le macerie
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Piuma cinerea, funesto presagio
guardo ad un sole che gelo non scioglie
piego leggero fra dita tremanti
parole e pensieri che mente rifiuta
Dolce la notte, antica compagna
s’impone suadente al riposo anelato
sussura all’orecchio parole
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Le carezze nuove
schiudevano confini
e il buio sulla pelle
non era che ombra
livida sui bordi
dei sogni che nascevano
lentamente, come stelle
rimaste a guardare
la notte aperta fra noi.
I baci rubati all’alba
rimaneva appesi
alle labbra e
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Or divien dì lieto
al cantar de l’ugole in festa
al divenir d’un novello mattutino,
che l’umor allieta
Or germogli già risuonano
d’odorosi effluvi
a sprizzar di brezza lieta,
ridondanti su nell’aere
Or sì giunge primavera,
che’l tepor già sì
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Ci fu in un tempo andato
un piccolo bimbo nato
in una nuda grotta
che nel tempo con amore
fu ricordato come figlio del Signore,
ora che di tempo è passato
imponenti Basiliche hanno a lui dedicato.
Chissà se nel tempo
il tempo abbia perso
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Nuvole tinte di grigio, d’oro e d’argento,
che senza sosta seguite veloci il vento,
in cortesia ditemi per davvero:
avete visto la dolce stagione sul sentiero?
<< Chiedi al grande astro brillante
che dall’alto irradia da mattina alla sera,
ti dirà
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 | Tuo nome ho pronunciato
contemplando il mare ...
da brezza accarezzato
fuoritempo ad amare.
Chissà se arriverà giorno
in cui potrò ascoltare
i passi del tuo ritorno
verso nostro altare?
Forse mi perderò
tra note d’incanto
pur se mai scorderò
il
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L’alba graffia i vetri dei grattacieli,
Milano si scuote come un corpo che si desta,
le strade ingoiano passi ancora frastornati
e il cielo si tende come pelle manifesta.
Il Duomo trattiene l’eco della notte,
tra guglie che tremano nel chiarore
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La furbizia
nasce nell’ombra.
È un animale nervoso
che corre tra le crepe del mondo
convinto che la notte
sia la vera forma della vita.
Impara presto
la geometria delle curve
i sorrisi inclinati
le scorciatoie
che sembrano vittorie.
Per un
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La notte è un antico scrigno silente,
raccoglie echi che il giorno ha sepolto,
come un baule di foglie sussurranti,
dove il vento intona nomi svaniti.
Quando le strade si svuotano in un soffio,
i segreti si animano, respiri sommessi,
simili a
leggi

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Giacca di carta respirata di vento
la tua terra suda della morte della speranza.
Quanti morti canta la strada di un cemento di solitudine
figlio di immigrati segnati dalla povera dignità del silenzio.
Arrivederci Rosalida signorina delle lacrime
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Spezzo le onde
di questo cielo
non ho ricordi
da cancellare ora
non ho più dolori
né ferite da guarire
sulla pelle triste
di un gelo che resta
dentro al petto.
Cavalco le ombre
per arrivare a sera
e danzo le stelle
per non
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La gioia del vivere
vive là distesa
sulla piazza del mio esistere
e là, mi aspetta, mi cerca,
mi dona tutta la sua vita,
e scendo nella fossa
di una stagione
figlia di un secolo
che pace non ha.
Allargo le mie braccia,
mi carico di un
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 | Al mio fianco nei tuoi anni io veglio,
come luce che arde nella sera,
sei la voce più pura e più sincera
e nel cuore ti proteggo, dolce figlio.
Nel tuo passo rinasce il mio germoglio,
come terra che attende primavera;
ogni sogno il mio cielo
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Tenero candor ove corron parol soavi.
Mar ad ingrandir visuale,
pensier dinamici ed avvenenti,
ad ingentilir mente.
Tracciar in lontananza fervido percorso,
cuor gigante e anima esultante,
ricordi da ricordar ad occhi aperti.
Lassù nell’orizzonte
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Spesso ci ritroviamo spalle al muro
inariditi nell’anima, senza capire perché
oppure con quel sentore
di essere incompleti
come se in noi non avessimo doni
da moltiplicare nel volgere del giorno.
Capita a tutti prima o poi
ed è così che
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 | Chissà se un fiore nascerà
dalle rovine di un sogno.
Pensiamo per immagini,
ma slegati e senza tremiti,
siamo come morti.
Il giusto insegue la verità,
ma dentro la verità
senza niente perdere
si arriverà in pochi.
È tempo
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| nel corridoio dell’ospedale vivono i rotti del silenzio
lacrime del disequilibrio
urla lo psicotico legato dalla cinta del pensiero
gli infermieri parlano con empatia alla disperazione degli occhi
lì siamo tutti disperati ci abbracciamo come
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La notte scende come un lento velo,
fiato posato sulle cose mute
e il mondo piega il suono e la memoria
dentro un silenzio vigile e profondo.
Quando le strade cedono al vuoto,
qualcosa si discioglie nell’ombra,
segreti come inchiostro dentro
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Signore, non ti chiedo,
non ti chiedo risposte,
solo un respiro
che non mi spezzi.
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Lascia che il mio sapere
si pieghi
senza frantumarsi.
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Sono fatta di domande,
di luce incompleta,
di amore che tenta.
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Se devo portare il peso
di sentire
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Nell’alitar di primavera
lascerò nel brillio del sole
le mie sensazioni
perché diventino luminose emozioni,
il mio respiro nelle onde del mare
perché gli doni il mistero
d’intrepidi sogni
ed evochi per lui canti di sirene.
Adagerò sulle sue
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338181 poesie trovate. In questa pagina dal n° 21 al n° 80.
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