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Ieri pubblicate 23 poesie e scritti 35 commenti.
Poesie pubblicate: 364’228Autori attivi: 7’453
Gli ultimi 5 iscritti: Derosas Michele - noemist - Lucia Silvestri - Ivan Catanzaro - Simone Michettoni1 |
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Resto ferma qui,
nell’attimo che non chiede nulla
se non di essere ascoltato.
Una corrente sottile mi attraversa,
non ha nome,
non cerca risposte,
fa solo vibrare il margine vivo delle cose.
Sento il cuore aprirsi
come una finestra socchiusa
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Bellezza che si rinnova ogni dì
niente riesce a pensare se non al rinnovarsi
per essere sempre al centro dell’attenzione
per lei il futuro non esiste
credulona com’è all’evidenza
il dopo non la riguarda
immortalità sgorga da ogni poro
tragitto
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 | Vorrei che il tuo volo fosse
la tua più grande libertà,
un soffio leggero che attraversa
l’azzurro della vita, dove i sogni
si spezzano in mille frammenti
di luce, e l’anima tua si eleva
senza paura, senza limiti.
Lascia che il vento
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| E’ entrata la luce nei miei occhi che sorridono stelle
il cuore rallenta la testa cammina il silenzio sanguina tramonti.
S arrende la pace nell’abbraccio che consola i fiori della pietà
palpita il coro dei cirri colmi delle lacrime degli angeli.
S
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| Mi cerca l’alba
nella valle del tempo,
ho cento ragazzi
che giocano con la vita,
mi lascio andare
e sono il loro maestro,
vivi alto, mi dico
non sogno, è realtà,
su di me adulto
si ferma la gloria
del tutto che cambia,
fratello che non ti
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Vorrei correrti incontro,
Giovane Nuovo Anno,
per elencar con te le urgenze
del mondo,
che ti giungono già innanzi
senza appuntamento.
Dello sgomento che vive la terra
ti vorrei narrare,
delle grida delle afflitte madri
e dei figli
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Si può aver
questo e quello,
ma se v’è mancanza
d’Amor d’una gentile dama,
allor v’è sol lagnanza
e mesta divien vita
in abbondanza senza fragranza
Allor ci si domanda:
ove sta dilemma?
Nel patir ad oltranza,
senz’affetto né
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La nostra storia
è finita, mi hai detto
come se non avessi
tossito ogni secondo
del nostro silenzio
come se non fossi
passato dall’inferno
dei nostri pochi sogni.
La nostra storia
è finita, mi hai detto
e allora perchè
mi hai gettato
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Alba di inverno fredda e distaccata,
sdraiata sui tetti come gatti in letargo.
Il cielo trascolora da roseo in azzurro,
così navigano stanchi pensieri
sull’infranto mosaico della coscienza
ancora avvolti nei sogni stropicciati dal sonno.
L’amarezza
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Ti proteggerò
prima nel nome
e oltre nel tempo,
nei passaggi segreti dell’anima
dove la luce impara a nascere
dal suo stesso tremore.
Ti proteggerò
da immagini che feriscono
da parole cadute
che visitano la notte
quando il cuore si divide
e
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Custodisco nel petto una bussola stanca,
gira piano, come se il nord esitasse
e ogni passo diventa una domanda
che il silenzio mi posa sulle spalle.
Sono fatta di rive che cambiano forma,
di maree che arrivano senza spiegarsi
e quando l’ombra
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Tornare sui luoghi dei delitti
indice di un desiderio indescrivibile
fatto di nostalgia che imperterrita si accanisce
sfruttando momenti di ricordi
accarezzati da sguardi che nel vagare
si soffermano proprio là dove il tutto è nato
ritrovo ancor
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Palpita la poesia nell’anno che cade giù dalle nuvole
vibra la voce tenerissima dell’arcobaleno.
Respirami il silenzio che risuona la giustizia delle stelle.
fatti grande dolce luna e riempi gli occhi dell’universo.
Anno nuovo che bevi il vino dei
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Mi siedo sulla sponda del mattino
ondeggia del cielo la finestra
mentre il buio esala nel suo declino
la luce annuncia la sua festa
non c’è di vento voce
l’orecchio suo e’ di pace
ma c’è un miracolo d’amore
allarga le braccia il chiarore
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El “ahí” se inclina hacia tu cercanía,
el “allí” se disuelve en lo ocultado;
el Tiempo, que respira en lo sagrado,
teje su luz en sombra y lejanía.
.
Fue pulso en tu pasado, fiel testigo,
camina en tu presente, silencioso,
y guarda en lo futuro lo
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I
Quando i regni erano ancora molti
e le strade non giungevano lontano,
quando i segni discordi sulla terra
mutavano il mondo in misure diverse,
sorse il Sovrano dal ferro e frastuono,
cresciuto nell’ombra delle armi antiche.
Vide la frattura
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Liberami
da questa prigione
salvami
da questa follia
che mi porta da te
esangue
nudo come un verme
evaporando amore.
Salvami
ed io ti salverò
estirperò quel male
che a volte
non ti lascia respirare
quell’animale
che ti sbrana
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Ti ho ritrovata, quasi per caso
dietro quest’ultimo angolo
sulla strada da me percorsa
nell’interezza dell’anno
eri lì, quasi nascosta
ad aspettare chi mai ti volesse
incerta com’eri della tua giustezza
nel volgere del tempo
ti ho vista, da
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Non saremo
come cielo e terra
avrai il tuo riparo
solo fra i sogni
e la culla delle stelle
avrà cento occhi
per guardare il buio
e i cuori del mondo.
Non avremo
altra luce e oscurità
se non all’alba
quando il sole rimpiange
le lune dei
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Buon anno ‘e conseguenza
‘o dice zi’ Vicenza
ca dato ‘a cunfidenza
m’ha chiuso int’ a dispenza.
Buon anno a Piripicchio
c’ ‘o poco e c’ ‘o paricchio
ca si se scorda ‘o sicchio
le vene ampressa ‘ o ticchio.
Buon anno a chist’ammore
ca ormai
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Dammi da dormire
su letti di baci
e stracci io avrò
per i ricordi anneriti,
che ti rallentano i passi
che ti portano a me,
semina ancora
sulle bianche lenzuola
profomi di giorni
che ci aspettano alla fonte
di un rinnovato amore,
oggi noi due
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Vento che robusto fischi e vai,
il trentun Dicembre che farai?
<< Impetuoso e ardito sui monti soffierò,
veloce sul mare e suoi flutti sbufferò.
Tra i nembi grigi niente urti e contese
evitiam le piogge a fine mese.
Fumi e pulviscoli via
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L’anno vecchio tra poco finirà e mai più
ritornerà, spero porti via con se cattiverie
e malvagità, guerre ed ostilità, per lasciare
a quello nuovo pace e serenità.
Come zefiro di vento si allontani via,
lasciando solo tranquillità ed armonia a
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Sono come un’ombra lieve, guardo
sul tronco stanco del giorno
una presenza che il vento
non ha ancora deciso di sciogliere.
Non chiedermi slanci
questa stagione mi tiene piano
mi veste di silenzi
e di passi trattenuti.
Resta dunque.
Non
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Nel grembo della notte nasce il sogno,
una lanterna viva che nessuno spegne,
si libra oltre il silenzio che lo circonda
come vela bianca tra invisibili leghe.
La poesia lo attende sulla soglia,
tessitrice di echi e di respiri antichi,
con fili
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Quanti botti
forse non si era capito siamo alla fine dell’anno
prepariamoci a soffrire e con noi i nostri animali
uno due tre quattro e non finisce qui
chiudiamo finestre tapparelle porte
persino le tende possono riparare da lampi di
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La speranza vive ad est di un buongiorno
il soffio del mio cuore respira nel silenzio del cielo.
Ancora sorriderò al buio nell’assenza delle lacrime
tornerà a cogliere il fiore che profuma emozioni sincopate.
Occhi che sorridono luce
Abbraccerò i
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 | Chissà dove vanno a dormire i segreti
quando il sole si allontana e restano
bagliori riflessi sulle onde del mare.
Colorando di silenzi la notte.
Notte accarezza leggera questi spartiti
sussurra la melodia
le note di mille violini.
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Qui non ci sono stelle
noi siamo nuvole
segni nel cielo
che il vento ha dimenticato
e speriamo di svanire
senza fare troppo rumore
nel silenzio di una sera
abbandonata da tutti
al suo destino di cenere.
Qui non ci sono lune
L’orgoglio è
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È triste e solo il mare d’inverno,
il Natale non riesce a renderlo lieto.
Senza bagnanti, né donne in costume,
la spiaggia è sporca di tanto lerciume.
È altra cosa il mare d’estate,
è pieno di gente, turisti a palate.
Non ci sono barche, né
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Sono stato guerriero
sotto i venti stravolti
nel campo lassù alto
e là, ho cantato alle stelle,
la gioia mi ha fatto suo
e un Dio buono era lì,
mi ha preso per mano,
la luce aveva come dono,
il canto come Sua forza
e l’amore?
Tutto l’amore, era
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Sarà così, o forse no
eppure ci nasconderemo
dietro paraventi d’ombra maiuscola
credendoci al riparo dal tempo,
senza sapere se tornerà
ancora quell’alba su di noi
nei lunghi dettagli del buio,
poi pensandoci ancora sapienti
torneremo di nuovo
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La primavera è una lama di miele
che trafigge il torace dell’inverno,
un sorso caldo versato
nel bicchiere tremolante del vento.
È una lettera verde
tracciata con inchiostro di sole
sulle ossa delle montagne,
ancora avvolte nel lenzuolo gelido.
È
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Ho navigato a lungo nell’inchiostro denso
di notti senza stella, dove il tempo è muto
e l’anima era un faro stanco, ormai spento,
che ricordava solo il fragore del velluto.
Il mio petto era un deserto di antiche promesse,
un orizzonte vasto
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Ti vedo non mi vedi ma sono lì
Come potrei disertare in questo dì
Caldo il pensiero non demorde
Pronto a rivivere attimi
Minuti indimenticabili
Risuonano con fragore quei verbi
Adagiandosi su di me
Pronta a ricevere sensazioni
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Oh poesia che spezzi il tuo pane sull’altare della luce.
filo dell’amore che accendi la goccia del silenzio.
Atto di pace che piangi la carezza delle soffici nuvole
ostinato fedele che sorridi al libro della vita.
Matite spuntate che scarabocchiate il
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Giochi sparsi nella stanza
i tuoi passi sono farfalle variopinte
intorno al tavolo corri traballante,
fai un girotondo e poi inciampi.
Hai la bua?
Cola il nasino, hai gli occhi lacrimosi
Un volo in alto fino al soffitto
gridolini di gioia
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Se ne sono andate
sempre in silenzio
di sera
quando il sole sa
di dover tramontare
e l’oscurità sogna
di nuovi inverni
e di qualche alba
senza alcun riposo.
Hanno lasciato cenere
e il vuoto nel petto
dove il cuore batteva
ombre e
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Strido d’inquietudine
è il grido di chi soffre,
è angoscia amara
che dall’affranto spirito sorge
e verso il Dio altissimo,
come potente prece si eleva.
Non ha sosta l’orazione
fin quando allo stremo,
non valica il firmamento
e dinanzi al
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In piano mi ritrovai
fra sulfuree nubi,
che d’arancio color spiccavano
al gemere del Sole
Viso di donna apparve
d’aureola rivestita
all’approssimarsi del mio mesto cammino
fra il tramontante cielo
E mi chiese"Ove vai?",
ed io:"Proprio non so,
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Leggo nel cuore
di un bicchiere di vino
lo bevo lo gusto
e mi balla il pensiero
nel freddo inverno,
la vita mi scorre
fra gridda di pianto
e castelli di gioia,
passo su passo
avanzo nella storia
che ricca si fa
e povera diventa
senza tanto
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Chinn- a e scae l’annu
stanco e cun affannu
ultimi passi in taera
‘na luxe che se sera
l’è ‘na reisa de cunti
cun summe e divisciuin
ree moltiplicaziuin
cun tante sottraziuin:
“nu possu anda ciu avanti
u mae tempu l’è finiu
ve lasciu u mae
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La poesia che ricerco in me
è inno alla vita che mi culla;
è la carezza di madre
nel cui ventre riposa il mio spirito.
Ritorno all’origine del mio primo grido,
al buio inesplorato,
in cui immergo piccole mani,
ancora inesperte,
Ritorno al
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Ad annunciar vita è sole, luna e stelle,
brividi dinamici ad ammantar sguardo,
prorompenti voli ed allegre allegorie.
Ad estasiar sguardo rossi ed alti papaveri,
raccoglier margherite da donar al Signore.
Ad entusiasmar immagini,
nebbia, foschia e
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Vado a caccia della musa
nuda come il primo maggio
ché mi ispiri frenesie
di quel tempo senza nesso
quando il verbo in parte lesso
mi portava a fare un giro
tra le larve di un sospiro.
Vado a caccia della musa
segregata dal destino
sulle piagge
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Si narrava che le sue mani accendessero l’alba,
che ogni gesto, anche il più timido, si trasformasse
in una vela tesa al vento del possibile
e che i sogni, toccandola, trovassero rotta.
Si diceva che il suo passo sfiorasse la terra
come una parola
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Il tuo mancarmi sia melodia
che mi conduce piano
tra le pieghe del giorno e del silenzio.
La schiena libera dal peso
stia dritta, in attesa
di ciò che ancora non conosco
della più alta impresa del cuore.
Che mi basti il poco
il niente che
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Ventiquattro le ore che dividono
ognuna con il proprio tormento
rinnova un tragitto per il quale
trovare un significato
risulta sempre più difficile
grande è stata quell’unione fatta di verbi inconsueti
pronti con il loro porsi a suscitare
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 | Dammi una ragione per credere che tu esisti,
perdonami, se la sublime insolenza del poeta si perde
nel dubbio che scuote l’essenza stessa della vita.
Ma oggi osservo l’invisibile, nel silenzio
che abbraccia e nel dolore che ferisce,
e ascolto il
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| Tuonano le emozioni fiorite di carezze
verità di un silenzio baciato di vento.
Emigra la dolcezza davanti all’aridità di questo mondo
sfiora il filo di tristezza che obbedisce alla purezza delle nuvole.
Tra le dita leggere affiora la viola fragrante
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| Cielo de plomo
entre ramas desnudas
pasa el silencio_
.
Late el invierno
.
II
.
Cielo di
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| Nella lotta al male con coraggio
ti aggrappasti al lembo della vita:
quel velo bianco si allontanava,
speranza serbavi di tua vittoria.
Si chiuse spiraglio di cielo terso,
ora sei corpo di sangue fermo,
sei parte di popolo immenso,
ignorato,
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Sei un fiore
che non appassisce
un profumo
che non muore mai
un velo nero
che risorge sempre
dalle sue ceneri
antiche come il cielo,
Sei un seme
che darà sempre
nuovi frutti
oscuri come la tenebra
che infesta il mondo
un respiro
che
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Quando il silenzio ancora attende
quando il pensiero le braccia distende
come la neve accarezza il gelo
dipinge il mondo nel bianco suo velo
viaggiano gli occhi sul candido manto
e all’improvviso s’accende l’incanto
d’una riflessione che è in
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Sentieri deformi
incatenati fra loro
mi danno un vivere
che mi è attesa,
alzo lo sguardo
e mi allungo nel prato,
ascolto il fringuello
che spensierato cinguetta
forse sono parole d’amore,
lo lo imito con miei versi
e trovo te che mi
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Il Capodanno è un evento
di tradizioni diverse e lontane nel tempo,
ti butti alle spalle il passato
per accorgerti poi che nulla è cambiato.
Con entusiasmo fai l’inventario
hai mantenuto il fisico in forma,
sei bello, però il
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Tra le pieghe del cuore restano accesi bagliori,
scie d’amore che fluttuano senza più cadere,
sono i tuoi occhi a trattenermi nei loro vapori,
come stelle che tremano per non scomparire.
Si sfiorano le nostre ombre nel fiato del mattino,
gocce di
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Vieni
posa il peso antico che non ti appartiene
scioglilo nella polvere dei passi lenti.
Lascia che la voce si faccia chiara
che il silenzio non sia vuoto
ma campo aperto dove riposa il cuore.
Attraversa il tempo con mani leggere
non per
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Ricordi si aggrappano alla vita per paura di perderli
ognuno con il suo sapore s’intrufola in ogni pranzo
seppure nella solitudine navighi
quarantotto ore per salutare
con un vuoto nel mezzo che non perdona
quella manina diventata ormai un libro
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Sei nell’aria
la prima parte del respiro
quella che porta ossigeno alla mente
sei di una luce non luce
che trasparente abbaglia
corpo di un sogno
che entra nella testa
hai il profumo degli alberi
che giocano a nascondersi col vento
e come il
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337392 poesie trovate. In questa pagina dal n° 31 al n° 90.
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